Archivi tag: Corrado Costa

7 aprile e 5 maggio: incontri su rosanna chiessi e su pari & dispari

Fluxus, arte, materiali verbovisivi, incontri, performance

“da rivedere (almeno) due volte!”: un film per corrado costa

replica della “proiezione” del film dedicato a Corrado Costa, andato in onda il 9 febbraio scorso, nel giorno del trentennale della scomparsa.
 
Venerdì 19 Febbraio – ore 21:15 
 

Da rivedere (almeno) due volte!
Un film per Corrado Costa

Diretta Facebook sulla pagina di ARGO (https://www.facebook.com/argolibririvista)

il dodo. ovvero la scuola della notte / corrado costa. (1980)

Opera teatrale di Corrado Costa.
Traduzione in inglese, sceneggiatura e regia di Paul Vangelisti.
Rappresentazione teatrale trasmessa in inglese nel 1980 dalla stazione radiofonica KPFK di Los Angeles, all’interno della rassegna “Los Angeles Theater of the Ear”

9 febbraio, ore 17 e ore 21: interventi & pellicole per corrado costa

ore 17 | Diretta Streaming* – ‘Panizzi on air’ – https://www.facebook.com/bibliotecapanizzi

Corrado Costa… ci sei?

A trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista e poeta, una riflessione sul lavoro di Corrado Costa, prendendo spunto dalle nuove acquisizioni dell’archivio e presentando i nuovi e ambiziosi progetti editoriali sull’opera omnia di Costa.

Interverranno:
Giordano Gasparini (Direttore della Biblioteca Panizzi), Chiara Panizzi (Responsabile dell’archivio), Chiara Portesine (curatrice dei volumi dell’opera poetica), Fabio Orecchini (Argolibri), Ettore Rocchi, Amedea Donelli, Paul Vangelisti, Giulia Niccolai e Aldo Tagliaferri.

*L’evento sarà trasmesso in diretta anche sul canale Facebook di ARGO

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dalle ore 21 |  Da rivedere (almeno) due volte!  – Film in visione sul sito di ARGO – Rivista e casa editrice

La redazione di Argolibri, impegnata nella mirabolante impresa della pubblicazione dell’opera omnia, in stretta collaborazione con la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, ha immaginato di realizzare un Film, rigorosamente (un)complete, per ricordare il poeta nel trentennale della sua prematura scomparsa, avvenuta il 9 febbraio del 1991.

Il film sarà trasmesso sul sito di ARGO (https://www.argonline.it) a partire dalle ore 21 e per tutta la serata di martedì.

Con, in ordine di apparizione (oltre il protagonista indiscusso, che apparirà e scomparirà di continuo):

Luciano Anceschi, Alfredo Giuliani, Paul Vangelisti, Amedea Donelli, Giuseppe Caliceti, Ivanna Rossi, Ubaldo Pieroni, William Xerra

Maggiori info ed evento su FB

Si ringraziano per i materiali e l’imprescindibile collaborazione:

Amedea Donelli, Chiara Panizzi e l’archivio e Biblioteca Panizzi, Orazio Converso, Daniela Rossi, Enzo Campi e Nadia Cavalera.

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sinfonia per fischietto _ dedicata ai fossili / corrado costa. 1990

 

fonte:
https://www.pariedispari.org/opere/corrado-costa-opere-collage

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gammm entra nel suo quindicesimo anno di vita

gammm entra nel suo quindicesimo anno di vita con un piccolo classico di Corrado Costa:

gammm.org/2021/01/04/nel-senso-della-luce-corrado-costa-1983/

gian luca picconi su corrado costa

https://puntocritico2.wordpress.com/2013/07/13/il-realismo-del-ritmo-sulle-figure-di-ripetizione-lessicale-in-costa/

