Archivi tag: saggio

un saggio di antonio devicienti su “la gente non sa cosa si perde” (tic edizioni)

Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)

TIC Edizioni, collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

grazie ad Antonio Devicienti per il vero e proprio saggio dedicato a La gente non sa cosa si perde (Tic Edizioni).
https://rebstein.wordpress.com/2021/06/15/mg-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/

righe introduttive a un saggio su carlo bordini — 10 apr 2021

L’ordine del discorso critico che a volte si sente fare su Carlo Bordini sembra avere una — del resto non illogica — natura nomenclativa volentieri legata a categorie o criteri che precisamente alcune scritture contemporanee già in circolo da 30 anni (e proprio la stessa testualità di Carlo) hanno messo e mettono in crisi o fanno saltare.

Affrontare dunque l’opera di un autore complesso e sottile come Bordini attraverso quelle categorie rischia di sembrare, più che stallo ermeneutico, anacronismo; una magari non intenzionale mancanza di mira. Il bersaglio è altro e altrove.

Cercherò di dimostrarlo (in poche pagine) con un saggio in uscita nei prossimi mesi.

sveglia #3, “scrittura di ricerca” eccetera: sul n. 75 del ‘verri’

Sull’ultimo numero della rivista “il verri”, la prima parte di un saggio che tenta (con ampi limiti, del tutto ammessi) di ricostruire le tracce delle espressioni “ricerca letteraria”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca” et alia, lungo il corso del Novecento e forse per uno spicchio di XXI secolo. (Tenendo ovviamente presente “teatro di ricerca” e “musique de recherche”).

le cut-up & ses corollaires (anysia troin-guis)

Le XXe siècle déchiffré grâce à une paire de ciseaux : le cut‑up & ses corollaires
by Anysia Troin-Guis:
https://www.fabula.org/revue/document11001.php
&
https://www.academia.edu/36679629/_Le_XXe_si%C3%A8cle_d%C3%A9chiffr%C3%A9_gr%C3%A2ce_%C3%A0_une_paire_de_ciseaux_le_cut_up_and_ses_corollaires_

 

mitologia del collezionismo / giuseppe garrera. 2020

 

per leggere il libro, o scaricarlo, cliccare sulla copertina:Mitologia_del_collezionismo
(grazie a Cambiaunavirgola e Claudia Damiani
per il consenso alla pubblicazione su slowforward)

oggi, sabato 6 aprile, roma, upter: “in territorio selvaggio”, di laura pugno

a Roma, OGGI, sabato 6 aprile 2019, alle ore 11:00
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee
http://www.upter.it/poesia/
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Sala dell’Arazzo, III piano)

presentazione del libro di LAURA PUGNO

IN TERRITORIO SELVAGGIO
(nottetempo, 2018)

Interventi critici di
Gianluigi Simonetti

Coordinamento di
Marco Giovenale e Valerio Massaroni

Sarà presente l’autrice

LAURA PUGNO, scrittrice, dal 2015 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Ha pubblicato, in prosa, i romanzi La metà di bosco e La ragazza selvaggia, (Marsilio, 2018 e 2016); in poesia, I legni (Pordenonelegge/Lietocolle, 2018), Bianco (Nottetempo, 2016), I diecimila giorni. Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom, 2016) e, in Spagna, Nácar (Huerga y Fierro, 2016) in edizione bilingue.
Tra le opere precedenti, quattro romanzi: La caccia (Ponte alle Grazie 2012), Premio Frignano 2013, Antartide e Quando verrai (minimum fax, 2009 e 2011); Sirene (Einaudi, 2007 e Marsilio 2017), Premio Libro del Mare 2008 e Dedalus 2009; una raccolta di racconti, tre raccolte poetiche, e i testi teatrali di DNAct (Zona, 2008).
È presente in varie antologie di poesia e prosa, tra cui Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Cura, con Andrea Cortellessa e Maria Grazia Calandrone, la collana ‘I domani’ per l’editore Aragno. www.laurapugno.it

​Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/380406919217189/

Pagina del libro:
https://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/in-territorio-selvaggio

*

INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

sabato 6 aprile, roma, upter: “in territorio selvaggio”, di laura pugno

a Roma, la mattina di sabato 6 aprile 2019, alle ore 11:00
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee
http://www.upter.it/poesia/
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Sala dell’Arazzo, III piano)

presentazione del libro di LAURA PUGNO

IN TERRITORIO SELVAGGIO
(nottetempo, 2018)

Interventi critici di
Gianluigi Simonetti

Coordinamento di
Marco Giovenale e Valerio Massaroni

Sarà presente l’autrice

LAURA PUGNO, scrittrice, dal 2015 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Ha pubblicato, in prosa, i romanzi La metà di bosco e La ragazza selvaggia, (Marsilio, 2018 e 2016); in poesia, I legni (Pordenonelegge/Lietocolle, 2018), Bianco (Nottetempo, 2016), I diecimila giorni. Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom, 2016) e, in Spagna, Nácar (Huerga y Fierro, 2016) in edizione bilingue.
Tra le opere precedenti, quattro romanzi: La caccia (Ponte alle Grazie 2012), Premio Frignano 2013, Antartide e Quando verrai (minimum fax, 2009 e 2011); Sirene (Einaudi, 2007 e Marsilio 2017), Premio Libro del Mare 2008 e Dedalus 2009; una raccolta di racconti, tre raccolte poetiche, e i testi teatrali di DNAct (Zona, 2008).
È presente in varie antologie di poesia e prosa, tra cui Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Cura, con Andrea Cortellessa e Maria Grazia Calandrone, la collana ‘I domani’ per l’editore Aragno. www.laurapugno.it

​Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/380406919217189/

Pagina del libro:
https://www.edizioninottetempo.it/it/prodotto/in-territorio-selvaggio

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INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

florinda fusco su “ex.it” (2013): un saggio uscito ora sulla rivista entymema

È uscito sulla rivista on line Entymema il saggio di Florinda Fusco sul volume Ex.it (2013). Qui di séguito i link utili e l’abstract. Il file pdf del saggio è liberamente scaricabile in pdf, oppure leggibile in rete.

LINK alla rivista (indice) :
https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema

LINK al saggio:
https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/9333

ABSTRACT:
Il saggio si propone di esplorare il volume “Ex.it” apparso nel 2013 che presenta tra alcune delle più significative scritture di ricerca italiana contemporanea. In particolare, s’intende analizzare il territorio della cosiddetta “prosa in prosa”, cercando di capirne le matrici e gli sviluppi. S’individuano al contempo alcuni principi fondamentali che possono aiutarci ad orientarci nei testi in questione, ovvero la ‘matericità’, la ‘spazialità’ e la ‘visività’. Questi stessi principi mostrano il profondo dialogo che tali scritture hanno con le arti visive.

per una poesia critica / jean-marie gleize. 2013

«Io sono un suscitatore»
Francis Ponge

Come intendere la “lezione” di Francis Ponge? In effetti, è evidente che la sua opera non rappresenta una semplice proposta poetica ma anche, simultaneamente, un intervento decisivo nel campo della scrittura, della teoria delle pratiche di scrittura, una presa di posizione strategica, in rapporto alla quale non è ormai più possibile evitare di indicare una propria collocazione. È in questo senso che si può parlare di “lezione”. Visto che di Partito preso delle cose si tratta (è questo il titolo dell’opera che lo farà conoscere nel 1942), questa “lezione” la si può, per esempio, intendere come una delle possibili risposte all’aspirazione di Rimbaud verso una «poesia oggettiva». E come uno dei possibili prolungamenti del gesto con cui quest’ultimo cerca nei fatti di sostituire una certa idea di prosa alle diverse modalità di sperimentazione metrica e prosodica. O anche come uno dei modi possibili per riformulare la critica che lo stesso Rimbaud aveva condotto non soltanto nei confronti delle modalità del linguaggio poetico, ma della “poesia” in quanto tale, della “poesia” nella sua specificità e autonomia di genere. Quella di Ponge sarebbe dunque, sotto parecchi punti di vista, un’operaesemplare, un’opera che si fa progressivamente sempre più radicale, un’opera che si colloca su una linea critica che dalla poesia prosastica in versi e in prosa arriva fino alla pratica di una scrittura oggettiva, addirittura oggettivista, al di là del principio che regola la distinzione formale tra verso e prosa; fino all’esercizio, dunque, di una scrittura non soltanto post-poetica ma post-generica. Continua a leggere

