Tag Archives: alfabeta2

dalle “prime prose italiane” di amelia rosselli

la nascita di alfaville, lo spazio web dell’associazione alfabeta

[continua a leggere qui]

alfavilleassociazionealfabeta.org/2020/09/30/alfaville-una-fine-e-un-inizio/

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latenze e spazi: un salto fra due tempi (filippo de pisis, marco ariano)

 
Le opere di De Pisis, che – sia chiaro – assai mi garbano, hanno anche qualcosa di angoscioso o comunque sorprendente e intenzionalmente “infantile” nella tecnica. Scherzando si direbbe che dipinga sempre con l’ultimo grammo di colore rimasto nel tubetto; con il pennello quasi secco. Osservazione fin troppo trita.
Riflettendo: questo modo di operare, che sembra semplicissimo, chiede e crea degli spiragli nel suo lavoro, dei vuoti sulla superficie pittorica. Superficie che – restando rappresentazione – si fessura, si incrina. Come se vedesse la materia per quello che è: un aggregato di mancamenti, di latenze, di spazi tra atomi.
I contorni cancellano gli sfondi, il cielo. Sono quasi aure (anti-mistiche). Il greve dei corpi e delle cose si sfalda, si punteggia di particole di non detto. (Non si può non immaginare in questa maniera di dipingere una velocità estrema del tratto, più intensivo che intenso. Per De Pisis approfondire vuol dire sorvolare in apparenza). (Doppia accezione di “in apparenza”).
Faccio un mostruoso e arbitrario salto di anni e di area, e penso al colpo trattenuto nella tecnica percussiva di Marco Ariano. (Appena posso pubblico in rete una mia annotazione su di lui uscita circa sei anni fa sul “verri”, dopo l’esperienza 2013 di “EX.IT – Materiali fuori contesto”).
Si tratta di un atto (non un’azione). Positivo e sottrattivo insieme. Va ‘visto’ e non solo ascoltato. Sta per essere e si trattiene un momento prima. (Un “saggio di letteratura arrestata”, citando Denis Roche, e ripensando a un articolo su alfabeta2 di pochi anni successivo). Si espone e scarta prima dell’arrivo dell’ascolto. Si sospende lasciando allo sguardo di eseguire il colpo di tamburo.
Ecco come sa fessurare la nostra attenzione, attraverso la cortina smagliata (e “smagliante”, daccapo in doppia accezione) dei suoni.
 

qualche appunto sulle “17 variazioni” di emilio villa e alberto burri

17 variazioni su temi proposti per una pura ideologia fonetica
di Emilio Villa, con opere originali di Alberto Burri
(Edizioni di Origine, 1955)

Aldo Tagliaferri, nella biografia di Emilio Villa, Il clandestino (p. 99 dell’edizione DeriveApprodi), parla di una ventina di copie (nella bibliografia poi specifica che erano “24”, p. 202) della prima tiratura. Copie effettivamente realizzate, ciascuna con copertina + due opere originali di Burri. Poi interviene uno stop dovuto allo scrupolo che Burri metteva nel confezionare ogni copia, che si scontrava con la quantità di impegni che l’artista stava accettando (ma: vedi più avanti).

Passano quindi sette anni prima dell’edizione 2RC, del 1962, che tenta di riprendere il progetto. Sono perciò le prime 24 copie (1955) quelle effettivamente più ambite, e con ottime ragioni, si direbbe.

Quella che lo stesso Tagliaferri definisce “seconda tiratura” (sempre a p. 202 del Clandestino, nella bibliografia) sana una situazione complicata però non dai soli impegni dell’artista, ma anche dalla poco ortodossa prassi di Villa, che spensieratamente “smembra, di certo senza alcun rimorso, [le copie] complete di cui gli era stato fatto omaggio e ne vende le pagine sparse, concupite dai collezionisti più perspicaci” (cit., p. 99): questo ovviamente determina una frattura tra Burri e Villa, che solo successivamente viene ricomposta.

Il MoMA ha una delle copie del ’55, con editore “Origine”. Nel sito del museo viene definita “one known intact set from an edition of approximately 29 variants” (https://www.moma.org/collection/works/156779). Quindi afferma che in totale non sarebbero 24 ma “approximately 29” quelle realizzate. Purtroppo nella pagina web non è citata la fonte di questa ipotesi.

