a roma, OGGI, 15 aprile, alle ore 17:30: presentazione di “sistema periodico, il secolo interminabile delle riviste”

A Roma, OGGI, lunedì 15 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Aula 13, primo piano)

presentazione del libro

SISTEMA PERIODICO
Il secolo interminabile delle riviste

[ interventi e testi critici di vari autori sul tema delle riviste letterarie viste come
elementi fondativi/fondamentali del sistema complesso della letteratura
italiana novecentesca: QUI l’indice e l’introduzione ]

Volume a cura di
Francesco BORTOLOTTO, Eleonora FUOCHI,
Davide Antonio PAONE, Federica PARODI

(Edizioni Pendragon, 2018)
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

Esposizione e interventi critici dei curatori

Coordinamento dell’incontro:
Marco GIOVENALE
e Valerio MASSARONI

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

*

Dalla scheda editoriale:
Il ” sistema” rappresenta un oggetto che, pur costituito da elementi eterogenei che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno, si configura come un tutto regolato da leggi generali proprie. La sua complessità ben si presta a rispecchiare la problematica dell’evoluzione artistico-letteraria dal Novecento ai giorni nostri, specie in quella produzione e in quella auto-analisi che ne scandiscono la quotidianità. Ed è una periodizzazione quanto mai lunga, interminabile appunto, se consideriamo la durata di un secolo (il ‘900) che ancora fatichiamo a considerare concluso. Per questo le riviste letterarie ci sono sembrate il metro di misura su cui tarare una ricerca tesa alla restituzione di un panorama e una, seppur parziale, inchiesta sui modi di produzione della cultura letteraria. Un vero e proprio meccanismo che pone a sistema i periodici letterari per provare a formulare alcune delle questioni più stringenti dell’attuale produzione letteraria [http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687]

Pagina facebook:
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

Indice e introduzione @ Academia (pagina di Federica Parodi):
https://www.academia.edu/36483343/Sistema_periodico._Il_secolo_interminabile_delle_riviste

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

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sabato e lunedì – prima della pausa pasquale – due incontri al centro di poesia e scritture contemporanee dell’upter

IMPORTANTE @ Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
(via Quattro Novembre 157, Roma)
sabato e lunedì, due incontri estremamente ricchi:

SABATO 13 aprile 2019, h. 17:30, Upter, III piano, sala dell’Arazzo
Presentazione del XIV Quaderno di poesia italiana Marcos y Marcos
https://www.facebook.com/events/600558800418332/

LUNEDÌ 15 aprile 2019, h. 17:30, I piano, aula 13
Presentazione dei saggi di Sistema periodico. Il secolo interminabile delle riviste (Pendragon)
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

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roma, 15 aprile, ore 17:30, upter: presentazione di “sistema periodico, il secolo interminabile delle riviste”

A Roma, lunedì 15 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Aula 13, primo piano)

presentazione del libro

SISTEMA PERIODICO
Il secolo interminabile delle riviste

[ interventi e testi critici di vari autori sul tema delle riviste letterarie viste come
elementi fondativi/fondamentali del sistema complesso della letteratura
italiana novecentesca: QUI l’indice e l’introduzione ]

Volume a cura di
Francesco BORTOLOTTO, Eleonora FUOCHI,
Davide Antonio PAONE, Federica PARODI

(Edizioni Pendragon, 2018)
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

Esposizione e interventi critici dei curatori

Coordinamento dell’incontro:
Marco GIOVENALE
e Valerio MASSARONI

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

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Dalla scheda editoriale:
Il ” sistema” rappresenta un oggetto che, pur costituito da elementi eterogenei che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno, si configura come un tutto regolato da leggi generali proprie. La sua complessità ben si presta a rispecchiare la problematica dell’evoluzione artistico-letteraria dal Novecento ai giorni nostri, specie in quella produzione e in quella auto-analisi che ne scandiscono la quotidianità. Ed è una periodizzazione quanto mai lunga, interminabile appunto, se consideriamo la durata di un secolo (il ‘900) che ancora fatichiamo a considerare concluso. Per questo le riviste letterarie ci sono sembrate il metro di misura su cui tarare una ricerca tesa alla restituzione di un panorama e una, seppur parziale, inchiesta sui modi di produzione della cultura letteraria. Un vero e proprio meccanismo che pone a sistema i periodici letterari per provare a formulare alcune delle questioni più stringenti dell’attuale produzione letteraria [http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687]

