Archivi tag: editoria

gli editori generalisti (di poesia)

Gli editori generalisti sono dei distributori. Sulla poesia, prodotto a vendite bassissime, da anni ormai i costi di stampa e trasporto hanno superato i ricavi.
Le collane di poesia dunque sono giocattoli, e ogni editore ha i suoi bambini da divertire, e un animatore, sovrintendente.

antonio syxty intervista danilo mandolini e renata morresi (arcipelago itaca) – con alessandro de francesco

la tradizione del novecento sta a posto. sta a posto così.

Il paradigma (o: la continuazione ad libitum) dellA davvero interminabile “tradizionE del Novecento” non avverte alcun problema di coesistenza. Nega l’altro, e fine così.

Detenendo essa (per diritto d’eredità o per quantità di applicazioni dello ius primae noctis) il potere editoriale, distributivo, pubblicistico (giornalistico=giornalettistico), festivaliero, ufficiosciampistico e premiopolitano; e riuscendo spesso a inserirsi con felice piglio vetero-democristiano anche in redazioni sedi siti e luoghi “non mainstream”, mangia e digerisce bene. Sta nel suo (del resto essendo, il suo, tutto).

Non sente alcun bisogno non dico di riconoscere, ma nemmeno di vedere l’esistenza di un altro paradigma.

Hai voglia a dire che
«C’è una differenza decisiva tra chi sente il rovinìo delle forme esaurite, e ne è pungolato, e chi non se ne accorge e pensa di poterle continuare con manovre persive».
(Alfredo Giuliani, prefaz. 2003 alla ristampa dei Novissimi).

Oppure che
«L’affettività turbata dallo sconvolgimento dei termini di relazione, l’intelligenza che registra la dissociazione degli eventi mediante la distorsione semantica, le conseguenti stesure intrecciate del discorso, i giochi linguistici (neologismi, schizofasie), la similarità tra il linguaggio del sogno e l’espressione della psicosi, la giustapposizione degli elementi di logiche diverse, il linguaggio-sfida, il non-finito: tutto ciò coincide con un’attitudine antropologica che precise condizioni storiche hanno esaltato fino alla costituzione di un linguaggio letterario che fa epoca e da cui non si può tornare indietro».
(Lo stesso, ma nell’introduzione del ’65).

Idem: hai voglia a distinguere fra Copernico e Tolomeo, caro CB: https://slowforward.net/2020/07/30/copernico-vs-tolomeo-carmelo-bene/.

C’è sempre, e prima, una Chiesa con cui fare i conti. Conti che, oltretutto, tiene e conduce e rivede e valida lei.

Non resta che da sperare nei videogiochi e in TikTok.

O, al limite, e senza celia, nell’asemic writing, ma chiaramente più fuori che dentro i confini paesani.

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una brutta notizia per il gorilla

Avevamo messo in conto, anche con una certa strafottenza, di non farcela. Abbiamo scelto il nome di un animale in via di estinzione, dichiarando di non temerla, che in caso l’avremmo accettata, ci sarebbe andata bene così. Abbiamo perseguito quello che io ho definito più volte un approccio kamikaze all’editoria. Abbiamo fatto quello che volevamo, ma soprattutto non abbiamo fatto un cazzo che non volevamo. Non abbiamo mai guardato niente che non fossero i testi.

Cosa non abbiamo messo in conto. Che non è stato solo un gioco o un esperimento. Molte delle persone che stimiamo e amiamo le abbiamo conosciute tramite, dentro e intorno alla Gorilla. È stata la nostra casa, la nostra faccia, la nostra voce, la nostra identità.

Gorilla Sapiens chiude. Cessa l’attività. Si estingue. La fa finita. Se la dà a gambe. Si ritira a vita privata. Viene meno. Viene a mancare. Si fa da parte. Chiude i battenti. Chiude baracca. Alza le chiappe. Abbandona il campo. Depone le armi. Ripiega. Giveuppa. Si allontana all’orizzonte. Liquida tutto. Si arena. Tira i remi in barca. Affonda con la nave. Cola a picco. Le case editrici incustodite verranno fatte brillare. Non è più visibile a occhio nudo. Fa spazio al nuovo che avanza. Ubi major, gorilla cessat. Ai mondiali di finanza in apnea si è classificata ultima. Gli studi di settore la danno non pervenuta. Secondo il commercialista è una “saggia decisione”. Si disattiva. Giunge a termine. Ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Pessima mira. Ha fatto i salti mortali, e in effetti è morta. Ha consumato i suoi giorni. Svuota i fusti. Interrompe il discorso. Chiude il becco. Scrive la parola fine. È carta passata. Il network non ha rinnovato la serie. L’utente chiamato non è al momento disponibile. È finita fuori corso. Ora è fatta della stessa sostanza dei sogni. Volta pagina. Assume un nuovo significato. Continua…
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(Un enorme grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato e supportato fin qui. A partire da domani cercheremo con tutte le nostre forze di svuotare il magazzino, perché l’idea di mandare le copie al macero è dura da mandar giù. Per questo per i prossimi due mesi circa ci sarà la svendita dei libri, a breve vi daremo tutte le informazioni. Le librerie che lo desiderano, possono contattarci per acquistare copie a prezzi da remainders. Ci saranno probabilmente degli eventi e dei mercatini, vi terremo aggiornati. Restate con noi ancora un po’.)

