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una traduzione molto impegnativa / renata morresi. 2021

Qualche tempo fa ho completato una traduzione molto impegnativa. Non ho lavorato per un compenso ma per inseguire il sogno di far riecheggiare in italiano un’opera ‘difficile’, che però offre la possibilità di riattivare una connessione vitale con la storia. Propone un processo di rimemorazione e consapevolezza che riguarda anche il presente. Attiva un ritmo che intreccia il detto al non poter dire, per farne elaborazione del lutto e atto liberatorio. Il libro che ne è risultato, un libro, a mio parere, molto bello e complesso, è ora oggetto di un attacco da parte della stessa autrice, che ne ha chiesto la distruzione per motivi che, visti da qui, sembrano abnormi (profanazione, appropriazione, ecc). Per quale salto quantico siamo arrivate a questo? A quale spazio di ascolto reciproco possiamo appellarci? Mi chiedo se esista un lessico del confronto che non sia la riproduzione di uno script rovesciato, riproposto, ripetuto (che a me pare, in questo caso un po’ vuoto: tu sei razzista, no sei razzista tu, ecc). A quale pensiero meticcio, a quale poetica del contatto possiamo chiedere di darci strumenti per capire (e parlare)? Queste e altre domande mi affollano la testa, senza darmi pace. Intanto sulla pagina dell’editore italiano, Benway, è apparso un comunicato, insieme a una mia nota sulla traduzione e ad alcune riflessioni del co-curatore Andrea Raos. Grazie a chi vorrà leggere:

https://benwayseries.wordpress.com/2021/09/18/the-italian-translation-of-zong-must-be-destroyed/

il riflusso letterario (o poetico, sempre se di poesia si tratta, il che è dubbio)

Lost Frequencies ft Calum Scott – Where Are You Now (Official Video) _ https://youtu.be/PoP2Sa7wYNQ

Temo o meglio constato: siamo entrati ben bene, e da parecchio tempo, in una ennesima fase di riflusso letterario, avvertibile in poesia (o in quella che si pubblica sotto questo nome), con una generazione anzi sicuramente ormai due-tre generazioni pressoché aliene da soprassalti e insofferenze radicali, o almeno aliene da quelle insofferenze che decidono di esprimersi sondando e sperimentando, facendo saltare il tavolo dei giochi.

Scriventi in altissimo numero sembrano al contrario assai soddisfatti, del tutto soddisfatti della tradizione che viene trasmessa loro dagli scaffali vigilati (e vigilantes) degli editori e delle librerie generaliste.

(Del resto in capo a un decennio o due il mainstream ha stravinto la guerra della distribuzione, ha cacciato le riviste dai luoghi di lettura, ha piallato i gusti poetici sul tardolirico e di lì su instagram, sugli inglesi di Bloom e gli italiani di Sanremo, ha sbarrato le porte alle tradizioni e traduzioni ‘minacciose’ per la gioventù educanda: le conseguenze si vedono). (Non vederle è cecità o malafede).

La mia annotazione in fondo conferma daccapo un post che Renata Morresi pubblicava già due estati or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/.

In coda, aggiungo: personalmente, non manco di ascoltare le voci più diverse, e di non limitarmi ai materiali non assertivi. Ma, devo dire, è un po’ difficile non restare di stucco, depressi e schiacciati dalla seriosità, dal confessional floreale, dai metronomi, da inversioni & interiezioni, dalla modularità ikea delle metafore, dal romanticismo, dal kitsch, qualche volta perfino dal moralismo, e — grosso modo sempre — dalla più candida assoluta schiacciante mancanza di ironia (figuriamoci autoironia).

In questo, in tutto questo, i giovani e giovanissimi hanno ricevuto e ricevono un fronte così severo e insieme digeribile di tavole della legge, da parte di così tante legioni di poeti di mezza o terza età, che il balzo all’indietro di tutto il contesto letterario finisce per assomigliare come una seconda goccia d’acqua al momento di passaggio tra anni Settanta e Ottanta.

