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la rete della ricerca letteraria: siti, blog e podcast di scrittura sperimentale

dalla pagina fb di Antonio Syxty:

LA FINESTRA DI ANTONIO SYXTY EXTRA con Marco Giovenale, vi aspetta questa sera, 18 dicembre, dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook di MTM Teatro.

facebook.com/401941036521344/posts/3491476977567719/

facebook.com/mtmteatromi/

La finestra di Antonio Syxty (EXTRA) incontra Marco Giovenale, tra i fondatori del sito di materiali sperimentali gammm.org (2006), nonché editor, curatore indipendente, lettore per case editrici, traduttore dall’inglese e coordinatore del Centro di poesia e scritture contemporanee, che nel 2018-19 ha contribuito a fondare.

Tema della puntata è La rete della ricerca letteraria: siti, blog e podcast di scrittura sperimentale.

Si potrà seguire anche dai link:

https://www.facebook.com/slowforwarddifferx/

https://www.facebook.com/gammm.org/

https://www.facebook.com/poesiaescritture/

differx: entanglement (un post del 2018)

Il fenomeno della meccanica quantistica noto come entanglement consiste nel mantenimento di una relazione istantanea tra due particelle anche se separate e poste a grande distanza l’una dall’altra. Esempio classico è quello di un romanzo scritto malissimo che, lacerato in due tronconi gettati lontano uno dall’altro, continua prodigiosamente a essere indigeribile in entrambe le sue forme, finché una delle due non viene sottoposta a un editing profondo: in quell’istante prodigiosamente continueranno a fare schifo entrambe.

corrado costa, emilio villa, carmelo bene

Un triangolo di autori per me fondamentali è costituito da Corrado Costa, Emilio Villa e Carmelo Bene. A questa figura geometrica a tre vertici dedico un gruppo. E invito chi vuole a iscriversi. Ospita e ospiterà esclusivamente materiali di e su CC, EV e CB. Siete i benvenuti, se volete, qui: https://www.facebook.com/groups/costa.villa.bene

ma chi avrà spostato il formaggio? e ora i topi come fanno? / differx. 2020

kitsch e flarf irriflesso

Anni fa mi ero inventato il blog flarf.it per scrivere manipolare escogitare o semplicemente riportare (come oggetti trovati) materiali flarf, kitsch, pacchiani traslabili dalla / reperibili nella realtà dei quotidiani di carta e nelle conversazioni.

Poi con il tempo e col crescere delle sidebar di repubblica.it ho dovuto osservare che la realtà della comunicazione generalista era già di per sé interamente flarf, oltre l’immaginabile, overwhelmingly.

Produceva di suo. Macinava spazzature in quantità irrappresentabili, e in crescita esponenziale. E, inversamente proporzionale (rima inclusa), decresceva nei lettori la più semplice, immediata, tattile, capacità di vederlo, il kitsch.

[Di qui il ritorno del tragico, del sublime, del lacrimante, dall’iperbole all’iperbato, da Heine a Merini, a saggisti e traduttor de’ traduttor balenghi, sui cavallucci, tra le frasche, all’ombra dei cipressi e dentro l’urbe, con e senza grazie, new and old age, tutti scardanelli, il paese de(gl)i scardanelli, però come burle, però non avvertite come tali, però fitte di like, una diarea likea].

Così, pure in versi & scritture, facebook stava dando visibilità a slavine di flarf irriflesso, incosciente, busti di similgesso pitturato con l’evidenziatore, cartelli e frecce alti levàti, colla scritta “qui poesia”, kitsch involontario quanto divertente, a volte addirittura inconsapevolmente funzionante come vettore di (sorridevole) senso.

Ho chiuso il blog, amen, e vari anni dopo ho poi svogliatamente ma fiduciosamente aperto una pagina flarf.it qui su facebook: https://www.facebook.com/flarfitalia/

Leggermente più memoriale, più ‘archivistica’ che militante. (Ormai non la battaglia ma la guerra è persa).

Bon.
Nel frattempo l’esplodere del meme come mattoncino di flarf isolato, oppure esperimenti come quelli di Luca Rizzatello con falsi autori e false copertine di libri iperlirici o comunque iperconnotati, ri-viralizzavano (meglio che rivitalizzare) tutta la faccenda, assai felicemente credo.

Vero è però che oggidì tutto, editoria, rete, clip di pop, plop di chip, pischiatrie, lotterie, toletterie per cani, pubblicità partitiche o meno, ministri e ministeri, cinesi e romanacci inversaciti, madonnari, nonsolopizza, cartoni, videogiochi e film, cantautori e grigliate condivise nel passato o nel futuro, erano sono saranno una festa del cattivo gusto. Pesanti o lievissimi.

