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“ritratti in transparenza”, a roma, libreria fahrenheit 451, dal 4 al 7 dicembre 2022

Dal 4 al 7 dicembre 2022
Libreria Fahrenheit 451 (Campo de’ Fiori 44)
mostra
RITRATTI IN TRANSPARENZA

a cura di
Ricardo De Mambro Santos

La mostra Ritratti in Transparenza presenta una serie di ritratti raffiguranti il più famoso femminiello di Napoli: La Tarantina. Registrato all’anagrafe come Carmelo Cosma, Tarantina si è identificata, sin dall’infanzia, come una ragazzina: una ragazzina che sta per compiere, ora, 88 anni. Nata ad Avetrana nel 1936, Tarantina ha trascorso una vita scandita da episodi drammatici di discriminazione a causa della propria fluidità di genere, per cui venne cacciata da casa quando non aveva ancora compiuto 12 anni. Nel decennio vissuto a Roma – durante la mitica stagione della “dolce vita” – Tarantina ebbe l’opportunità di conoscere molti artisti e intellettuali, come Fellini, Pasolini e Moravia, stabilendo tuttavia una profonda, duratura amicizia soprattutto con Goffredo Parise. 

Le opere esposte nella mostra sono state realizzate da un gruppo straordinario di studentesse e studenti del Liceo artistico di via di Ripetta, con il coordinamento del Prof. Roberto Delle Cese. Eseguite in stili variegatissimi e con diverse modalità tecniche, dai pastelli colorati a immagini digitali, queste opere colgono le fattezze distintive de La Tarantina, restituendone, con grazia o anche irruenza, modi, vezzi e movenze. Rare volte un femminiello e, più in generale, persone di genere fluido sono state raffigurate con tanta onestà e immediatezza. 

Persino il realismo schietto che contrassegna certe immagini dovrebbe essere letto in chiave tutt’altro che accademica e venire interpretato, all’opposto, come una vera e propria presa di posizione, insieme estetica e politica: con il loro linguaggio franco e transparente, questi ritratti rendono, senza idealizzazioni o stereotipi, la fisionomia di una persona colta nella sua unicità, al di là di ogni corrispondenza – o meno – con canoni di comportamento e apparenza imposti dal consenso mediatico.

Orario:

lunedì 16.00-20.00
martedì mercoledì e giovedì 10.00-13.30 16.00-20.00

venerdì e sabato 10.00-13.30 16.00-24.00
domenica 11.00-14.00 16.00-20.00

genova, 6 dicembre, “clemente padín e jorge caraballo: poesia visiva 1960-2000”

CLEMENTE PADÍN
y JORGE CARABALLO
poesía visual 1960-2000
editado por Riccardo Boglione
Entreacto
vía Sant’Agnese 19R – Génova – ITALIA
6 diciembre 2022 – 13 enero 2023
Horas: Miércoles – Viernes 16-19
inauguración:
Sábado 6 de diciembre, 18 h
La exposición pretende ser un primer acercamiento, sucinto, en Italia, a la producción de los uruguayos Clemente Padín (1939) y Jorge Caraballo (1941-2014) en el campo de la poesía visual, y una oportunidad para ver publicaciones que son difíciles de encontrar, recordando también como algunas obras de los dos poetas aparecieron en revistas experimentales italianas y europeas de los años 70 y 80. Luego de cinco años dedicados a inquietar al estamento literario uruguayo a través de la revista Los Huevos del Plata (1965-1969), en el paso de los años 60 y 70 Clemente Padín se abre, y en consecuencia se dedica a la mezcla de imágenes y palabras. En ese contexto, por tanto, experimentará incesantemente (llegando a tocar una “poesía inobjetual”, reducida a un gesto) y difundirá en Uruguay las tensiones globales vinculadas a lo verbal-visual a través de la revista Ovum 10 (1969-1972) y diversas exposiciones. En este período, la producción de Padín se balancea constantemente entre obras destinadas a investigar la forma -en la exposición representada por los “signos” de 1968-69- y otras directamente implicadas en cuestiones sociopolíticas -por ejemplo en las editoriales ilustradas de Ovum 10 o en la actividad del arte-correo – si bien la urgencia política se hará más apremiante sobre todo a partir de 1973, cuando se instaura la dictadura en Uruguay. Padín pagó el precio de su militancia, aunque principalmente artística, cuando fue detenido, junto a Jorge Caraballo, en 1977 y luego liberado, nuevamente junto a Caraballo, dos años después, aunque en libertad condicional. Artistas de todo el mundo se movilizaron para el estreno de los dos y algunas piezas expuestas así lo atestiguan. La figura de Caraballo, que inicia su aventura verbal-visual hacia 1973, proviene en cambio de la pintura, y volverá a la pintura, sobre todo, a finales de los años 80, dedicándose a la producción de refinados cuadros op-art cinéticos, sin embargo abandonando por completo las obras verboicónicas. Su paso por la poesía visual es sumamente significativo e intenso, ligado a la denuncia de la represión militar y el involucramiento de Estados Unidos en las tramas dictatoriales de América Latina en los años 70. Autor de obras que coquetean con lo conceptual, como algunos pequeños libros artista, y donde el papel de la fotografía se vuelve central, Caraballo vincula su estilo a una ironía erosiva que medita sobre el soporte, siempre precario y pobre (por ejemplo, la fotocopia) y sobre los conflictos ideológicos de su tiempo.
Imagen: Jorge Caraballo, IBM, 1984

