dal 3 ottobre, a cisterna (lt): “look book”, mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica

Associazione Cartastraccia con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Cisterna di Latina:

“Look Book”
mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età a cura di Alessandro Dandini de Sylva e Cartastraccia

Fino al 30 ottobre a Palazzo Caetani. Inaugurazione sabato 3 ottobre, alle ore 16, con i curatori

CISTERNA, “Look Book”: mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età

“Look Book”, mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età

Scatti d’identità

A cura di Giuseppe Garrera

Bruno Munari, Ezra Pound, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luca Vitone, Max Renkel, Cy Twombly, J.D. Salinger, Mirella Bentivoglio.

Si tratta della pratica ordinaria di inviare e far inserire, da parte di un autore, la propria foto d’identità o il proprio ritratto fotografico in una pubblicazione, per pubblicità o scheda biografica di catalogo o monografia.

Dalla collezione di libri di Giuseppe Garrera scelti nove esempi straordinari, esilaranti o commoventi, in cui tale procedura viene sovvertita, stravolta o alterata: nove pubblicazioni che all’interno celano una manomissione e ribellione e disubbidienza e in cui ogni volta un autore si è divertito a eludere, sbeffeggiare o rendere insondabile tale convenzione, con un attentato alla certezza della propria effige e del proprio io.

In una rivista per merletti e lavori a maglia un presunto fratello di Bruno Munari reclamizza un libro del fratello allegando un ritratto fotografico stralunato, inaffidabile e pronto per il manicomio dello stesso; Gino De Dominicis nell’inviare a Bolaffi arte la propria fotografia, aggira ogni controllo e verifica, e fa pervenire una contraffazione di sé nelle fattezze di un ragazzo innocente, felice, e beatamente idiota; Ezra Pound fa inserire nelle pubblicazioni italiane dell’editore Scheiwiller un piccolo segnalibro con il proprio ritratto accorato e sul retro un appello al lettore perchè lo salvi dalla prigionia e dall’internamento ed esaudisca il suo sogno di giungere libero nella sognata Italia; Alighiero Boetti in un catalogo inserisce, come ritratto, le sue foto dal barbiere in un susseguirsi di soluzioni di taglio barba e capelli che da vagabondo lo trasformano in un Hitler o in uno Charlot o in un seduttore a rilevare centomila facce e soluzioni, ecc.

In tutti i casi, scarti di identità, forzature dei confini di una convenzione, un agire bambinesco e dispettoso, sempre poetico, in cui la massima aspirazione è la virtù dell’idiozia pur di negare l’ufficialità presuntuosa e imbarazzante del proprio sé.

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oggi, 9 settembre, a roma, al museo macro in via nizza: un’opera di gino de dominicis commentata da giuseppe garrera

dalla Collezione Giuseppe Garrera
https://www.museomacro.it/it/agora-it/unopera-gino-de-dominicis/

lezione di G.G., alle 18:30

prenotazione obbligatoria sul sito del museo:
https://www.museomacro.it/it/prenotazione/

IMPORTANTE: assicurarsi che ci siano ancora posti disponibili

oggi, 6 settembre, per il festival “di là dal fiume”, a cura del teatroinscatola: il film “domani”, la cabina fotografica di franco vaccari, lo spettacolo di jacopo fo

da https://www.teatrionline.com/2020/09/di-la-dal-fiume-ecco-gli-appuntamenti-del-5-e-6-settembre/


OGGI
, Domenica 6
il festival propone la proiezione al Teatro Verde (ore 18.00) del documentario ambientalista francese Domani, di Mélanie Laurent e Cyril Dion. Il film è un documentario on the road, che attraversa parte dellEuropa e degli Stati Uniti e approda fino in India e allisola della Réunion, alla ricerca di esempi virtuosi, cioè le soluzioni più efficaci per dimostrare che un domani migliore è possibile. Partendo da una ricerca pubblicata nel 2012 dalla rivista Nature, i due registi immaginano un nuovo futuro partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi dellagricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione. Risultato: una sorprendente, contagiosa e ottimista spinta al cambiamento, a partire già da domani, lasciando ai disaster movie il conto dei danni possibili e andando ad illuminare con la torcia quei pochi luoghi del mondo in cui si produce cibo riparando la natura anziché distruggerla, si abbattono le emissioni, si creano catene produttive in cui i rifiuti non riciclabili sono inesistenti, si rimette in moto leconomia del luogo, si agisce per democrazia diretta, si (re)insegna ai bambini a risolvere i conflitti, a sentirsi responsabili verso gli altri e lambiente, a uscire dalla logica di un consumismo che porta solo problemi e disuguaglianze.

