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collage, todi: inaugurazione di “dark is a color”

Sabato 10 settembre dalle ore 11:00 alle ore 19:00 si inaugura a Todi negli spazi di CollAge la mostra DARK IS A COLOR.

Una selezione di opere di autori e anni diversi, da Alberto Burri e Mimmo Rotella degli anni ’50 alla giovane Elisa Garrafa del 2022, passando per Paolo Canevari, Bruno Ceccobelli, Giacinto Cerone, Gianni Dessì, Alberto Di Fabio, Marino Ficola, Giosetta Fioroni, Andrea Fogli, Giuseppe Gallo, Eliseo Mattiacci, Maurizio Mochetti, Elisa Montessori, Nunzio, Laura Palmieri, Alice Paltrinieri, Claudia Peill, Leonardo Petrucci, Angela Piga, Cristiano Pintaldi e Piero Pizzi Cannella.

I lavori di questi artisti, per quanto eterogenei e ben caratterizzati nelle proprie identità formali, sono accomunati da un approccio dal sapore minimale in grado di restituire in forma visiva un’atmosfera rarefatta, intimista e con sfumature di natura concettuale.

La mostra sarà visibile fino a sabato 26 novembre compreso.

CollAge – Collection Storage
Via del Duomo, 12/14/15/16 – Todi

Orari di apertura

Dall’11 settembre al 1 ottobre 2022:
Venerdì 15:00 – 19:00
Sabato 10:30 – 12:30 / 15.00 – 19:00
Domenica 10:30 – 13:00

Dal 2 ottobre al 26 novembre 2022:
Sabato 10:30 – 12:30 / 15.00 – 19:00

collage.todi@gmail.com

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la luce del nero: mostra alla fondazione burri

LA LUCE DEL NERO
Dal 14 aprile 2022 al 28 agosto 2022
CITTÀ DI CASTELLO | PERUGIA

A cura di Bruno Corà
presso la Fondazione Burri, Via Albizzini 1

INFO: http://www.fondazioneburri.org

Alberto Burri, Cellotex, 1980. Cellotex, acrilico, vinavil su tavola 70,5 x 100,5 cm (da https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335#_)

“Appena inaugurata, la rassegna, che dura sino al 28 agosto, raduna lavori, tra gli altri, di Bizhan Bassiri, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Hans Hartung, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Robert Morris, Louise Nevelson, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Antoni Tàpies, più facsimili di opere di Burri che si possono toccare”.

https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335

https://artemagazine.it/2022/04/14/la-luce-del-nero-alla-fondazione-burri-a-citta-di-castello/

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/la-rivincita-del-nero-alla-fondazione-burri/139086.html

https://umbria7.it/2022/04/la-luce-del-nero-ai-capannoni-dellex-tabacco-tropicale-di-burri

Il nero prima di ogni altro colore, il buio prima della luce. Una immersione sensoriale, un invito a scoprire l’ arte toccandola per dare via libera allo sguardo interiore e alla percezione più profonda.

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“asemic sound cycles” by félix-antoine morin [& other/older performances]

Asemic Sound Cycles at Galeri Salihara
April 10, 2022 – April 24, 2022

Asemic Sound Cycles (2022), by Félix-Antoine Morin, is an exhibition specially developed for the Salihara Arts Center (Jakarta, Indonesia). This exhibition consists of a series of graphic scores on polyester film as well as a sound installation in the center of the exhibition space.

Asemic Sound Cycles consists of a series of graphic scores on polyester film as well as a sound installation in the center of the Salihara Gallery.

Félix-Antoine Morin’s graphic scores represent existing musical forms whose basic structures are drawn from his repertoire of compositions. By this process, Morin maps out the metamorphosis of sound phenomena through a rhythmic and poetic graphic expression. He encourages the ambiguity between musical notation and pure pictorial symbolism.

The kinetic sound installation arranged in the center of the space is inspired by the “locked groove” technique, an expression invented by Pierre Schaeffer in the mid 20th century to describe this phenomenon in which the needle of a record player falls indefinitely in the same record groove. In the same way, this sound installation follows a unique circular route. This consists of a microphone that reacts like the needle of a record player on materials and textures arranged throughout the floor.

Asemic Sound Cycles is an exhibition specially developed for the Salihara Arts Center.