Pagina facebook:
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

Indice e introduzione @ Academia (pagina di Federica Parodi):
https://www.academia.edu/36483343/Sistema_periodico._Il_secolo_interminabile_delle_riviste

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

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roma, 30 marzo – 15 aprile : sei incontri sulla poesia, al centro di poesia e scritture contemporanee dell’upter

 

officina roversi: incontri e letture a bologna e pieve di cento, 20 ottobre – 10 novembre 2018

il programma completo a questo indirizzo:
https://slowforward.files.wordpress.com/2018/10/officina-roversi-2018.pdf

“sistema periodico”: un volume pubblicato da pendragon, sul ‘secolo delle riviste’

libro appena uscito, ordinabile a partire dalla scheda:
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

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un ricordo di roberto roversi, oggi a bologna

oggi, mercoledì 26 giugno, ore 19:00 – 20:30
area A – Piazza Verdi piccola, Bologna

Duo Ciavatti Blandamura
Ricordo di Roberto Roversi

Con Nicola Muschitiello e Otello Ciavatti.
Partecipa Antonio Bagnoli.

(In questa occasione, verranno lette per la prima volta lettere inedite di Vittorini, Calvino, Sciascia e Pasolini, indirizzate a Roversi)

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www.robertoroversi.it

Bologna, 28 gennaio 2013

Il ciclostile riprende il lavoro

www.robertoroversi.it

Nel panorama dei grandi scrittori e intellettuali del XX secolo, Roberto Roversi è il solo che ha fatto della sua stessa vita il manifesto delle sue scelte politiche e culturali. Nato in una famiglia borghese, a vent’anni va in guerra, che finisce da partigiano sui monti piemontesi. Al ritorno a casa, si laurea in filosofia con una tesi su Nietzsche e apre, nel 1948, una libreria antiquaria, la “Palmaverde”, che terrà aperta, col solo aiuto della moglie Elena, per sessant’anni.

Nel grande crogiolo culturale degli anni Cinquanta, Roversi intesse relazioni con tutti i grandi intellettuali e scrittori del tempo: Bassani, Vittorini, Calvino, Sciascia ecc., principalmente lavorando attorno all’ideazione e redazione di Officina (1955-1959), rivista fondata con Leonetti e Pasolini, suoi amici del tempo del liceo.

Qualche anno prima, nel 1952, Roversi dà alle stampe il volume Ai tempi di re Gioacchino, una raccolta di racconti ambientati in Calabria ai tempi della dominazione post-napoleonica. I testi furono scritti nell’estate del 1947 e nascevano dell’esigenza di raccontare l’esperienza della guerra appena vissuta – una guerra civile – attraverso la lente della storia, allontanandosi il più possibile dal neorealismo che “annebbia in un lucore un po’ polveroso il panorama delle cose appena patite”. Il libro viene stampato in pochi esemplari con il marchio della libreria antiquaria, viene notato da Leonardo Sciascia e da Vittorini, che convincerà Roversi a ripubblicare il libro nella sua Medusa (Mondadori) nel 1959 col titolo “Caccia all’uomo”.

Poi, nel corso di un quinquennio tra il 1959 e il 1963, Roversi pubblicherà altre opere di poesia, narrativa e teatro con Einaudi, Feltrinelli e Rizzoli, ed è conteso tra questi editori che gli riconoscono una forza espressiva e una capacità argomentativa e narrativa di prim’ordine. Ma proprio in quegli anni si affacciano sulla scena culturale italiana nuovi gruppi (I novissimi, Il gruppo 63) il cui operare induce Roversi – assieme ad un’altra serie di motivi – a una scelta di campo: decide di non pubblicare più con grandi sigle editoriali, ma di autoprodursi e diffondere ad uno ad uno i suoi lavori, attraverso la sua libreria. Questo per lanciare un segnale di attenzione verso un problema che Roversi ha percepito prima di tutti: il controllo – da parte di pochi potenti – dei grandi mezzi di comunicazione, anche in ambito culturale.

