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“il novecento: la linea anti-lirica” @ centroscritture.it da domani, 13 dicembre, per 6 incontri + 1

https://www.centroscritture.it/service-page/iv-poesia-contemporanea-anti-lirica

inizia lunedì 13 dicembre, domani, il secondo ciclo online sulla poesia del Novecento, dedicato alla linea e alle tradizioni anti-liriche. tutte le informazioni a questo link.

(C) Nanni Balestrini

dalle avanguardie storiche di inizio Novecento alle sperimentazioni più recenti, la rottura con la tradizione, la prospettiva utopistica ed emancipativa di movimenti, autori e opere che hanno tentato di porsi al di là della lirica, della soggettività e della testualità poetica tradizionale.

oggi su megachip: alcune note sulla ‘scena’ della poesia italiana

una mia (possibile) risposta sul tema delle correnti in campo nella poesia italiana recente:
http://megachip.globalist.it/libri-consigliati/articolo/2010856/correnti-e-scena-ovvero-i-fantasmi-non-esistono-ma-se-tutti-fanno-i-fantasmi-e-credono-in-quel-che-fanno-i-fantasmi-esistono.html

un certo tipo di prosa breve

quando parlo di scrittura di ricerca dopo il paradigma, e di un certo tipo di prosa breve come (anti)forma ‘risolutiva’ di [o anche semplicemente estranea a] una serie di vicoli ciechi del Novecento, penso esattamente a testi come quelli di Roberto Cavallera. per un esempio (fra diverse centinaia) si può cliccare qui: https://mascinacudr.wordpress.com/2016/11/02/loggetto-assoluto-cap-xxvii/

dopo il 9cento

tristesilarante veder che in Italia c’è chi pensa che davvero dopo un secolo come il Novecento la scrittura in prosa e in versi resti intatta e identica – com’era negli anni Trenta e prima.

l’arte è cambiata, la musica è cambiata, sono cambiate l’architettura, la scienza, le comunicazioni. tutto. la scrittura no, ecco, un freezer ce la serba come fu.

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