>>È certo che non esiste, a ben guardare, qualcosa come un’ontologia del ritmo (nemmeno inteso come ripetizione periodica), e di conseguenza, a voler essere sinceri, nemmeno un’ontologia del testo poetico, se non per via metaforica. Già il modo stesso che la cultura occidentale ha elaborato per designarlo, testo, è una metafora, cui altre se ne potrebbero appaiare; e di metafora in metafora, “per li rami”, a non temere la vertigine di percorrerli con coerenza, il testo si potrebbe sfaldare in un pulviscolo di parole senza relazione alcuna le une con le altre. Si può aggiungere che una identificazione corretta di ciò che è un testo poetico può avvenire solo a posteriori, tenendo in conto, contrattualmente, le intenzioni dell’autore: sicché poetici risultano essere testi in versi liberi, testi recanti i segni delle metriche più varie e disparate, testi in prosa, testi caratterizzati dai più diversi argomenti, testi esclusivamente visivi e pittorici. Così, il testo poetico esiste solo post rem, ed è l’autore a inscriverlo in una determinata forma di esistenza, attraverso una serie di pratiche testuali, che riguardano piuttosto l’epistemologia del discorso, che la sua ontologia.

>>Eppure, il testo poetico che leggiamo sui libri di poesia, o su internet, è anche affetto da una sorta di malattia infantile che potremmo definire platonismo: una malattia incurabile, probabilmente. Ciò che leggiamo viene pensato, infatti, come riproduzione di un archetipo originario, anche – ma non solo – in senso filologico. Ci si deve allora domandare qual è il luogo in cui si inscrive, o almeno l’autore ritiene si inscriva, il testo da lui prodotto. Dove avviene, insomma, il testo? Cosa riproduce? A maggior ragione ci si chiede ciò di un testo poetico, in cui, di là da ogni disaccoppiamento possibile, anche quello statutario nella nostra esperienza quotidiana extrapoetica ed extratestuale, per lo meno a livello finzionale il problema della sua veridicità non si pone: il testo è veridico in quanto vero, ed è vero in quanto testo poetico. In questa tautologia, in cui si annida la credenza superstiziosa del testo poetico come espressione immediata della voce d’autore, si tende a dimenticare come sempre il testo funzioni (finzioni?) attraverso la proiezione di simulacri.

*

il testo completo qui: 
https://puntocritico2.wordpress.com/2013/07/13/il-realismo-del-ritmo-sulle-figure-di-ripetizione-lessicale-in-costa/

