sostenere subito il teatroinscatola

Solitamente non diffondo link di questo tipo, ma in questo caso l’ingiustizia è macroscopica, e assume l’aspetto di una vera e propria prevaricazione ai danni di un’associazione culturale che a Roma in quasi vent’anni ha fatto nient’altro che il proprio dovere per la collettività, promuovendo il teatro, la letteratura, la musica, l’arte contemporanea in tutti i modi (come accennato qui sotto). Condivido quindi l’appello, particolarmente urgente e pressante, a fronteggiare la situazione.

E’ URGENTE SOSTENERE IL TEATROINSCATOLA: qui https://gf.me/u/y3r2gy

Dall’aprile 2001 all’aprile 2019 la sede dell’associazione culturale Teatroinscatola è stata presso i locali di un Ente (un tempo pubblico poi privatizzato grazie all’intervento dei uno dei più brillanti politici italiani); l’affitto era perfettamente in linea con il mercato immobiliare (per un totale di euro: 430.000 cioè l’equivalente dell’acquisto), neanche un centesimo è stato mai scalato per lavori di messa a norma o adeguamento locali (consegnati in stato di fatiscenza); nel corso degli anni l’associazione ha dovuto affrontare ogni tipo di difficoltà causa arroganza proprietà: impossibilità di scaricare qualsiasi cosa anche una sedia (condizione presente nel regolamento condominiale ma mai fatto rispettare) allagamenti ripetuti, impossibilità di accedere ai locali perchè la strada è stata per un periodo lunghissimo un cantiere lavori (senza che nessuno ce lo comunicasse, e con sacchi di amianto posizionati di fronte all’ingresso) etc la lista angherie subite è lunghissima e la ciliegina sulla torta è l’incendio di capodanno causa petardi dei locali (con un danno mai risarcito neanche in minima parte e con l’assenza totale della proprietà) … neanche un giorno di affitto ci è stato scalato dalla proprietà che però nello stesso palazzo ha ritenuto opportuno svendere a ex ministri e senatori appartamenti (edifici costruiti con soldi pubblici).
La recente sentenza ci obbliga a pagare 50mila euro di soli interessi, tra l’altro da notare come un magistrato terminato il lockdown causa pandemia a maggio abbia ritenuto opportuno di non accogliere nessuna delle nostre richieste ( in un momento paragonabile solo a quello post seconda guerra mondiale) favorendo un Ente che investe alle Mauritius e distruggendo un’associazione culturale (https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_novembre_08/truffa-palazzo-venduto-vaticanocon-soldi-enasarco-ba608268-01a8-11ea-bfaf-9602a8f3f6c1.shtml)
L’associazione culturale non ha mai avuto sovvenzioni stabili se non quelle derivanti da bandi per progetti.
Ha ospitato o prodotto concerti, spettacoli, incontri di poesia, rassegne culturali, festival (gratuiti, questi ultimi, pensati per le estati cittadine), ma ha anche spesso ospitato compagnie teatrali per prove chiedendo il minimo, contributo, in molti casi nulla (questo sia per gli spettacoli che per le prove). Moltissime le rassegne ad “ingresso libero” …

cfr. anche https://www.facebook.com/TeatroinscatolaRoma/posts/3274170979304553

PER INTERVENIRE SUBITO IN AIUTO: https://gf.me/u/y3r2gy

la tradizione del novecento sta a posto. sta a posto così.

Il paradigma (o: la continuazione ad libitum) dellA davvero interminabile “tradizionE del Novecento” non avverte alcun problema di coesistenza. Nega l’altro, e fine così.

Detenendo essa (per diritto d’eredità o per quantità di applicazioni dello ius primae noctis) il potere editoriale, distributivo, pubblicistico (giornalistico=giornalettistico), festivaliero, ufficiosciampistico e premiopolitano; e riuscendo spesso a inserirsi con felice piglio vetero-democristiano anche in redazioni sedi siti e luoghi “non mainstream”, mangia e digerisce bene. Sta nel suo (del resto essendo, il suo, tutto).

