Archivi tag: Edizioni Cambiaunavirgola

“antropologica”, di ferruccio de filippi @ “territori della performance”

«Antropologica» di Ferruccio De Filippi (1970, Torre Astura, galleria La salita), l’azione di gettare in mare il calco del proprio corpo, è fra le opere comprese nella mostra-archivio «Territori della performance – percorsi e pratiche in Italia (1967-1982)», basilare e impegnativa ricerca storica di documenti a cui la fugacità è congenita, a cura di Lara Conte e Francesca Gallo, che si inaugura al Maxxi giovedì 20 ottobre.

Chi vuole approfondire il lavoro di De Filippi, può ancora per poco visitare la mostra «Ferruccio De Filippi: primo esemplare assoluto e autonomo», alla galleria EDDart di Roma (Palazzo Taverna, via di monte Giordano 36, fino al 16 ottobre), curata da Diletta Borromeo e da PasqualePolidori.
Il SOLVENTI pubblicato con le edizioni Cambiaunavirgola è tutto dedicato a questo periodo comportamentale dell’arte di De Filippi, documentato fotograficamente da Mariella Bolzoni

video della presentazione di “aelia laelia”, di silvia bordini. ieri, 29 settembre, da empiria

Con Silvia Bordini, Fabio Ciriachi, Paolo Morelli, Franca Rovigatti, Beppe Sebaste. I video sono di Dino Ignani, che qui si ringrazia.

solventi #2 (a cura di pasquale polidori): ferruccio de filippi

SOLVENTI #2 è dedicato a Ferruccio De Filippi, agli anni della sua arte fra il 1970 e il 1974. È il risultato di conversazioni più o meno su: tempo archeologico, disseminazioni di calchi e nomi, posizione statica del corpo, simulacro, la lettura come atto non lineare, e qualcos’altro che riguarda la pittura, anche se non c’è la pittura.
Il volume si è composto a partire dalle foto di Mariella Bolzoni, che ha seguito da vicino la ricerca di Ferruccio, essendo complice più che testimone. Fondamentale è stata la cura sapiente del laboratorio Fotogramma24 (Bugionovi & Co.).

SOLVENTI è un progetto basato sulla collaborazione con Claudia Damiani e le edizioni Cambiaunavirgola – Spazioetico.

Altre informazioni: http://www.pasqualepolidori.net/solventi/ferruccio-de-filippi-io-sono-un-frammento-archeologico

Il libro raccoglie documenti relativi alle opere realizzate da Ferruccio De Filippi nel periodo compreso tra il 1970 e il 1974, durante il quale la ricerca dell’artista si è sviluppata prevalentemente in dialogo con Gian Tomaso Liverani e la sua galleria La Salita. Fondamentale in quegli anni è l’incontro con Mario Diacono, al quale, dieci anni dopo, si deve la definizione della pittura di De Filippi come “reliquia del Linguaggio” e “risposta ‘politica’ alla messa in assenza del Linguaggio”.

Non sono ancora, quelli, gli anni della «pittura», e il Linguaggio (Diacono mette le virgolette alla pittura e la maiuscola al linguaggio) si esprime in modi e tecniche che vanno dalla fotografia al comportamento, in particolare attraverso l’uso ricorrente di testi di antropologia e mitografia all’interno dell’opera, non quindi come pura ispirazione, ma come vero e proprio fiato dell’opera.

“il pittore dappertutto e altre opere”: testi da opere di jean le gac

IL PITTORE DAPPERTUTTO E ALTRE OPERE contiene una scelta di testi provenienti dalle opere di Jean Le Gac per la prima volta tradotti in italiano. Si tratta in gran parte di racconti composti tra il 1971 e il 2004, lungo fasi diverse di un percorso poetico incentrato sulla pittura come esperienza e oggetto di finzioni, a partire dagli anni della Narrative Art e del Comportamento, all’inizio degli anni Settanta, quando Le Gac era un pittore senza dipinti, e fino alla concezione di una pittura complessa, compiutasi negli anni Ottanta, risultato dell’interazione tra dipinti, fotografie, testi e produzione editoriale.

