Archivi tag: Sebastiano Triulzi

carlo bordini legge “poema inutile” (dall’edizione ikonalíber) all’accademia d’ungheria, 2018

Carlo Bordini legge Poema inutile, edito da IkonaLíber con i disegni di Rosa Foschi. Accademia d’Ungheria, “Concreta-festapoesia”, 2018, a cura di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

(* a conferma di quanto scritto qui)

giuseppe garrera / sebastiano triulzi: “amelia rosselli. i lustrascarpe”. dal 28 aprile in libreria

Aras Edizioni

giuseppe garrera, sebastiano triulzi: “amelia rosselli” (aras edizioni)

Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo. Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini. Dunque, non donna prigioniera di uninfanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia. Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.

https://www.arasedizioni.com/catalogo/amelia-rosselli-i-lustrascarpe/
(pagina del sito dove è possibile accedere anche a un estratto dal libro)

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poemim / katalin ladik. 1978

Dalla mostra Tecniche d’Evasione. Strategie sovversive e derisione del potere nell’avanguardia ungherese degli anni ’60 e ’70, a cura di Giuseppe Garrera, József Készman, Viktória Popovics e Sebastiano Triulzi. Roma, Palazzo delle Esposizioni, ottobre 2019 – gennaio 2020

23 aprile h. 22: “sonetti d’amore per king kong”, di gino scartaghiande

Per il ciclo Tre bicchieri per un libro,
venerdì 23 aprile 2021 alle ore 22
Diacritica presenta – in diretta sulla pagina Facebook “Tre bicchieri per un libro” – il secondo volume della collana “Arianna – I libri ritrovati”, fondata e diretta da Carlo Bordini (che purtroppo ci ha lasciato a novembre), Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi:

Sonetti d’amore per King-Kong, di Gino Scartaghiande, Diacritica Edizioni 2021

(scaricabile gratuitamente al link https://diacritica.it/wp-content/uploads/Gino-Scartaghiande-Sonetti-damore-per-King-Kong-2021-3.pdf).

Interverranno:
Giuseppe Garrera, Francesco Iannone, Sebastiano Triulzi. E l’autore farà capolino a sorpresa durante la serata…

Coordinamento di Maria Panetta

La chiacchierata si concluderà, come di consueto, con un brindisi a tema.

https://www.facebook.com/PresentazioniDiacriticaEdizioni/

‘diacritica’, nella collana arianna, ripubblica i “sonetti d’amore per king-kong”, di gino scartaghiande

https://diacritica.it/diacritica-edizioni

Gino SCARTAGHIANDE, Sonetti d’amore per King-Kong, a cura di Carlo Bordini, Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, 29 marzo 2021, pp. 148, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-19-5 – ( SCHEDA del libro )

tecniche d’evasione: sebastiano triulzi parla di judit kele

luca venitucci @ accademia d’ungheria, 28 apr 2018, per il festival “concreta 1 – festapoesia”

Luca Venitucci: una parte dell’improvvisazione sonora del 28 aprile 2018 all’Accademia d’Ungheria (per Concreta1 – Festapoesia, a cura di Istvan Puskas, Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi)

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chi volesse consultare il catalogo del festival, pubblicato da Diacritica, può trovarlo a questo link:
gammm.org/2019/04/04/concreta1-in-diacritica-2018/
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attilio lolini, “notizie dalla necropoli”, ristampato in modalità open access da diacritica edizioni

Attilio Lolini

notizie dalla necropoli

Attilio Lolini Notizie dalla necropoli

A cura di Carlo Bordini, Giuseppe Garrera, Sebastiano Triulzi

Torna a disposizione dei lettori, gratuitamente per tutti
e in formato digitale, notizie dalla necropoli di Attilio Lolini.

Diacritica Edizioni, «Arianna – I libri ritrovati», 1
Collana diretta da Carlo Bordini, Giuseppe Garrera, Sebastiano Triulzi
pp. 84, formato PDF, open access
ISBN 978-88-31913-15-7

Disponibile qui:
diacritica.it/wp-content/uploads/Attilio-Lolini-notizie-dalla-necropoli-2020.pdf

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Uscito in forma di ciclostilato nel 1976 e da allora mai più ristampato nella sua interezza, notizie dalla necropoli è stato un testo fino ad oggi praticamente irreperibile: eppure si tratta di un momento chiave per comprendere la condizione del poeta e della poesia negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, con cui ancora dobbiamo fare i conti.

È un libro che attraversa, con una partecipazione viscerale, le marginalità, le umiliazioni, l’inattualità non solo dei poeti, ma di chiunque non voglia acconsentire ai festeggiamenti e ai miraggi dell’integrazione. notizie dalla necropoli faceva parte di quella schiera di libri che avvertivano del pericolo: non a caso, già all’apparizione del suo primo volume, Negativo parziale, Pier Paolo Pasolini aveva colto la forza di Lolini, dedicandogli una recensione. Sia Negativo parziale che notizie dalla necropoli vennero pubblicate dalle combattive edizioni alternative «Salvo imprevisti», dirette da Mariella Bettarini.

Con questa pubblicazione si inaugura la collana «Arianna – I libri ritrovati», con cui si vuole offrire la possibilità di leggere libri significativi di poesia che sono di difficile reperibilità e/o non più ristampati. Due brevissime note, una rivolta all’analisi della veste grafica, l’altra ai contenuti dei versi, accompagnano ogni volta la riproposta.