2012, un’annotazione su corrado costa

puntocritico2.wordpress.com/2012/07/21/annotazione-su-corrado-costa/

corrado costa spiega la (non) riproduzione, 1976

«Ah! come sono banali certi imbecilli che sono fissati nel concetto di riproduzione, tanto da considerare un crimine quanto si allontana da ciò! Ma dico, è poi dimostrato che la letteratura ha tutto questo bisogno di riproduzione, come certe persone vorrebbero farci credere? È proprio certo che la si oltraggi ogni volta che si devia da questa stupida idea di riproduzione?»
M.me de Saint-Sangue solleva l’indice della mano destra verso lo specchio e la sua immagine immediatamente solleva verso di lei l’indice della mano sinistra.
«Per rendercene conto osserviamo un istante il suo procedimento e le sue leggi. Se la letteratura non facesse che creare e non distruggesse mai, potrei credere, insieme a certi noiosi filosofi, che l’atto più sublime sarebbe quello di lavorare senza sosta alla riproduzione e gli concederei che il rifiuto di riprodurre dovrebbe essere considerato, di conseguenza, un crimine. Anche un generico esame sulle operazioni della letteratura non prova forse che le distruzioni sono necessarie, ai suoi piani, quanto le creazioni? E che tutte e due queste operazioni si collegano e si incatenano anche, così intimamente che diventa impossibile per l’una agire senza l’altra. E che nulla nascerebbe e si riprodurrebbe senza distruzione? Dunque la distruzione è una delle leggi della letteratura, come la creazione».
[…]
M.me de Saint-Ange: «La classe dominata vede tutto, ma non si vede. Per questo vuole impadronirsi del racconto. Per sapere. E non vuole più essere ingannata dalla riproduzione».
[…]
A questo punto interrompo la sig.ra de Saint-Ange dicendo:
«Non resta altro, allora, che oltraggiare la letteratura, cioè oltraggiare l’ideologia dominante della riproduzione, l’orribile riproduzione letteraria del mondo, così come crede di vederlo la classe che detiene il potere. Oltraggiare! Oltraggiare! Indicare il niente! Questo si chiama scrivere da persona saggia, in linea con i vostri principi!»
M.me de Saint-Ange: «Sì. In letteratura potete assumere tutti i rischi!… Di pericoloso in letteratura non c’è altro che la pietà e la beneficenza. Sottolineiamo, dunque, l’unico consiglio che dobbiamo aggiungere per la vostra educazione, dopo tutto quanto è stato detto. Uno scrittore non deve mai dare ascolto al proprio cuore, signore mio, perché il cuore è la guida più falsa che abbiamo ricevuto dalla letteratura. Fate molta attenzione alla richiesta di riprodurre il mondo da parte di chi è in miseria!…
È molto meglio opporre un rifiuto a chi in realtà potrebbe risultare al centro dei vostri interessi, piuttosto che rischiare di usare la scrittura, il nero liquido spermatico per la riproduzione della classe dominata».

*

[Corrado Costa, La sadisfazione letteraria, Cooperativa Scrittori, Roma 1976; Tielleci / Benway Series, Colorno 2013]

utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)

nelle scritture di ricerca contemporanee, non assertive, sono non pochi i fili del tessuto (annodato/sciolto) che viene da CB. (o che a quello trovo personalmente sia necessario vengano connessi).

la distinzione netta (già lacaniana) tra Moi e Je, con il verbigerare del soggetto dell’inconscio in primo piano. (che poi è sempre un piano inclinato, sbagliato, de-pensato per farlo finire fuori scena).

l’errore, lo scivolamento, il mancare del testo-gesto azione a favore del continuo sgretolarsi dell’atto. (a-temporalmente: aion che smentisce sé e scavalca chronos).

l’ironia, e il ridere di sé. e finalmente la caduta della malsana abitudine di dare appuntamento al lettore là dove il lettore già è.

la buona prassi di procedere frontalmente “contro la riproduzione” (come scriveva Corrado Costa nella Sadisfazione letteraria, 1976). altro modus operandi del contrasto alla “rappresentazione”.

l’articolare il linguaggio come un inconscio. (con l’aggiunta, direi, di un elemento nodale: spostare l’inconscio fuori dal corpo-storia dello scrivente. anche google è meglio del miglior scrittore).

la (deleuziana) intenzione anzi prassi di parlare la propria lingua dall’interno ma come una lingua minore.

agire – che è straparlare – da minori (Kleist, forse, non Goethe) e intempestivi, senza cognizione di storia.

lo spostamento del bersaglio fuori dal logos, per poi mancare anche lo spostamento stesso.

(in arte, poi/insieme, il glitch ossia l’errore; e l’asemic writing, ossia l’illeggibile).

due letture su alfaville / associazione alfabeta. corrado costa e amelia rosselli

Lettura e veloce commento di un testo dai Complete Films di Corrado Costa (1983). All’interno dello spazio “Poeti leggono poeti” di Alfaville – Associazione Alfabeta:

§

Lettura di un testo dalle Prime prose italiane di Amelia Rosselli (1954). All’interno dello spazio “Poeti leggono poeti” di Alfaville – Associazione Alfabeta:

corrado costa e cenerentola

corrado costa sovrascrive

il fiume / corrado costa. 1981

Registrato a Parma e a Brescia nel 1981 e pubblicato postumo nella rivista “Baobab. Informazioni fonetiche di poesia” a cura di Adriano Spatola.