Ma su questo magari scriverò più avanti.

“zong!”, di m. nourbese philip (benway series, 2021)

Marlene NourbeSe Philip,
ZONG! Come narrato all’autrice da Setaey Adamu Boateng.
Traduzione: Renata Morresi.
Traduzione di «Notanda» e di «Gregson vs Gilbert»: Andrea Raos.
Traduzione di «Ẹbọra»: Mariangela Guatteri.
Colorno : Tielleci, 2021. – 236 p. ; 26 cm.
(Benway Series ; 15).
978-88-98222-50-6
benwayseries.wordpress.com/2021/07/03/m-nourbese-philip-zong-benway-series-15/

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We acknowledge the support of the Canada Council for the Arts for this translation.

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La Zong era una nave inglese della compagnia Gregson, dedita alla tratta degli schiavi lungo le rotte atlantiche. Nel 1781, in navigazione dallAfrica verso la Giamaica, la nave trasportava 442 persone imprigionate nella stivaA causa di problemi legati al calcolo errato della rotta, allo scarseggiare delle scorte d’acqua, alle patologie di cui si temeva il propagarsi e alle condizioni critiche di chi era a bordo, il capitano e la sua ciurma decisero di gettare in mare parte del carico umano trasportato: prima le donne e i bambini, poi gli uomini. Scomparvero circa duecento persone. Al ritorno a Liverpool i proprietari intentarono una causa di risarcimento nei confronti dell’assicuratore.

A partire da quel che rimane dei verbali della causa (due pagine scarne), in Zong! l’autrice canadese M. NourbeSe Philip ha distillato ed espanso un’opera che cerca di riesumare quei defunti, anzi, come ci dice nelle note, di «esacquare» le loro spoglie sparse nell’Oceano. Philip dà forma a una storia che «non può essere narrata eppure deve essere narrata, ma solo tramite il suo de-narrare»

M. NourbeSe Philip, come Reznikoff, di formazione è avvocato. E Zong!, come Holocaust, è stato scritto sulla base di documenti legali. Ma Reznikoff partiva da 15.000 pagine e le concentra oltre il concepibile; Philip invece parte da due paginette scarse e le fa deflagrare in mille direzioni e dimensioni.
Due procedimenti in apparenza identici, in realtà opposti. Da una parte il nucleo di un pianeta, dall’altro una supernova – o un oceano.

[Andrea Raos]

 

sabato 24, terzo incontro per “la radice dell’inchiostro”

In collaborazione con Nazione Indiana, prosegue il ciclo di presentazioni de La radice dell’inchiostro (Argolibri, 2021) con un terzo dialogo: “eredità e promessa”. Sabato 24 aprile 2021, alle ore 18 su questo canale YouTube: https://m.youtube.com/watch?v=e_m7EuIFF6M

Interverranno Renata Morresi, Marco Giovenale, Marilina Ciaco, Carlo Selan, Andrea Inglese. Il dialogo sarà moderato da Valerio Cuccaroni.

“Tutto questo era solo per dire quanto non sia ovvio che ci si continui a interrogare con una certa puntualità generazionale sulla pratica della poesia, dal momento che, come qualcuno ha già ricordato, senza l’interrogazione neppure la pratica”. (Andrea Inglese)

“Resta il senso di un comporre che sappia mettersi in nota, che accetti il proprio essere luogo di un’esperienza con un reale che non si riesce a conoscere ma che si può solo guardare e interpretare attraverso pensati e strutture che sono ereditate, che ci derivano dall’avere cultura e non solo, dal leggere e dall’aver assimilato il ragionare di altri”. (Carlo Selan)

“La scrittura è illegittima, e anzi vive della propria illegittimità, di questa immanenza radicale che prolifera nel vuoto di significato del mondo che la ospita – essa significa soltanto ciò che è, libera dalla coercizione all’utile” (Marilina Ciaco)

