piccole esortazioni romane al dono dell’ubiquità (o quasi)

piccole disperazioni romane: oggi praticamente in contemporanea alle 17:30 apertura mostra (e alle 19 talk) per il secondo dialogo del ciclo Doppia coppia, a cura di Alberto D’Amico, allo Studio Campo Boario; alle 18 inaugurazione della mostra Ornitomanzia, di Francesca Vitale, alla galleria Pavart; alle 18:30 inaugurazione della collettiva Homing al Teatro Vascello; alle 19 intervento di Carlo Alberto Sitta allo Spazio Pagliarani, sull’Archivio del Laboratorio di poesia di Modena.

19 ottobre, roma, la camera verde: mostra fotografica di fiorella iacono

Centro culturale LA CAMERA VERDE – via G.Miani 20, Roma
sabato 19 ottobre 2019, dalle ore 18 alle ore 21

inaugurazione della mostra di fotografia
e presentazione del libro

MEDITAZIONI

di
Fiorella Iacono

La mostra si può visitare tutti i giorni, esclusi i lunedì, dalle ore 17.00 alle ore 21.00,
dal 19 ottobre al 6 novembre 2019.
(La mattina su appuntamento)


Fiorella Iacono è nata a Modena dove vive. Si è laureata in Filosofia con una tesi sulla poetica di William Burroughs. Ha collaborato con il quotidiano Il Manifesto occupandosi di arte contemporanea. Ha partecipato a rassegne fotografiche tra cui  Fotografia Europea a Reggio Emilia (Beareble Lightness, 2011; Goli Otok, 2014; Foresta Primitiva, 2015 ; Sentiero Terrestre, 2016, Numi, 2017. Microtopie, 2018) e a mostre collettive. Nel 2015 ha presentato Providence ,Video installazione presso il WoPa Contemporary Parma e ha realizzato il docu-film  Nella foresta delle immagini selezionato al Boddinale Film Festival di Berlino . Nel 2016 ha presentato a Genova Numi, presso lo Studio Incantations ed ha realizzato per Lenz Fondazione un progetto di documentazione fotografica all’interno dell’Ala Napoleonica dell’ex-carcere San Francesco di Parma per lo spettacolo Autodafé. Nel 2017 ha esposto  presso la Galleria Gate 26A di Modena e ha documentato, come curatrice dell’immagine fotografica per le creazioni site-specific, le rappresentazioni teatrali Purgatorio (Crociera ex Ospedale Vecchio già Archivio di Stato di Parma) , Paradiso (Ponte Nord di Parma) e Il grande teatro del mondo (Teatro Farnese di Parma). Studio su ghiaccio e ombre (2018) è presente nella rassegna di video-arte La superficie accidentata presso Fourteenart Tellaro, (Maggio 2019) e Autodafé  a Grenze Arsenali Fotografici, Verona (maggio/giugno 2019).

www.lacameraverde.com

palermo, danisinni, 12 e 13 ottobre: “avvistamenti #2” e “children of faith”

da https://www.blogsicilia.it

per leggere l’intero articolo:
https://www.blogsicilia.it/palermo/le-vie-dei-tesori-alla-scoperta-del-quartiere-danisinni-fra-mostre-street-art-e-orto-fattoria/501590/

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pasolini e le donne: dal 27 luglio, mostra a berceto (parma)

https://www.arte.go.it/event/pasolini-e-le-donne/

La mostra indaga il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le donne, cioè cosa significa vivere e celebrare la diversità, e quella condizione di inadeguatezza nei confronti dei poteri e dei soprusi. Le donne hanno insegnato a Pasolini un modello di comportamento poetico e civile, l’importanza di non accettare compromessi, di restare fedeli a se stessi.

Oltre 90 fotografie originali provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Garrera, prime edizioni, manoscritti e documenti ripercorrono la speciale genealogia di donne di Pasolini (…

>>> continua qui: https://www.arte.go.it/event/pasolini-e-le-donne/

resi *superbi* dall’amicizia / mg. 2019

Della mostra Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia (https://slowforward.net/2019/03/26/poeti-a-roma-resi-superbi-dallamicizia-al-wegil-roma-largo-ascianghi-5-dal-29-marzo/) è stato scritto, e molto, e spesso con finezza, o precisione di rassegna.

Non sono certo sia stata però osservata una particolarità del sottotitolo: l’aggettivo “superbi”.

Molto semplice a dirsi: forse nessuno ha notato che questo aggettivo, che si deve alla sensibilità e sintonia di Giuseppe Garrera con i “suoi” poeti, ha in tutta evidenza una doppia accezione.

Da una parte stigmatizza tanto seriamente quanto giocosamente l’eccessiva sicurezza degli autori, dall’altra ne esalta l’eccezionalità: sono poeti superbi, ossia di valore alto, o altissimo. (Si pensi solo alla Rosselli, per dire).

Ed è (anche) l’amicizia, con i valori della condivisione umana e letteraria, ad aver favorito questa eccellenza.

Un elemento, credo, da sottolineare nella considerazione di una delle mostre più belle che si siano viste a Roma negli ultimi anni.

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mg