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una traduzione molto impegnativa / renata morresi. 2021

Qualche tempo fa ho completato una traduzione molto impegnativa. Non ho lavorato per un compenso ma per inseguire il sogno di far riecheggiare in italiano un’opera ‘difficile’, che però offre la possibilità di riattivare una connessione vitale con la storia. Propone un processo di rimemorazione e consapevolezza che riguarda anche il presente. Attiva un ritmo che intreccia il detto al non poter dire, per farne elaborazione del lutto e atto liberatorio. Il libro che ne è risultato, un libro, a mio parere, molto bello e complesso, è ora oggetto di un attacco da parte della stessa autrice, che ne ha chiesto la distruzione per motivi che, visti da qui, sembrano abnormi (profanazione, appropriazione, ecc). Per quale salto quantico siamo arrivate a questo? A quale spazio di ascolto reciproco possiamo appellarci? Mi chiedo se esista un lessico del confronto che non sia la riproduzione di uno script rovesciato, riproposto, ripetuto (che a me pare, in questo caso un po’ vuoto: tu sei razzista, no sei razzista tu, ecc). A quale pensiero meticcio, a quale poetica del contatto possiamo chiedere di darci strumenti per capire (e parlare)? Queste e altre domande mi affollano la testa, senza darmi pace. Intanto sulla pagina dell’editore italiano, Benway, è apparso un comunicato, insieme a una mia nota sulla traduzione e ad alcune riflessioni del co-curatore Andrea Raos. Grazie a chi vorrà leggere:

https://benwayseries.wordpress.com/2021/09/18/the-italian-translation-of-zong-must-be-destroyed/

oggi, mercoledì 6 ottobre, a roma e in diretta streaming: dante all’ambasciata di francia

Venez écouter Carlo Ossola à l’Ambassade de France en Italie, demain soir à 18h30 pour l’édition bilingue de La Divine Comédie, en Pléiade Éditions Gallimard, présentée en avant première. Un événement organisé avec la Libreria Stendhal :

L’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia presentano

Quando fu l’aere sì pien di malizia / Quand l’air était si plein de pestilence

Edizione bilingue della Commedia di Dante in Pléiade

con Carlo Ossola, filologo e critico letterario, Accademico dei Lincei

modera Tommaso Giartosio, giornalista

in occasione della pubblicazione della Divina Commedia di Dante nella collana della Pléiade (Gallimard) nella traduzione di Jacqueline Risset, a cura di Carlo Ossola

Mercoledì 6 ottobre, ore 18.30
Palazzo Farnese – Piazza Farnese 67 – Roma

Incontro in presenza, posti limitati
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI CLICCANDO QUI

e in diretta streaming qui

Evento realizzato con il sostegno di Edison, in collaborazione con la Libreria Stendhal di Roma, e in partenariato con RaiRadio3. Saranno disponibili delle copie per l’acquisto.
Nell’ambito delle celebrazioni per il settecentenario di Dante

In presenza di Dario Nardella, Sindaco di Firenze, Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, accoglie a Palazzo Farnese mercoledì 6 ottobre alle ore 18.30 Carlo Ossola, filologo e critico letterario, Accademico dei Lincei, in occasione della pubblicazione dell’edizione bilingue in italiano e in francese della Commedia di Dante in Pléiade tradotta da Jacqueline Risset.

In un anno costellato da celebrazioni e iniziative per il settecentenario di Dante, l’Ambasciata di Francia rende omaggio al compimento di un grande progetto editoriale che accogliendo il sommo poeta italiano tra i classici delle patrie lettere riconosce nella sua opera un patrimonio comune e condiviso. Un omaggio, questo, alla dignità letteraria della traduzione e al ruolo che essa svolge per l’incontro e lo scambio tra le culture.

«In questo anno dantesco, al cuore della pandemia », dichiara l’Ambasciatore Christian Masset, « l’opera del sommo poeta ha acquisito stratificazioni nuove e attuali di senso, assumendo un forte valore simbolico come esempio di un percorso possibile di rinascita dopo le tribolazioni. È un viaggio in cui la Francia e l’Italia si sono trovate sorelle ad ogni passo, e si può dire che la pubblicazione della Divina Commedia nella Pléiade da parte di Gallimard è un coronamento ideale nello spazio letterario a cui tanti di noi si sono rivolti nei momenti difficili degli ultimi mesi per trovare conforto e ispirazione ».

