“tutte le poesie” di elio pagliarani: presentazione alla bnc il 13 novembre

mercoledì 13 novembre alle ore 17
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala 1
ELIO PAGLIARANI, TUTTE LE POESIE (1946-2011)
a cura di Andrea Cortellessa (il Saggiatore 2019)
saluti di Eleonora Cardinale, Biblioteca Nazionale Centrale
introduce Cetta Petrollo Pagliarani
intervengono MARIANNA MARRUCCI, FRANCESCO MUZZIOLI e TOMMASO
OTTONIERI, letture di SARA VENTRONI

castel porziano, 1: intervento di carlo bordini all’incontro upter del 10 giugno 2019

Carlo Bordini

  Castel Porziano è stato un modo di gestire male (in senso soprattutto spettacolare) il ritorno alla poesia di quell’epoca.

Castel Porziano è del 79, nel periodo più acceso del movimento ribelle giovanile (gli autonomi) che già dopo il 77 cominciava a declinare. Cioè: a girare a vuoto. Ma girava. Moro fu ucciso il 9 maggio 1978. Quello fu l’inizio della fine e quindi Castel Porziano si situa in un momento in cui la contestazione e la ribellione giravano a vuoto. Tra poco sarebbe morto tutto. Politicamente, un frutto in ritardo, molto spettacolare ma già mezzo marcio. Gente esasperata e sconfitta nello stesso momento. Rabbia e depressione, o rabbia depressa.

Berlinguer morì improvvisamente (ci sono anche sospetti) sei anni dopo Moro. Si avvicina, in pieno riflusso, la seconda repubblica. A quell’epoca tutti noi giovani ribelli eravamo contro il compromesso storico tra Moro e Berlinguer. Qualcun altro era contro, purtroppo: anche gli americani e la democrazia cristiana. Senza il “provvidenziale” omicidio Moro forse il corso della storia sarebbe stato un po’ diverso.

Un’altra considerazione politica: la grande ondata rivoluzionaria mondiale, finita poi nel nulla, dura dal 1959 (rivoluzione cubana) al 73 (colpo di stato in Cile). Dal 73 in poi, soprattutto in Italia, una lunga coda di ribellioni in una situazione già persa. Qualcuno ha detto che in Francia il 68 è durato un mese, in Italia dieci anni.

Quindi Castel Porziano nasce a un passo dalla fine di tutto. Ma lasciamo perdere il momento politico e vediamo com’era la situazione della poesia in quegli anni.

Dopo il 68, in cui la contestazione giovanile aveva compresso la cultura tout court, e in cui era importante fare la rivoluzione e non era importante scrivere, negli anni 70 c’è un ritorno alla poesia, con una forte influenza del vissuto. Sullo sfondo figure carismatiche come Amelia Rosselli, Pasolini, ed altre figure di prima grandezza come Pagliarani, Caproni, Roversi e tanti altri. Sullo sfondo il gruppo 63 (ormai sono passati dieci anni) che, pur mantenendo per molti il suo prestigio, appare un po’ ingrassato, un po’ invecchiato. Nascono molti poeti giovani. Continue reading

oggi al teatro valle (roma): tutte le poesie di pagliarani @ teatro valle + margutta 70

facebook.com/events/2414472195259298/

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roma, lunedì 27 maggio: tutte le poesie di pagliarani @ teatro valle + margutta 70

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venerdì e sabato a torino: pagliarani, novelli

venerdì 10 alle 18:30, Lingotto Fiere, Sala Indaco
ELIO PAGLIARANI, TUTTE LE POESIE (1946-2011), a cura di Andrea
Cortellessa (il Saggiatore)
con Andrea Cortellessa, Cetta Petrollo Pagliarani, Daniele Giglioli e
Damiano Scaramella

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sabato 11 alle 18:30, Lingotto Fiere, Sala Bronzo
GASTONE NOVELLI, SCRITTI ’43-’68, a cura di Paola Bonani (NERO)
con Luca Cerizza, Andrea Cortellessa, Gianluigi Ricuperati e Marino
Sinibaldi 

testi letti in occasione dell’open day del 31 ottobre all’upter


https://www.facebook.com/groups/gruppo.centro.poesia.scritture/permalink/184057795874259/

questo l’indirizzo del post, nel gruppo facebook legato al Centro di poesia e scritture contemporanee dell’Upter, dove è possibile leggere e scaricare il pdf dei testi letti in occasione dell’open day del 31 ottobre, dedicato al corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea“, che inizierà il 5 novembre prossimo.

Informazioni e iscrizioni attraverso il sito Eppela:
https://www.eppela.com/it/projects/20423-centro-di-poesia-e-scritture-contemporanee

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