Archivi tag: Sol LeWitt

3 dicembre, moltiplicare dividendo: negli spazi di coll/age, a todi

Sabato 3 dicembre dalle ore 11 alle ore 19 si inaugura a Todi negli spazi di CollAge la mostra MOLTIPLICARE DIVIDENDO.

Una selezione di lavori degli anni ’70 – ’90 di autori diversi, da Carla Accardi a Mario Ceroli, da Enrico Castellani a Piero Dorazio, da Sol Lewitt a Mario Schifano, per continuare con Agostino Bonalumi, Christo, Hans Hartung e Urs Lüthi.

Una mostra di sole grafiche che, a differenza del confronto generazionale da sempre centrale nei progetti di Matteo Boetti, si concentra su un gruppo di maestri più storicizzati che si sono ampiamente dedicati a questo tipo di produzione artistica.

Con un omaggio alla filosofia artistica di Alighiero Boetti, l’idea di questa esposizione richiama, fin dal titolo, un gioco matematico basato sulle qualità del dividere e del moltiplicare insite nella natura stessa dei multipli. Un processo artistico di riproduzione dell’opera d’arte ribadito dal susseguirsi di edizioni e tirature quale azione di moltiplicazione tipica di questo procedimento creativo.

MOLTIPLICARE DIVIDENDO fa parte di una serie di mostre diffuse che continueranno fino all’estate 2023, organizzate per festeggiare i 30 anni di attività di Matteo Boetti.

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CollAge – Collection Storage
Via del Duomo, 12/14/16 – Todi

Mostra aperta al pubblico ogni sabato fino al 23 aprile 2023, nelle ore 10:30-12:30 e 14:30-18:30.

collage.todi@gmail.com

intervento di giuseppe garrera per la mostra “images for sounds: artist covers for music records”

Intervento di Giuseppe Garrera sulle copertine di dischi di Bruno Munari e Luigi Ghirri. La mostra IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records è a cura di Vittoria Bonifati. Regia e montaggio del video di Michele Ferrari.

Villa Lontana:
http://www.villalontana.it/

Immagini dalla mostra:
http://www.villalontana.it/images-for-sounds

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A Villa Lontana, sulla via Cassia (Roma), IMAGES FOR SOUNDS ha esposto in mostra oltre 150 dischi con copertine d’artista selezionati in gran parte dalla vasta collezione del musicologo, storico dell’arte e collezionista Giuseppe Garrera. Due i blocchi visibili: nel primo, lavori realizzati tra gli anni Cinquanta e Novanta, di produzione italiana (Irma Blank, Francesco Clemente, Luigi Ghirri, Keith Haring, Sol LeWitt, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Mario Schifano, Edith Schloss, Cy Twombly, Luigi Veronesi); il secondo, con prospettive più contemporanee e internazionali, annoverando lavori di Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Piero Golia, Delia Gonzalez, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Luigi Ontani, Raymond Pettibon, Cinzia Ruggeri, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Nico Vascellari, Andro Wekua, Christopher Wool.

La mostra non ha mancato di fare omaggio anche a Sylvano Bussotti, da poco scomparso, espondendo alcune delle sue più estreme e geniali copertine per le proprie partiture musicali. Un ulteriore omaggio sarà il concerto che si svolgerà mercoledì 15 giugno.

about the exhibit (in English):
https://www.moussemagazine.it/magazine/images-for-sounds-artist-covers-for-music-records-at-villa-lontana-rome/ 
https://www.art-agenda.com/announcements/461387/images-for-sounds-artist-covers-for-music-records

dal 22 aprile a palermo (palazzo reale, sale duca di montalto): mostra “realtà reale”

 .Я∃ aprirà il 22 aprile a Palazzo Reale (Sale Duca di Montalto), a Palermo, con opere di 16 artisti: Alberto Burri, Saint Clair Cemin, Tony Cragg, Zhang Hong Mei, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Sol LeWitt, Emil Lukas, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Tania Pistone, Andres Serrano, Ai Wewei e Gilberto Zorio

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2022/04/06/mostre-a-confronto-con-la-realta-16-artisti-a-palazzo-reale_2175f61a-957e-4fc1-a480-78d1e2330a57.html

> Il titolo della mostra evoca da subito il senso del progetto. Ossia l’esigenza e lo slancio vitale a rielaborare e riorganizzare le proprie azioni dopo eventi stravolgenti e annichilenti come la pandemia, la regressione democratica e la guerra. .ЯƎ esprime l’urgenza di uscire dalla coazione a ripetere per riaccendere la comprensione e la riscrittura della realtà, che non può prescindere dalla necessità di “rinascita” (REbirth), “ricostruzione” (REconstruction), “riavviamento” (REboot), come recupero di un’esistenza non omologata. <<

