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diego perrone @ macro: dal 29 settembre 2022

DIEGO PERRONE
“Pendio piovoso frusta la lingua”
29/09/2022 – 19/02/2023
Opening 29 settembre/September, ore 18:00 === 6:00 pm

La personale di Diego Perrone è un paesaggio organico, e a tratti vertiginoso, che unisce opere degli ultimi vent’anni di produzione dell’artista italiano con cinque nuovi lavori: due opere/display, una distorsione dello spazio, un video e una serie fotografica.
La mostra si articola senza soluzione di continuità in diverse costellazioni di lavori, ognuna delle quali è raccontata da descrizioni scritte dall’artista; alcune sono esposte per la prima volta su strutture di supporto di nuova concezione. Una di queste, “Snorkeller Tube”, è stata realizzata grazie al supporto dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Diego Perrone continua così a esplorare i limiti dello strabismo creativo attraverso un’opera d’arte totale che si insinua perfettamente nei solchi di una visione turbata dagli sviluppi tecnologici degli ultimi trent’anni, e dalle loro ripercussioni, ma che pone domande al di là dei confini temporali.

info: https://www.museomacro.it/it/solo-multi-it/diego-perrone-pendio-piovoso-frusta-la-lingua/

Laid out as a vertiginous landscape, Diego Perrone’s exhibition brings together twenty years of the Italian artist’s multi-media output as well as five new works in the form of two work/displays, a distortion of the space, a video and a photographic series.
The exhibition is seamlessly divided into different constellations of works, each one narrated by descriptions written by the artist himself; some are exhibited for the first time on newly conceived support structures. One of these, “Snorkeller Tube”, was realized thanks to the support of the public notice PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promoted by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.
Diego Perrone continues to explore the limits of skewed inventiveness through a total work of art that insinuates itself perfectly into the grooves of a vision disquieted by the technological developments of the last thirty years and their repercussions, yet it asks questions that surpass temporal boundaries.

francesca woodman, 19 settembre

Rai Radio Techetè, 19 settembre: Speciale Racconti di fotografia: Francesca Woodman
h. 6:00, 14:00, 22:00.

A cura di Francesca Vitale

la naissance de l’objet / paul nougé. 1929

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20 anni del libro “curvature”

non era il primo in assoluto ma lo considero così: primo libro.
e sono felice che sia stato collettivo: mio e di Francesca Vitale.

Curvature, La camera verde, Roma, luglio 2002.
con una prefazione di Giuliano Mesa leggibile qui

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per chi fosse interessato, una autoannotazione qui

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una segnalazione:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/03/lunita-4-gen-2003.jpg

una recensione:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/03/g.frene_.-recens.-a-curvature.pdf

alcuni testi e un’intervista sul sito omero.it (6 mag. 2002):
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/07/curvature-sul-sito-omero.it-dal-6-mag-2002.pdf

[il libro era inoltre stato selezionato come finalista alla XVII edizione del premio Lorenzo Montano: https://www.anteremedizioni.it/montano_xvii_edizione]

 

ferdinando scianna, napoli, 1997

https://www.facebook.com/1834776950142455/posts/pfbid0ua8L1JHqRi2VAn5Lwhz2U7gcx7yJPkG47fkzhJznJPowDXMyM85gLoP6AxETeuRCl/

addio a lisetta carmi, 1924-2022 (post di giuliano galletta)

… continua qui: https://www.facebook.com/1632700121/posts/pfbid0ejsczpvnk56KeZ9qHc4dKV9Ec4Lfn8Qjn3vUy9SVDsKh6SV7AJ2DTiJbDHvCBcefl/

bologna, 6 giugno: “architettura e scultura”. incontro con luisa lambri

Lunedì 6 giugno alle ore 16.00, l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita un incontro aperto al pubblico dal titolo Architettura e scultura, che vedrà l’artista Luisa Lambri in dialogo con Simone Menegoi.

Luisa Lambri utilizza la fotografia per interpretare, in modo profondamente personale e soggettivo, l’opera di artisti che, come lei, si misurano con lo spazio e la luce, a partire dai grandi architetti modernisti, come Mies Van Der Rohe e Luis Barragán. Dagli edifici di quei maestri, Lambri distilla dettagli minimi e apparentemente marginali, giochi di luce e ombra al limite dell’astrazione.