a milano, dal 25 nov.: “storie della fine dell’anno” @ anna maria consadori

3 dicembre, moltiplicare dividendo: negli spazi di coll/age, a todi

Sabato 3 dicembre dalle ore 11 alle ore 19 si inaugura a Todi negli spazi di CollAge la mostra MOLTIPLICARE DIVIDENDO.

Una selezione di lavori degli anni ’70 – ’90 di autori diversi, da Carla Accardi a Mario Ceroli, da Enrico Castellani a Piero Dorazio, da Sol Lewitt a Mario Schifano, per continuare con Agostino Bonalumi, Christo, Hans Hartung e Urs Lüthi.

Una mostra di sole grafiche che, a differenza del confronto generazionale da sempre centrale nei progetti di Matteo Boetti, si concentra su un gruppo di maestri più storicizzati che si sono ampiamente dedicati a questo tipo di produzione artistica.

Con un omaggio alla filosofia artistica di Alighiero Boetti, l’idea di questa esposizione richiama, fin dal titolo, un gioco matematico basato sulle qualità del dividere e del moltiplicare insite nella natura stessa dei multipli. Un processo artistico di riproduzione dell’opera d’arte ribadito dal susseguirsi di edizioni e tirature quale azione di moltiplicazione tipica di questo procedimento creativo.

MOLTIPLICARE DIVIDENDO fa parte di una serie di mostre diffuse che continueranno fino all’estate 2023, organizzate per festeggiare i 30 anni di attività di Matteo Boetti.

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CollAge – Collection Storage
Via del Duomo, 12/14/16 – Todi

Mostra aperta al pubblico ogni sabato fino al 23 aprile 2023, nelle ore 10:30-12:30 e 14:30-18:30.

collage.todi@gmail.com

mirella bentivoglio: “simbolo come struttura 1984/2022” – @ tralevolte, roma, dal 7 novembre

MirellaXcento

Mirella Bentivoglio: simbolo come struttura 1984/2022

Dall’archivio fotografico di Corinto Marianelli

a cura di Manuela De Leonardis

inaugurazione @
associazione TRAleVOLTE
piazza di Porta San Giovanni 10
lunedì 7 novembre, alle ore 18:00

cliccare per ingrandire

La mostra sarà visibile fino al 25 novembre 2022 ore 17-20 dal lunedì al venerdì
http://www.tralevolte.org

Comunicato stampa completo: qui

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27 ottobre: presentazione di “immaginare ravenna”, di corrado costa

Giovedì 27 ottobre 2022, ore 18:30
Corrado Costa, Immaginare Ravenna
presentazione del libro con il curatore Giovanni Fontana
Fondazione Sabe per l’arte
Via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
anche in diretta streaming

https://facebook.com/fondazionesabeperlarte e https://m.youtube.com/channel/UCU3LNLQ7Sv-uveJSWfDcF8A