“ammalò di testa”. storie dal manicomio di teramo (1880-1931)

ammqui il comunicato stampa: https://slowforward.files.wordpress.com/2014/05/com_stampa.pdf

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tavola delle conversioni

Un testo inedito che parte da alcuni brani di Anna Maria Ortese. Scritto nel 2003 e – in effetti – mai inviato ad alcuna rivista, mai pubblicato. Anche perché non è un saggio e non è un racconto. Qui in versione pdf (25 Kbytes): si intitola Tavola delle conversioni.

Piuttosto ingenuo; forse per questo confinato in pdf da scovare…

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ch. hanna su gammm

Su gammm, nella collana kritik, un saggio di Christophe Hanna: Poesia azione diretta. Contro una poetica del gingillo, tratto da Poésie action directe, uscito per le Éditions Al Dante nel 2003. Il saggio presenta un’analisi del fatto poetico che si distacca dalla tradizione formalista e parte dalle proposte testuali dei nuovi autori francesi. Si può scaricare il file pdf (192 KB) qui o qui.

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camilla miglio su ingeborg bachmann

Camilla Miglio

La terra del morso

L’Italia ctonia di Ingeborg Bachmann

jack zipes, “la fiaba irresistibile” (donzelli, 2012)

http://www.donzelli.it/libro/2403/la-fiaba-irresistibile

dalla quarta di copertina:

Se c’è un genere che sin dalla notte dei tempi riesce a far presa sull’immaginazione degli esseri umani in ogni angolo della terra, quello è senza dubbio la fiaba. Eppure, malgrado il proliferare degli studi in materia, tuttora si stenta a ricostruirne le origini, l’evoluzione e i modi di diffusione. Perché mai la fiaba esercita da sempre un fascino irresistibile, quale che sia la forma o il mezzo attraverso cui giunge fino a noi?
Uno dei massimi studiosi a livello internazionale propone in queste pagine un originalissimo approccio allo studio della fiaba, nel tentativo di spiegare le ragioni del suo inesauribile propagarsi, fino a diventare parte essenziale delle culture di tutto il mondo, duttile al punto da prestarsi a continue reinvenzioni e ri-creazioni.
Attingendo alle scienze sociali e naturali, non meno che a quelle cognitive, alla psicologia evolutiva e alla biologia, Zipes rintraccia le origini della tradizione orale della fiaba nell’antichità, e ricostruisce la sua evoluzione dapprima nel passaggio alla scrittura e alla stampa, e via via attraverso i continui adattamenti ai nuovi mezzi di comunicazione, dal teatro al cinema, dalla tv all’animazione. In questo percorso un ruolo, spesso dimenticato, hanno avuto le donne: sia le tante raccoglitrici e narratrici di storie, sia i personaggi femminili che di queste storie, non a caso, sono protagoniste. In questo volume, un vero e proprio caposaldo della storia della fiaba, Zipes restituisce dunque spazio e voce a quella dimensione orale che solo i grandi folkloristi del XIX secolo hanno saputo valorizzare. Gli esseri umani non hanno mai smesso di raccontare storie, anche dopo l’invenzione della stampa, e disporsi ad ascoltarle è il primo passo per comprendere come mai nei secoli le fiabe ci sono divenute così familiari, quasi un’abitudine di tutti i giorni.