l’arte di battere a macchina / cesare viel. 1988

Cesare Viel, L’Arte di Battere a Macchina, 1988 (50 esemplari, Collezione Giuseppe Garrera)

Avvertenza per il lettore: Ogni pagina, nella differenza della combinazione dell’operazione, restiuisce la serialità della cancellazione della lettera e l’insistenza indimenticabile della sua sparizione.

Agosto 1988

nella collana syn di ikonalíber esce “glossopetrae”, di simona menicocci

glossopetrae, di Simona Menicocci, è uscito ora sia a stampa sia come e-book (pdf).

questo è l’indirizzo nel catalogo online di IkonaLíber:
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/

qui la pagina facebook:
https://www.facebook.com/menicocci.glossopetraetonguestones.ikonaliber/

questo è l’indirizzo su Amazon.it (versione a stampa):
https://www.amazon.it/dp/8897778410

questo l’indirizzo su Bookrepublic/librerie.coop (distributore su 36 librerie online e venditore della versione e-book):
https://www.bookrepublic.it/book/9788897778424-glossopetrae-tonguestones/

un’anticipazione, un frammento significativo del libro, è uscito in questi giorni su Nazione indiana, grazie a Renata Morresi:
https://www.nazioneindiana.com/2017/01/15/glossopetrae/

gianluca garrapa: un ronzio devastante e altre cose blu

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“La scrittura di Gianluca Garrapa ha una caratteristica peculiare proveniente dalla sua formazione e dai suoi interessi lacaniani: la consapevolezza della supremazia del linguaggio nell’interpretazione del reale (e del trauma fondamentale della discrasia significante/significato). Si tratta di una posizione epistemologia ed ermeneutica che trascende ampiamente il fatto letterario, ma che ha su questo inevitabili ripercussioni. Va precisato che nella presente raccolta Lacan non è tematizzato, ma solo metabolizzato: l’esatto contrario di ciò che accade ne La casa del sonno di Coe. 
In questa prospettiva la parola è la potenza che permette a ciò che è di perseverare nell’essere (Spinoza e Nietzsche sul conatus); la potenza che va a creare l’opera e il mondo e lo fa con le caratteristiche sue proprie: abnorme energia plastica, poderosa fantasia, libera – financo arbitraria – costruzione di interazioni, situazioni, contesti, vicende. Ecco da dove viene la polimorfa molteplicità di questa raccolta, con le sue accelerazioni improvvise e folgoranti, il suo squarciare veli e teatri e andare a frugare dietro le quinte, il suo rappresentare ciò che non è abitualmente rappresentato e si atteggia a irrappresentabile e indicibile. In questa raccolta la parola vince la sfida che si propone: rappresentare l’irrappresentabile e dire l’indicibile”.

 

Andrea Zandomeneghi

quando arrivarono / torneranno

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Vado alla libreria Aseq a portare le copie di Quando arrivarono gli alieni
e che scopro?

Che la stessa Aseq, come editrice, ha ristampato il libro di Erich von Däniken, Gli extraterrestri torneranno.

Da cui il film di Harald Reindl:

(le voci italiane sono di Nando Gazzolo e Maria Pia Di Meo)

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“volumen” / ugo locatelli

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788868552787/Volumen_dialogo_fra_pensiero_e_immagine/Locatelli_Ugo.html

http://www.bookrepublic.it/search/?query=volumen+ugo+locatelli

http://www.libreriauniversitaria.it/c_power_search.php?shelf=EIT&q=volumen+ugo+locatelli&submit_search_top=

http://ebook.unita.it/idol2/result/?dir=desc&order=relevance&q=Volumen+dialogo+fra+pensiero+e+immagine Continue reading