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2 dicembre, incontro online con danilo correale (fondazione baruchello @ zoom)

Fondazione Baruchello
presenta

Incontro online con Danilo Correale
mercoledì 2 dicembre
ore 18:30
Zoom link

La Fondazione Baruchello presenta un incontro online con Danilo Correale, il cui lavoro “Reverie – On the Liberation from Work” è parte della mostra Prove di R(i)esistenza.

Attraverso un collage di storie e segni che partendo dalla realtà si trasformano in narrazione, l’artista discuterà il proprio percorso di ricerca incentrato sul ripensamento del lavoro e l’osservazione di tempi interstiziali, pause, riposi, ninne nanne.

Danilo Correale (Napoli, 1982) è un artista e ricercatore che vive e lavora a New York. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre internazionali, fra cui la 5° Biennale degli Urali, Ekaterinburg, Russia (2019); Broken Nature, Triennale Milano (2019); Istanbul Design Biennial, Istanbul (2018); Riga Biennial, Riga (2018). Tra le recenti mostre personali: TheyWillSayIKilledThem, MAC, Belfast (2019); At Work’s End, Art in General, New York (2017); Tales of Exhaustion, La Loge, Bruxelles (2016). Correale ha pubblicato Reverie. On the Liberation from Work, Lettore Deceleratore (2017); No More Sleep No More, Archive Books (2015); The Game – A three-sided football match, FeC (2014). È vincitore del Premio New York 2017 per l’arte giovane italiana, dell’Art In General 2017 New Commissions e dell’Italian Council Grant.

Link per partecipare:  https://uniroma1.zoom.us/j/81338916380?pwd=ZlVETVpUcFNySDdnZjNoU05CR0dVQT09

ID conferenza 813 3891 6380

Passcode 474143

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PROVE DI R(I)ESISTENZA
Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, takecare
a cura di Ilaria Conti
1 ottobre – 19 dicembre 2020

In ottemperanza al D.P.C.M. del 03 novembre la Fondazione Baruchello resterà chiusa al pubblico fino al 03 dicembre 2020

Dottor Pietro Bartolo – IV Edizione Congresso Studentesco MoReMED

baobab experience: la solidarietà non va in vacanza

Ultimi giorni per sostenerci

Cari tutte e tutti,

sono gli ultimi giorni utili per sostenere la raccolta fondi che abbiamo lanciato nel mese di agosto attraverso Produzioni dal Basso, prima piattaforma di crowdfounding nata in Italia, per poter affrontare l’estate con un po’ di risorse in più da dedicare alle nostre attività.

Al link https://www.produzionidalbasso.com/project/baobab-experience-la-solidarieta-non-va-in-vacanza/ troverete tutti i dettagli della nostra iniziativa.

Molti di voi hanno risposto con la consueta generosità, e ve ne siamo, ancora una volta, profondamente grati.

L’estate è finita, ci attendono nuove stagioni e Baobab Experience sarà ancora presente per continuare con le attività già messe in campo: assistenza medica, cibo, vestiario pulito, una sistemazione per la notte, assistenza legale nonché servizi di formazione e inserimento lavorativo per una efficace emancipazione dalla condizione di bisogno e una reale autodeterminazione.

Abbiamo bisogno di voi, per far sopravvivere e dare forza alla nostra idea comune di fratellanza e alla ostinata rivendicazione della libertà umana al movimento.

Grazie ancora, di tutto!

Baobab Experience
Produzioni Dal Basso
#assistenza #assistenzamedica #assistenzalegale #cibo #vestiario #vestiti #alloggiamenti #formazione #lavoro #crowdfunding

30 settembre, roma, fondazione baruchello: prove di r(i)esistenza

Fondazione Baruchello
presenta

PROVE DI R(I)ESISTENZA

Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, takecare

a cura di Ilaria Conti

 

1 ottobre – 19 dicembre 2020

Inaugurazione: mercoledì 30 settembre 2020 dalle 16.00 alle 21.00

Gli ingressi saranno contingentati

 

Il giorno 30 settembre 2020, dalle ore 16.00 alle ore 21.00, presso la Fondazione Baruchello si inaugura la mostra Prove di R(i)esistenza, a cura di Ilaria Conti, che resterà aperta dal 1 ottobre al 19 dicembre 2020.