Non sente alcun bisogno non dico di riconoscere, ma nemmeno di vedere l’esistenza di un altro paradigma.

Hai voglia a dire che
«C’è una differenza decisiva tra chi sente il rovinìo delle forme esaurite, e ne è pungolato, e chi non se ne accorge e pensa di poterle continuare con manovre persive».
(Alfredo Giuliani, prefaz. 2003 alla ristampa dei Novissimi).

Oppure che
«L’affettività turbata dallo sconvolgimento dei termini di relazione, l’intelligenza che registra la dissociazione degli eventi mediante la distorsione semantica, le conseguenti stesure intrecciate del discorso, i giochi linguistici (neologismi, schizofasie), la similarità tra il linguaggio del sogno e l’espressione della psicosi, la giustapposizione degli elementi di logiche diverse, il linguaggio-sfida, il non-finito: tutto ciò coincide con un’attitudine antropologica che precise condizioni storiche hanno esaltato fino alla costituzione di un linguaggio letterario che fa epoca e da cui non si può tornare indietro».
(Lo stesso, ma nell’introduzione del ’65).

Idem: hai voglia a distinguere fra Copernico e Tolomeo, caro CB: https://slowforward.net/2020/07/30/copernico-vs-tolomeo-carmelo-bene/.

C’è sempre, e prima, una Chiesa con cui fare i conti. Conti che, oltretutto, tiene e conduce e rivede e valida lei.

Non resta che da sperare nei videogiochi e in TikTok.

O, al limite, e senza celia, nell’asemic writing, ma chiaramente più fuori che dentro i confini paesani.

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de natura sonorum: roma, novembre e dicembre 2019 _ festival internazionale di musica elettroacustica

http://www.teatroinscatola.it/de-natura-sonorum-seconda-edizione/

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firenze rivista _ alle murate dal 20 al 22 settembre 2019


Il festival delle riviste e della piccola e media editoria è alla sua quinta edizione.
A base, come sempre, di letteratura, cinema e giornalismo. #FirenzeRiVista sarà al complesso monumentale Le Muratedal 20 al 22 settembre 2019.

Riviste e piccoli e medi editori di tutta Italia. Più di 60 eventi in tre giorni.

https://www.facebook.com/events/465898097525676

Riviste: Continue reading

castel porziano, 2: intervento di angelo calandro all’incontro upter del 10 giugno 2019

 Angelo Calandro

Sono un “reduce”. Ufficialmente. Reduce di un  evento accaduto 40 anni fa. Reduce parziale e poi dirò perché.

40 anni fa avevo 24 anni. Allora (come ora) ero appassionato di poesia. Io sono originario di una piccola città del Sud e all’epoca, da circa un anno, mi ero trasferito per lavoro in una piccola città del Nord. Negli anni 70 per me, come per tanti ragazzi, Allen Ginsberg, era come una stella cometa. Poeta americano, figlio di immigrati russi di religione ebraica, fautore di una poesia di rottura che negli anni 50 aveva contribuito a scardinare un modo letterario compassato e un modo di vivere falso, ipocrita e acquiescente: quello che si sarebbe definito The American Way of Life. Allen Ginsberg, con i suoi amici poeti e letterati aveva scritto e vissuto in modo diverso lanciando un urlo contro quel mondo appena uscito da una terribile guerra e che si era tuffato anima e corpo in  una guerra di tipo nuovo, contro il comunismo: impantanandosi in Corea e all’interno lanciandosi alla ricerca di pericolosi nemici tra personaggi del cinema, letterati e persone comuni: era l’America del Maccartismo, reazionaria, anticomunista viscerale, l’America della Commissione parlamentare che vagliava persino i respiri di tutti coloro che erano sotto il controllo dell’FBI di Edgar G. Hoover, uomo potente e capace di controllare milioni di persone.

