alfredo giuliani, 1 e 2

>> Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo <<

(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)

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>> Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale <<

(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)

oggi 28 marzo all’upter, 17:30, “officina”, neoavanguardia, pasolini, sanguineti, balestrini, tape mark e altro

– cenni su specifiche diversità tra autori di “Officina” e autori della neoavanguardia
– 1957, la polemica Pasolini-Sanguineti
– lettura di un testo da Laborintus e uno da Erotopaegnia
– cenni alle tre introduzioni di Alfredo Giuliani ai Novissimi
– la seconda parte dell’opera di Sanguineti (un frammento)
– il cut-up e altri metodi di scrittura
– lettura di un testo di Nanni Balestrini
– annotazioni su Tape Mark I, di Balestrini
– ipotesi sul 1961 come inizio di un possibile “cambio di paradigma”
– poesia concreta, poesia visiva, asemic writing, materiali verbovisivi
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18 novembre 2013, roma: il gruppo 63 col senno di poi

Lunedì 18 Novembre 2013, dalle ore 18:00
@
Libreria Feltrinelli, via del Babuino 39/40, Roma

1963-2013: IL GRUPPO 63, COL SENNO DI POI
A 50 anni dall’anno della nascita del Gruppo 63, incontro con

Nanni Balestrini, Renato Barilli, Angelo Guglielmi e Furio Colombo.

Modera Andrea Cortellessa

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“la distruzione da vicino”: studi sulle avanguardie, di cecilia bello minciacchi

Cecilia Bello Minciacchi, La distruzione da vicino. Forme e figure delle avanguardie del secondo Novecento
(Oèdipus, 2012)

novecento

Scritti su Balestrini, Berio, Sanguineti, Porta, Manganelli, Villa.

http://www.oedipus.it/index.php?option=com_content&task=view&id=159&Itemid=37

http://www.deastore.com/libro/la-distruzione-da-vicino-forme-cecilia-bello-minciacchi-oedipus/9788873411529.html