t’imballo / differx. 2019

una delle cose che adesso nel mahgico mondo dei meme e delle ||”migliori menti della bla ecc. ecc. generaz. ecc.”|| più dà traveggola è:

il fare comunque: laletteratura.
(ma però: il link non funziona)

ossia: pensano (pensiamo, penso io pure, ma perché sono actually vecchio, io) che PER PRIM* viene il loro sito, la loro collana, o rivista, o casa editrice, o qualsiasi pezzo degli onorati antichi scacchi letterari, e POI, solo poi, il reblog magari memizzato su fb o tw o insomma in questi posti.

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ERORE
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au contraire, se v’è una nuova struttura o antistruttura di produzione e commercio del senso, questa assai poderosamente ène fuori dall’idea del letterario, e dalle prassi dei suoi veicoli (vecchi e presunti nuovi).

(se lo fate) dovete fare il blog per il blog, il meme per il meme, il post per esso medesimo. (eternizzandolo? spray fissatore? e sia: esiste Internet Archive: salvate lì e durate finché dura the internet).

fate insomma il salto quantico per se stesso.

non perché poi ne cavate il libro. o er rìdi (pron. rom. di reading). o perché da lì partite per altro.

poi certo potete fare anche come me che invece traffico con la carta e i post e ne distribuisco l’eco sui social.
ok.

ma se voi pensate, a monte o a valle, direttamente da e per gli elettroni, save the forest. stàtevi elettronici.

del resto le stampanti sono mobilio, vanno usate come tale. assolutamente inadeguato produrre fogli da e con esse. copritele con un asciugamano.

LE STAMPANTI SONO DEI PORTAOGGETTI

fine. compiere tre semplici azioni.

1) forbici o tronchesi alla mano.
2) munirsi di guanti isolanti.
3) tagliare il cavo d’alimentazione.

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follow the signs

cari TUMBLeRs, sia gammm.org che slowforward.net hanno due spazi (non di solo reblog, nelle intenzioni) che vi invito a seguire: https://gammm-org.tumblr.com/ e https://marcogiovenale.tumblr.com/
! FOLLOW THE SIGNS !
#scritturediricerca #scritturenonassertive #ricercaletteraria #scritturadiricerca #glitch #poetry #poesia #prosainprosa #prosa #cambiodiparadigma

un testo da “quasi tutti”

un post su facebook
(grazie a Federica Bellantoni):


Sì, è come lei dice, mi sono rifiutato di ascoltare la musica, sono rimasto nel nascondiglio per tutto il tempo. Ho cercato di non imparare così. Ho cercato di semplificare all’estremo le mie parole. In alcuni momenti la semplicità era perfino più forte della realtà. Pensavo di tradirla, vede. Era pieno di macchie. Nessuno poteva verificare quello che dicevo. Quando fu trascritta dai cronisti la mia frase più celebre molti non ne compresero l’oggetto. Per quanto semplificassi tutto, a rischio di mentire, non tutto per loro era chiaro. Quasi niente, anzi. Allora passando interamente sul fronte della menzogna pensai: ora sarà evidente, esplicito. Mentirò sempre, completamente, senza retorica. Solo bugie. E: soggetto, verbo, oggetto. In modo piatto. Sarà decifrata ogni cosa. Intenderanno. Mi capiranno perché è il loro stesso linguaggio. Con tutta la sintassi azzerata, totalmente semplificata. Loro capiscono le deformazioni. Leggeranno. Sarà limpido. Sbagliavo. Neanche così funzionò. Non funzionava.


Marco Giovenale – testo tratto da Quasi tutti (2010 Roma, Polimata; 2018 Torino, Miraggi)

facebook.com/1640432811/posts/10211134898841919/

ripulire facebook e whatsapp: è urgente

https://secure.avaaz.org/campaign/it/wa_destroys_democracy_loc_fr_pa/?ctkTrbb

L’uomo appena eletto presidente del Brasile vuole invadere di ruspe l’Amazzonia, ha minacciato di uccidere 30mila oppositori politici, e inneggia alle dittature del passato. E pochi mesi fa quasi nessuno voleva votare per lui. Come diavolo ha fatto a vincere?!