Nella sua presentazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, in dialogo con Simone Menegoi e nell’ambito del Corso di Filosofia dell’arte, Lambri si concentrerà soprattutto sul suo interesse per la scultura, che l’ha portata nel corso del tempo a fotografare opere di Lucio Fontana, Donald Judd, Lygia Clark e altri importanti autori del XX secolo.

Luisa Lambri (Como 1969, vive a Milano) ha esposto alla Quadriennale di Roma (2020 e 2005), alla Triennale di Cleveland (2018), alla Biennale di Architettura di Chicago (2017), alla Biennale di Liverpool (2010) e alla Biennale di Venezia (Architettura 2010 e 2004; Arte 2003 e 1999). Le hanno dedicato mostre personali il Met Breuer di New York (2017) e l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston (2012), l’Hammer Museum di Los Angeles (2010), il Baltimore Museum of Art (2007), la Menil Collection di Houston (2004) e Kettle’s Yard di Cambridge (2000). Le sue opere sono state esposte in numerose collettive, tra le tante al Carnegie Museum of Art di Pittsburgh (2019 e 2006), alla Tate Modern di Londra (2018), al Museum of Contemporary Art di Chicago (2009). Il lavoro di Lambri è incluso inoltre in diverse collezioni, tra le quali il Museum of Modern Art di San Francisco, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e il Solomon Guggenheim Museum di New York

La conferenza è ad accesso libero fino a esaurimento posti.

Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna, Via delle Belle Arti, 54, Bologna
http://www.ababo.it

le bras révélateur / paul nougé. 1930

bologna, 7 maggio – 5 giugno: “perché lo faccio perché. la vita poetica di giulia niccolai”

Giulia Niccolai presso Galleria dell’Oca, Roma 1979 | Foto Andrea Mantovani | Collezione Mara Cini

La mostra Perché lo faccio perché. La vita poetica di Giulia Niccolai, a cura di Allison Grimaldi Donahue e Caterina Molteni, è allestita presso il Padiglione de l’Esprit Nouveau, a Bologna (Piazza della Costituzione 11) dal 7 maggio al 5 giugno 2022, come Main Project della decima edizione di ART CITY Bologna.
Il progetto racconta la storia artistica della poetessa, traduttrice e artista Giulia Niccolai (1934-2021), ripercorrendo le tappe salienti della sua vita professionale tramite documenti, fotografie, testi, registrazioni e opere provenienti dall’archivio Maurizio Spatola, dalla Fondazione Echaurren-Salaris, dalla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna e da archivi privati.

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/qualita-urbana/padiglione-e-n

info: Ansa, Bologna Today

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in ricordo di letizia battaglia: shooting the mafia [da radio popolare]

https://www.radiopopolare.it/in-ricordo-di-letizia-battaglia/

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“libridine”, allo studio campo boario (roma): da oggi, 22 aprile, a fine giugno

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PDF del dépliant:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/pieghevole-libridine_-aprile-giugno-2022.pdf

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la brigata che immaginava “litaglia – semestrale del mattino”

[da “Altri termini”, n. 3, IV serie, mag.-ago. 1991, ‘Omaggio’ a Corrado Costa]

oggi, 21 marzo, a roma, alla galleria d’arte moderna: “primum vivere”, ritratti fotografici di poeti, di enzo eric toccaceli

21 marzo, roma, galleria d’arte moderna: “primum vivere”, ritratti di poeti, di enzo eric toccaceli

“resurrection”: da oggi, a lodi, una mostra collettiva

mostra a cura di Davide Di Maggio

Ilaria Abbiento, Michael Ackerman, Maja Bajevic, Celine Croze, Sandra Hauser, Giulia Iacolutti, Gina Pane, Daniel Spoerri, Nerina Toci

vernissage sabato 12 marzo 2022 – H 17

Dal 13 marzo al 30 aprile 2022

Spazio 21

via Dan Fereolo 24, Lodi

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