Un articolo sul cortometraggio Variazioni: a visual polyphony, di Giuseppe Sterparelli, dedicato alla collaborazione fra Villa e Burri (https://atvreport.it/cultura/un-film-burri-villa-al-trinity-college-dublino/) spiega che il film tratta specificamente “del libro che i due autori, quasi mescolando le rispettive arti, fecero stampare nel marzo del 1955 a Città di Castello, presso la scuola per le arti grafiche ‘Magherini Graziani’ […] All’interno della tipografia della scuola, allora presieduta da Angelo Baldelli, il libro fu stampato sotto la supervisione tecnica di Giorgio Ascani, meglio noto come ‘Nuvolo’, il quale aveva già allora iniziato il suo percorso d’artista dopo essere stato collaboratore dello stesso Burri. La stampa fu interrotta dopo soltanto 24 copie in quanto i collezionisti estraevano le opere originali del pittore dal resto del libro. Ad oggi si conosce solo una copia integra, conservata presso il MoMA (Museum of Modern Art) di New York”.

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Si parla del titolo Pagine, per le opere di Burri, a pag. 23 del seguente catalogo a cura di Bruno Corà:

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Fra i molti materiali e interventi sulle 17 variazioni, un suggerimento di lettura: Bianca Battilocchi, Tracce di Inizio e Fine. Citazioni sacre nelle “17 Variazioni” di Emilio Villa, in “Parole rubate / Purloined letters”, n. 12, dicembre 2015. Il file si può leggere all’indirizzo https://www.academia.edu/20943574/Tracce_di_Inizio_e_Fine_Citazioni_sacre_nelle_17_Variazioni_di_Emilio_Villa.

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In questo interessantissimo documentario di Giovanni Carandente, Burri, una vita (1960, riproposto dalla Cineteca di Bologna), il libro fa una sua apparizione da 11′ 37” a 12′ 23”. Burri lo sfoglia e ne mostra varie pagine:

(https://slowforward.net/2020/09/29/burri-una-vita-giovanni-carandente-1960-documentario-dalla-cineteca-di-bologna/)

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Qualche pagina dalle Variazioni qui:
https://www.alfabeta2.it/categorie/villadrome/

La dodicesima variazione (con traduzione inglese di Pasquale Verdicchio) qui:
https://parabolichedellultimogiorno.wordpress.com/2014/04/10/seventeen-variations/

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Su Niger mundus, attentamente studiato e cronologicamente inquadrato da Luca Stefanelli, si veda il numero di “Atelier”, XII, n. 45, marzo 2007, pp. 34-44-63, leggibile in rete all’indirizzo https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/08/Atelier-45-XII-marzo-2007.pdf. L’articolo cita ovviamente l’edizione Morra 2005 con commento di Vincenzo Guarracino, che opportunamente lega il testo alle 17 variazioni: cfr. https://www.fondazionemorra.org/images/pubblicazioni/prefazioni/Emilio-Villa-Mondo-Nero.pdf

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Delle Variazioni si parla – passim – nel gruppo facebook Costa, Villa, Bene:
https://www.facebook.com/groups/costa.villa.bene/

Qui i post circoscritti al solo Villa:
https://www.facebook.com/groups/914037372410682/post_tags/?post_tag_id=914706795677073

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[continua]

[probabilmente]

peter ganick e un’idea di scrittura installativa

Peter era tra gli autori principali di cui parlava questo articolo di qualche anno fa (15 marzo 2015):
https://www.alfabeta2.it/2015/03/15/gioco-e-radar-09-scritture-installative-prima-parte/

cfr. anche qui:

Click to access mgiovenale_giocoeradar_scritture_installative1_alfabeta2.pdf

congedo di alfabeta2

15 settembre 2019

Alfabeta2, come la precedente alfabeta, è legata indissolubilmente al nome e all’opera di Nanni Balestrini, che – come sapete – non è più tra noi dallo scorso 19 maggio. Per questo con il numero di oggi, dopo aver pubblicato i testi raccolti o commissionati prima della sua scomparsa, ci congediamo dai nostri lettori. Anche se la rivista chiude le pubblicazioni, tutti i materiali che abbiamo pubblicato in questi anni resteranno accessibili in rete almeno sino alla fine del 2020 e, in seguito, all’interno dell’Archivio Balestrini.