(from
https://whatsnewindonesia.com/jakarta/event/asemic-sound-cycles-at-galeri-salihara/)

see also:
https://www.antaranews.com/berita/2816125/pameran-asemic-sound-cycles-hadirkan-kolase-visual-bunyi-dan-gambar

§

Félix-Antoine Morin’s graphic scores represent existing musical forms whose basic structures are drawn from his repertoire of compositions. Through a syncopated visual construction, by which he instinctively creates new connections between signs, he shifts the initial writing toward material abstraction. Preserving traces of the sound origin, the accumulation of elements gradually transforms each composition into an autonomous language that no longer references music.
By this process, Morin maps out the … [click to read more]

§

First solo exhibition of Félix-Antoin Morin in Turkey: Asemic Sound Mappings (Feb 19th – Mar 12th, 2022):

[…] The graphic language of the artist does not tend to have a fixed meaning, leaving the interpretation of the works free to the viewer, encouraging the ambiguity between musical notation and pure pictorial poetry. The artworks at the “Asemic Sound Mappings” exhibition display layered elements moving in the void, carrying rhythm to the surface by simultaneously expressing Morin’s musical and pictorial sensibilities […]

(from http://www.karsi.com/asemic-sound-mappings-f-lix-antoine-morin)

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william kentridge introduces his exhibition ‘weigh all tears’ in hong kong

da oggi a roma: “gribouillage / scarabocchio” _ da leonardo da vinci a cy twombly

GRIBOUILLAGE
SCARABOCCHIO

Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

da oggi, 3 marzo
fino al 22 maggio 2022

© Asger Jorn – L’Avantgarde se rend pas, série de Modifications, 1962

Mostra prodotta e organizzata dall’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici e i Beaux-Arts di Parigi

Con il sostegno del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, Parigi

In collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica, Roma

Curatrici:
Francesca Alberti
, direttrice del dipartimento di storia dell’arte all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, professore di storia dell’arte a l’Università de Tours – CESR

Diane Bodart, professore di storia dell’arte alla Columbia University, New York

Curatore associato:
Philippe-Alain Michaud, storico dell’arte, curatore al Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, Parigi

Curatore associato per i Beaux-Arts di Parigi:
Anne-Marie Garcia, curatrice, responsabile delle collezioni dei Beaux-Arts di Parigi

Curatore per l’istituzione partner:
Giorgio Marini, storico dell’arte, curatore designato dall’Istituto centrale per la grafica, Roma

*

Da OGGI, 3 marzo, e fino al 22 maggio 2022 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou).

Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly, conta notevoli prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane ed europee, tra cui: Galleria degli Uffizi, Firenze; Gallerie dell’Accademia, Venezia; Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli; Biblioteca Reale, Torino; Opera Primaziale Pisana, Pisa; Musée du Louvre, Parigi; Staatliche Museen, Berlino; Museu Nacional Soares dos Reis, Porto; Bibliothèque Sainte-Geneviève, Parigi; Casa Buonarroti, Firenze; Archivio Nazionale di Stato, Roma; Musée du Petit Palais, Parigi.

La mostra si sviluppa in due presentazioni successive, entrambe inedite e complementari, una a Roma e l’altra a Parigi: la prima a Villa Medici, da oggi al 22 maggio, sarà poi seguita dalla seconda ai Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.

Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artisticodagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

comunicati stampa completi, in tre lingue: QUI

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma

Infoline: +39 06 67611

Sito web ufficiale: villamedici.it

presto a roma: “gribouillage / scarabocchio” _da leonardo da vinci a cy twombly

GRIBOUILLAGE
SCARABOCCHIO

Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

3 marzo – 22 maggio 2022

© Asger Jorn – L’Avantgarde se rend pas, série de Modifications, 1962

Mostra prodotta e organizzata dall’Accademia di Francia a Roma
Villa Medici e i Beaux-Arts di Parigi

Con il sostegno del Musée national d’art moderne
– Centre Pompidou, Parigi

In collaborazione con
l’Istituto Centrale per la Grafica, Roma

Curatrici:
Francesca Alberti
, direttrice del dipartimento di storia dell’arte all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, professore di storia dell’arte a l’Università de Tours – CESR

Diane Bodart, professore di storia dell’arte alla Columbia University, New York

Curatore associato:
Philippe-Alain Michaud, storico dell’arte, curatore al Musée national d’art moderne – Centre Pompidou, Parigi

Curatore associato per i Beaux-Arts di Parigi:
Anne-Marie Garcia, curatrice, responsabile delle collezioni dei Beaux-Arts di Parigi

Curatore per l’istituzione partner:
Giorgio Marini, storico dell’arte, curatore designato dall’Istituto centrale per la grafica, Roma

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Dal 3 marzo al 22 maggio 2022 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou).

Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly, conta notevoli prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane ed europee, tra cui: Galleria degli Uffizi, Firenze; Gallerie dell’Accademia, Venezia; Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli; Biblioteca Reale, Torino; Opera Primaziale Pisana, Pisa; Musée du Louvre, Parigi; Staatliche Museen, Berlino; Museu Nacional Soares dos Reis, Porto; Bibliothèque Sainte-Geneviève, Parigi; Casa Buonarroti, Firenze; Archivio Nazionale di Stato, Roma; Musée du Petit Palais, Parigi.

La mostra si sviluppa in due presentazioni successive, entrambe inedite e complementari, una a Roma e l’altra a Parigi: la prima a Villa Medici, dal 3 marzo al 22 maggio 2022, sarà seguita dalla seconda ai Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.

Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artisticodagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

comunicati stampa completi, in tre lingue: QUI

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici
Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma
Infoline: +39 06 67611
Pagina web ufficiale su villamedici.it

 

enzo patti: dal 4 dicembre @ la stanza di carta

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katinka bock a villa medici, roma, dal 26 novembre

Katinka Bock a Villa Medici
26 novembre 2021 – 27 febbraio 2022

Art Club #33
Curatore: Pier Paolo Pancotto

Inaugurazione giovedì 25 novembre alle 19:00
(ingresso libero, prenotazione consigliata)

Katinka Bock, vista nell’atelier dell’artista per la produzione di Amnesie e Insomnie, 2021. Bronzo, 180x40x6x30. Da: Galleria Jocelyn Wolff, Romainville, Francia _ © Katinka Bock

Già borsista dell’Accademia di Francia a Roma nel 2012-13, Katinka Bock torna ora con un progetto espositivo concepito appositamente per Villa Medici nell’ambito del ciclo d’arte contemporanea Art Club, curato da Pier Paolo Pancotto. Dal 25 novembre 2021 al 27 febbraio 2022, l’artista presenta due sculture in bronzoInsomnie Amnesie, realizzate nel 2021 ed ospitate sotto la grande Loggia che si affaccia sui sette ettari di giardini della Villa. Luogo nevralgico della Villa, la Loggia accoglierà queste due opere inedite che rinnovano un linguaggio scultoreo pensato in relazione fisica e visiva con lo spazio occupato.

Ancienne pensionnaire de l’Académie de France à Rome en 2012-2013, Katinka Bock revient avec un projet spécialement conçu pour la Villa Médicis dans le cadre du cycle d’art contemporain Art Club, organisé sous le commissariat de Pier Paolo Pancotto. Du 25 novembre 2021 au 27 février 2022, l’artiste y présentera deux sculptures en bronze, Insomnie et Amnesie, réalisées en 2021 et exposées sous la grande Loggia qui donne sur les sept hectares de jardins de la Villa. Lieu central de déambulation, la Loggia accueillera ces deux pièces inédites qui renouvellent un langage sculptural pensé en relation physique et visuelle avec les espaces qu’il occupe.

La ricerca plastica di Katinka Bock si incentra sullo studio della materia, naturale o artificiale, e sui processi evolutivi a cui essa è soggetta nel momento in cui interagisce con la realtà circostante. Le forme che ne derivano sono il risultato di un processo lavorativo in cui il razionale e l’imprevisto interagiscono, assumendo caratteristiche ora più organiche ora più assimilabili ad un repertorio iconografico e iconologico insito nell’immaginario collettivo. Tali forme sono costituite di materiali diversi – metallo, pelle, legno, pietra, tessuto, gesso, argilla, ceramica, grafite – che, associati ad oggetti del quotidiano, danno luogo a installazioni che riflettono sulla temporalità, lo spazio, la storia e la natura, in un delicato equilibrio che lascia posto all’imprevisto e a future alterazioni.

