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video su “l’mage, treesome”, di ilaria restivo, 2020-21, mixed media / differx. 2021

Nel contesto della mostra collettiva “Il Paradiso e le sue rappresentazioni”, organizzata presso lo Studio Campo Boario di Alberto D’Amico nel 2020 e conclusasi nel maggio 2021, Ilaria Restivo espone il suo lavoro “I’mage, treesome”, composto da elementi sonori e visivi (proiezione, oggetti). Questo video non vuole esserne una documentazione ma un ‘ambientamento’, tentato da differx.

I’mage, treesome
Installazione video, suono, acquario
Fino al 30 maggio
@ Studio Campo Boario
viale del Campo Boario 4a, Roma
informazioni:
facebook.com/Studio-Campo-Boario-1900087130079262/about/

“wasting my grammar”: cia rinne in berlin

wasting my grammar is now on view at die raum berlin night+day until 4 july. photograph by alexander schmidt/plaintype”

cia rinne. berlin. “wasting my grammar”

‘wasting my grammar’ opening today 16 may at 3pm at die raum
the exhibition space is designed to be viewed from the street,
and the installation will be on view around the clock until 4 july

oderberger str. 56, berlin
ni verre ni sage
ou verre toute la nuit

una mostra di irma blank a bellinzona

laregione.ch/culture/arte/1500558/villa-cedri-mostra-irma-blank-parole-linguaggio

Irma Blank, Eigenschriften, 1968 (dal sito laregione.ch)

abstraction and calligraphy towards a universal language

da un post di Sandro Ricaldone:

Abstraction and Calligraphy
Towards a Universal Language
Louvre Abu Dhabi
17 February – 12 June 2021
In collaboration with Centre Pompidou

What’s the driving force behind Cy Twombly’s emotive expressions? Behind Kandinsky’s vibrant canvases?
Abstract artists set out to form a universal language that could be understood by all. That idea was influenced by the calligraphy of Asia and North Africa.
There was something about eastern script that fuelled the imagination of western artists. The Arab world was full of signs and symbols they could draw from. Both raw and precise, expressive and restrained, calligraphy unlocked a new way for them to express the inexpressible: emotion, empathy, ideas.
For visitors of all ages, this exhibition is a rare chance to appreciate masterworks by Henri Matisse, Paul Klee, Joan Miró, Lee Ufan, André Masson, Dia Azzawi and Jackson Pollock, alongside contemporary works by Sanki King, Mona Hatoum, and a monumental installation by eL Seed.
In this first exhibition of 2021, we explore masterworks from the Centre Pompidou, Guggenheim Abu Dhabi and others – many shown here for the very first time – and discover how East and West come together on the same canvas.

Image: Nasser Al Salem, An Adornment of Stars , 2014

facebook.com/story.php?story_fbid=10222501944275107&id=1165115780

giosetta fioroni: a milano

GIOSETTA FIORONI
Studio d’arte Cannaviello – Milano
25/02/2021 – 30/04/2021

E’ il 1969 quando nella galleria “Oggetto:”, poco dopo rinominata “Studio d’arte Cannaviello”, nella prima collettiva inaugurale viene inclusa una giovane artista emergente, Giosetta Fioroni. Qualche anno più tardi, nel 1972, la galleria le dedicherà la famosa personale “A nove anni”. Oggi, lo Studio d’arte Cannaviello ha deciso di celebrare l’artista romana con due mostre che si susseguiranno: il 25 febbraio 2021, la prima, dedicata agli anni ’60 e ’70, quello stesso periodo in cui Fioroni ha esposto per la prima volta con la galleria; la seconda, a settembre 2021, all’inaugurazione del nuovo anno artistico e della nuova sede espositiva. In questo modo la galleria concluderà il proprio percorso nella sede di Piazzetta Bossi e ne inizierà un altro, in un’altra location, con un’artista legata al suo passato e di nuovo al suo presente.

In questa prima mostra saranno esposte più di 20 opere, tra carte e tele di medie dimensioni, realizzate all’inizio della carriera di Giosetta Fioroni. Si tratta, infatti, della produzione che Goffredo Parise, compagno di vita dell’artista, definì “Argenti: diapositive di sentimenti”. In queste opere, dove l’unico colore presente è lo smalto di alluminio che si accosta a segni di matita, la rappresentazione è frammentata, interrotta: figure, spesso femminili, fra cui le stelle del cinema, si alternano a momenti di gioco di bambini e a riferimenti alla storia dell’arte. I soggetti sono isolati nello spazio bianco della carta o della tela e sovente ricordano quasi ombre argentate, colte nell’istante di una diapositiva. E’ con questo lavoro, ora riassunto da questa prima mostra, che sul finire degli anni ’60, l’artista, da poco rientrata a Roma dopo un lungo soggiorno a Parigi, è stata inserita, insieme a Schifano, Angeli, Festa, all’interno della “Scuola di Piazza del Popolo”, definita come una risposta italiana alla Pop Art americana.