Carlo Ossola è filologo e critico letterario. Socio dell’Accademia dei Lincei e dell’American Academy of Arts and Sciences. Ha insegnato al Collège de France, cattedra di «Letterature moderne dell’Europa neolatina» fra il 1999 e il 2020. Codirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all’analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 2021.

antonio syxty legge allison grimaldi donahue

“autoritratto”, di carla lonzi, tradotto da allison grimaldi donahue

Allison Grimaldi Donahue ha tradotto in inglese Autoritratto, di Carla Lonzi. Il libro è già disponibile in pre-ordine presso l’editore: https://divided.online/#self-portrait

Copertina di Allison Katz. Postfazione di Fulvia Carnevale.

Gli artisti del libro sono Carla Accardi, Getulio Alviani, Enrico Castellani, Pietro Consagra, Luciano Fabro, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Salvatore Nigro, Giulio Paolini, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Salvatore Scarpitta, Giulio Turcato, Cy Twombly.

“Questo libro è nato dalla raccolta e dal montaggio di discorsi fatti con alcuni artisti. Ma i discorsi non sono nati come materiale di un libro: essi rispondono meno al bisogno di capire che al bisogno di intrattenersi con qualcuno in modo largamente comunicativo e umanamente soddisfacente. L’opera d’arte è stata da me, a un certo punto, come una possibilità d’incontro, come un invito a partecipare rivolto dagli artisti direttamente a ciascuno di noi. Mi è sembrato un gesto a cui non poter rispondere in modo professionale. In questi anni ho sentito crescere la mia perplessità sul ruolo critico, in cui avvertivo una codificazione di estraneità al fatto artistico insieme all’esercizio di un potere discriminante sugli artisti. Anche se non è automatico che la tecnica della registrazione, di per sé, basti a produrre una trasformazione nel critico, per cui molte interviste non sono altro che giudizi in forma di dialogo, mi pare che da questi discorsi venga fuori una constatazione: l’atto critico completo e verificabile è quello che fa parte della creazione artistica”

(L’edizione italiana è attualmente pubblicata da Abscondita).

 

s-tradurre, stratradurre, detradurre. eccetera / differx. 2021

Leggo questo articolo su Lay0ut Magazine e rifletto: fino a un anno (che non so precisare), è esistito in rete Lost in translation (link da tempo disattivato: https://tashian.com/multibabel/), un traduttore in più lingue che usava in modo automatico il servizio BabelFish (servizio [anche] di Yahoo). Lost in translation è stato l’esercizio (e il divertimento) testuale di tutti quelli che nel mondo (mica troppi a dire il vero) tra fine anni ’90 e prima metà degli anni Zero facevano googlism. (Facevamo).

Di BabelFish si ritrova traccia (sintetica, troppo) al link https://it.wikipedia.org/wiki/Yahoo!_Babel_Fish. Mentre su digital.com viene spiegato molto di più (e molto meglio): https://digital.com/babel-fish/.

Anche chi qui scrive se ne è abbondantemente servito, per esempio per scrivere la serie della Signorina dell’ortottica, pubblicata su differx a partire dalla seconda metà del 2006. Cfr. https://differx.blogspot.com/search?updated-max=2006-10-20T01:39:00%2B02:00&max-results=19&reverse-paginate=true (con un intento ludico perfino sbrigativo, cfr. https://differx.blogspot.com/2006/10/la-signorina-dell-stele-di-rosetta-per.html = stele di rosetta per guadagnare tempo)

Parecchi anni dopo (BabelFish e Lost in translation non c’erano più), anche Italo Testa pubblicò un lavoro creativo di traduzione multipla, sul “verri”.

D’altro canto, l’esperimento suggerito in tempi non sospetti da Montale, e ripreso da Lay0ut, aveva avuto una realizzazione su un numero della rivista di letterature comparate di Armando Gnisci, “I Quaderni di Gaia” (quando ancora probabilmente ero in redazione). Ma parliamo dei primi anni Novanta, penso, per cui ho dimenticato tutto. Una poesia era stata tradotta in più lingue e ripresentata nella lingua originale alla fine del processo. Con quale risultato? Affé, pure questo l’ho scordato. Che disastro: lost translation, di fatto. Peace.