WhatsApp. E Facebook.

Mark Zuckerberg, il capo di entrambe, è rimasto a guardare mentre venivano spesi illegalmente milioni di dollari per inondarle di notizie false e messaggi di odio — finché milioni di persone non hanno creduto a un improponibile fascista più che a chiunque altro.

Avrebbe potuto fermarli e informare gli utenti. Non l’ha fatto. Ora sta a noi sfruttare questo momento perché Facebook si prenda le sue responsabilitàper la disinformazione e l’odio diffusi tramite le sue pagine e WhatsApp, prima che altri sfruttino lo stesso sistema per arrivare al potere:

Clicca per chiedere di ripulire i social media
WhatsApp è il paradiso delle notizie false: è interamente criptato e nessuno sa cosa ci succede dentro. In Brasile i giornalisti hanno cominciato ad accorgersi del problema solo dopo che milioni di persone erano state ingannate da immagini e notizie false! Ma c’è una soluzione: convincerli ad introdurre dei filtri, attivabili da noi utenti, che ci avvisino contro un potenziale tentativo di disinformazione.

Perché funzioni potrebbero dover rendere la criptatura dei messaggi opzionale, una soluzione per proteggere non solo la nostra privacy, ma anche la democrazia.

La quantità di notizie false che gira ogni giorno sui social media sta creando una crisi globale di dimensioni sconvolgenti. Su Facebook ci sono ancora attivi centinaia di milioni di profili falsi! Su Youtube ogni giorno 2 miliardi (!) di persone guardano fino a un’ora di video, e secondo chi l’ha studiato l’algoritmo dei video consigliati spinge in automatico le persone verso contenuti estremisti, razzisti e complottisti, perché portano più pubblicità.

Ecco perché il nostro movimento sta reagendo — perché queste piattaforme, tra cui Whatsapp, stiano dalla parte dei cittadini, della democrazia e dell’informazione vera e verificata.

Clicca qui sotto per firmare, prima che altri sfruttino le stesse tecniche per spingerci gli uni verso gli altri, in un clima di odio continuo:

Clicca per chiedere di ripulire i social media

Avaaz si sta battendo contro le fake news e la disinformazione in tutto il mondo. In Brasile, il nostro gruppo di “elfi” ha scoperto, denunciato e smantellato una delle più grandi reti di pagine e profili falsi del paese. Ma è successo troppo tardi. Il modo in cui funzionano i nuovi media ha un’influenza enorme sulle nostre società, e al momento ci stanno avvelenando. Per la salvezza di tutto, dal clima alla natura ai diritti umani, dobbiamo ripulirli ora prima che sia troppo tardi.

Con speranza,
Ricken, Christoph, Fadi, Emma, Alice, Rosa e tutto il team di Avaaz

sunday monday flarfy days

Luca Rizzatello con Ophelia Borghesan, e Nuova Poesia Troll, e il lavoro su facebook di Giulia Felderer, ed Emanuele Kraushaar con la dilettevole saga der cane, insieme ad altri blogger e instagrammer eccetera, che si elencheranno in avvenire oppure no, sono il clima flarf recente della (anti)letteratura italiana. Belle vibbrazzioni. Feels like the bad seeds gammm spread around are blooming —wonder.

[questo post è geolocalizzato IN’S. Nessun piccione è stato brutalmente seviziato per scriverlo, nonostante il telo che copre la moto denoti una inciviltà]

pagina e gruppo fb del centro di poesia e scritture contemporanee

Il Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER ha anche una pagina facebook:  https://www.facebook.com/upterpoesia/. Chi vuole può mettere un LIKE e in questo modo seguirla (e sostenerla).

Per informazioni e comunicati quotidiani e settimanali relativi alla poesia, notizie di letture, conferenze, incontri, edizioni, microrecensioni, appunti, sia legati al Centro e alle sue attività, sia in relazione a quanto di interessante accade sul territorio nazionale (e – non raramente – internazionale), in poesia e nella sperimentazione letteraria, è possibile iscriversi al gruppo aperto del Centro: https://www.facebook.com/groups/gruppo.centro.poesia.scritture/

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