Le inquietudini pandemiche del 2020 hanno reso tangibile la necessità di prendersi cura dell’imprescindibile rete di relazioni che vincola individui, società, ecologia. Prove di R(i)esistenza presenta pratiche artistiche che, attraverso una metodologia fondata su ricerca, processualità e forme di partecipazione e collaborazione, coltivano una nuova consapevolezza etica sia individuale che condivisa.

“Resistenza come ri-esistenza” è la nozione articolata dal pensatore colombiano Adolfo Albán Achinte in quanto serie di “meccanismi che le comunità creano per inventare la vita quotidiana e il potere, mentre si confrontano con il progetto egemonico”. Prove di R(i)esistenza risponde alla proposizione di Achinte attraverso progetti che non esercitano semplicemente una forza oppositiva di resistenza o denuncia dello status quo, ma operano una ri-esistenza attraverso la loro volontà creativa e politica di immaginare nuovi modi quotidiani dell’essere e del relazionarsi.

Gli artisti invitati Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico e takecare da anni lavorano su strategie in grado di generare un ripensamento collettivo ed orizzontale di nozioni chiave del nostro tempo quali il corpo, il lavoro, la tecnologia, l’ecologia.

Aprendo il percorso espositivo con una biblioteca come luogo di idee che raccoglie testi formativi per gli artisti in mostra, il progetto coinvolge il pubblico in una serie di esperienze che invitano a riformulare una dimensione affettiva, creativa, interpersonale, oltre che intellettuale e corporea: l’installazione immersiva di Danilo Correale in cui immaginare attraverso l’ipnosi una società post-lavoro, gli intimi scenari naturali di Laura Cionci che invitano ad una riflessione sulle potenzialità energetiche umane, il ripensamento in forma rituale di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico dei dati prodotti quotidianamente dalle tecnologie digitali, le riflessioni sperimentali di takecare, in collaborazione con il duo di designer PLSTCT, sulla relazione fra corpo, natura, architettura e capitalismo.

Nel corso della mostra gli artisti terranno presso la Fondazione Baruchello workshop e incontri, che coinvolgeranno direttamente il pubblico nelle pratiche e ricerche presentate dall’esposizione, al fine di coltivare nuove forme di socialità e condivisione dei saperi.

Parte integrante del progetto, a conclusione dello stesso, è la pubblicazione di un saggio di Ilaria Conti che la Fondazione Baruchello ha voluto promuovere per sviluppare una riflessione su nuovi orizzonti critici e di ricerca, in risposta allo stato di crisi internazionale del 2020.

La mostra Prove di R(i)esistenza si inserisce all’interno del progetto Summer Show, vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020-2021-2022” e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

 

Orari:

lunedì – sabato 16.00 – 19.00

visite guidate: il venerdì, ore 17.00

Ingresso su prenotazione

workers act

act

Roma, Giovedì 4 giugno ore 11:00
Fondazione Lelio Basso, via della Dogana Vecchia 5

Sbilanciamoci!
presenta il suo

WORKERS ACT
Le politiche per chi lavora e per chi vorrebbe lavorare

 

Il Jobs Act riuscirà davvero a migliorare le condizioni di chi oggi è fuori dal mercato del lavoro o è relegato nel suo segmento invisibile, sommerso e malpagato?
E ammesso che alcune migliaia di disoccupati possano beneficiare della decontribuzione triennale prevista nella legge di stabilità per i neo-assunti nel 2015, cosa succederà loro quando i tre anni saranno finiti?
Libertà di licenziare, demansionamento, mantenimento di quasi tutte le tipologie contrattuali esistenti ed estensione del lavoro usa e getta sono ricette che rafforzano il potere delle imprese mettendo gli uni contro gli altri i lavoratori.
Il Jobs Act ha assunto come unico punto di vista quello delle imprese.

