a l’aquila, dal 14 dicembre: “scrivere liberi”. scritture sperimentali e di ricerca dagli anni sessanta ad oggi

locandina

A L’Aquila, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore  18:00, presso la sede del  MU.SP.A.C. in Piazza d’Arti, sarà inaugurata la mostra  SCRIVERE LIBERI. Scritture sperimentali e di ricerca dagli anni Sessanta ad oggia cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi.

Il tema della mostra è quello della lingua liberata, del gioco e della libertà grammaticale, dell’attraversamento dei confini delle parole, della sperimentazione sulla lingua, delle scritture di ricerca verbo visive, concrete e asemantiche, dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Argomenti centrali per il MU.SP.A.C., che da sempre ha prestato attenzione alla stretta reciprocità tra le varie forme espressive del linguaggio artistico.

La relazione tra poesia, arti figurative, suono, teatralità, nasce per la prima volta nelle  Parole in libertà di Filippo Marinetti, nell’avanguardia globale del Futurismo, come strumento linguistico per tradurre in modo efficace la nuova sensibilità per le grandi scoperte filosofiche e scientifiche dei primi anni del Novecento (“il tempo e lo spazio morirono ieri”). Facendo entrare l’Arte nella Vita e la Vita nell’Arte, le  Parole in libertà “orchestrano i colori, i rumori e i suoni, combinano i materiali della lingua e dei dialetti, le formule aritmetiche e geometriche, i segni musicali, le parole vecchie, deformate o nuove, i gridi degli animali, delle belve e dei motori” (F.M.).  Sono “analogie disegnate” in cui il senso della parola è descritto anche graficamente dal modo in cui la parola è disposta, per poter essere interpretata teatralmente, come una partitura musicale.

La poesia di ricerca, concreta, visiva, fino alle sperimentazioni asemiche e puramente grafiche è continuata all’indomani della seconda guerra mondiale, proprio dalla necessità di espatriare dalla lingua, per liberare le parole, il mondo e se stessi.

Da subito si è sviluppata una furiosa e giocosa stagione poetica, internazionale, transterritoriale, fatta di sconfinamenti e superamento di barricate e steccati linguistici, tra  jeux des mots, versi, calligrammi, nonsensi, disseminazioni, girandole sillabiche, materiali verbali, euforie alfabetiche, verso terre nuove, per disfarsi dal significato e vivere senza più linguaggi, patrie e ragioni grammaticali.

L’operato di quei felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti non è mai cessato e continua nei territori della ricerca verbale odierna, ancor più che nel passato, sognando una lingua catastrofica, extraterritoriale, fluida, imprendibile, che non si lasci parlare e afferrare, che non persuada e commercializzi il mondo e il sentire: un progetto esemplare di scritture di ribellione (asemantiche, infantili, non allineate, disubbidienti, incomprensibili, sbagliate) non da “leggere” ma da “vedere”, con tanto di sparizione elocutoria di ogni io in vista di uno spazio  verbovocovisuale, dove smarrirsi irrimediabilmente e da cui non fare più ritorno. Rappresenta la felicità di aggirarsi per i territori senza franchigie e confini della poesia, tra suoni, balbettii, sillabazioni, lallazioni, tartagliamenti, disgrafie, in un grande omaggio alla lingua e ai regni dell’insignificanza, alla dimestichezza con l’insensatezza e le assurde e poco serie giustificazioni dell’arte del far versi e creare suoni.

Come scriveva Emilio Villa, maestro di tutti: “Noi vogliamo portare in vista, in aura, in posta, in area l’esperienza fondamentale di vivere senza linguaggi, asportando e tagliandoci la lingua, per non parlare, per non leccare, per non morire”

In mostra i più importanti protagonisti, storici e attuali, di questa avanguardia, da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, Lucinda Sherlock, Jean-Crtistophe Giaccottino, Anneke Baeten, Robert Keith, Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Elisa Montessori, Rosa Foschi, Luca Patella, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Gianni Garrera, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Jessica Japino, Rafael González, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Carl Baker, Max Renkel, Axel Calatayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Matteo Fato, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, Laura Ortiz, Tchello d’Barros, Cecil Touchon, Miriam Midley, Johannes S. H. Bjerg, Cecelia Chapman per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici sovvertitori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti.