le edizioni l’affranchi hanno un loro spazio web

https://edizionilaffranchi.wordpress.com/

facebook.com/laffranchiedizioni/

ricordo di nanni balestrini: letture, testimonianze, materiali: a roma oggi, 19 giugno, al teatro argentina

Roma, Teatro Argentina
OGGI, mercoledì 19 giugno 2019

Dalle 17 alle 23, fra Sala Squarzina e Sala Grande, una kermesse

a cura di alfabeta2: conversazioni letture proiezioni performance e musiche

per Nanni Balestrini
«artista totale della parola» (1935-2019)

illustreranno la sua figura tra editoria e comunicazione, politica e società,

immagini e video, poesia e narrativa, musica e teatro.Sala

Intervengono fra gli altri, in ordine di apparizione (più o meno!):

Paolo Fabbri, Gino Di Maggio, Romano Luperini, Renato Parascandolo, Vittorio Pellegrineschi, Renato Barilli e Silvia Ballestra; Franco Berardi “Bifo”, Paolo Virno e Francesco Raparelli; Valentina Valentini, Michele Emmer, Paolo Bertetto, Gianfranco Baruchello, Carla Subrizi, Achille Bonito Oliva, Patrizio Peterlini e Manuela Gandini; Roberto D’Agostino; Alberto Capatti; Flavia Mastrella e Antonio Rezza; Fausto Curi e Niva Lorenzini; Rachel Kushner; Giovanni Fontana, Cecilia Bello Minciacchi, Marco Giovenale e Michele Zaffarano; Silvia Tripodi; Tommaso Ottonieri, Marco Palladini ed Emanuele Trevi; Gilda Policastro e Cetta Petrollo Pagliarani; Florinda Fusco e Franca Rovigatti; Maria Grazia Calandrone, Laura Cingolani, Fiammetta Cirilli, Elisa Davoglio, Fabio La Piana, Massimiliano Manganelli, Vincenzo Ostuni, Lidia Riviello e Sara Ventroni; Mario Gamba, Alvin Curran, Iaia Forte, Fabrizio Parenti con Josafat Vagni, Ilaria Drago con Luigi Cinque e Gianluca Ruggeri; Peppe Servillo

Conducono
Maria Teresa Carbone e Andrea Cortellessa

via col vanto: sabato 8 giugno al macro asilo

VIA COL VANTO

Preparate corpi, menti e corpi (per dirla alla Victor Cavallo che amiamo appassionatamente) all’evento: VIA COL VANTO, COME EVADERE DAL MERCATO EDITORIALE E VIVERE FELICEMENTE DA EDITORE ALL’INCONTRARIO.
Vi coinvolgeremo nel dibattito e nel confronto e vi stupiremo per le sorprese.
Condividete, diffondete e promuovete che avrete tutta la nostra riconoscenza.

Sabato 8 giugno
dalle 18:00 alle 20:00
all’Auditorium del
MACRO-ASILO
Via Nizza, 138 – Roma

NON SI PAGA E NON CI SONO SPONSOR

facebook.com/events/344589612918612

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25 maggio, mendrisio: incontro sulle edizioni l’affranchi

facebook.com/events/1355103231330983/

Ricorre il trentesimo anno di fondazione della piccola (e meravigliosa e anarchica) casa editrice L’Affranchi di Salorino-Somazzo, fondata in Ticino da Fiorenzo Lafranchi. Si ricorderà la memoria dell’editore con le testimonianze dirette di chi l’ha conosciuto, presentando inoltre al pubblico i venti volumi pubblicati, i manifesti e altro materiale a testimonianza del mondo vorticoso degli anni settanta in cui ha vissuto.