Posta sotto gli auspici di uno scambio epistolare, che Le Gac ha generosamente accettato di intrattenere con chi scrive, la ricomposizione di questo percorso da parte mia è andata di pari passo con il procedere della traduzione, e parallela riflessione su alcuni temi centrali della ricerca di Le Gac, come per esempio: il rapporto tra storia dell’arte e soggettività artistica; l’assenza della pittura che accende il desiderio illusivo della pittura; il rapporto tra finzione, récit e materia dell’arte; e, non ultimo, il senso che assume, nell’esperienza prima che teoricamente, l’esporsi ed esporre l’opera narrativa e pittorica. Continua a leggere

upter (roma), lunedì 14 ottobre: presentazione del libro “l’incipit dell’infinito”, di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

LUNEDÌ 14 OTTOBRE, ORE 17:30
Palazzo Englefield, Via Quattro Novembre 157 – Roma

il Centro di Poesia e Scritture Contemporanee
dell’UPTER – Università Popolare di Roma
presenta

L’INCIPIT DELL’INFINITO

La modalità della vertigine: aporie, smottamenti, voragini nella versificazione di Giacomo Leopardi

di
Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi

con una nota di Fabrizio M. Rossi

edizioni Cambiaunavirgola, 2019

Coordina Marco Giovenale
Saranno presenti e interverranno gli autori

ingresso libero

 

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/673952163091319

*

Un giovane di ventuno anni – tale è Giacomo Leopardi quando scrive l’Infinito – ci indica da subito la parabola irrimediabile e spettacolare del proprio destino, a cominciare da quel Sempre, dopo il quale tutto sarà solo vertigine e precipizio. Il saggio di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, tutto dedicato al primo verso dell’Infinito di Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura, procede esso stesso per voragini, smottamenti, cadenze irregolari. I due curatori indagano la vicenda del verseggiare di Leopardi, la sua capacità di far franare tutto: le parole, le cose, i moti, i sentimenti.
Continua a leggere

“l’incipit dell’infinito”: lettura leopardiana di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

L’INCIPIT DELL’INFINITO

La modalità della vertigine: aporie, smottamenti, voragini nella versificazione di Giacomo Leopardi

di 
Giuseppe Garrera Sebastiano Triulzi

con una nota di Fabrizio M. Rossi

edizioni Cambiaunavirgola

pp. 64
ISBN 978-88-906642-3-6

disponibile dal 16 settembre 2019

in copertina: elaborazione grafica del manoscritto autografo dell’Infinito

*

Un giovane di ventuno anni – tale è Giacomo Leopardi quando scrive l’Infinito – ci indica da subito la parabola irrimediabile e spettacolare del proprio destino, a cominciare da quel Sempre, dopo il quale tutto sarà solo vertigine e precipizio. Il saggio di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, tutto dedicato al primo verso dell’Infinito di Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura, procede esso stesso per voragini, smottamenti, cadenze irregolari. I due curatori indagano la vicenda del verseggiare di Leopardi, la sua capacità di far franare tutto: le parole, le cose, i moti, i sentimenti.

Nel primo verso c’è già l’intera avventura poetica di Leopardi fino al mare impietrato del Vesuvio, passando per le steppe dell’Asia minore: l’ermo colle è profezia di una scelta inesorabile, una fedeltà al deserto. Dal primo grande momento di affezione al precipitare nell’abisso del tempo e nel segreto dell’anima, del ricordare, per lutto e perdita, dalla speranza e consolazione dell’infinito, al sedere contemplando il nulla, Leopardi sceglie il naufragio come condizione irreversibile.

Una nota finale di Fabrizio M. Rossi rende omaggio alle edizioni a stampa dell’Infinito e ne ricostruisce la storia tipografica.

GLI AUTORI

Giuseppe Garrera è musicologo, storico dell’arte e collezionista, coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore.

Sebastiano Triulzi è docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università Uninettuno, ed è giornalista e critico letterario del gruppo Repubblica – Gedi.

_

Cambiaunavirgola è la casa editrice dell’associazione di promozione sociale Spazio etico di Roma.
I nostri progetti editoriali non hanno scopo di lucro: l’intero ricavato è reinvestito nelle attività dell’associazione.
Spazio etico ha l’obiettivo – attraverso iniziative come i corsi di autoproduzione, le passeggiate tematiche o gli incontri di informazione su temi come finanza etica e commercio equo – di praticare e diffondere la cultura indipendente, il pensiero libero, l’integrazione e l’accoglienza, la sostenibilità in ogni sfera dell’agire.
Ogni nostro volume è realizzato con cura redazionale e grafica e nel rispetto dell’ambiente (con l’utilizzo di carte ecologiche certificate).
facebook www.facebook.com/spazioetico
info e acquisti cambiaunavirgola@spazioetico.it