L’intento è, dunque, di consentire ai lettori di leggere testi “illeggibili”: operazione preliminare e vitale, prima ancora di una legittima preoccupazione per apparati e note filologiche. Qui siamo ancora nella fase della messa in salvo di relitti e reliquie in mezzo alle macerie, al dissesto, agli abbandoni, alle colpevoli trascuratezze, alla povertà in cui la poesia del secondo ’900 ha abitato.

Quest’opera è diffusa in modalità open access. Si ringraziano Lori Montomoli, il Centro Studi Franco Fortini dell’Università degli Studi di Siena, la casa editrice Einaudi e in particolare Mauro Bersani, per averne permesso la pubblicazione.

Copyright © 2020
Diacritica Edizioni di Anna Oppido
Via Tembien 15 – 00199 Roma
www.diacritica.it/diacritica-edizioni

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“tecniche di liberazione”: in che modo l’arte si ribella al potere?

exibart.com/mostre/tecniche-devasione-in-che-modo-larte-si-ribella-al-potere/

tecniche d’evasione: conversazione, il 6 novembre al palazzo delle esposizioni

TECNICHE D’EVASIONE | CONVERSAZIONE
6 novembre 2019, 18:00

Palazzo delle esposizioni, via Nazionale, Roma

un evento promosso da

Azienda Speciale Palaexpo, Accademia di Romania in Roma, Accademia d’Ungheria in Roma,
Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo, Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma-Centro Ceco di Roma, Ambasciata  della Repubblica Slovacca in Italia-Istituto Slovacco a Roma, Istituto di Cultura Lituana in Italia, Istituto Polacco di Roma

 intervengono

Monika Carta, Istituto Slovacco a Roma

Julia Draganović, Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo

Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Istituto di Cultura Lituana in Italia

Giuseppe Garrera, collezionista e curatore della mostra Tecniche d’evasione

Katalin Ladik, artista, Ungheria

Marek Lehnert, giornalista e scrittore, Polonia

Dalia Poleac, Accademia di Romania in Roma

István Puskás, Accademia d’Ungheria in Roma

Torsten Rasch, compositore, Germania

Helena Schwarzova, Repubblica Ceca

 

modera

Sebastiano Triulzi, critico letterario e curatore della mostra Tecniche d’evasione

 in italiano e inglese, con traduzione simultanea Continua a leggere

giuseppe garrera parla della mostra “tecniche d’evasione” (radiotre suite, 27 ottobre)

intervista a Giuseppe Garrera su Tecniche d’evasione. Strategie sovversive e derisione del potere nell’avanguardia ungherese degli anni ’60 e ’70
a cura di Giuseppe Garrera, József Készman, Viktória Popovics e Sebastiano Triulzi
Roma, Palazzo delle Esposizioni, fino al 6 gennaio

Disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti, libri. Saranno esposti opere e documenti relativi all’attività di un gruppo di artisti dissidenti ungheresi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta, raccolti e messi in salvo dal Museo Ludwig di Budapest. Attraverso i lavori di Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner e di altri, la mostra racconterà le “tecniche di evasione” messe in atto dagli autori per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto. Una storia dell’arte meravigliosa e commovente come sempre lo sono le storie di clandestinità e sotterfugio, fuga ed elusione. Al telefono Giuseppe Garrera

L’audio a questo indirizzo (circa a metà del podcast) :
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/10/RADIO3-SUITE—PANORAMA-del-27102019-527357d9-3950-4085-b433-da87d92a8436.html

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“l’incipit dell’infinito” leopardiano: registrazione dell’incontro sul libro di giuseppe garrera e sebastiano triulzi (upter, 14 ott. 2019)

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l’incontro:
https://slowforward.net/2019/10/10/14-ott-incipit-infinito/

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upter (roma), lunedì 14 ottobre: presentazione del libro “l’incipit dell’infinito”, di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

LUNEDÌ 14 OTTOBRE, ORE 17:30
Palazzo Englefield, Via Quattro Novembre 157 – Roma

il Centro di Poesia e Scritture Contemporanee
dell’UPTER – Università Popolare di Roma
presenta

L’INCIPIT DELL’INFINITO

La modalità della vertigine: aporie, smottamenti, voragini nella versificazione di Giacomo Leopardi

di
Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi

con una nota di Fabrizio M. Rossi

edizioni Cambiaunavirgola, 2019

Coordina Marco Giovenale
Saranno presenti e interverranno gli autori

ingresso libero

 

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/673952163091319

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Un giovane di ventuno anni – tale è Giacomo Leopardi quando scrive l’Infinito – ci indica da subito la parabola irrimediabile e spettacolare del proprio destino, a cominciare da quel Sempre, dopo il quale tutto sarà solo vertigine e precipizio. Il saggio di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi, tutto dedicato al primo verso dell’Infinito di Leopardi, in occasione del bicentenario dalla stesura, procede esso stesso per voragini, smottamenti, cadenze irregolari. I due curatori indagano la vicenda del verseggiare di Leopardi, la sua capacità di far franare tutto: le parole, le cose, i moti, i sentimenti.
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