Archivi tag: ricerca letteraria

tictalk #4, lunedì 12 aprile: alessandro broggi, “noi”

Lunedì 12 aprile 2021, alle ore 21:00
TICTALK
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw

presentazione di NOI

di Alessandro Broggi
(collana UltraChapBooks, n. 3, 2021)

interventi di
Gian Luca Picconi e Italo Testa
coordina Antonio Syxty
la diretta si potrà seguire anche su fb: https://www.facebook.com/ticedizioni/

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dalla scheda editoriale
https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/noi-broggi :

Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni.
Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata.
Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione.
La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. Noi è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.

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Alessandro Broggi (1973). Principali pubblicazioni: Avventure minime (Transeuropa, 2014), Protocolli / Protocoles (Benway Series Fogli, 2014), coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009, poi Tic Edizioni, 2020); ha co-diretto la webzine letteraria “L’Ulisse” e ha scritto, tra gli altri, su Nazione Indiana, GAMMM e PuntoCritico, blog collettivi di cui è stato redattore (Nazione Indiana) o co-fondatore. Una notizia bibliografica dettagliata e aggiornata sull’autore è consultabile alla pagina: biobibliografia.wordpress.com.

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evento facebook;
https://www.facebook.com/events/164460155565786

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oggi, 9 aprile 2021, alle ore 18: “figurina enigmistica”. un quarto d’ora di ricerca con mariangela guatteri

OGGI, venerdì 9 aprile 2021, alle ore 18:00
per il secondo appuntamento di “Un quarto d’ora di ricerca”
lettura da
FIGURINA ENIGMISTICA
di Mariangela Guatteri

(IkonaLíber, collana SYN _ scritture di ricerca)

e
dialogo con Marco Giovenale, curatore della collana

L’incontro si svolge unicamente sul canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg

(Appena concluso, verrà reso disponibile anche su facebook e sul sito slowforward.net)

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Scheda del libro (e informazioni per chi volesse acquistarlo):
http://www.ikona.net/mariangela-guatteri-figurina-enigmistica/

Evento facebook:
facebook.com/events/797083444554367

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Mariangela Guatteri è artista visivo e scrittore, classe ’63; vive sulle colline reggiane. Ha progettato la galleria d’arte più piccola del mondo, “Pubblico/Privato“, per installazioni site-specific. Ha pubblicato vari libri tra cui “Tecniche di liberazione / Techniques de libération”, trad. francese di Michele Zaffarano (Tielleci, 2017); “Figurina enigmistica” (IkonaLíber, 2013); “Il secondo nome” (Arcipelago, 2012); “Stati di assedio” – Premio Montano – (Anterem Edizioni, 2011). Ha inoltre pubblicato testi poetici, note critiche e teoriche in volumi collettivi, lit-blog e riviste come il verri, L’Immaginazione, Semicerchio, Poesia, Nioques e, recentemente, due testi in prosa sulla rivista La barque dans l’arbre, tradotti in francese da Benoît Gréan.
Dal 2013 fa parte della redazione di GAMMM.org ed è curatore, con Giulio Marzaioli, del progetto editoriale Benway Series. Sempre nel 2013 ha ideato e curato con M. Giovenale, M. Zaffarano e G. Marzaioli EX.IT Materiali fuori contesto. Ha recentemente esposto a Ginevra –Centre d’Art Contemporain– nella mostra collettiva Écrire en dessinant. Quand la langue cherche son autre, a cura di Andrea Bellini e Sarah Lombardi (catalogo Skira, 2020).

Il suo prossimo libro, “Casino Conolly”, uscirà in Francia per le edizioni La Barque nella traduzione di Benoît Gréan. Il testo è organizzato in capitoli i cui titoli richiamano gli edifici dell’ex unità manicomiale a struttura disseminata presente nella città di Reggio Emilia. Tutto il libro è costruito principalmente sul rapporto tra libertà e coazione, tra dimensione istituzionale, sociale e personale, sulla norma e i comportamenti, sulla psicofisica.

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un incontro dedicato a “nuovo commento”, canale youtube di proposta e analisi di testi contemporanei

Oggi, 28 febbraio, alle ore 17:30, Davide Paone condurrà su MediumPoesia un incontro in streaming dedicato a Nuovo Commento, il canale youtube di testi di poesia e prosa contemporanea, particolarmente attento alla ricerca letteraria.