L’ambiente ravennate suscita in Corrado Costa l’esigenza di crearsi una propria idea della città, concretizzata nel 1980 nelle pagine di Immaginare Ravenna, una raccolta tanto criptica, quanto affascinante, giocata sulla poetica del frammento, sul significato del vuoto e del silenzio, sul senso dell’assenza e l’assenza del senso, sull’ironia sottile di processi di alterazione minimi e minimalisti. Non sappiamo quante tavole siano state composte da Costa. L’insieme è andato disperso. Ne conosciamo soltanto una parte, oggi conservata da Roberto Peccolo, già gallerista livornese che ha dedicato tutta la sua vita alla scrittura verbo-visiva e al libro d’artista, inventandosi iniziative espositive memorabili e editando pubblicazioni che nel settore fanno storia, come la collana «Memorie d’Artista», che ci ha regalato opere preziose di autori come Henri Chopin, Jean-Luc Parant, Lamberto Pignotti o Arrigo Lora Totino, Irma Blank o Elisabetta Gut, Villeglé, Orlan, Nanda Vigo, Ugo La Pietra, Sergio D’Angelo, Lindsay Kemp.

In occasione della presentazione, saranno esposti 30 disegni originali di Corrado Costa contenuti nel volume.

diego perrone @ macro: dal 29 settembre 2022

DIEGO PERRONE
“Pendio piovoso frusta la lingua”
29/09/2022 – 19/02/2023
Opening 29 settembre/September, ore 18:00 === 6:00 pm

La personale di Diego Perrone è un paesaggio organico, e a tratti vertiginoso, che unisce opere degli ultimi vent’anni di produzione dell’artista italiano con cinque nuovi lavori: due opere/display, una distorsione dello spazio, un video e una serie fotografica.
La mostra si articola senza soluzione di continuità in diverse costellazioni di lavori, ognuna delle quali è raccontata da descrizioni scritte dall’artista; alcune sono esposte per la prima volta su strutture di supporto di nuova concezione. Una di queste, “Snorkeller Tube”, è stata realizzata grazie al supporto dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Diego Perrone continua così a esplorare i limiti dello strabismo creativo attraverso un’opera d’arte totale che si insinua perfettamente nei solchi di una visione turbata dagli sviluppi tecnologici degli ultimi trent’anni, e dalle loro ripercussioni, ma che pone domande al di là dei confini temporali.

info: https://www.museomacro.it/it/solo-multi-it/diego-perrone-pendio-piovoso-frusta-la-lingua/

Laid out as a vertiginous landscape, Diego Perrone’s exhibition brings together twenty years of the Italian artist’s multi-media output as well as five new works in the form of two work/displays, a distortion of the space, a video and a photographic series.
The exhibition is seamlessly divided into different constellations of works, each one narrated by descriptions written by the artist himself; some are exhibited for the first time on newly conceived support structures. One of these, “Snorkeller Tube”, was realized thanks to the support of the public notice PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promoted by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.
Diego Perrone continues to explore the limits of skewed inventiveness through a total work of art that insinuates itself perfectly into the grooves of a vision disquieted by the technological developments of the last thirty years and their repercussions, yet it asks questions that surpass temporal boundaries.

15 settembre: mostra (e due libri) di ferruccio de filippi

cliccare per ingrandire

Ferruccio De Filippi
Primo esemplare assoluto e autonomo

A Palazzo Taverna, via di Monte Giordano 36, Roma
giovedì 15 settembre 2022, ore 18:30
– a cura di Diletta Borromeo e Pasquale Polidori –