In quell’America, tuttavia, c’erano degli anticorpi che si opponevano allo stato totalitario, al controllo delle coscienze.

Gli anticorpi erano un  gruppo di persone formato da poeti, scrittori, intellettuali, spesso figli di immigrati.

Ginsberg, figlio di immigrati comunisti russi di religione ebraica.
Kerouac, figlio di immigrati franco-canadesi di religione cattolica.
Gregory Corso, figlio di immigrati italiani (calabresi), ladruncolo redento.
Lawrence Ferlinghetti, figlio di padre italiano (bresciano) che aveva cambiato il cognome in Ferling; sicchè Larry scoprì le sue vere origini italiane solo intorno ai 20 anni.
Diane Di Prima, figlia di immigrati italiani anch’essa.

Le idee di questi artisti fuori dalle regole vennero poi conosciute dal grande pubblico per la rilevanza che ebbero i processi intentati contro alcuni di essi: in particolare Ginsberg, per il testo del poema Howl e Ferlinghetti, in qualità di editore che lo pubblicò, furono incriminati per tentativo di corruzione di minori che fossero incidentalmente venuti a contatto con quei testi. Miserabile tentativo di censura che un giudice coraggioso cancellò dichiarando i temi oggetto del poema di rilevante importanza per la libertà di pensiero.

Tutto ciò aveva naturalmente portato l’attenzione generale sulle giovani generazioni che in quegli anni erano diventate protagoniste di battaglie civili e di libertà nel mondo della scuola e nella società in genere, avversando le guerre che ancora pullulavano nel mondo anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. Sia l’America che l’Europa (compresa quella dell’Est) erano attraversate da  nuove idee e alcuni dei Beat (soprattutto Ginsberg, guru assoluto) ne erano portavoci e partecipanti attivi.

In questo clima effervescente, nuovo e radicale, in Italia a metà egli anni settanta si ebbe l’apice di questi movimenti; e la poesia ne faceva parte perché – dopo la stasi creativa  di fine ’60 e inizio ’70 – l’ambito poetico abbracciava potentemente le esigenze performative e artistiche di molti giovani. Continue reading

il file audio dell’incontro all’upter del 10 giugno: lettura dei partecipanti al corso di poesia + incontro dedicato a castel porziano

questo che segue è il link al file audio mp3 dell’incontro del 10 giugno all’UPTER:

https://tinyurl.com/y56ct9ko

Nella prima parte del file: letture degli autori che hanno preso parte al secondo ciclo del corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea” (novembre 2018 – giugno 2019).

Nella seconda, spazio dedicato al festival dei poeti di Castel Porziano (1979): questo secondo segmento inizia a 1h 28′ 36”.

Chi volesse ascoltare il file scaricandolo sul pc può ovviamente farlo cliccando sulla freccia in alto a destra sullo schermo nero. In questo modo si effettua il download del file, che pesa 170 Mb.

 

oggi, venerdì 24 maggio, a roma, università la sapienza: festival polisemie

polisemie.it/festival/

facebook.com/events/353554375282933/
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24 maggio, roma, università la sapienza: festival polisemie

polisemie.it/festival/

facebook.com/events/353554375282933/ _

european poetry festival >>> 2019

EUROPEAN POETRY FESTIVAL

www.europeanpoetryfestival.com

The EPF 2019 begins on April 4th, and as the UK pretends to leave its own continent, over 80 of Europe’s most innovative and dynamic literary and avant-garde poets come to London, Norwich, Manchester, and Dublin for 9 events over 2 weeks. April 4th to 15th.

April Thursday 4th – Norwegian poetry at Writers’ Centre Kingston
Rose Theatre
. New publications launched for the opening event of the festival

April Saturday 6th : The European Camarade : Rich Mix, London
34 poets in 17 pairs from 25 nations. New performance collaborations.

April Sunday 7th : Back into the Mouth: celebrating Sound & Performance
Iklektic Artlab
, London. Avant-garde / sound / conceptual / performance poetry.