Nuovo Commento, è curato da Cecilia Bello Minciacchi, Pierpaolo Cipitelli, Stefano Colangelo, Ivan Schiavone.

L’incontro di https://www.mediumpoesia.com/ si svolge sul canale youtube 
youtube.com/watch?v=3llwJdGROoE&fbclid=IwAR1aFDgY5geIGuBTg2_UuyDOyMH3kPUgfwfHMi4mPzdSJDAjF5XPu80h880 
e fa parte della serie Medium Days: facebook.com/events/453717702449943/

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antonio syxty intervista danilo mandolini e renata morresi (arcipelago itaca) – con alessandro de francesco

amelia rosselli: “della ricerca”

[Rosselli:] Certo, c’è Majakovskij e c’è Pasternak. V’è il poeta della saggezza e il poeta della ricerca, v’è il poeta della scoperta, quello del rinnovamento, quello dell’innovamento…

[Petrignani:] E tu?

[Rosselli:] Della ricerca. E quando non c’è qualcosa di assolutamente nuovo da dire, il poeta della ricerca non scrive.

Amelia Rosselli, Non mi chiedete troppo. Mi sono perduta in un bosco, intervista a cura di Sandra Petrignani, in “Il Messaggero”, 23 giugno 1978 (ora in A.R., Una scrittura plurale. Saggi e interventi critici, A cura di Francesca Caputo, Interlinea, Novara 2004, p. 290).

poesia e narrativa devono essere sperimentali?

da un’intervista a Francesco Muzzioli, in “versodove”, n. 19, sett. 2018:

D: Ritieni che la poesia, ma anche la narrativa, debbano essere manifestamente sperimentali per poter aver ascolto critico oggi?

R: Fermiamoci un attimo sul termine “sperimentalismo”, sul quale grava un controverso dibattito: c’è chi sostiene una divaricazione tra avanguardia e sperimentalismo in favore dell’avanguardia (solo i gruppi di avanguardia sarebbero radicalmente antagonisti, mentre gli sperimentatori isolati sarebbero più moderati e rientrerebbero facilmente nel seno dell’evoluzione letteraria) e chi sostiene una netta divaricazione a favore dello sperimentalismo (solo gli sperimentatori farebbero opere valide, mentre i gruppi di avanguardia farebbero solo progetti-proclami e testi insignificanti proprio perché rigidamente dipendenti da quelli). Per me “avanguardia” e “sperimentalismo” sono sostanzialmente sinonimi, sperimentalismo non è che la definizione della testualità dell’avanguardia.
Ovviamente, il termine “sperimentalismo” va depurato da qualsiasi pretesa di scientificità: non si tratta di mero meccanismo (inserito il materiale nel procedimento si ottiene il testo), bensì di ricerca inesausta, non garantita in alcun modo. Un simile sperimentalismo consente di comprendere nell’avanguardia anche gli sperimentatori isolati, non inseriti negli organigrammi, marginali o espulsi dai raggruppamenti ufficiali, e però dotati di forte radicalismo. Cosi può accadere di considerare Lucini e Palazzeschi più avanguardisti dello stesso Marinetti, di valutare non solo Breton ma anche Artaud, di inserire nel novero dei “fari” figure come Brecht, Joyce, Beckett e altri, la cui ricerca (chiamiamola così, con un altro termine equivalente di sperimentazione) possiede caratteri “singolari” decisamente importanti.
Dopo questa lunga ma necessaria premessa, vengo alla risposta. La risposta è sì. I testi sperimentali sono, a parer mio, gli unici testi letterari degni oggi di questo nome, gli unici che valga la pena di leggere e di cui occuparsi in sede critica. Sono gli unici testi che si muovono, che danno “segnali di vita”. Se poi con l'”ascolto” s’intende quello delle case editrici, la prospettiva della pubblicazione, allora capisco che la risposta è no: per un aspirante narratore che si rivolge speranzoso all’editore, nella maggior parte dei casi una tecnica sperimentale è altamente sconsigliabile…

antonio syxty intervista mg sulle reti della ricerca letteraria

due aree. post generale, poi personale

1. In sintesi estrema

“Nuovi Argomenti” nasce nel 1953. “Il verri” nel 1956. È del 1957 la polemica aspra fra Pasolini e Sanguineti su sperimentalismo e neosperimentalismo, che si consuma tra le pagine di un paio di numeri della rivista “Officina”.