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(da un post di Sandro Ricaldone)

visual poetry on the page: from jan. 8th online

Visual Poetry on the Page: With, Within, and Without the Word, An Exhibit at MainSite Contemporary Art Gallery
Virtual opening: Friday, January 8 at 6:00 p.m. CST
Open to in-person viewing at MainSite Contemporary Art Gallery beginning on Wednesday, January 13 and continuing through Saturday, February 13, 2021.
Hours: 10am-4pm Wednesday through Saturday

A few works are already up on MainSite’s online gallery: https://www.mainsitecontemporaryart.com/visual-poetry-on-the-page/6nlc4jd90g6n3g4fjg4iqkr8e6v4km

Visual Poetry on the Page: With, Within, and Without the Word explores a movement that asks viewers to read the works as visual art. Unlike concrete, written poems, a visual poem “typically includes many other elements than alphabetic text,” including any number of mediums or artist manipulation, including painting, photos, digital manipulation or any other means to “obliterate the boundary between visual arts and literature.” “Visual poetry is what we can see,” organizer Crag Hill said in his curator statement. “It can be what we see when we see within, behind, and beyond words, when we see through parts of words, through and with letters, parts of letters, the ineffable marks we make on and in spaces we inhabit and aspire to live with and for.” Continua a leggere

al centro pecci di prato: musei di carta

da https://www.exibart.com/musei/centro-pecci-la-programmazione-2021-le-parole-di-cristiana-perrella/

Musei di carta. Storie di musei e archivi, opere e documenti

Progetto in collaborazione fra CID/Arti visive – Centro di informazione e documentazione del Centro Pecci di Prato e CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli

«Prosegue il programma di mostre ideato da Cristiana Perrella dedicato ad approfondire temi, periodi e linguaggi della collezione del Centro Pecci, affidandone la cura a un esperto invitato come guest curator e affiancato dal responsabile delle collezioni e archivi Stefano Pezzato.
Il progetto espositivo proposto rappresenta la prima collaborazione che mette in relazione i centri di ricerca di Rivoli e del Pecci (dopo una precedente collaborazione in occasione della mostra di Mario Merz nel 1990) ed è rivolto a investigarne funzioni pubbliche e metodologie di ricerca, portando l’attenzione del pubblico verso quei patrimoni di opere, documenti e conoscenze che gli archivi museali pubblici e privati conservano, studiano e promuovono e, quindi, analizzando l’articolato rapporto fra l’identità del museo e la dimensione dell’archivio.
Opere e documenti in mostra provengono, oltre che dalle collezioni del Centro Pecci (fra cui una selezione di libri d’artista relativi al progetto Di carta e d’altro, 1994, e di “Poesia Visiva” relativi ai progetti Primo Piano. Parole, azioni, suoni, immagini da una collezione privata, 2006; Parole contro 1963-1968. Il tempo della poesia visiva, 2009 e Controcorrente: riviste, dischi e libri d’artista nelle case editrici della poesia visiva italiana, 2012) e del Castello di Rivoli (fra cui una selezione di libri d’artista), anche da altri musei e archivi privati, partner del progetto e accostati per l’occasione ai due centri di ricerca museali pubblici: Archivio Schema, Collezione Palli, Fondazione Bonotto, Fondazione Morra, Collezione Gianni e Giuseppe Garrera».

chiara fumai: “poems i will never release”, 2007-2017

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Chiara Fumai
Poems I Will Never Release, 2007–2017

In these uncertain times, the Centre d’Art Contemporain Genève is pleased to offer a virtual alternative to explore the exhibition Poems I Will Never Release, 2007–2017, the first retrospective dedicated to Italian artist Chiara Fumai (Rome, 1978 – Bari, 2017).

The exhibition originally meant to inaugurate earlier in November has finally opened to the public on November 28, 2020. Due to the inevitable impact of the pandemic on accessibility, the Centre wishes to make Chiara Fumai’s exhibition as widely visible as possible so that those unable to travel could discover her work.

The exhibition, curated by Francesco Urbano Ragazzi and Milovan Farronato in collaboration with Andrea Bellini, will be presented until February 28, 2021 at the Centre d’Art Contemporain Genève.

Poems I Will Never Release is now accessible through a 360° reconstitution of the Centre, punctuated with informative texts and videos in relation to the work of Chiara Fumai.

360° visit

To complement your virtual tour, we invite you to watch our introduction video: Chiara Fumai or a glossary of WomenDirected and narrated by Sofia Kouloukouri (artist and mediator at the Centre), this video dives into the feminine figures who marked history and inspired Chiara Fumai. Despite their strength and anger, these women have been either marginalized or forgotten. Among many others, the bearded woman Annie Jones, the “Circassian beauty” Zalumma Agra, the German terrorist Ulrike Meinhof, the illiterate medium Eusapia Palladino, or the feminist writer Carla Lonzi ­– all are present in the work of Fumai.

Watch the vidéo

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The Centre d’Art Contemporain is open!