In serata si torna (ore 21.00) a Porta Portese, via Angelo Bargoni, dove il festival renderà omaggio allartista e fotografo Franco Vaccari (alla sua opera presentata alla Biennale darte di Venezia del 1972: Esposizione in tempo reale N. 4. Lascia sulle pareti una traccia fotografica del tuo passaggio). Sua è l’immagine in bianco e nero del poster di questa edizione del festival, quei mosaici di volti sul muro della Biennale sono improvvisamente diventati attuali e familiari: rimandano alle videochiamate, alle videolezioni, alle videoconferenze di oggi. Di là dal fiume renderà disponibile gratuitamente una macchina per fototessera vintage (fornita dalla ditta DEDEM che è la stessa che da cinquantanni collabora con Vaccari e che realizza e gestisce tutte le cabine per fototessere italiane e non solo) e il pubblico potrà lasciare una traccia della sua partecipazione al festival.

La chiusura (ore 21.30) è affidata a Jacopo Fo, che (sempre in via Angelo Bargoni) presenta il monologo scritto e detto sul palco Ecologia, follia e dintorni. Una conferenza-spettacolo che intende sposare lIronia con la Scienza, al fine di trasmettere alle persone, e soprattutto alle nuove generazioni una certa sensibilizzazione ai temi ambientali, non rimanendo però sul teorico, ma promovendo veri e propri atteggiamenti ecovirtuosi, sperimentati e accertati come metodi innovativi che gravitano in piena sintonia con una vera e propria economia del risparmio”.

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macro, roma, via nizza: un’opera di gino de dominicis, dal 9 settembre

dalla Collezione Giuseppe Garrera
https://www.museomacro.it/it/agora-it/unopera-gino-de-dominicis/

lezione di G.G., alle 18:30

prenotazione obbligatoria sul sito del museo:
https://www.museomacro.it/it/prenotazione/

la prefazione di giuliano mesa a “curvature” (di f. vitale e m. giovenale, la camera verde, 2002)

 

 

 

la nota critica di Giuliano Mesa, prefazione a Curvature, in formato pdf, dal suo file word:

 

Click to access Giuliano%20Mesa%20su%20Curvature.pdf

 

paola pitagora alla mitragliatrice di pino pascali (2), 1967 (collezione giuseppe garrera)

Paola Pitagora alla Mitragliatrice di Pino Pascali, Genova – Galleria La Bertesca, 1967. Arte Povera – Im spazio.

provino a contatto (particolare)

(collezione Giuseppe Garrera)

paola pitagora alla mitragliatrice di pino pascali, 1967 (collezione giuseppe garrera)

Paola Pitagora alla Mitragliatrice di Pino Pascali, Genova – Galleria La Bertesca, 1967. Arte Povera – Im spazio.

provino a contatto (particolare)

(collezione Giuseppe Garrera)

“libri, infanzia e fotografia. severità e assoluti visivi”: un’intervista a giuseppe garrera

Libri, infanzia e fotografia. Severità e assoluti visivi

Versione integrale dell’intervista, pubblicata sul n. 125 di Liber, a Giuseppe Garrera intorno ad una collezione di libri per bambini e ai libri per bambini. Intervista a cura di Giulia Romualdi.

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1_ Da cosa è nata la volontà della collezione Giuseppe Garrera di creare un fondo di libri fotografici per bambini e ragazzi e cosa contiene.

La collezione contiene soprattutto libri estremi degli anni ’60 e ’70, e cioè di una stagione radicale di ricerca all’interno del libro per l’infanzia, nel tentativo, disperato, di salvare l’infanzia, libri che per scelta di testi e apparato iconografico non concedono via di fuga. Collane ed operazioni per l’infanzia che addirittura incorsero in censure, inchieste della magistratura, sequestri, e che a volte non poterono andare oltre l’ideazione. Si tratta, dunque, in questo settore specifico di libri fotografici per l’infanzia, di un nucleo duro al quale va aggiunta tutta un’altra sezione, ma di pari severità, costituita di assoluti visivi, e cioè di testi che perseguono una disciplina dello sguardo, per una veduta senza fronzoli e lusinghe: priva di seduzioni (trovare immagini che non seducono è l’impresa delle imprese).
La collezione è nata nel momento in cui sono diventato padre e, stranamente, ho iniziato a sognare libri che voleva guardare, accanto a mia figlia, anche la mia di infanzia, ma tutta la storia dell’illustrazione dei libri dell’infanzia è una storia di formazione del consenso, tutta la storia dell’illustrazione dei libri dell’infanzia è una storia di formazione del compiacimento verso sé stessi. Sì, ecco, i libri per l’infanzia sono vanitosi. Le forme di espressione grafica e pittorica, banali e insignificanti, piacevoli e dilettevoli, abbondano di stereotipi. I testi  aiutano a non vedere il mondo, creano spesso “evasione”,  evitano accuratamente di dare il sapore della verità: un mondo perduto nel tempo e nello spazio, il mondo della fattoria e del borgo (quando non sono castelli), con accentuati tutti gli elementi di folklore convenzionale (aria rustica, chiesetta di campagna), tutto  un linguaggio alienato e sentimentale, intossicato – dalle piante agli animali agli astri – di sentimentalismo ( misura chiave  della sensibilità moderna, e che dà al bambino, secondo Debord, come unico dispositivo considerevole l’amore per i cani e i gatti), mentre per l’ala più avanzata della borghesia significa la risoluzione perenne dello scontro sociale in dialogo come via contro la distruzione del mondo.
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presentazione del libro “a viso aperto”, di silvia bordini (studio campo boario, 12 feb. 2020)