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Progetto presentato con il sostegno della galleria JOCELYN WOLFF.

Informazioni pratiche:
Le opere di Katinka Bock sono integrate al percorso delle visite guidate di Villa Medici

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anna oberto: “mémoires liquides…”

ANNA OBERTO
Mémoires liquides
pierres et cristaux
C/E Contemporary, 2021
presentazione del volume @
Etherea Art Gallery
Spazio 46 – Palazzo Ducale – Genova
venerdì 22 ottobre 2021, ore 17:30

Venerdì 22 ottobre 2021 alle 17:30 in occasione della mostra personale di Anna Oberto, Mitobiografia. Scritture d’Amore. Scritture di Luce. À mesure de femme a cura di Virginia Monteverde e Viana Conti, allestita all’Etherea Art Gallery a Palazzo Ducale a Genova, sarà presentato il catalogo curato da CE Contemporary Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme.
Intervengono: Viana Conti e Christine Enrile.

Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme è il prezioso attestato, curato da CE Contemporary e pubblicato nel mese di gennaio 2021, della mostra di Anna Oberto tenutasi nel 2017 ad Andora nelle sale del Museo Mineralogico Luciano Dabroi di Palazzo Tagliaferro.
L’artista, da sempre impegnata nella ricerca verbo-visuale, nella scrittura al femminile, nella performance, nel cinema sperimentale, figura internazionale nel contesto delle avanguardie e tuttora propositiva sull’area dei linguaggi e dei metalinguaggi coinvolta dai quarzi dai riflessi iridati e dai fantasmagorici giochi di luce e ombre che caratterizzano il Museo Dabroi, ha disseminato per l’occasione le sale di scritture, segni, tessiture e intrecci di fili rossi seducendo i visitatori.
Il volume, nato per documentare le installazioni e le opere presenti nella rassegna, contiene inoltre gli importanti contributi critici di Adriano Accattino, Viana Conti, Christine Enrile, Giuseppe Garrera, Anna Oberto, Raffaele Perrotta e Sandro Ricaldone.
Nel libro, inoltre, viene riportato un estratto dall’Enciclopedia Lessico Politico delle Donne, volume 6, Edizioni Gulliver, Milano 1979, alla voce Poesia Visiva compilata dalla stessa artista.

Etherea Art Gallery
Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova – info@ethereaartgallery.it

29-30-31. 10. 2021 : there is no place like home | rome

THERE IS NO PLACE LIKE HOME
ROME

via del Mandrione 347, Roma

29-30-31 ottobre 2021
opening 29 ottobre ore 12.00
h 24

un progetto itinerante diretto da Giuliana Benassi

con il supporto di Pietroarco Franchetti
Il progetto THERE IS NO PLACE LIKE HOME dedica la sua VI edizione a Roma, in un luogo che metaforicamente incarna la complessità di una città stratificata, carica di tensioni e generatrice di visioni: lungo via del Mandrione, al civico 347, all’interno di un grande edificio, ex fabbrica del Chinotto Neri e più recentemente sede di una storica palestra di pugilato, un gruppo di artisti – Sonia Andresano, Josè Angelino, Elena Bellantoni, Paolo Canevari, Stefano Canto, Simona Caramelli, Eleonora Cerri Pecorella, Alessandro Cicoria, Christophe Constantin, Giovanni De Cataldo, Federica Di Carlo, Marco Fedele Di Catrano, Stanislao Di Giugno, Federica Di Pietrantonio, Marco Eusepi, Roberta Folliero, Shay Frisch, Alessandro Giannì, Luca Grimaldi, Felice Levini, H. H. Lim, Monica Lundy, Davide Manuli, Diego Miguel Mirabella, Alberto Montorfano, Lulù Nuti, Giorgio Orbi, Luca Maria Patella, Nicola Pecoraro, Alessandro Piangiamore, Donato Piccolo, Cesare Pietroiusti, Giuseppe Pietroniro, Alfredo Pirri / Polisonum, Daniele Puppi, Marco Raparelli, Andrea Salvino, Alessandro Sarra, Gabriele Silli, Donatella Spaziani – sono stati invitati a presentare un’opera pensata per lo spazio.
Dalle ore 12.00 di venerdì 29 ottobre fino a mezzanotte di domenica 31 ottobre, con la direzione artistica di Giuliana Benassi, lo spazio del Mandrione sarà sede espositiva d’eccezione: stretto tra due linee di tensione, la ferrovia e l’antico acquedotto romano, il pubblico potrà visitare la mostra all’interno dello stabile e nell’area circostante dove le opere sono dislocate in relazione o in contrasto con lo spazio che le ospita.
Gli artisti partecipanti sono tutti legati a Roma in quanto città d’elezione e, vari per linguaggio e generazione, raccontano in maniera diversa il loro legame con la città, attraverso l’interazione con lo spazio prescelto.
Opere installative, video, pitture e interventi sonori e performativi accompagneranno il visitatore lungo il percorso espositivo, di giorno e di notte.