Sappiamo che questa, per i lettori, è una perdita. Lo è anche per noi. Dal 2010 in avanti, prima su carta e poi in rete, alfabeta2 ha avuto un ruolo importante in un dibattito, quello culturale e politico italiano, più che mai impoverito. Del lavoro che abbiamo fatto insieme alla comunità dei nostri collaboratori, che negli anni è sempre cresciuta in quantità e qualità, per quanto è stato possibile in un contesto certo non facile, siamo fieri. E lo siamo pure del riscontro ottenuto, della discussione che in molti casi abbiamo contribuito a stimolare. Proprio per questo il congedo odierno vale anche come una dichiarazione di intenti; mutuando il motto brechtiano di Nanni, assicuriamo che, nel futuro più o meno prossimo, anche noi ne faremo un’altra. Alfa e Beta sono solo le prime due lettere.

Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa

https://www.alfabeta2.it/2019/09/15/ma-noi-facciamone-unaltra-un-congedo/

ricordo di nanni balestrini: letture, testimonianze, materiali: a roma oggi, 19 giugno, al teatro argentina

Roma, Teatro Argentina
OGGI, mercoledì 19 giugno 2019

Dalle 17 alle 23, fra Sala Squarzina e Sala Grande, una kermesse

a cura di alfabeta2: conversazioni letture proiezioni performance e musiche

per Nanni Balestrini
«artista totale della parola» (1935-2019)

illustreranno la sua figura tra editoria e comunicazione, politica e società,

immagini e video, poesia e narrativa, musica e teatro.Sala

Intervengono fra gli altri, in ordine di apparizione (più o meno!):

Paolo Fabbri, Gino Di Maggio, Romano Luperini, Renato Parascandolo, Vittorio Pellegrineschi, Renato Barilli e Silvia Ballestra; Franco Berardi “Bifo”, Paolo Virno e Francesco Raparelli; Valentina Valentini, Michele Emmer, Paolo Bertetto, Gianfranco Baruchello, Carla Subrizi, Achille Bonito Oliva, Patrizio Peterlini e Manuela Gandini; Roberto D’Agostino; Alberto Capatti; Flavia Mastrella e Antonio Rezza; Fausto Curi e Niva Lorenzini; Rachel Kushner; Giovanni Fontana, Cecilia Bello Minciacchi, Marco Giovenale e Michele Zaffarano; Silvia Tripodi; Tommaso Ottonieri, Marco Palladini ed Emanuele Trevi; Gilda Policastro e Cetta Petrollo Pagliarani; Florinda Fusco e Franca Rovigatti; Maria Grazia Calandrone, Laura Cingolani, Fiammetta Cirilli, Elisa Davoglio, Fabio La Piana, Massimiliano Manganelli, Vincenzo Ostuni, Lidia Riviello e Sara Ventroni; Mario Gamba, Alvin Curran, Iaia Forte, Fabrizio Parenti con Josafat Vagni, Ilaria Drago con Luigi Cinque e Gianluca Ruggeri; Peppe Servillo

Conducono
Maria Teresa Carbone e Andrea Cortellessa

perché non gli italiani e invece gli altri sì, 15 _ [r]

a2Gioco (e) radar, a cura di MG

INDICE DEGLI INTERVENTI

Un’introduzione a Gioco (e) radar, 11 gen. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/01/11/unintroduzione-gioco-radar/

Gioco (e) radar #01: Kenneth Goldsmith, 18 gen. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/01/18/gioco-radar-01-kenneth-goldsmith/

Gioco (e) radar #02: Prime critiche (?), 25 gen. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/01/25/gioco-e-radar-02-prime-critiche/

Gioco (e) radar #03: Glitch, alterazioni, disfunzioni [prima parte], 1 feb. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/02/01/gioco-e-radar-03-glitch-alterazioni-disfunzioni-prima-parte/

Gioco (e) radar #04: Glitch, alterazioni, disfunzioni [seconda parte: addenda politici], feb. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/02/08/gioco-e-radar-04-glitch-alterazioni-disfunzioni-seconda-parte-addenda-politici/

Gioco (e) radar #05: Asemic writing, 18 feb. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/02/15/gioco-e-radar-05-asemic-writing/

Gioco (e) radar #06: Elencazioni, non narrazioni, 22 feb. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/02/22/gioco-e-radar-06-elencazioni-non-narrazioni/

Gioco (e) radar #07: Lo spazio si verbalizza, 1 mar. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/03/01/gioco-e-radar-07-lo-spazio-si-verbalizza/

Gioco (e) radar #08: Loose writing, 8 mar. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/03/08/gioco-e-radar-08-loose-writing/

Gioco (e) radar #09: Scritture installative [prima parte], 15 mar. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/03/15/gioco-e-radar-09-scritture-installative-prima-parte/

Gioco (e) radar #10: Scritture installative [seconda parte], 22 mar. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/03/22/gioco-e-radar-10-scritture-installative-seconda-parte/