Da allora sono passati cinquant’anni e Roversi ha sempre tenuto fede alla sua scelta di campo: non ha mai partecipato a presentazioni o incontri pubblici né su suoi lavori né su quelli di altri; non ha mai più pubblicato con le grandi major del libro ma ha diffuso i suoi testi autoproducendoli o affidandoli alle cure di piccoli e battaglieri editori.

Ma la sua non è certo stata un’esistenza “al di fuori”; tutt’altro. La sua libreria ha accolto centinaia di giovani poeti e critici; la sua porta è stata sempre aperta alla discussione letteraria, poetica e politica con chiunque; ha scritto centinaia di presentazioni a libri, articoli per giornali e giornaletti; ha rilasciato interviste; ha scritto per il teatro e la canzone, collaborando con Lucio Dalla al più riuscito connubio tra testo d’autore e musica leggera della storia italiana.

Sicuramente la sua attività di “promotore culturale” e di intellettuale impegnato nel politico ha conosciuto nella modalità dell’autoproduzione al ciclostile la sua specificità più originale. Infatti l’idea di poter controllare direttamente anche il canale della produzione e distribuzione dei suoi lavori – senza dover quindi sottostare alle logiche di mercato – gli ha permesso di  far nascere decine di iniziative di free-press ante litteram, e attraverso queste di entrare in contatto con centinaia di giovani scrittori, poeti e intellettuali.

Nelle migliaia e migliaia di pagine di libri, di cataloghi di librerie, di quotidiani e settimanali che ha letto nei suoi quasi novant’anni, Roversi ha sempre cercato un messaggio, un’informazione per capire il mondo. E, possibilmente, cambiarlo.

Il sito www.robertoroversi.it che da oggi, giorno del suo novantesimo compleanno, inizia a essere accessibile su internet, nasce nel solco dell’attività che ha contraddistinto il lavoro di Roberto Roversi. Si tratta infatti di un sito che offre gratuitamente a chiunque lo desideri la possibilità di consultare (e leggere) tutta l’attività letteraria di Roversi: le poesie, i romanzi, i testi narrativi e teatrali, gli articoli per i quotidiani e le riviste, le canzoni, i saggi critici e i testi introduttivi. Una quantità impressionante di materiale che andrà a costituire un “archivio” assolutamente unico in Italia, soprattutto perché del tutto libero da ogni diritto d’autore. Si potrà infatti liberamente scaricare e leggere ogni tipo di testo.

Il lavoro, che presumibilmente durerà un paio d’anni, verrà svolto ricomponendo i testi che si trovano principalmente nell’archivio della famiglia e presso il comune di Pieve di Cento, ma anche cercando le centinaia, migliaia di persone che hanno avuto contatti con Roversi nei suoi settant’anni di lavoro – e per le quali lui ha scritto qualcosa – chiedendo di poter ricevere copia di quel materiale. Ogni giorno, nuovi testi si aggiungeranno al sito, che sarà quello che fu il ciclostile nella mani di Roberto Roversi: uno strumento di diffusione culturale, di possibilità di interazione.

Una sezione del sito è dedicata alle interviste rilasciate da Roversi, un’altra ai testi critici a lui dedicati (che sono centinaia…).

Anche l’attività della libreria Palmaverde sarà ricordata, mettendo in rete tutti i cataloghi di vendita (232) realizzati tra il 1948 e il 2004.

Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di COOP Adriatica (che ricordiamo aver acquistato da Roversi il fondo editoriale e il marchio della Palmaverde) e dal Gruppo Unipol. La realizzazione è affidata alla casa editrice Pendragon, che da venti anni pubblica le opere di Roversi.

Dopo il “Foglio per Roberto Roversi” – realizzato dalle Edizioni Pendragon in collaborazione con il Comune di Bologna e messo in distribuzione il 14 dicembre scorso a tre mesi dalla morte del poeta, l’Amministrazione Comunale promuove con affetto questo significativo omaggio al grande poeta.

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www.robertoroversi.it