RELATORI
Margherita Turewicz Lafranchi
Liliana Fontana
Massimo Daviddi

Chi era Fiorenzo Lafranchi?
https://it.wikipedia.org/wiki/Fiorenzo_Lafranchi
Operatore sociale attento ai temi della cooperazione internazionale, obiettore di coscienza. Ha pubblicato Che cos’è la Patafisica? di Enrico Baj (vedi foto manifesto), le opere di Oskar Panizza, Lenin Dada di Dominque Noguez, La falsa parola e altri scritti di Armand Robin, e altri autori e artisti del ‘900, in particolare situazionisti, dada e surrealisti. Uno spirito libertario, una voce controcorrente del panorama ticinese rivolto al mondo artistico europeo.

LaFilanda
via Industria 5
6850 Mendrisio (TI-CH)

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oggi, 27 settembre, roma, libreria simon tanner: ’68 – ’78 cambia tutto – terzo appuntamento

OGGI !

https://www.facebook.com/libreriadoccasioneSimonTanner/

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27 settembre, roma, libreria simon tanner: ’68 – ’78 cambia tutto – terzo appuntamento

https://www.facebook.com/libreriadoccasioneSimonTanner/

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intervista a igor patruno (edizioni aelia lelia)

http://www.cacciatoredilibri.com/alla-scoperta-di-un-editore-dimenticato-aelia-laelia/

oggi, 12 gennaio, a roma, bibliolibreria plautilla: fabrizio rossi (edizioni ikonalíber) e damiano abeni

 

Roma, OGGI, venerdì 12 gennaio, alle ore ​18:00
presso la bibliolibreria Plautilla (via Colautti 28-30)
nel contesto delle attività 2018 di Monteverdelegge

​​

​dialogo tra

Damiano Abeni, Marco Giovenale e Fabrizio M. Rossi sul libro​

 e
​sul​l’attività della casa editrice IkonaLíber
​di F. M. Rossi​

 

Coordina 
Maria Teresa Carbone
 
 
*
​L’incontro su facebook:​
https://www.facebook.com/events/268225097039489/
 
 
Nel 2012, per festeggiare i 25 anni di attività dello studio Ikona, nasce la casa editrice IkonaLíber. La parola greca eikon (icona) deriva dalla radice verbale eoika: «sono simile». Ikona è per noi la somiglianza consapevole tra soggetto e oggetto, osservatore e osservato, coscienza e mondo. Libri a stampa si affiancano a edizioni digitali. Di carta o elettronici, i nostri libri sono realizzati interamente in Italia secondo l’etica dell’artigianato editoriale responsabile verso l’ambiente, la società e il valore del lavoro.
from the dairy of jonas & job, inc., pigfarmers (collana syn_scritture di ricerca, 2017):
Microeventi, notazioni dotte, memorabilia, incastri sintattici e calembours (spesso assenti in una lingua, aggiunti nell’altra, a creare non traduzioni ma diversioni, diversità) fanno di questo libro un labirinto. Diviso in sette parti o tempi inventati da damiano+abeni+giona+giobbe per ideare non la creazione di un mondo ma una mondana ricreazione (dolente, insolente, ironica).
 
 
 
 
 
 

roma, 12 gennaio, bibliolibreria plautilla: fabrizio rossi (edizioni ikonalíber) e damiano abeni

 

Roma, venerdì 12 gennaio, alle ore ​18:00
presso la bibliolibreria Plautilla (via Colautti 28-30)
nel contesto delle attività 2018 di Monteverdelegge

​​​dialogo tra
Damiano Abeni, Marco Giovenale e Fabrizio M. Rossi sul libro​

 e
​sul​l’attività della casa editrice IkonaLíber
​di F. M. Rossi​

 

Coordina 
Maria Teresa Carbone
 
 
*
​L’incontro su facebook:​
https://www.facebook.com/events/268225097039489/
 
 
Nel 2012, per festeggiare i 25 anni di attività dello studio Ikona, nasce la casa editrice IkonaLíber. La parola greca eikon (icona) deriva dalla radice verbale eoika: «sono simile». Ikona è per noi la somiglianza consapevole tra soggetto e oggetto, osservatore e osservato, coscienza e mondo. Libri a stampa si affiancano a edizioni digitali. Di carta o elettronici, i nostri libri sono realizzati interamente in Italia secondo l’etica dell’artigianato editoriale responsabile verso l’ambiente, la società e il valore del lavoro.

 

from the dairy of jonas & job, inc., pigfarmers (collana syn_scritture di ricerca, 2017):
Microeventi, notazioni dotte, memorabilia, incastri sintattici e calembours (spesso assenti in una lingua, aggiunti nell’altra, a creare non traduzioni ma diversioni, diversità) fanno di questo libro un labirinto. Diviso in sette parti o tempi inventati da damiano+abeni+giona+giobbe per ideare non la creazione di un mondo ma una mondana ricreazione (dolente, insolente, ironica).