Gioco (e) radar #11: Interruzioni / arresti [Due note sui Saggi di letteratura arrestata (Essais de littérature arrêtée) di Denis Roche], 29 mar. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/03/29/gioco-e-radar-11-interruzioni-arresti-due-note-sui-saggi-di-letteratura-arrestata-essais-de-litterature-arretee-di-denis-roche/

Gioco (e) radar #12: La frase nuova, 5 apr. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/04/05/gioco-e-radar-12-la-frase-nuova/

Gioco (e) radar #13: Cambio di paradigma. Alcune annotazioni, 12 apr. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/04/12/gioco-e-radar-13-cambio-di-paradigma-alcune-annotazioni/

Gioco (e) radar #14: Indeterminazioni e prose di due autori (in)attuali [Prima parte: Hofmannsthal], 19 apr. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/04/19/gioco-e-radar-14-indeterminazioni-e-prose-di-due-autori-inattuali-prima-parte-hofmannsthal/

Gioco (e) radar #15: Indeterminazioni e prose di due autori (in)attuali [Seconda parte: Joyce], 26 apr. 2015:
http://www.alfabeta2.it/2015/04/26/gioco-e-radar-15-indeterminazioni-e-prose-di-due-autori-inattuali-seconda-parte-joyce/

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25 gennaio, galleria nazionale: presentazione dell’almanacco alfabeta2

Layout 1
Presentazione dell’Almanacco 2019. Cronaca di un anno

a cura di
Nanni Balestrini e Maria Teresa Carbone

Venerdì 25 gennaio 2019, alle ore 18:00
Roma, Galleria Nazionale, viale delle Belle Arti 131
Sala delle Colonne

Ingresso libero

Intervengono
Nanni Balestrini, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Furio Colombo, Mario Gamba, Vincenzo Ostuni, Letizia Paolozzi, Roberto Silvestri, Antonella Sbrilli

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta Almanacco 2019. Cronaca di un anno, che ricostruisce e ripercorre con uno sguardo ampio e tutt’altro che neutro, le tappe più significative dell’anno 2018.

Agli almanacchi antichi e moderni, al loro sotterraneo esercizio critico, tanto più prezioso in una fase come questa, dove l’idea stessa di critica pare obsoleta, si riallaccia questo nuovo importante volume a cura di Nanni Balestrini e Maria Teresa Carbone. I testi dell’Almanacco, a cui è affiancata una selezione dei materiali proposti con cadenza settimanale dalla rivista «alfabeta2» nel 2018, affrontano numerose tematiche: dalla letteratura all’editoria, dalla società all’arte, dal teatro al cinema e alla musica. Il volume contiene i contributi dei curatori e dei seguenti autori: Andrea Cortellessa, Furio Colombo, Lelio Demichelis, Andrea Fumagalli, Mario Gamba, Manuela Gandini, Giorgio Mascitelli, Vincenzo Ostuni, Letizia Paolozzi, Roberto Silvestri, Valentina Valentini, G. B. Zorzoli.

Le fotografie sono di Uliano Lucas.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/396405521127227

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – viale delle Belle Arti 131 – 00197 Roma

frammenti dai “saggi di letteratura arrestata”, di denis roche

qui pochi frammenti da uno dei Saggi di letteratura arrestata di Denis Roche, di cui parlavo tempo addietro:
https://axolotl-denisroche.com/2018/09/02/2-septembre/

la mia annotazione (da un saggio in costruzione) è qui:
https://www.alfabeta2.it/2015/03/29/gioco-e-radar-11-interruzioni-arresti-due-note-sui-saggi-di-letteratura-arrestata-essais-de-litterature-arretee-di-denis-roche/

un commento visivo del 1958 a un articolo del 2018

“CONTRABBANDARE !? ma cosa dici ?!”. Già in La legge è la legge (1958) Totò e Fernandel commentavano l’infelice passaggio di questo articolo, che così recita:

quella pretesa di contrabbandare scelte personali spesso unilaterali e riduttive per categorie interpretative generali. In questi anni hanno prosperato almeno due coppie dicotomiche, utilizzate spesso come categorie critiche in grado di fotografare quanto avveniva nelle pratiche dei poeti (di ricerca o meno) contemporanei. La prima si è affermata in seno al gruppo GAMMM, di cui io stesso ho fatto parte, e difende una sorta d’incompatibilità tra scritture installative e scritture performative. 

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il ’68 sociale politico culturale: 25 giugno, alfabeta2

https://www.facebook.com/events/1834139783275095/