Da allora e fino a oggi, dunque da quasi 70 anni, la letteratura italiana è spezzata in due.

Dopo qualche circoscritta fortuna einaudiana e feltrinelliana, l’editoria ‘maggiore’ (oggi, meglio: ‘a grande distribuzione’, o forse ‘generalista’) sarà costantemente collocata, o in misura maggioritaria collocabile, nell’area Mondadori Pasolini Sereni eccetera. Scelta fatta. Per una forma sempre ‘rassicurante’.

Sponda – soprattutto dagli anni Ottanta – per la nuova lirica, visceralmente avversa alla sperimentazione, negatrice di tutto quello che succede nel versante della ricerca letteraria, specie se avanzata (e sotto qualsiasi egida, fosse pure universitaria, o artistica, in legame o no con istituzioni come il MoMA o il Centre Pompidou, per dire).

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incipit di “telemachia” / roberto di marco. 1968

(scrittura di) ricerca senza virgolette


Saranno almeno cinquanta-sessant’anni, più di mezzo secolo, che in Italia si parla di ricerca letteraria, così come – ovviamente – di teatro di ricerca; senza contare che in Francia l’espressione musique de recherche risale agli anni Quaranta del Novecento.

Estendendo il discorso, qui mi limito a un piccolissimo numero di esempi, delle dozzine che si potrebbero portare (e su cui uscirà altrove un mio articolo, prossimamente).

Alfredo Giuliani, il 3 ottobre del 1963 a Palermo già chiariva: “una cosa è la letteratura d’intrattenimento, altra cosa la letteratura di ricerca e di conoscenza”. La collana che Einaudi vara nel 1965, a tutti nota, si chiama “La ricerca letteraria”. L’espressione ha già almeno tre decenni nel momento in cui entra nel piano dell’opera Letteratura Italiana Einaudi, diretta da Alberto Asor Rosa (il tomo 4 del vol. 2 dell’opera, uscito nel 1996, dedicato al Novecento, si intitola precisamente La ricerca letteraria – anche se stringe il fuoco dello sguardo principalmente su Calvino).

La dizione “ricerca letteraria” nella rivista veronese «Anterem» appare per la prima volta con il numero doppio 11-12 dell’agosto-dicembre 1979.

Il libro Poesia italiana della contraddizione (a c. di Franco Cavallo e Mario Lunetta, Newton Compton, Roma 1989) fin dalle introduzioni sembra lasciare spazio a pochi dubbi, in termini di poetica. Ma anche limitandoci alla quarta di copertina troviamo, addirittura in grassetto e incorniciata da una quadratura rossa, questa descrizione: “Un’antologia di voci e di tendenze che opera una sistemazione provvisoria rispetto a quanto in un’area di ricerca avanzata si è fatto in poesia da parte di autori appartenenti a diverse generazioni”.

Dal 1993 al 2004, soprattutto per merito di Renato Barilli, si tengono a Reggio Emilia gli incontri di “RicercaRE”, poi trasposti, dal 2007 in poi e col titolo di “RicercaBO”, a San Lazzaro di Savena e poi a Bologna.

Nella rivista «Baldus» (1990-1996) le occorrenze di “ricerca” e “poesia di ricerca” non si contano.

Una storica, importante rivista come «Rendiconti», diretta da Roberto Roversi, riprende le pubblicazioni (dopo un’interruzione iniziata nel 1977) assumendo dal luglio 1992  il sottotitolo “Quadrimestrale di ricerca letteraria”. L’anno dopo, Renato Barilli e Filippo Bettini curano il volume 63/93. Trent’anni di ricerca letteraria. Convegno di dibattito e proposta, Elytra, Reggio Emilia 1993.

Per gli autori della mia generazione le espressioni, “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca”, “ricerca letteraria” (o “in letteratura”), tra fine anni Ottanta e inizio del XXI secolo, erano di fatto fortemente percettibili come già ereditate da eredi, trasmesse a prescindere da noi. Solide.

Parla di «ricerca» (e convoca testi di autori di poesia e scritture così definibili) Paolo Zublena, nell’antologia da lui curata per il n. 135 (2005) di «Nuova Corrente».