“la frase che comunica, il morfema che esprime, / la cosa che indica, che esclama a, descrive e / eccetera. Erano i primi modelli: erano troppo / intuitivi? ingenui? superbi? poveri, poveri” (Renata Morresi)

“L’inchiostro continua a fare il suo corso? Ricorso? Quale? A recitare la poesia? A buttare a mucchio e imburrare coperte su coperte du roman? E fa le mossette al microfono? Spettacolino, e morale, alza l’audio? Certamente. Certamina se ne gaiamente generano”. (Marco Giovenale)

le nuove “nughette” di leonardo canella

Esce per AE (le edizioni Affinità Elettive) un nuovo volume di Leonardo Canella, Nughette ’17-’20. Nella linea delle sue precedenti, anche queste nughette sono brevi testi che sarei tentato di definire “prose in prosa”. Andrea Inglese ne dà una selezione oggi su Nazione indiana: https://www.nazioneindiana.com/2021/04/03/le-wunderkammer-di-una-civilta-idiota/.

Nel post si può leggere anche la postfazione di Inglese al libro, che a me sembra non solo un saggio pertinente sul libro, ma su molti altri testi (o tentazioni di testi) della costellazione della ricerca letteraria recente. Oltre che una annotazione sostenuta da ragioni direi solide, rivolta alla poesia che si dice contemporanea, e a quella frazione maggioritaria di poesia che si può volendo definire lirica.

Le prime nughette di Canella (ne scrive dal 2003) hanno fatto la loro apparizione a RicercaBo a fine novembre 2013, e qui se ne può apprezzare il video: Continua a leggere

antonio syxty legge silvia tripodi

e stasera, h. 21, TIC TALK sui due libri: https://slowforward.net/2021/03/03/tic-talk-doppia-presentazione-per-silvia-tripodi-con-ellora-e-la-piu-recente-fine-di-un-racconto/

l’evento facebook dell’incontro con silvia tripodi

https://fb.me/e/3YPqOg9cG

TICTALK #1

:

Lunedì 8 marzo 2021, alle ore 21:00

dialogo con Silvia Tripodi
sui canali TICTALK di Tic Edizioni:
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw
e https://www.facebook.com/ticedizioni/
e in cross-posting su MTM tv:
https://www.youtube.com/channel/UCq6CNh-7ItkPcPpEXz14cCw

con Renata Morresi, Antonio Syxty, Marco Giovenale

tic talk: doppia presentazione per silvia tripodi, con “ellora” e “la più recente fine di un racconto”

TICTALK  #1
:
Ellora
(IkonaLíber)
e
La più recente fine di un racconto
(Tic Edizioni)
di e con Silvia Tripodi

interventi di Marco Giovenale e Renata Morresi
coordina l’incontro Antonio Syxty

8 marzo 2021, alle ore 21:00
sui canali TICTALK di Tic Edizioni:
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw
e https://www.facebook.com/ticedizioni/
e in cross-posting su MTM tv:
https://www.youtube.com/channel/UCq6CNh-7ItkPcPpEXz14cCw

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Silvia Tripodi vive e lavora a Palermo. Nel 2013 ha partecipato a RicercaBo. Suoi testi sono apparsi su gammm.org, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, e sulle riviste l’immaginazione, Atelier, OEI, L’Ulisse, VLNA, Nioques. Presente nell’antologia Totilogia (a cura di Daniele Poletti, Cinquemarzo 2014) e nella rassegna Ex.it. Materiali fuori contesto (Albinea, 2013: incontri e volume di testi). Nel 2014 ha vinto il Premio Lorenzo Montano (sezione poesia inedita), e nel 2015 la prima edizione del Premio Elio Pagliarani con la silloge Voglio colpire una cosa (Zona 2016). Presente nell’antologia La parola informe (a cura si Sonia Caporossi, Marco Saya, 2018) e in Nuove poesie italiane 2018, a cura di Matteo Marchesini (Elliot, 2019). Il suo libro Punu è uscito nella collana Lacustrine curata da Renata Morresi (Arcipelago Itaca, 2018).