E…

(Continua).

Fine.

“5-6 minuti”: alessandra carnaroli, “elsamatta” – mp3 – letture e annotazioni

due minuti circa di lettura di Alessandra Carnaroli + poco più di due minuti di annotazioni frammentarie di Marco Giovenale, che ripercorrono e variano la scheda critica a suo tempo scritta per il libro:

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ELSAMATTA

di Alessandra Carnaroli

Ed. IkonaLíber, Collana Syn _ scritture di ricerca

con
2 minuti circa di lettura dell’autrice e
poco più di 2 minuti di notille di Marco Giovenale
che ripercorrono e variano la scheda editoriale
(http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/)

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/215530336410732/

*

anteprima di testi:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/elsamatta_anteprima

per acquistare il libro (in cartaceo o ebook):
http://www.ikona.net/contatti/
https://www.bookrepublic.it/book/9788897778363-elsamatta/

la pagina fb:
https://www.facebook.com/carnaroli.elsamatta.ikonaliber/

la collana Syn:
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/

*

Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da M. Giovenale (ikonaLíber, 2015, finalista al Premio Pagliarani 2016), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017, finalista al Premio Marazza 2018, finalista Premio Pagliarani 2017) ed Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017, primo classificato Premio Bologna in Lettere – Dislivelli, 2018, finalista al Premio Montano 2018 e al Premio Città di Trento-Oltre le mura 2018), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia editore, 2018) finalista al Premio Trivio 2018, In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, ( Il Canneto editore, 2019), finalista del premio Fortini 2019. Poesie con Katana (Miraggi Edizioni 2019) è la sua pubblicazione più recente. È stata finalista del Premio A. Delfini nel 2005 con la raccolta Scartata  e nel 2013 con Annamatta e del premio Miosotis 2011 (d’If edizioni) con Prec’arie. Prose e racconti sono inclusi in diverse antologie, riviste e pubblicazioni online. Una sezione monografica sul suo lavoro è stata pubblicata sul n. 65 de “il verri” (ottobre 2017).

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prossimo appuntamento:
Simona Menicocci, glossopetrae, 4 maggio, ore 18, slowforward.net

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causalità inversa: sono le esigenze sociali a ‘originare’ i dispositivi / marco giovenale. 2020

 

Dalla partecipazione a KatÀstrofi – Stati di eccezione, su Argo WebTV, seconda puntata, dal titolo “Il virus è un linguaggio?”: https://youtu.be/njCBQbkFKZc
«Vorrei operare qui un rovesciamento, una catastrofe. Come è successo a suo tempo con la nascita della fotografia, come è successo con la nascita del digitale, come succede normalmente, non c’è forse un incremento tecnologico, uno strumento che poi cambia il nostro modo di percepire le cose e quindi ci mette in condizione di affrontare meglio una serie di realtà. È semmai il contrario, sono le esigenze socialmente già cambiate in un corpo che è vivo e che esiste e resiste alle aggressioni esterne a creare i desideri, i codici, le necessità che poi vengono interpretate da un tecnico che organizza e sistema una realtà tecnica che dà voce a queste esigenze. Nel 1839, una serie di persone (e poi tutto il mondo, ma chiaramente quelli che ricordiamo e che si sono incisi nella storia sono Niépce e Daguerre) stava sperimentando qualcosa per fissare la luce su carta, per disegnare la figura umana e non-umana sulla carta. Così in qualche maniera è successo a ridosso della nascita del sistema internet, del sistema digitale, così è successo per la nascita di Facebook, che era nato evidentemente con altri desideri e altre funzionalità, e che poi è stato interpretato da qualcuno che ha creato un sistema [un dispositivo] che a sua volta ha retroagito sui desideri delle persone e sulle identità delle persone, e così probabilmente succederà con la poesia, soltanto che non lo sappiamo ancora»

questo lunedì, 27 aprile, qui su slowforward: i “5-6 minuti” dedicati alla collana syn presentano alessandra carnaroli, “elsamatta”

Nel contesto della serie “5-6 minuti di”
(ciclo di mp3 di scritture di ricerca)
su https://slowforward.net, lunedì 27 aprile 2020
alle ore 18:00, un mp3 inedito di testi da e su


ELSAMATTA

di Alessandra Carnaroli

Ed. IkonaLíber, Collana Syn _ scritture di ricerca

con
2 minuti circa di lettura dell’autrice e
poco più di 2 minuti di notille di Marco Giovenale
che ripercorrono e variano la scheda editoriale
(http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/)

