fiammetta cirilli: dolores prato, il libro ‘impossibile’ (pacini editore)

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Dolores Prato, il libro ‘impossibile’:
“Giù la piazza non c’è nessuno” attraverso le carte dell’Archivio Contemporaneo Bonsanti
di
Fiammetta Cirilli

Descrizione
La lettura dei materiali provenienti dagli stratificati e pluridecennali laboratori di scrittura di Dolores Prato, oggi conservati presso l’Archivio Contemporaneo Bonsanti di Firenze, consentono di indagare alcuni nuclei narrativi importanti di Giù la piazza non c’è nessuno, permettendo di risalire all’indietro nel tempo, dai primi progetti e abbozzi di romanzi dedicati all’infanzia, alle opere, ancora in parte inedite, della maturità dell’autrice. Al contempo, gettano luce sulle peculiarità e sulle costanti di un progetto di scrittura autobiografica ponderosissimo, benché letteralmente ‘impossibile’ da portare a compimento, di cui il libro su Treia doveva costituire appunto il tassello iniziale.

Indice
http://www.pacinieditore.it/wp-content/uploads/2019/07/dolores-prato-il-libro-impossibile-indice.pdf

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roma, 21 giugno, accademia di san luca: giornata dedicata a stefano scodanibbio

venerdì 21 giugno 2019, in occasione della festa della musica,

Per STEFANO SCODANIBBIO 1956-2012

ore 17
proiezione del film
Cartoline per voci e contrabasso
omaggio a Stefano Scodanibbio
regia di Claudio Chianura
prod. Haze 2017

ore 18
presentazione del libro
Stefano Scodanibbio
Non abbastanza per me
Scritti e taccuini
a cura di Giorgio Agamben e Maresa Scodanibbio
Quodlibet 2019

intervengono
Andrea Cortellessa, Mario Gamba, Federico Capitoni

ore 19
concerto
Stefano Scodanibbio
“Only connect” 2001
per pianoforte

Stefano Scodanibbio
“Terre Lontane” 2003
per pianoforte e nastro magnetico
pianoforte Fabrizio Ottaviucci

Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma

COMUNICATO STAMPA E ANNOTAZIONI SUI TRE MOMENTI DELL’OMAGGIO A SCODANIBBIO:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/06/scodanibbio21giu.pdf

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un post di francesco forte (oèdipus) @ facebook: su simone carella

SIMONE CARELLA (1946 – 2016)
Salerno, 1976. Quarta ed ultima rassegna “Incontro/Nuove tendenze”. Giuseppe Bartolucci proclama a chiare lettere la fine del Teatro Immagine e la nascita di un nuovo indirizzo di ricerca: la Postavanguardia. Dopo aver tenuto a battesimo come critico e «gran patron» la scuola romana (ma non solo) del Teatro Immagine che di Salerno aveva fatto la sua vetrina privilegiata, GB avverte nell’aria una certa stanchezza […]. Ed ecco affacciarsi alla ribalta l’indicazione di una nuova possibile area sperimentale all’insegna della Post Avanguardia . Protagonisti di questa tendenza emergente sono un gruppo di giovani «contro» che si propongono di mettere in discussione tanto il teatro ufficiale quanto l’avanguardia, invocando un radicale rinnovamento scenico a partire dall’azzeramento e dalla rifondazione dello statuto linguistico esistente e dal rifiuto degli spazi deputati (sia gli Stabili che le cantine). […].Le tre anime di questa nuova idea di teatro sono il Carrozzone, fondato a Firenze nel 1972 ad opera di Marion D’Amburgo, Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, lo Stran’amore di Simone Carella, che nel 1975 aveva debuttato al Beat 72 con La Morte di Danton, e l’esordiente Gaia Scienza, gruppo nato nel 1975 dall’incontro di Giorgio Barberio Corsetti, Alessandra Vanzi e Marco Solari. […] Continue reading