April Monday 8th : Swiss poetry in collaboration : Poetry Society’s Cafe, London. 6 contemporary Swiss poets collaborate with Britain-based counterparts.

April Wednesday 10th : Austrian poetry in collaboration : Austrian Cultural Forum, London. 3 contemporary Austrian poets collaborate with British counterparts.

April Thursday 11th : Latvian poetry in collaboration : Burley Fisher Books, London. 4 contemporary Latvian poets collaborate with Britain-based counterparts.

April Friday 12th : Norwich’s European Camarade : National Centre for Writing Poets from across Europe collaborate with Norwich based poets.

April Saturday 13th : Manchester’s European Camarade : The International Anthony Burgess Centre European poets collaborate with Mancunian poets.

April Monday 15th : European Camarade at Riverbank Arts Centre : Newbridge, Co Kildare, Dublin. Ireland Solo readings to close the festival.

With programme and lineup still subject to revision, those poets confirmed as participating can be found www.europeanpoetryfestival.com/poets & includes Maja Jantar, Lola Nieto, Leonce Lupette, Pierre Alferi, Olga Stehlikova, Michael Fehr, Fabian Faltin, Simone Lappert, Christodoulos Makris, Sophie-Carolin Wagner, Yekta, Andras Gerevich, Michelle Steinbeck, Inga Pizane, Cosmin Perta & many more.

PARTNERS:

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[r] _ il libro di “festapoesia – concreta” (2018) _ free pdf

Concreta 1 (PDF)

Tutti i materiali di CONCRETA 1 – Festapoesia (Roma, Accademia d’Ungheria-Palazzo Falconieri, 21 aprile-5 maggio 2018), da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

Volume a cura di Sebastiano Triulzi, 2 gennaio 2019, pp. 368, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-072

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

il libro di “festapoesia – concreta” (2018) _ free pdf

Concreta 1 (PDF)

Tutti i materiali di CONCRETA 1 – Festapoesia (Roma, Accademia d’Ungheria-Palazzo Falconieri, 21 aprile-5 maggio 2018), da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

Volume a cura di Sebastiano Triulzi, 2 gennaio 2019, pp. 368, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-072

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

oggi e domani: il festival 4 di deriveapprodi, “l’invasione degli altricorpi”

oggi e domani: PROGRAMMA
facebook.com/events/305223716980479/?active_tab=about

Festival 4 di DeriveApprodi
«L’invasione degli altricorpi»

Roma, 1-2 dicembre 2018
Nuovo Cinema Palazzo,
piazza dei Sanniti 9a

Il festival di DeriveApprodi è arrivato alla sua quarta edizione.
A sei mesi di distanza dall’appuntamento bolognese torniamo a Roma in un quartiere, San Lorenzo, che nelle scorse settimane è stato al centro di un contraddittorio e drammatico dibattito sul degrado e sul disagio dell’abitare nell’ambiente iper-urbano.

È sotto gli occhi di tutti un progressivo immiserimento culturale che ha cominciato a produrre nelle relazioni sociali degenerazioni ripugnanti.
Occorre innanzitutto capire. E occorre farlo al più presto, per poter sperare di ricominciare a produrre movimenti di resistenza alle ormai massificate paranoie razziste sull’invasione degli «altricorpi», paranoie sulle quali specula elettoralmente la strafottenza bullista del neofascismo liberale.

Nel suo quarto di secolo di vita DeriveApprodi ha costruito e sedimentato una piccola biblioteca di saperi risultati utili a chi ha alimentato i cicli di lotta che si sono succeduti dalla Pantera universitaria del ’90 a oggi. I festival non sono per noi eventi banalmente mondani e propagandistici ma appuntamenti politici nei quali verificare il senso del continuare a progettare collettivamente prototipi mentali, armamentari teorici, immaginari trasformativi.

Questa edizione: Continue reading