accademia d’ungheria, 21 aprile 2018: carlo bordini legge “poema inutile” (ill. di rosa foschi, testo di c.b., ikonalíber 2018)

https://www.facebook.com/bordini.foschi.poemainutile.ikonaliber/

 

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festapoesia concreta (accademia d’ungheria in roma, 21 apr. – 5 mag. 2018): i materiali verbovisivi e l’incontro del 2 maggio

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

21 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
in collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

 

Quest’anno l’edizione di UrbsArt è dedicata alla lingua e alla poesia nelle sue varie forme: il 21 aprile 2018 inaugura il festival di poesia e musica CONCRETA-FESTAPOESIA. Una grande mostra, e ogni venerdì e sabato incontri di poesia (poeti dall’Ungheria, dall’Italia, dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dagli USA), arte (esposizioni e omaggi monografici) e musica (concerti d’avanguardia e di ricerca sonora e visiva). Continue reading

programma di festapoesia concreta _ accademia d’ungheria, roma, 21 apr. – 5 mag. 2018

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

19 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
In collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

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esce “poema inutile”, testo di carlo bordini e immagini di rosa foschi (ikonalíber, 2018)

http://www.ikona.net/carlo-bordini-rosa-foschi-poema-inutile/

il libro si deve alla determinante collaborazione di Giuseppe Garrera, a cui va uno speciale (e maiuscolo) GRAZIE

https://www.facebook.com/bordini.foschi.poemainutile.ikonaliber/

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due brani e un testo dopo “bohario – tensioni in campo” (da/a: luca venitucci, mg, carlo bordini)

Il 29 settembre scorso, nel contesto di Bohario – Tensioni in campo (a cura di Giuseppe Garrera e Alberto D’Amico), nel pomeriggio, ho letto una serie di testi da Oggettistica, e Carlo Bordini – poco dopo – una sequenza di poesie inedite, sue; e alcune tradotte dallo spagnolo da lui e da sua moglie Myra Jara. Luca Venitucci, in serata, ha eseguito una serie di brani e improvvisazioni sonore.

Uno dei testi da me letti era dedicato a Carlo. Uno dei brani suonati da Luca era dedicato al romanzo Gustavo, sempre di Carlo. E altri brani di Luca avevano come interlocutrice la mia raccolta di prose e poesie Strettoie, e dunque a questa erano legati.

Per una serie bizzarra di circostanze, mentre leggevo, Carlo ancora doveva arrivare, e quando Luca performava, né Carlo né io eravamo presenti.

Questo piccolo intreccio di riferimenti, legami e dediche, dunque, si svolgeva in assenza dei dedicatari. Che (anche per questo) sono felicemente riconvocati qui, da due brani e un testo:

Improvvisazione per Gustavo

Strettoie 2 (edit)

Luca Venitucci: fisarmonica, voce, trattamenti

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Anche se non eravamo tutti presenti contemporaneamente, il filo sonoro ci ha tenuti insieme. E quello testuale, forse:

da Sequenza con mancanze (in Oggettistica)
($TRING$)

I
È come se non se ne accorgesse
Come spinasse un salmone o due proprio più piano
Quanto sole prende su viale Libia
Come fa
Mi vede lui per primo mi chiama
Prendiamoci un caffè sto andando in posta
Da quel giorno
Come del resto sarebbe successo di non avere tempo
O ha tempo o lo trova in qualche modo
È per non accorgersi
E di scrivere
Inoltre
Leva le puntine dal muro, le righe di matita
Desquadra il foglio A3
Viene a trovare le commesse della Standa
Si attarda a distrarsi sui lavori del parcheggio
Sono andati via tutti