THERE IS NO PLACE LIKE HOME è un progetto d’arte contemporanea nato a Roma nel 2014. Dalla V edizione è sviluppato dagli artisti Giuseppe Pietroniro e Daniele Puppi insieme a Giuliana Benassi, supportato da Pietroarco Franchetti. Ha l’obiettivo di creare un dialogo tra gli artisti, il territorio e il pubblico, attraverso la costruzione di mostre in spazi e luoghi sempre diversi.

Performances e installazioni spazio-temporali

Venerdì 29 ottobre, ore 23.00
Cesare Pietroiusti, “Linguale”, performance.

Venerdì 29 ottobre – Sabato 30 ottobre, da mezzanotte all’alba
Lulù Nuti, “Notturno”, gesso, cemento, colla da piastrelle, pigmenti, plastica, filo di rame e intervento notturno.

Venerdì 29 ottobre – Domenica 31 ottobre, ogni giorno alle ore 18.00 e all’alba
Donatella Spaziani “Incontro di poesia” con Elisa Davoglio, Fabio Orecchini, Jonida Prifti, Laura Cingolani, Lidia Riviello, Luca Alvino, Luca Tedesco, Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone, Sara Ventroni, WOW-Incendi Spontanei.

Sabato 30 ottobre, ore 17.00
Paolo Canevari, “Bites”, installazione/performance, smalto acrilico su pneumatici e cani alla corda, catena.

Sabato 30 ottobre, ore 17.45 – Domenica 31 ottobre ore 12.00
Sonia Andresano, “Jet lag”, 2021, video installazione, performance in collaborazione con Marco Rovinelli.

Il programma dettagliato delle performance sarà pubblicato in concomitanza dell’apertura della mostra su Instagram @thereisnoplacelikehome_rome

Misure anti-Covid
È obbligatorio il Green Pass e l’uso della mascherina negli spazi interni.

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manifesto per le “idrologie” / emilio villa, giorgio cegna, silvio craia. 1970

in occasione della mostra @ Il Centro, Napoli, 16 febbraio 1970

manifesto attualmente in mostra @ Biblioteca Mozzi Borgetti, Macerata, nel contesto di “Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa” (https://slowforward.net/2021/09/11/9-ottobre-macerata-crepita-la-carta-libri-e-vertigini-di-emilio-villa/)

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october 15, ostia: “yes” – the art exhibit

YES is the result of a GAP project that uses this online platform to document a series of projects from which exhibitions often arise such as the Frag Exchange Project or the no / MIND Project.

YES is also the title of an exhibition of solo and collaborative works at ARTHEKA 32 – in Ostia, a district in Rome, Italy, October 15-20 curated by GAP Founder Carl Heyward at the invitation of member artist Marino Rossetti.

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Presentation

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emilio villa, 1969

Emilio Villa, libro (di luce, si direbbe; mai visto prima, inoltre, aggiungerei).
Esposto alla biblioteca Mozzi Borgetti, a Macerata, nella mostra Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa, grazie a Catap e Nie Wiem.

oggi: 7 ottobre, genova, inaugurazione di “ricerce verbosonovisive”, a cura di sandro ricaldone

Tomaso Kemeny

RICERCHE VERBOSONOVISIVE
a cura di Sandro Ricaldone
presso Leonardi V-idea – Genova
vico San Giorgio 2