Nel suo Workers Act Sbilanciamoci! parte da una prospettiva diversa, quella delle persone che lavorano o che non lavorano ancora. Un’analisi critica dettagliata delle riforme del lavoro promosse negli ultimi anni accompagna idee e proposte concrete per promuovere politiche alternative per chi lavora e per chi vorrebbe lavorare.
Un’occasione per aprire un nuovo dibattito sul lavoro: su quello che c’è, e soprattutto su quello che non c’è e potrebbe esserci.

Il Workers Act è il risultato del lavoro collettivo di:
Andrea Baranes, Roberta Carlini, Valeria Cirillo, Marcella Corsi, Claudio Gnesutta, Rachele Gonnelli, Riccardo Laterza, Federico Martelloni, Angelo Marano, Giulio Marcon, Elena Monticelli, Grazia Naletto, Leopoldo Nascia, Sara Nunzi, Natalia Paci, Licio Palazzini, Mario Pianta, Paolo Pini, Roberto Romano, Giuseppe Travaglini, Duccio Zola

Prefazione di
Rossana Rossanda

Ufficio stampa: Sara Nunzi 068841880
Per scaricare il testo: www.sbilanciamoci.org www.sbilanciamoci.info

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lavoro gratis per tutti

volontariato, nuova (auto)schiavitù.
http://www.alfabeta2.it/2015/02/01/lavoro-gratis-per-tutti/

« … Ritorniamo così, drammaticamente, a una situazione pre-rivoluzione francese. In quell’occasione, l’affermazione che i diritti di cittadinanza sono garantiti a prescindere dalla condizione professionale ha significato la progressiva eliminazione (almeno dal punto di vista giuridico) di quei rapporti di lavoro basati sullo schiavismo, la servitù della gleba e la corvè; in altre parole, l’attività lavorativa umana non può essere soggetta a coazione ma è formalmente libera e quindi remunerata. Nasce così il moderno mercato capitalistico del lavoro, in cui si scambia cessione di tempo di vita contro un salario monetario. Già con la legge Bossi-Fini tale principio viene meno per i migranti nel momento in cui la possibilità di essere riconosciuti come essere umani (avere cioè un permesso di soggiorno), dipende dalla condizione lavorativa. Ora, per i residenti autoctoni, si permette che un lavoro che produce profitti possa essere legalmente e contrattualmente non remunerato!

Il contratto siglato a Milano per l’Expo anticipa quanto poi verrà generalizzato con Il Job Act e con il piano Garanzia Giovani. Con tale scellerato accordo si stabilisce che degli 800 lavoratori assunti per i 6 mesi di Expo 2015, 340 saranno apprendisti e dovranno avere meno di 29 anni. Altri 300 saranno contratti a tempo determinato e una parte degli impieghi sarà riservata a disoccupati e persone in mobilità …»

Andrea Fumagalli, http://www.alfabeta2.it/2015/02/01/lavoro-gratis-per-tutti/

gioco (e) radar, #02: prime critiche

giocoeradar2

… continua su http://www.alfabeta2.it/2015/01/25/gioco-e-radar-02-prime-critiche/

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sul (anzi: contro il) lavoro

Cristina Morini:

[…] E rifletto, e invito a riflettere, su quanto scrive Jason Read e cioè su come assurdamente “lottiamo per la nostra servitù come fosse la nostra salvezza” […]

http://www.alfabeta2.it/2014/08/27/lerba-vorrei-cristina-morini/

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lavoro male comune

http://www.alfabeta2.it/2013/10/19/lavoro-male-comune/

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contro la cancellazione di norme per la salute e sicurezza sul lavoro

Petizione: NON CANCELLATE LE NORME PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

http://www.medicinademocratica.org/article.php3?id_article=406

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da Repubblica: rapporto sul lavoro

Il rapporto sul lavoro nel mondo
somiglia ad un bollettino di guerra

L’analisi annuale del Sindacato Internazionale (ITUC) traccia un quadro sulla condizione di milioni di persone. La repressione più forte in America Latina. In Colombia il primato degli omicidi. Situazioni drammatiche anche in Bangladesh, Pakistan, Filippine, Uganda e Swaziland. Noam Chomsk: è in atto un’opera di desindacalizzazione, flessibilizzazione e deregolamentazione nei paesi poveri, ma anche industrializzati

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