le nostre posizioni / independent project / gammm

“LE NOSTRE POSIZIONI” / CORRADO COSTA = https://goo.gl/bFCcKJ = http://gammm.org/index.php/2018/05/10/da-le-nostre-posizioni-corrado-costa-2018-1972/ = https://issuu.com/benwayseries/docs/anteprima_corrado_costa__le_nostre_

“OUR POSITIONS” / CORRADO COSTA = https://goo.gl/9MpT3j = http://gammm.org/index.php/2018/05/10/da-le-nostre-posizioni-corrado-costa-2018-1972/ = https://issuu.com/benwayseries/docs/amnteprima_corrado_costa__our_posit

esce, per benway series, “le nostre posizioni”, di corrado costa

forse il libro italiano più incisivo (o che sarebbe stato incisivo se
non fosse comparso in Italia) del secondo Novecento:

Corrado Costa,
Le nostre posizioni = Our Positions
English translation by Paul Vangelisti.
Colorno : Tielleci, 2018. – 144 p. ; 19,5 cm.
(Benway Series ; 11).

oggi, 21 febbraio, a roma: presentazione di “naufragio del singolare”, di george oppen

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

§

George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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“naufragio del singolare”, di george oppen: presentazione a roma il 21 febbraio

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

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George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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modena, 17 febbraio: prima presentazione di “naufragio del singolare”, di george oppen

Sabato 17 febbraio 2018 ore 17.30

Salone dei Veneti – Galleria Estense

Palazzo dei Musei Largo Porta Sant’Agostino, 337 – 41121 Modena

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

di George Oppen

disegni di Alex Katz
Edizioni Galleria Mazzoli

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti, traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori con

Mariangela Guatteri e Continue reading

25 giugno, a farini (presso piacenza), inaugurazione di “visibile traccia”, progetto di william xerra, con testi di 9 autori

un articolo qui:
http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp;?id_prodotto=80312

27 novembre: giulia niccolai al palazzo dei musei (modena)

‘Pubblico & Privato’ 

Presentazione del volume di Giulia Niccolai
Edizioni Galleria Mazzoli, 2016

Domenica 27 novembre 2016, ore 11, Palazzo dei Musei
(Sala ex Oratorio – Piazza Sant’Agostino 337 – Modena )
Incontro con Giulia Niccolai, Paul Vangelisti, Milli Graffi, Giuliano Della Casa

Iniziativa della Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti

Interverranno:
Giulia Niccolai, poetessa
Paul Vangelisti, poeta
Milli Graffi, critica letteraria
Giuliano Della Casa, artista

Pubblico & Privato
Un po’ pubblico e un po’ privato è questo ultimo libro di Giulia Niccolai. Pubblico perchè ancora qui Giulia gioca a Frisbee, con le brevi e veloci poesie gettate verso il cielo, come già aveva fatto in Frisbees in facoltà nel 1984, Frisbees (poesie da lanciare), nel 1994, Frisbees della vecchiaia nel 2012.
Privato perchè comunque nella sua vita è divenuto importante, anzi decisivo, il  percorso spirituale che l’ha portata alla religione orientale. Monaca buddista dal 1990, già in diversi volumi ci ha raccontato questo suo bisogno di raccoglimento interiore: Esoterico biliardo (2001) e Le due sponde: spazio/tempo – oriente/occidente (2006).
Nel libro leggerezza e profondità si fondano e si coniugano insieme in un’unica narrazione. Ugualmente leggeri ed incisivi gli acquerelli di Giuliano Della Casa che lo accompagnano.
Il volume è tradotto da Paul Vangelisti e introdotto da Alessandro Giammei. Continue reading