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-re-palazzo-reale.html

>>Il rischio contro cui opporre RƎSISTENZA, è una civiltà della semplificazione in cui l’arte finisce per essere concepita come rappresentazione effimera della realtà.<<

 

images for sounds == artist covers for music records [.en]

images for sounds == artist covers for music records

PRIVATE VIEW
Wednesday 23 February 2022
5–9pm

VILLA LONTANA
Via Cassia 53, Roma
villalontana.it — Instagram

Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, Irma Blank, Sylvano Bussotti, Francesco Clemente, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Luigi Ghirri, Piero Golia, Delia Gonzalez, Keith Haring, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Sol LeWitt, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Raymond Pettibon, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Cinzia Ruggeri, Mario Schifano, Edith Schloss, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Cy Twombly, Nico Vascellari, Luigi Veronesi, Andro Wekua, Christopher Wool

IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records is the first exhibition at Villa Lontana to unite, in a single space, more than 140 records released since the 1950s together with artists’ covers conceived for the express purpose of giving images to sounds. The exhibition reflects on the collaboration between visual artists and musicians, playing on the duality between visual and sound material and focusing not on records produced by artists but on artists’ covers for a variety of musical projects, which range from the odd casual collaboration to broad solutions for entire discographic series. The main part of the exhibition draws from the extensive record collection of the musicologist, art historian and collector Giuseppe Garrera, featuring more than 100 records and artists’ covers. This section of the exhibition traces a history of artists’ covers within Italian music publishing from the 50s to the 90s, attempting to provide an initial survey in the absence of major discographic collections or bibliographic studies on the subject.

Two themed sections will be presented throughout the course of the exhibition. The first is an homage to the late Sylvano Bussotti, featuring a selection of his most radical and brilliant covers for his own sheet music. These too come from the collection of Giuseppe Garrera and many of them are exhibited in public for the first time. The other section is dedicated to international and often more contemporary collaborations. This latter section will be in continuous evolution for the duration of the exhibition, with a weekly rotation of different records borrowed from the collections and archives of the artists themselves or from the records’ respective labels. The musical contents of the exhibited records will provide the soundtrack to the exhibition—it too in continuous evolution and chosen by the viewers, who will be able, by request, to listen to the music and so explore in space the visual translation of sounds into images, moving from the great masterpieces of classical music, to folk songs, to the experimental sounds of electronic music and techno tracks.

For more information download the press release HERE.

Opening hours:
Wednesday/Saturday, 11am—6pm or by appointment.

Until the end of the state of emergency, access in the space is allowed only to visitors in possession of the green COVID-19 certification obtained after completing the vaccination or recovery cycle.

images for sounds == artist covers for music records [.it]

 

images for sounds == artist covers for music records

OPENING
Mercoledì 23 febbraio 2022
17:00 –21:00

VILLA LONTANA
Via Cassia 53, Roma
villalontana.it — Instagram

Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, Irma Blank, Sylvano Bussotti, Francesco Clemente, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Luigi Ghirri, Piero Golia, Delia Gonzalez, Keith Haring, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Sol LeWitt, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Raymond Pettibon, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Cinzia Ruggeri, Mario Schifano, Edith Schloss, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Cy Twombly, Nico Vascellari, Luigi Veronesi, Andro Wekua, Christopher Wool

IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records è la prima mostra a Villa Lontana che mette insieme in un unico spazio oltre 140 dischi dagli anni ’50 ad oggi con copertine d’artista espressamente ideate per dare immagini ai suoni. La mostra considera collaborazioni tra artisti visivi e musicisti, giocando sulla dualità tra il materiale visivo e quello sonoro, focalizzandosi non su dischi d’artista ma copertine d’artista per progetti musicali diversi: progetti casuali o vere e proprie soluzioni per intere collane discografiche. La parte centrale della mostra presenta l’estesa collezione di dischi di Giuseppe Garrera, musicologo, storico dell’arte e collezionista, includendo più di 100 dischi e copertine d’artista. Questa sezione della mostra traccia una storia editoriale italiana dagli anni ’50 agli anni ’90 della copertina d’artista per il disco tentando un primo censimento, in assenza ancora di repertori discografici e bibliografici sull’argomento.