Una riflessione, chiusi questi capitoli già nel 2013, provavo a farla qui: https://slowforward.net/2013/01/21/lost-in-translation/. Nel post trovo una gustosa rielaborazione audio (cantata per altro bene, direi) del tormentone Call Me Maybe. Enjoy:  https://gizmodo.com/listen-to-call-me-maybe-after-its-been-put-through-goog-5977267.

Senza offesa per Montale, naturalmente.

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una notilla aggiunta:
http://brouits.free.fr/plop/multibabel.html

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consiglio gratuito / ilse aichinger (traduzione di giusi drago)

I
Dein erstes Schachbuch,
Ibsens Briefe,
nimms hin,
wenn du kannst,
da, nimm schon
oder willst du lieber
die Blattkehrer
von deiner Wiese treiben
und Ibsens Ziegen
darauf,
gleich weiß, gleich glänzend?
Es gibt Ziegen und es gibt Ibsens Ziegen,
es gibt den Himmel und es gibt eine spanische
Eröffnung.
Hör gut hin, Kleiner,
es gibt Weißblech, sagen sie,
es gibt die Welt,
prüfe, ob sie nicht lügen.

I
Il tuo primo libro di scacchi,
le lettere di Ibsen,
accettalo
se puoi,
forza, prendilo
oppure preferisci
cacciar via dal tuo prato
gli spazzafogli
e insieme a loro
le capre di Ibsen,
altrettanto bianche, altrettanto splendide?
Ci sono le capre e ci sono le capre di Ibsen,
c’è il cielo e c’è un’apertura
spagnola.
Ascolta bene, piccolo,
ci sono gamelle bianche, dicono,
c’è il mondo,
verifica che non mentano. Continua a leggere

il collettivo lals intervista gammm (28 mag. 2021)

Intervista audio a Marco Giovenale, Mariangela Guatteri e Michele Zaffarano, tre dei quattro redattori di gammm.org.

Realizzazione del collettivo LALS, Laboratorio Letterario di Siena (https://www.facebook.com/collettivolals), nel contesto del progetto “Millytanti”:

“Con il progetto *Millytanti* LALS dialoga con le redazioni di alcune riviste letterarie, blog e gruppi culturali dell’attuale panorama italiano, discutendo dei loro manifesti programmatici e del loro personale rapporto con il concetto di militanza” (https://www.facebook.com/collettivolals/posts/297021561983283)

Video di LALS, online dal 28 maggio 2021 all’indirizzo youtu.be/tP1xOzemeCI

Progetto fotografico: Giacomo Ciolfi

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la finestra di antonio syxty: intervista ad andrea inglese

passaggio di generazione (da lettera a lettera)

https://mgiovenale.medium.com/passaggio-di-generazione-da-lettera-a-lettera-b557886fce6d

university of chicago translation studies | youtube channel

hurlements en faveur de sade / guy debord. 1952

gammmorg.files.wordpress.com/2007/02/GuyDebord_Urla.pdf

2012. Michele Zaffarano aveva impaginato il testo riportando (in misura cronometricamente ragionevole) anche le alternanze di schermo nero e schermo bianco che sono nel film di Debord.
In questo modo, scaricando il pdf e tenendo premuto il testo di avanzamento (con visualizzazione non a scorrimento, ma pagina per pagina) si ha – in piccolo, in tempo proporzionato ma breve – l’esatta sequenza delle alternanze stesse del film.
In pratica, “si assiste” al film.

Che comunque è visibile qui:

trois poèmes de patrizia vicinelli

Remue.net met en ligne trois poèmes traduits de Patrizia Vicinelli :
https://remue.net/patrizia-vicinelli-ce-poete-menteur-a-fait-le-point-si-j-aime

cb: traduzione inglese di “sono apparso alla madonna” (articolo di gianluca pulsoni)

https://ilmanifesto.it/carmelo-bene-sono-apparso-in-inglese/

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