Tag Archives: Premio Elio Pagliarani

24 novembre, ore 17, sesta edizione del premio pagliarani

Sesta edizone del Premio Nazionale Elio Pagliarani.
Si può assistere alla diretta FB qui : https://www.facebook.com/ELIOPAGLIARANI1234567890/
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oggi primo giorno del corso “*verso* dove? orientarsi nella poesia contemporanea”: incontro al teatro valle per seguire la serata del premio pagliarani

oggi 5 novembre inizia il corso http://www.upter.it/poesia/verso-dove-2/ : corsisti e docenti al Premio Pagliarani per assistere alla serata di premiazione, nel foyer del Teatro Valle, a Roma: https://slowforward.net/2018/11/02/5-novembre-roma-foyer-del-teatro-valle-quarta-edizione-del-premio-intitolato-a-elio-pagliarani/

(n.b.: anche a corso iniziato, è ancora possibile iscriversi. frequenza libera alle lezioni. materiali disponibili anche on line per gli iscritti)

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5 novembre, roma, foyer del teatro valle: quarta edizione del premio intitolato a elio pagliarani

“strettoie” nello speciale sul premio pagliarani, in alfabeta2

su alfabeta2, ieri, uno Speciale sul Premio Pagliarani 2017,
con le motivazioni della giuria che ha selezionato i finalisti
(tra i quali anche Strettoie, su cui scrive Maria Teresa Carbone):

Marco Giovenale, Strettoie, Arcipelago Itaca, 2017, 88 pp., € 13

A proposito della sua stessa scrittura, Marco Giovenale in Shelter parlava di «un flusso stabilmente interrotto. Sospeso, ripreso. Minacciato di nuovo, costretto a macchie di ombra. Forward e rewind sono nello stesso tasto, libro». E prima ancora, nella Casa esposta, evocava una matrice del mancare, «forma preformata di qualsiasi traccia che cede».

Cedimenti e slittamenti sono anche i materiali con i quali è costruito Strettoie,opera composta di tre brevi raccolte scritte e assemblate separatamente, ma tanto omogenee da «precipitare in unità». Di nuovo Giovenale si muove dentro l’ossimoro di una stabile interruzione, di un simultaneo avanti-indietro, di un luogo che non riesce a fare a meno di sottrarsi, di non esserci più – o meglio, di essere, come anticipa il titolo, «stretto»: «[…] Deve lasciare in poco tempo questo=quel / poco spazio. Il resto fondato sul resto».

Qui, come e più che nei testi precedenti, si vede come Giovenale si ponga, di fronte al mondo, in una posizione risolutamente sghemba e (apparentemente) di margine, appunto il resto che si fonda sul resto, dove lateralità e letteralità procedono di pari passo, per sussulti successivi: «Ma non ci saranno / i caffè (leggi: i locali) / sostituiti da stalli / per i morelli degli psicopatici / che però corrono, vincono, / diventano ricchi e / vi danno lavoro – a quelli come voi».

Voci e controvoci si susseguono in una ideale conversazione che attraversa i testi e nella quale ogni parola sembra restare per un attimo sospesa in aria, come la palla di un giocoliere, o un ologramma pronto a imprimersi nella pupilla. Del resto, proprio per Strettoie Massimiliano Manganelli ha scritto che, «più che dire qualcosa con le parole, Giovenale intende far parlare le parole stesse, esponendole come fossero cose».

Maria Teresa Carbone

oggi: serata di premiazione del premio pagliarani

Premio Nazionale Elio Pagliarani
seconda edizione
oggi, 31 OTTOBRE ORE 18:30 – TEATRO ARGENTINA DI ROMA

Cetta Petrollo Pagliarani, Antonio Calbi e Marino Sinibaldi

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“elsamatta” libro finalista al premio pagliarani 2016

copertina_elsamatta

ELSAMATTA, di Alessandra Carnaroli, è finalista al Premio Pagliarani

Il libro:
http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/

La pagina facebook:
https://www.facebook.com/carnaroli.elsamatta.ikonaliber/

La rosa dei finalisti:
http://www.premionazionaleeliopagliarani.it/index.php?it/21/news/22/rosa-dei-finalisti-2016

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Serata delle premiazioni: 31 ottobre, h. 18:30

Teatro Argentina (Roma)