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tictalk: programma di marzo

facebook.com/ticedizioni/posts/3859349327493236

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antonio syxty intervista danilo mandolini e renata morresi (arcipelago itaca) – con alessandro de francesco

12-13 dicembre: Stati complementari della poesia

STATI COMPLEMENTARI DELLA POESIA è ospitato da Incontri Festival 2020 – Orizzonte multiplo, progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 e curato da MRF5 srl.

Il primo evento (2020) è fissato per sabato 12 e domenica 13 dicembre, su ZOOM e in contemporanea sul sito https://statidellapoesia.it, sulla pagina https://www.facebook.com/statidellapoesia/, e sul canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCLjSD5KCVcYx74ailWJUjfw

Nei due pomeriggi si ascolteranno alcuni poeti della generazione dei nati fra gli anni Ottanta e Novanta (in rapporto con la generazione nata fra i Sessanta e i Settanta ovvero i quaranta-cinquantenni).

leggeranno:
Maddalena Bergamin, Simone Burratti, Tommaso Di Dio, Niccolò Furri, Carmen Gallo, Simona Menicocci, Silvia Salvagnini, Simone Savogin, Gabriele Stera, Fabio Teti, Francesco Maria Tipaldi, Julian Zhara

oltre agli organizzatori interverranno i critici:
Brunella Antomarini, Roberto Batisti, Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, Massimo Gezzi, Paolo Giovannetti, Marianna Marrucci, Fabrizio Miliucci, Gian Luca Picconi, Luigi Severi, Italo Testa

> sabato 12 dicembre
letture degli autori e dialogo
a partire dalle ore 16:20
con una pausa tra le 18:15 e le 18:45
per poi riprendere fino alle 20:30

e dalle ore 21:00
lettura di poesie di Carlo Bordini
con Silvia Bordini, Myra Jara, Massimo Barone, Francesca Santucci, il gruppo exArgot e alcuni dei poeti invitati

> domenica 13 dicembre
lettura degli autori invitati e dialogo
a partire dalle ore 16:30 fino alle 20:30
con una pausa tra le 18:15 e le 18:45

organizzazione e cura di exArgot,
e in particolare, per questo evento, di
Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Fiammetta Cirilli, Elisa Davoglio, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Laura Pugno, Lidia Riviello, Franca Rovigatti, Sara Ventroni, Michele Zaffarano

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https://statidellapoesia.it
https://www.facebook.com/statidellapoesia/
https://facebook.com/exargot

Incontri Festival 2020 – Orizzonte Multiplo, organizzato da MRF5 srl. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

 

audio doc sound: parti sonore, video invisibili

audio doc sound

“Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire” (Pietro D’Agostino)

Il progetto è Audio Doc Sound: parti sonore, video invisibili. Ecco il link per ascoltare: https://www.nazioneindiana.com/2020/10/16/audio-doc-sound-parti-sonore-video-invisibili/.

Il mio contributo al progetto (ascoltabile nel file audio #2) è tratto dal libro, ancora inedito, ossidiane. I testi, eseguiti oralmente, sono però da me variati proprio in virtù dell’esecuzione.

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antonio syxty legge renata morresi

il volantino per oggi, 5 settembre, piazza sonnino, roma: scatola sonora di gammm.org (in collaborazione con il teatroinscatola)

leggete, scaricate, stampate, diffondete:


download pdf:
slowforward.files.wordpress.com/2020/09/gammm-scatola-sonora-teatroinscatola-5-set-2020_-bn.pdf

§

(Videointervista a Marco Giovenale sulla SCATOLA SONORA di GAMMM.org : https://video.corriere.it/di-la-fiume-ultimo-week-end-festival/571453da-ed87-11ea-b7a7-558c0458760a)
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