Nel corso dell’esposizione ci saranno due approfondimenti: un omaggio a Sylvano Bussotti, da poco scomparso, con in mostra alcune delle sue più estreme e geniali copertine per le proprie partiture musicali – sempre provenienti dalla collezione di Giuseppe Garrera e molte presentate al pubblico per la prima volta. L’altro approfondimento è dedicato a collaborazioni internazionali e spesso più contemporanee. Questa sezione sarà in continua evoluzione durante tutta la durata della mostra, presentando al pubblico ogni settimana dischi diversi – spesso provenienti dalle collezioni e archivi degli artisti stessi o dalle rispettive etichette discografiche. I contenuti musicali dei dischi esposti saranno la colonna sonora della mostra, un soundtrack in continua evoluzione e scelto di volta in volta dal pubblico che su richiesta potrà ascoltarne i contenuti ed indagare nello spazio le traduzioni visive di immagini per suoni, spaziando da composizioni di musica classica, a musiche popolari, a suoni sperimentali di musica elettronica, a tracce techno.

Per ulteriori informazioni scaricare il comunicato stampa QUI.

La mostra è aperta al pubblico da mercoledì 23 febbraio a sabato 30 aprile 2022.

Orario:
Mercoledì/Sabato, 11:00—18:00 o su appuntamento.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza l’accesso è consentito esclusivamente ai visitatori in possesso di certificazione verde COVID-19 ottenuta da completamento del ciclo vaccinale o da guarigione.

“copy this!” – xerox et copy art de 1960 à nos jours

Sandro Ricaldone

COPY THIS !
Xerox et Copy art de 1960 à nos jours
Le Bal Books – Paris
24 – 28 novembre 2021

event: le-bal.fr/2021/11/copy

Dans un format inédit, la librairie du BAL — LE BAL Books — propose une immersion dans l’histoire, les usages politiques et les pratiques du Xerox et du Copy Art, à travers une exposition d’ouvrages historiques, une installation collaborative proposée par les artistes du projet « Copie Machine », des conférences, des rencontres ainsi que des workshops.

Depuis sa création dans les années 1960 par la société américaine du même nom, la photocopieuse Xerox a été utilisée par des générations d’artistes dans le développement de leurs pratiques. Dès le départ, cette technologie, accessible à tous, a rapidement été détournée par ceux-ci comme un nouveau médium artistique.

Depuis ces premiers moments, des œuvres majeures ont été créées avec ce médium jusqu’à devenir un genre à part entière : « l’art du Xerox » ou « Copy Art ». Du séminal Xerox Book (1968) ouvrage collectif de Lawrence Weiner, Carl Andre et Sol Lewitt, ou encore Joseph Kosuth, en passant par les expérimentations de Sigmar Polke, Daphne, Pati Hill Slave Days, Sarah Lucas ou Araki, Xeroxed Photobook series, les travaux produits ont marqué l’histoire de l’art dans des registres très variés, et continuent d’influencer la création contemporaine.

archivio ugo ferranti, roma 1974-1985

Sandro Ricaldone

ARCHIVIO UGO FERRANTI
Roma 1974-1985
a cura di Maria Alicata
MAXXI – Roma
19 novembre 2021 – 30 aprile 2022

Per la prima volta il MAXXI dedica un focus all’archivio di una galleria, concesso in comodato d’uso al MAXXI per volontà di Maurizio Faraoni. Lettere, manoscritti, fotografie, inviti, manifesti e pubblicazioni restituiscono i vari aspetti del lavoro di Ugo Ferranti: gli scambi con artisti e critici nonché la tessitura di rapporti professionali e di amicizia con gallerie italiane e internazionali che dureranno negli anni.

La galleria aperta da Massimo d’Alessandro nel 1974 si afferma subito come luogo di riferimento per l’arte concettuale europea e statunitense. Dai documenti esposti emerge il dialogo delle opere con lo spazio espositivo, nato proprio dalle riflessioni della metà degli anni Settanta intorno all’architettura radicale, all’arte minimalista e ambientale. Il focus presenta momenti e figure centrali dell’epoca tra cui: Richard Nonas, Niele Toroni, Richard Tuttle, Mario Schifano, Christo, Marcia Hafif, Giulio Paolini, André Cadere, Maurizio Mochetti, Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Daniel Buren, Cy Twombly, Sol LeWitt, Jannis Kounellis.

Il progetto prevede inoltre un focus espositivo nella galleria 1 dedicato a Richard Nonas, primo omaggio di una istituzione italiana al grande artista americano recentemente scomparso. Oltre a questi due momenti espositivi, sono in programma una serie di incontri di approfondimento sulla scena artistica degli anni Settanta e primi Ottanta. Il progetto nel suo insieme intende restituire uno scenario ricco di protagonisti e fermenti, in cui la spinta al rinnovamento politico e sociale e le nuove aperture culturali si intrecciavano strettamente con le vicende dell’arte.

Immagine: Pubblico siede sulla scultura Plow (Roma) all’inaugurazione della mostra di Richard Nonas, Roma, ArtePer, 20 giugno 1974. Foto Mimmo Capone