con Silvia Bordini, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale

il libro:

http://www.ikona.net/silvia-bordini-a-viso-aperto/

oggi al n. 2 di viale del campo boario (roma): presentazione del libro di fotografia “a viso aperto”, di silvia bordini

a Roma, OGGI, mercoledì 12 febbraio 2020, alle ore 18:00
nel contesto degli eventi dello Studio Campo Boario,
a cura di Alberto D’Amico
presso l’appartamento al n. civico 2 (secondo piano)
di Viale del Campo Boario

presentazione del libro fotografico

A VISO APERTO

di
Silvia Bordini

IkonaLíber, collana Le forme del linguaggio, 2019
http://www.ikona.net/silvia-bordini-a-viso-aperto/

Annotazioni critiche di
Giuseppe Garrera
e Marco Giovenale

– sarà presente l’autrice –

«Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostare per un attimo negli equilibri ambigui di una zona di confine, giusto il tempo di uno scatto fotografico». 103 ritratti fotografici a opera di Silvia Bordini, storica dell’arte, autrice di vari saggi. Le sue ricerche riguardano in particolare i linguaggi artistici che fanno interferire pittura, fotografia, video e digitale.

anteprima del libro:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/a_viso_aperto_ikonaliber

evento facebook:
https://facebook.com/events/s/12-febbraio-presentazione-di-a/1506525346169778/

pagina fb:
https://www.facebook.com/silvia.bordini.a.viso.aperto.ikonaliber

un testo sul libro:
https://antinomie.it/index.php/2020/01/13/viso/

mercoledì 12, roma; “a viso aperto”, di silvia bordini

a Roma, mercoledì 12 febbraio 2020, alle ore 18:00
nel contesto degli eventi dello Studio Campo Boario,
a cura di Alberto D’Amico
presso l’appartamento al n. civico 2 (secondo piano)
di Viale del Campo Boario

presentazione del libro fotografico

A VISO APERTO

di
Silvia Bordini

IkonaLíber, collana Le forme del linguaggio, 2019
http://www.ikona.net/silvia-bordini-a-viso-aperto/

Annotazioni critiche di
Giuseppe Garrera
e Marco Giovenale

– sarà presente l’autrice –

«Fotografare per modificare. Coprirsi gli occhi stabilisce un intervallo di silenzio. È una fuga, una protezione, una trasformazione. Sostare per un attimo negli equilibri ambigui di una zona di confine, giusto il tempo di uno scatto fotografico». 103 ritratti fotografici a opera di Silvia Bordini, storica dell’arte, autrice di vari saggi. Le sue ricerche riguardano in particolare i linguaggi artistici che fanno interferire pittura, fotografia, video e digitale.

anteprima del libro:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/a_viso_aperto_ikonaliber

evento facebook:
https://facebook.com/events/s/12-febbraio-presentazione-di-a/1506525346169778/

pagina fb:
https://www.facebook.com/silvia.bordini.a.viso.aperto.ikonaliber

un testo sul libro:
https://antinomie.it/index.php/2020/01/13/viso/

15 dicembre, macro asilo: “a viso aperto”, di silvia bordini

sul sito dell’editore: http://www.ikona.net/silvia-bordini-a-viso-aperto/

evento facebook: facebook.com/events/2647006235522943/

• per leggere l’anteprima in pdf
• pagina Facebook

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piccole esortazioni romane al dono dell’ubiquità (o quasi)

piccole disperazioni romane: oggi praticamente in contemporanea alle 17:30 apertura mostra (e alle 19 talk) per il secondo dialogo del ciclo Doppia coppia, a cura di Alberto D’Amico, allo Studio Campo Boario; alle 18 inaugurazione della mostra Ornitomanzia, di Francesca Vitale, alla galleria Pavart; alle 18:30 inaugurazione della collettiva Homing al Teatro Vascello; alle 19 intervento di Carlo Alberto Sitta allo Spazio Pagliarani, sull’Archivio del Laboratorio di poesia di Modena.