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/215530336410732/

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anteprima di testi:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/elsamatta_anteprima

per acquistare il libro (in cartaceo o ebook):
http://www.ikona.net/contatti/
https://www.bookrepublic.it/book/9788897778363-elsamatta/

la pagina fb:
https://www.facebook.com/carnaroli.elsamatta.ikonaliber/

la collana Syn:
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/

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Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da M. Giovenale (ikonaLíber, 2015, finalista al Premio Pagliarani 2016), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017, finalista al Premio Marazza 2018, finalista Premio Pagliarani 2017) ed Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017, primo classificato Premio Bologna in Lettere – Dislivelli, 2018, finalista al Premio Montano 2018 e al Premio Città di Trento-Oltre le mura 2018), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia editore, 2018) finalista al Premio Trivio 2018, In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, ( Il Canneto editore, 2019), finalista del premio Fortini 2019. Poesie con Katana (Miraggi Edizioni 2019) è la sua pubblicazione più recente. È stata finalista del Premio A. Delfini nel 2005 con la raccolta Scartata  e nel 2013 con Annamatta e del premio Miosotis 2011 (d’If edizioni) con Prec’arie. Prose e racconti sono inclusi in diverse antologie, riviste e pubblicazioni online. Una sezione monografica sul suo lavoro è stata pubblicata sul n. 65 de “il verri” (ottobre 2017).

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giovedì 16 aprile, h.18:30, diretta facebook dello studio campo boario per presentare “la lentezza della luce”

Studio Campo Boario ||| La lentezza della luce: una riflessione corale |||

Giovedì 16 aprile alle 18:30, DIRETTA FACEBOOK PER PRESENTARE PROGETTO E PROGRAMMA: interverranno Pietro D’Agostino, Lucrezia Boso e Alberto D’Amico

A seguire, i primi due video della serie

https://www.facebook.com/Studio-Campo-Boario-1900087130079262/

Ecco i nomi dei numerosi relatori che si avvicenderanno, nei giorni, con i video della loro esperienza professionale e personale con la nozione di luce. Sono scienziati, fotografi, filosofi, artisti, filologi, storici dell’arte e dell’audiovisivo, cineasti, antropologi, architetti, scrittori:
Mario Benincasa, Flavia Bigi, Dominique Bollinger, Silvia Bordini, Lucrezia Boso, Daria Margherita Capece, Alessandro Carrera, Alipio Carvalho Neto, Alberto Coppo, Catalina Curceanu, Pietro D’Agostino, Alberto D’Amico, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Stefano Di Stasio, Rossella Faraglia, Paolo Ferrari, Roberto Forza, Danila Fruci, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Lisa Giombini, Marco Giovenale, Stefano Iachetti, Bruno Lo Turco, Alessandro Nucara, Letizia Papini, Matteo Piccioni, Rossella Ragazzi, Silvia Stucky

t’imballo / differx. 2019

una delle cose che adesso nel mahgico mondo dei meme e delle ||”migliori menti della bla ecc. ecc. generaz. ecc.”|| più dà traveggola è:

il fare comunque: laletteratura.
(ma però: il link non funziona)

ossia: pensano (pensiamo, penso io pure, ma perché sono actually vecchio, io) che PER PRIM* viene il loro sito, la loro collana, o rivista, o casa editrice, o qualsiasi pezzo degli onorati antichi scacchi letterari, e POI, solo poi, il reblog magari memizzato su fb o tw o insomma in questi posti.

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ERORE
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au contraire, se v’è una nuova struttura o antistruttura di produzione e commercio del senso, questa assai poderosamente ène fuori dall’idea del letterario, e dalle prassi dei suoi veicoli (vecchi e presunti nuovi).

(se lo fate) dovete fare il blog per il blog, il meme per il meme, il post per esso medesimo. (eternizzandolo? spray fissatore? e sia: esiste Internet Archive: salvate lì e durate finché dura the internet).

fate insomma il salto quantico per se stesso.

non perché poi ne cavate il libro. o er rìdi (pron. rom. di reading). o perché da lì partite per altro.

poi certo potete fare anche come me che invece traffico con la carta e i post e ne distribuisco l’eco sui social.
ok.

ma se voi pensate, a monte o a valle, direttamente da e per gli elettroni, save the forest. stàtevi elettronici.

del resto le stampanti sono mobilio, vanno usate come tale. assolutamente inadeguato produrre fogli da e con esse. copritele con un asciugamano.

LE STAMPANTI SONO DEI PORTAOGGETTI

fine. compiere tre semplici azioni.

1) forbici o tronchesi alla mano.
2) munirsi di guanti isolanti.
3) tagliare il cavo d’alimentazione.

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follow the signs

cari TUMBLeRs, sia gammm.org che slowforward.net hanno due spazi (non di solo reblog, nelle intenzioni) che vi invito a seguire: https://gammm-org.tumblr.com/ e https://marcogiovenale.tumblr.com/
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