La mostra si compone di due nuclei di opere— comprese tra il 1970 e il 1972 da un lato, e tra il 1977 e il 1980 dall’altro — le quali aprono e chiudono una fase fondamentale della ricerca di De Filippi, che complessivamente è dedicata al posizionamento teorico di una ideale figura di artista all’intersezione di traiettorie culturali in cui la storia dell’arte si somma all’antropologia e alla filosofia antica, secondo un radicale senso di discendenza archetipica di tutti i significati — inclusa quella dello stesso artista a cui il titolo della mostra rimanda.
In quegli anni si compie il passaggio dalla primitiva esplorazione, comportamentale e scultorea, dei temi speculari del corpo anatomico e corpo linguistico, alla successiva sintesi iconografica di questi stessi temi, dapprima attraverso l’uso del disegno, e poi nel definitivo abbraccio di una pittura concettualizzata. La visione fondata sull’antico è, fra le altre, quella di «un’arte popolare», narrata in sequenza e in uno spazio ideale, senza margini né sponde — come nelle icone bizantine — che interessa la messa in atto del corpo
e dello spazio.
In mostra è documentato l’intero percorso operativo che, … [ continua qui ]

comunicato stampa:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/09/cs-ferruccio-de-filippi.pdf

https://eddart.net


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a work: giuseppe garrera on richard serra, “animal habitats live and stuffed”, la salita, 1966

A WORK
Richard Serra: Animal habitats live and stuffed… Rome, La Salita, 1966
with Giuseppe Garrera

16 September 2022, 6.30 PM
#Agora
A Work is a format of AGORÀ developed in collaboration with Giuseppe Garrera, in which the musicologist, art historian and collector will philologically analyse one work of his choice for each session.

24 May 1966. Galleria La Salita opens a sensational exhibition that hypnotizes visitors while marking a turning point in the world of art. This was the first solo show by a very young American student named Richard Serra.

Refuse from ragmen and trash pickers, poulterers and junk dealers scattered everywhere. Strange and fantastic objects, live and stuffed animals in cages, embarrassing wares hanging on the walls. All “horrible, but phenomenal” as Giulio Carlo Argan exclaimed.

Giuseppe Garrera has been the coordinator since 2013 of the Master in Economics and Management of Art and Cultural Assets at the 24ORE Business School in Rome.


The event takes place in the auditorium.
Free entry until seating capacity is reached.

* Macro / via Nizza / Rome / 16 settembre 2022 / h. 18:30 / language: Italian

città del messico: “la muerte no existe”, retrospettiva di ben vautier

Sandro Ricaldone

MOSTRA RETROSPETTIVA BEN 

La morte non esiste

MUAC, Città del Messico (Messico)
Dal 1 ottobre 2022 al 2 aprile 2023

Grazie a Ferran Barenblit (ex direttore del MACBA, Barcellona) il MUAC (Museo Universitario Arte Contemporaneo), sostenuto dalla Galerie Eva Vautier, organizza una mostra retrospettiva di Ben Vautier, La muerte no existe.

Estesa su oltre 1.500 mq, questa retrospettiva accoglie l’opera dell’artista in tre stanze: storica, contemporanea ed etnica. La mostra segue e descrive il viaggio di Ben e la sua riflessione artistica.

Per saperne di più: https://eva-vautier.com/hors-les-murs-la-muerte-no-existe/

MUAC Museo Universitario Arte Contemporáneo

AXA

RASSINI

IFAL – Institut français d’Amérique latine

Embajada de Francia en México

Comité Professionnel des Galeries d’Art

Botoxs

“heal”: yoko ono @ capo d’orlando

.

“pittura dall’india tantrica” (1980): l’incipit del testo di emilio villa e alcune immagini

a collective art exhibit in lviv: “stop this war” (thx to lubomyr tymkiv), from june 1st, 2022

from “timutopiapress” gallery
https://tymutopiyapres.blogspot.com/2022/06/stop-this-war.html
& Колаж Арт =
https://www.facebook.com/profile.php?id=100007413013679
& https://bit.ly/3b1V5NB

понад 150 учасників в альтергелері “Тимутопіяпрес”

 

fino al 20 luglio: “polvere”, di silvia stucky, alla galleria gallerati

lunedì 20 e mercoledì 22 giugno Silvia Stucky sarà in galleria per accogliere amiche e amici

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in mostra un libro d’artista con una poesia di Carlo Bordiniqui se ne può ascoltare la storia

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Silvia Stucky_ POLVERE

a cura di Sarah Palermo

Galleria Gallerati
Via Apuania 55  – Roma
9 giugno – 20 luglio 2022 | dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00
sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento

displacement : until july 29th

https://facebook.com/events/s/displacement-opening-exhibitio/1534227103761392/