“e.”, da “il paziente crede di essere / marco giovenale. 2016

In occasione dell’incontro dal titolo “Quasi tutto in prosa” (Upter, Roma, Centro di poesia e scritture contemporanee, 6 maggio 2019, h. 17:30, https://slowforward.net/2019/05/06/oggi-6-maggio-quasi-tutto-in-prosa-upter-con-luigi-magno-massimiliano-manganelli-vincenzo-ostuni-e-mg-e-il-libro-quasi-tutti/) organizzato a partire dal libro Quasi tutti (Miraggi Edizioni, 2018), di Marco Giovenale, una lettura dal precedente libro di prose, Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016).

 

6 maggio: “quasi tutto in prosa” @ upter, con cecilia bello, luigi magno, massimiliano manganelli, vincenzo ostuni e mg, e il libro “quasi tutti”

 

Lunedì 6 maggio, col titolo Quasi tutto in prosa si terrà qui a Roma, all’Upter (via IV Novembre 157, aula 13, h. 17:30 – 19:30) un incontro aperto sulle scritture recenti e recentissime, partendo dal ‘pretesto’ del libro Quasi tutti (ed. Miraggi). In dialogo con Cecilia Bello Minciacchi, Luigi Magno, Massimiliano Manganelli, Vincenzo Ostuni). Coordina Valerio Massaroni.

Evento facebook:
facebook.com/events/621449058369957

m.g.: una lettura di testi da oggettistica (video del 16 aprile 2019), studio mo.c.a., roma

Video della lettura allo Studio Mo.C.A.: Oggettistica, alcuni testi
(in occasione della mostra Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico)

cfr. facebook.com/alberto.damico/videos/10219628964742864/

e youtu.be/6MCkc67uvHM

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righe sui microtesti di “oggettistica” di marco giovenale scritte da lui medesimo per la mostra di alberto d’amico

Come le infinite variabilissime microforme collezionate e selezionate da Alberto D’Amico, anche i microtesti raccolti nel mio interminabile Oggettistica nascono da (o corteggiano una) ipotesi di somiglianza, di identità – magari doppia.

Sono «Cose che esistono e che vedo. Se le vedo, sono cose che esistono». Feluche, baffi, il Monte Rosa, film, automobili, marionette, curve delle tende, polli, oche, angoscia.

Non proprio pretesti, semmai abbozzi, gherigli di occasione, luoghi (comuni, spesso), affermazioni, a tratti oggetti che diventano – mercé la pagina – soggetti, addirittura ii. Inizi di racconti che poi non si decidono a narrare, si scoprono ritratti, ritirati. O puri elenchi.

Per via di sillogismi o acrobazie semmai si mutano in altro da quel che le prime righe lasciavano supporre. L’altro che implicitamente già erano, annunciavano: qualcosa che «si sfalsa, non pare in sincrono» nemmeno con sé.

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[nota per il 16 aprile scorso]

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oggi, 16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, OGGI,16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

 

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

§

INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

*

Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

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16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, il 16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.