Inaugurazione OGGI giovedì 7 ottobre 2021, alle ore 18 (e fino alle 24)

7 ottobre – 2 dicembre 2021

Negli anni successivi alla conclusione del secondo conflitto mondiale, le ricerche avviate in maniera esplosiva dalle avanguardie futuriste e dadaiste, con i loro diversi addentellati, e coltivate – in margine alla direttrice portante del movimento – da alcuni surrealisti, hanno ripreso il loro procedere negli ambiti delle pratiche verbali, strettamente legate alle dimensioni visive e sonore della parola (o del suo materiale primario: la lettera, il fonema) e nel suo rapporto con il segno o – tra analogia e antitesi – con l’immagine massmediatica.
In questo rinnovato fermento si sono intrecciati gli apporti di gruppi e movimenti diversi: dal Lettrismo, creato nel 1946 da Isidore Isou, alla Poesia sonora di Henri Chopin e François Dufrêne; dalla poesia concreta germinata in Brasile e in area mitteleuropea, non senza propaggini italiane (Arrigo Lora Totino, Adriano Spatola) alla Scrittura visuale degli Oberto e di Ugo Carrega; dalla poesia tecnologica dei fiorentini Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini alle prove dei napoletani di Linea Sud (Stelio Maria Martini, Luciano Caruso) per finire con le grafie musicali di Sylvano Bussotti e le partiture verbali di Giuseppe Chiari
La mostra che Leonardi V-idea presenta dal 7 ottobre, riunisce – senza ambizioni di sistematicità, ma coinvolgendo un importante numero di autori – materiali d’epoca (originali, multipli, riviste, volumi, vinili, registrazioni video e sonore) che attengono agli svolgimenti di queste tendenze, creando un contesto pluridimensionale nel quale si inserisce un nuovo lavoro di Roberto Aloi, che offre, utilizzandola come spartito, una lettura musicale di una tavola verbovisiva di Tomaso Kemeny.

A cura di Sandro Ricaldone

La mostra è aperta dal martedì al sabato dalle 16,30 alle 19,00 a partire dall’8 ottobre fino al 2 dicembre, presso gli l’archivio Leonardi V-Idea in vico San Giorgio 2.

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evento facebook: https://www.facebook.com/events/230164925713990/

alcune immagini :

dal 10 ottobre: marco ferri @ galleria/edizioni cervo volante (con testi di elio grasso)

Domenica 10 ottobre, dalle ore 17
a Bassano in Teverina

MARCO FERRI, A placarsi occorrono anni
Quaderno n°5 delle pubblicazioni del Cervo Volante con interventi poetici di Elio Grasso
Galleria / Edizioni Cervo Volante Via delle Fonti – Borgo antico di Bassano in Teverina (Orte)

C’è tutta una letteratura intorno ai “cold case” che sono quelle indagini sui delitti archiviati, sui fattacci dei quali si sono persi i fili e non si è mai venuti a capo. Marco Ferri, in questa mostra, ci fa vedere il paziente lavoro nella raccolta dei reperti, nel riesaminarne le tracce e ritrovarne le dinamiche. Una indagine dove il “fattaccio” era la poesia smarrita o addirittura uccisa. Il poliziotto/poeta Ferri ci mostra una pittura grattata via dal tempo, evidenzia dei segni misteriosi, raccoglie prove per ritrovare la storia, ricostruisce il diario di bordo dai relitti lasciati dal mare. Quello che a noi sembrava un pezzetto di carta, in realtà, è la mappa del tesoro. In molti suoi quadri ci sono dei fili che si inseguono e, a guardar bene, disegnano le traiettorie per ritrovarci e per scoprire l’oro alchemico. Le sue opere hanno colori vivaci ma consunti, sfiniti dal tempo. Nell’armonia di certe sue epifanie si insinua il memento mori con la “precarietà” di tanti suoi lavori. Ferri ricorda Morandi con le sue bottiglie polverose. Anche lui fermava l’istante di luce, il baluginio filtrato dalla persiana dello studio e Marco Ferri, come il maestro bolognese, dipinge le sue “nature morte” con un gesto intimo e amoroso, un fare di gioiosa nostalghia, una saudade colorata per risolvere i vecchi casi della vita.

T.C.

La galleria è aperta sabato e domenica dalle 11 alle 19