due aree. post generale, poi personale

1. In sintesi estrema

“Nuovi Argomenti” nasce nel 1953. “Il verri” nel 1956. È del 1957 la polemica aspra fra Pasolini e Sanguineti su sperimentalismo e neosperimentalismo, che si consuma tra le pagine di un paio di numeri della rivista “Officina”.

Da allora e fino a oggi, dunque da quasi 70 anni, la letteratura italiana è spezzata in due.

Dopo qualche circoscritta fortuna einaudiana e feltrinelliana, l’editoria ‘maggiore’ (oggi, meglio: ‘a grande distribuzione’, o forse ‘generalista’) sarà costantemente collocata, o in misura maggioritaria collocabile, nell’area Mondadori Pasolini Sereni eccetera. Scelta fatta. Per una forma sempre ‘rassicurante’.

Sponda – soprattutto dagli anni Ottanta – per la nuova lirica, visceralmente avversa alla sperimentazione, negatrice di tutto quello che succede nel versante della ricerca letteraria, specie se avanzata (e sotto qualsiasi egida, fosse pure universitaria, o artistica, in legame o no con istituzioni come il MoMA o il Centre Pompidou, per dire).

Continue reading

(scrittura di) ricerca senza virgolette


Saranno almeno cinquanta-sessant’anni, più di mezzo secolo, che in Italia si parla di ricerca letteraria, così come – ovviamente – di teatro di ricerca; senza contare che in Francia l’espressione musique de recherche risale agli anni Quaranta del Novecento.

Estendendo il discorso, qui mi limito a un piccolissimo numero di esempi, delle dozzine che si potrebbero portare (e su cui uscirà altrove un mio articolo, prossimamente).

Alfredo Giuliani, il 3 ottobre del 1963 a Palermo già chiariva: “una cosa è la letteratura d’intrattenimento, altra cosa la letteratura di ricerca e di conoscenza”. La collana che Einaudi vara nel 1965, a tutti nota, si chiama “La ricerca letteraria”. L’espressione ha già almeno tre decenni nel momento in cui entra nel piano dell’opera Letteratura Italiana Einaudi, diretta da Alberto Asor Rosa (il tomo 4 del vol. 2 dell’opera, uscito nel 1996, dedicato al Novecento, si intitola precisamente La ricerca letteraria – anche se stringe il fuoco dello sguardo principalmente su Calvino).

La dizione “ricerca letteraria” nella rivista veronese «Anterem» appare per la prima volta con il numero doppio 11-12 dell’agosto-dicembre 1979.

Il libro Poesia italiana della contraddizione (a c. di Franco Cavallo e Mario Lunetta, Newton Compton, Roma 1989) fin dalle introduzioni sembra lasciare spazio a pochi dubbi, in termini di poetica. Ma anche limitandoci alla quarta di copertina troviamo, addirittura in grassetto e incorniciata da una quadratura rossa, questa descrizione: “Un’antologia di voci e di tendenze che opera una sistemazione provvisoria rispetto a quanto in un’area di ricerca avanzata si è fatto in poesia da parte di autori appartenenti a diverse generazioni”.

Dal 1993 al 2004, soprattutto per merito di Renato Barilli, si tengono a Reggio Emilia gli incontri di “RicercaRE”, poi trasposti, dal 2007 in poi e col titolo di “RicercaBO”, a San Lazzaro di Savena e poi a Bologna.

Nella rivista «Baldus» (1990-1996) le occorrenze di “ricerca” e “poesia di ricerca” non si contano.

Una storica, importante rivista come «Rendiconti», diretta da Roberto Roversi, riprende le pubblicazioni (dopo un’interruzione iniziata nel 1977) assumendo dal luglio 1992  il sottotitolo “Quadrimestrale di ricerca letteraria”. L’anno dopo, Renato Barilli e Filippo Bettini curano il volume 63/93. Trent’anni di ricerca letteraria. Convegno di dibattito e proposta, Elytra, Reggio Emilia 1993.

Per gli autori della mia generazione le espressioni, “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca”, “ricerca letteraria” (o “in letteratura”), tra fine anni Ottanta e inizio del XXI secolo, erano di fatto fortemente percettibili come già ereditate da eredi, trasmesse a prescindere da noi. Solide.