Direi infine, senza altri addenda, che in questi ultimi vent’anni la ricerca, magari malvista, rivista, criticata, rimodulata, è stata presente come entità palesemente accolta dal e fissata nel contesto letterario.

Nonostante ciò, nell’anno 2020, ancora alcuni critici e studiosi sentono il bisogno di metterla tra virgolette. Poesia o scrittura “di ricerca”. Come se mettessero tra virgolette “computer”, o fotografia “digitale”. L’astio che li separa dalle punte sperimentali del Novecento è pressoché inscalfibile.

 

da anterem: per non dimenticare gio ferri

Ricordiamo Gio Ferri (1936-2018), poeta e prezioso collaboratore di “Anterem”.

Le due foto sono di Dino Majellaro. Ritraggono Ferri (in primo piano) e Flavio Ermini, impegnati nel progetto di un’antologia poetica chiamata “Squero”. Era il 1980. A quella riunione partecipavano Brandolino Brandolini d’Adda, Alberto Cappi, Nino Majellaro, Guido Savio.

Torneremo a testimoniare l’impegno poetico, artistico, sociale di Ferri con una grande mostra che sarà inaugurata sabato 12 ottobre 2019 nella Biblioteca Civica di Verona.

Tale mostra costituirà l’inizio del Forum Anterem, nel corso del quale si svolgerà la cerimonia conclusiva del Premio Lorenzo Montano, trentatreesima edizione.

Un breve saggio su Gio Ferri e ulteriori notizie al link:

http://www.anteremedizioni.it/non_dimenticare_gio_ferri

oggi, 18 maggio, a roma, università la sapienza, aula vi di lettere: marco giovenale e paolo zublena [per i seminari di poesia di “polisemie”]

​​
A Roma, OGGI, sabato 18 maggio, dalle ore 10:30 alle 12:30
presso l’Università La Sapienza (piazzale Aldo Moro 5)
Facoltà di Lettere e Filosofia, aula VI​​

nel contesto dei “seminari di poesia iper-contemporanea”
organizzati da Polisemie (https://polisemie.it)

Marco Giovenale e Paolo Zublena

– colloquio, annotazioni critiche, letture –

https://www.facebook.com/events/458585538233996/

Paolo Zublena _ https://unige-it1.academia.edu/PaoloZublena

Marco Giovenale _ https://slowforward.net/bio/

§

[ appuntamento successivo: festival di poesia Polisemie, stesso luogo, 24 maggio (l’intera giornata): https://www.facebook.com/events/353554375282933/ ]

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18 maggio, roma, università la sapienza, aula vi di lettere: marco giovenale e paolo zublena [per i seminari di poesia di “polisemie”]

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A Roma, il 18 maggio, dalle ore 10:30 alle 12:30
presso l’Università La Sapienza (piazzale Aldo Moro 5)
Facoltà di Lettere e Filosofia, aula VI​​

nel contesto dei “seminari di poesia iper-contemporanea”
organizzati da Polisemie (https://polisemie.it)

Marco Giovenale e Paolo Zublena

– colloquio, annotazioni critiche, letture –

https://www.facebook.com/events/458585538233996/

Paolo Zublena _ https://unige-it1.academia.edu/PaoloZublena

Marco Giovenale _ https://slowforward.net/bio/

   

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[ appuntamento successivo: festival di poesia Polisemie, stesso luogo, 24 maggio (l’intera giornata): https://www.facebook.com/events/353554375282933/ ]

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corso e centro di poesia upter: intervista di gianluca garrapa a marco giovenale (radioquestasera, 27 ottobre 2018)

 

https://www.mixcloud.com/QuestaSera/a-radioquestasera-marco-giovenale-postpoeta-editor-insegnante-271018/

Gianluca Garrapa e il sottoscritto in dialogo, sul Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER, e sul corso di poesia che ne è l’attività principale.

grazie a Gianluca e alla radio per l’ospitalità.

per gli ascoltatori, ecco qualche link utile:

Iscriversi al corso di poesia (e così sostenere il Centro):
https://www.eppela.com/it/projects/20423-centro-di-poesia-e-scritture-contemporanee

Dati e info sul corso “*Verso dove*? – Orientarsi nella poesia contemporanea”:
http://www.upter.it/poesia/verso-dove-2/

Il Centro di poesia e scritture contemporanee:
http://www.upter.it/poesia/

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