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MU.SP.A.C.
Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea

L’Aquila, Via P. Ficara – Piazza d’Arti

www.muspac.com

+39 338 2374725

http://www.muspac.com/2018/12/02/scrivere-liberi/

 

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Correspondances fantômes: Amandine André invite Liliane Giraudon & Nathanaël
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Liliane Giraudon: Portrait de l’Homme de lettres en Femmes à barbe
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Rencontres des solitudes, Danielle Collobert & François Bon
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In archivio, sotto il tag Nathalie Quintane
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(intervista: http://www.radiogrenouille.com/actoralplus/2016/09/21/nathalie-quintane-reinjecter-de-la-politique-dans-la-litterature/)

Entretien avec Jean-Michel Espitallier
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Les Mercredis de Montévidéo : Ryoko Sekiguchi + Amandine André
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In archivio, sotto il tag Jérôme Game:
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In archivio, sotto il tag Frank Smith
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Frank Smith, Sébastien Zaegel, Jean-Philippe Cazier: Filmer/Ecrire – Vient enfin le moment d’errer
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La révolution moléculaire
Entretien avec Stéphane Nadaud qui a établi et préfacé cette nouvelle édition de La révolution moléculaire (2012) aux éditions des Prairies ordinaires. Recueil d’articles et d’entretiens de Félix Guattari.
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Bernard Heidsieck : Poésie active, poésie oxygénée, poésie debout
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Anselm Jappe, Crédit à mort
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In archivio, sotto il tag Jacques-Henri Michot
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Frédéric Neyrat: Lettre adressée à Amandine André au sujet d’une performance de Yoko Ono
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In archivio, sotto il tag Charles Pennequin
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Maël Guesdon – Marie de Quatrebarbes: Bréviaire à l’usage des Soeurs Mineures
(Fragments de Suzanne Lindelton)
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Mathieu Brosseau: Extrait d’une série en cours d’écriture intitulée « L’amour est un art populaire »
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Amandine André: Visages. Exercice IX
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festapoesia concreta (accademia d’ungheria in roma, 21 apr. – 5 mag. 2018): i materiali verbovisivi e l’incontro del 2 maggio

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

21 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
in collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

 

Quest’anno l’edizione di UrbsArt è dedicata alla lingua e alla poesia nelle sue varie forme: il 21 aprile 2018 inaugura il festival di poesia e musica CONCRETA-FESTAPOESIA. Una grande mostra, e ogni venerdì e sabato incontri di poesia (poeti dall’Ungheria, dall’Italia, dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dagli USA), arte (esposizioni e omaggi monografici) e musica (concerti d’avanguardia e di ricerca sonora e visiva). Continue reading

theartview – duet with artist at 21er haus

 

At the centre of the 21er Haus exhibition Duet with Artist – Participation as Artistic Principle lie the audience and its role in the creation of a work of art. Historical and contemporary positions show how artists activate others and call them to action. To think of art as an essential part of life in which “everyone” can participate is not only fundamental to the understanding of art of the 20th and 21st centuries but is one of the fundamental democratic values ​​of our society. The exhibition addresses the active participation of visitors and encourages a critical and creative attitude. In some situations, the viewers perform an artistic act or become an art object themselves. Thus, evoked ideas can become the work of art, as can the execution of instructions or the collaboration with others. The exhibition expands upon the institution of the museum by calling for social action and creating space for encounters. A cooperation between the 21er Haus and the Morsbroich Museum in Leverkusen, Germany. Curated by Axel Köhne. Sep 27th, 2017 to Feb 04th, 2018.

With works by Vito Acconci, Robert Barry, Joseph Beuys, stanley brouwn, Angela Bulloch, John Cage, Claus Föttinger, Rodney Graham, Hans Haacke, Christine Hill, David Horvitz, Pierre Huyghe, Yves Klein, Tomas Kleiner, Krüger & Pardeller, Mischa Kuball, Dieter Meier, Bruce Nauman, Yoko Ono, OPAVIVARÁ!, David Shrigley, Gabriel Sierra, Juergen Staack, Rirkrit Tiravanija, Wolf Vostell, Franz West and Erwin Wurm.