dall’europa fondi all’Italia per l’assistenza sanitaria dei richiedenti asilo

L’Europa ci riempie di soldi per i migranti, ma *alvini non lo dice

All’apogeo della vicenda Diciotti la Commissione ha stanziato 9 milioni di euro all’Italia per l’assistenza sanitaria dei richiedenti asilo. Gli ultimi di più di 200 milioni. Come mai il focus della narrazione salviniana si concentra esclusivamente sul tema della redistribuzione?

“il 21 agosto la Commissione ha assegnato 9 milioni di euro all’Italia per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria nelle strutture di accoglienza per i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale”

L’articolo:
https://www.linkiesta.it/it/article/2018/08/30/leuropa-ci-riempie-di-soldi-per-i-migranti-ma-salvini-non-lo-dice/39265/

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i sedicenti cristiani e l’esercizio di arrampicarsi sugli specchi

i sedicenti cristiani e l’esercizio di arrampicarsi sugli specchi e lasciare che la gente affoghi pur di non scendere dalla navicella da crociera politica del momento: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2018/7/20/LETTERA-SUI-MIGRANTI-Il-rischio-di-dividere-l-Italia-in-buoni-e-cattivi/831256/

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solidarietà spontanea e dissenso civile in ungheria

Leila Kuzma

Gli Ungheresi non debbono essere identificati con il loro governo. Si è parlato molto delle decisioni governative con cui è stata affrontata la crisi dei rifugiati, ma non si sono raccontate le azioni dal basso compiute per combattere le circostanze disumane che i rifugiati hanno dovuto sopportare.

La maggior parte del popolo ungherese si vergogna profondamente dell’atteggiamento mentale terroristico scatenato dal governo Orban, ma non dispone di canali attraverso i quali esprimere il suo dissenso. A parte alcuni rari esempi, come la lettera aperta firmata da intellettuali ben conosciuti, per i cittadini non c’è stata la possibilità di manifestare il disgusto verso la retorica fascista che il governo ha tentato di istillare nell’opinione pubblica.

Inoltre non si è manifestata una posizione uniforme dell’opinione pubblica:

[l’articolo continua qui]