Parla di «ricerca» (e convoca testi di autori di poesia e scritture così definibili) Paolo Zublena, nell’antologia da lui curata per il n. 135 (2005) di «Nuova Corrente».

Direi infine, senza altri addenda, che in questi ultimi vent’anni la ricerca, magari malvista, rivista, criticata, rimodulata, è stata presente come entità palesemente accolta dal e fissata nel contesto letterario.

Nonostante ciò, nell’anno 2020, ancora alcuni critici e studiosi sentono il bisogno di metterla tra virgolette. Poesia o scrittura “di ricerca”. Come se mettessero tra virgolette “computer”, o fotografia “digitale”. L’astio che li separa dalle punte sperimentali del Novecento è pressoché inscalfibile.

 

da anterem: per non dimenticare gio ferri

Ricordiamo Gio Ferri (1936-2018), poeta e prezioso collaboratore di “Anterem”.

Le due foto sono di Dino Majellaro. Ritraggono Ferri (in primo piano) e Flavio Ermini, impegnati nel progetto di un’antologia poetica chiamata “Squero”. Era il 1980. A quella riunione partecipavano Brandolino Brandolini d’Adda, Alberto Cappi, Nino Majellaro, Guido Savio.

Torneremo a testimoniare l’impegno poetico, artistico, sociale di Ferri con una grande mostra che sarà inaugurata sabato 12 ottobre 2019 nella Biblioteca Civica di Verona.

Tale mostra costituirà l’inizio del Forum Anterem, nel corso del quale si svolgerà la cerimonia conclusiva del Premio Lorenzo Montano, trentatreesima edizione.

Un breve saggio su Gio Ferri e ulteriori notizie al link:

http://www.anteremedizioni.it/non_dimenticare_gio_ferri

oggi, 18 maggio, a roma, università la sapienza, aula vi di lettere: marco giovenale e paolo zublena [per i seminari di poesia di “polisemie”]

​​
A Roma, OGGI, sabato 18 maggio, dalle ore 10:30 alle 12:30
presso l’Università La Sapienza (piazzale Aldo Moro 5)
Facoltà di Lettere e Filosofia, aula VI​​

nel contesto dei “seminari di poesia iper-contemporanea”
organizzati da Polisemie (https://polisemie.it)

Marco Giovenale e Paolo Zublena

– colloquio, annotazioni critiche, letture –

https://www.facebook.com/events/458585538233996/

Paolo Zublena _ https://unige-it1.academia.edu/PaoloZublena

Marco Giovenale _ https://slowforward.net/bio/

§

[ appuntamento successivo: festival di poesia Polisemie, stesso luogo, 24 maggio (l’intera giornata): https://www.facebook.com/events/353554375282933/ ]

_

18 maggio, roma, università la sapienza, aula vi di lettere: marco giovenale e paolo zublena [per i seminari di poesia di “polisemie”]

​​
A Roma, il 18 maggio, dalle ore 10:30 alle 12:30
presso l’Università La Sapienza (piazzale Aldo Moro 5)
Facoltà di Lettere e Filosofia, aula VI​​

nel contesto dei “seminari di poesia iper-contemporanea”
organizzati da Polisemie (https://polisemie.it)

Marco Giovenale e Paolo Zublena

– colloquio, annotazioni critiche, letture –

https://www.facebook.com/events/458585538233996/

Paolo Zublena _ https://unige-it1.academia.edu/PaoloZublena

Marco Giovenale _ https://slowforward.net/bio/

   

§

[ appuntamento successivo: festival di poesia Polisemie, stesso luogo, 24 maggio (l’intera giornata): https://www.facebook.com/events/353554375282933/ ]

_

corso e centro di poesia upter: intervista di gianluca garrapa a marco giovenale (radioquestasera, 27 ottobre 2018)

 

Gianluca Garrapa e il sottoscritto in dialogo, sul Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER, e sul corso di poesia che ne è l’attività principale.

grazie a Gianluca e alla radio per l’ospitalità.

per gli ascoltatori, ecco qualche link utile:

Iscriversi al corso di poesia (e così sostenere il Centro):
https://www.eppela.com/it/projects/20423-centro-di-poesia-e-scritture-contemporanee

Dati e info sul corso “*Verso dove*? – Orientarsi nella poesia contemporanea”:
http://www.upter.it/poesia/verso-dove-2/

Il Centro di poesia e scritture contemporanee:
http://www.upter.it/poesia/

_