The exhibition, curated by Francesco Urbano Ragazzi and Milovan Farronato in collaboration with Andrea Bellini, is also open to visitors until February 28, 2021 at the Centre d’Art Contemporain Genève.

For those able discover the exhibition in person, a series of sanitary measures has been put in place to offer the safest and most pleasant visit possible.

In addition, to raise awareness and promote access to culture, the exhibition has been extended until February 28 with free entrance.

Opening times & visits

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Chiara Fumai
Poems I Will Never Release, 2007-2017

Durant cette période incertaine, le Centre d’Art Contemporain Genève est heureux d’offrir une alternative virtuelle afin de pouvoir explorer l’exposition Poems I Will Never Release (« Ces poèmes que jamais je ne publierai »), la première rétrospective dédiée à l’artiste italienne Chiara Fumai (Rome, 1978 – Bari, 2017). Continua a leggere

ugo rondinone: “nuns + monks” @ sant’andrea de scaphis (roma) _ until today

foto di Lorenzo Ciccarelli

“score, form, two heads”, mostra di max renkel: roma, 10 novembre

Max Renkel

Score, Form, Two Heads


Inaugurazione 10 novembre ore 16-20
10.11 – 31.12.2020

Galleria Mario Iannelli
Via Flaminia 380, Roma
+39 06 92958668

www.marioiannelli.it
 
Mario Iannelli ha il piacere di presentare una mostra di Max Renkel dal titolo “Score, Form, Two Heads” dal 10 novembre al 31 dicembre 2020.

Il titolo della mostra è un gioco linguistico che, nonostante sembri apparentemente avere un senso compiuto, è ottenuto invece mediante l’accostamento di termini provenienti da contesti diversi.  
Con la narrativa tipica del cut-up, Renkel presenta un gruppo di tre opere: “Score” che consiste in una composizione di frammenti di rami inseriti in una cornice vuota, “Form” ovvero il dipinto di una forma astratta e “Two Heads”, due sculture dalle fattezze primitive.
“Score, Form, Two Heads” rimanda quindi ad un significato logico che va oltre la comprensibilità letterale, aspirando a sottolinearne principalmente il processo creativo.
Una mappa concettuale che, partendo da un diagramma, passa attraverso un’immagine e termina nel volume.
Ciò che ne emerge è sia la centralità del processo percettivo sia quella metodologica dell’opera d’arte.

In quest’ottica si inquadra la scelta di includere un insieme di opere di artisti con cui la galleria collabora, condividendone così una prossimità d’indagine e con lo scopo di estendere la riflessione attraverso ulteriori connessioni.

Fa parte della mostra un’edizione con testi di Max Renkel e Giuseppe Garrera.

Max Renkel (1966, Monaco, Germania) vive e lavora a Roma.
Mostre (selezione): Galleria Ugo Ferranti, Roma: 2002, 2003, 2006, 2007; Galleria Lorcan O’Neill, Roma: 2004, 2007, 2012; Galerie Thomas Flor, Düsseldorf: 2005; Schirmer/Mosel Showroom, Monaco: 2009, 2010, 2012, 2017; Una Vetrina, Roma: 2014, 2015, 2016, 2017, 2019; Marco Gietmann, Berlin: 2014, 2019.

La mostra è aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19 o su appuntamento.


Max Renkel
Score, Form, Two Heads

Opening 10.11 4-8pm
10.11 – 31.12.2020

teatro di mnemosine. giulio paolini d’après watteau (2015)

il catalogo:
https://collezioneolgiati.ch/wp-content/uploads/2020/09/Catalogo-Paolini.pdf

la pagina della mostra:
https://collezioneolgiati.ch/it/exhibition/teatro-di-mnemosine/

10 ottobre, h. 18, roma: inaugurazione della collettiva “noccioline” @ studio di julie poulain

facebook.com/yellowartspace/posts/2720000058288002

fuoripagina: dal 26 settembre, poesia visiva dalla collezione roffi

FUORIPAGINA
Poesia Visiva dalla collezione Roffi
a cura di Gian Paolo Roffi
Apertura della mostra sabato 26 settembre ore 17:30
Museo MAGI, Pieve di Cento (BO), via Rusticana A/1

Prenotazione obbligatoria

alla mail: info@magi900.com

Dal 26 settembre al 25 ottobre 2020

Fuoripagina fa un’altra tappa del suo già ricco percorso. Dopo l’inizio a Bettona (Perugia) e i passaggi allo Studio “Segni & Segni” di Bologna, al Mac,n di Monsummano Terme, al “Gabbiano” di La Spezia, alla Fondazione Balestra del Castello Malatestiano di Longiano, ora si presenta al MAGI ‘900.

Artista e poeta visivo, negli oltre quarant’anni della sua attività Gian Paolo Roffi ha raccolto una vasta collezione di opere di grande qualità, selezionate grazie alla rete internazionale di conoscenze e collaborazioni su cui si fonda questo straordinario movimento di ricerca, sospeso tra parola e immagine.

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