Archivi tag: Libridine

7 giugno, campo boario (viale campo boario 4a): tre libri di mg

https://ticedizioni.com/collections/chapbooks/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/

https://www.zacintoedizioni.com/product-page/il-cotone

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oggi pomeriggio alle 18, tre ‘manufatti poetici’: di m. ciaco, g. marzaioli e a. syxty (edizioni zacinto / biblion) allo studio campo boario

nel contesto di Libridine 2022,
OGGI, 13 maggio, alle ore 18, presso lo Studio Campo Boario
viale Campo Boario 4a

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Marilina Ciaco, GHOST TRACK

Giulio Marzaioli, PROGETTO PER UNA CASA

Antonio Syxty, IL PACCO

introduzione e coordinamento di Marco Giovenale

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1037750323822486

*

Marilina Ciaco (Potenza, 1993) è dottoranda di ricerca in letteratura italiana contemporanea presso l’Università IULM di Milano, città dove attualmente vive. Si è laureata in Italianistica all’Università di Bologna ed è stata selezionata come autrice emergente per RicercaBo 2017. È stata fra i finalisti del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2019 per la raccolta inedita Sinapsi. Ha pubblicato la plaquette Intermezzo e altre sinapsi (Edizioni Volatili, 2020), con illustrazioni di Giuditta Chiaraluce. Suoi testi e articoli di critica sono apparsi su riviste e lit-blog, tra cui Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La Balena Bianca, «La bottega della poesia» di Repubblica, Medium Poesia, Formavera, Poesia del nostro tempo, Anterem.

Giulio Marzaioli (Firenze, 1972) vive e lavora a Roma. Tra le pubblicazioni, in versi e prosa: In re ipsa, Anterem Edizioni (premio Montano); Quadranti, Oedipus Editore; Trittici, Edizioni d’if (premio Mazzacurati Russo); Quattro fasi, La Camera Verde; Arco rovescio, Benway Series; Il volo degli uccelli, Benway Series; I sassi, Tic Edizioni. Alcuni testi scritti per il teatro sono raccolti in Appunti del non vero, Editrice Zona. Ha inoltre pubblicato i volumi fotografici Cavare marmo e La concia, per le edizioni La Camera Verde. Numerosi i contributi su riviste e spazi web. È presente in antologie e opere collettive e suoi testi sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Svezia. È tra i curatori di EX.IT, evento permanente dedicato a Materiali fuori contesto di scrittura, musica e arte contemporanea, e del progetto editoriale Benway Series.

Antonio Syxty (Buenos Aires, 1957). Vive e lavora a Milano. Performer, artista visivo, autore di scritture (inedite), regista di teatro, cinema, televisione ed eventi speciali. Durante gli anni del liceo scrive una tesi (non richiesta) sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia dal 1940 al 1974. Nel 1976 consegue il diploma di High School negli Stati Uniti e frequenta corsi di Art and Drama. Alla fine degli anni Settanta inizia come artista producendo opere su carta per poi passare alla art-performance, proponendo installazioni e azioni site-specific. Nel 1978 inventa OH-ART! un movimento artistico autobiografico creando in seguito anche il Syxty Fan Club con lo scopo di diffondere la propria identità artistica totalmente inventata e fasulla. Nel 1979 pubblica con ER Edizioni Ovumnylon cum numeris con la prefazione di Roberto Sanesi.

13 maggio, h. 18, tre ‘manufatti poetici’: di m. ciaco, g. marzaioli e a. syxty (edizioni zacinto / biblion) allo studio campo boario

nel contesto di Libridine 2022,
il 13 maggio, alle ore 18, presso lo Studio Campo Boario
viale Campo Boario 4a

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Marilina Ciaco, GHOST TRACK

Giulio Marzaioli, PROGETTO PER UNA CASA

Antonio Syxty, IL PACCO

introduzione e coordinamento di Marco Giovenale

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1037750323822486

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Marilina Ciaco (Potenza, 1993) è dottoranda di ricerca in letteratura italiana contemporanea presso l’Università IULM di Milano, città dove attualmente vive. Si è laureata in Italianistica all’Università di Bologna ed è stata selezionata come autrice emergente per RicercaBo 2017. È stata fra i finalisti del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2019 per la raccolta inedita Sinapsi. Ha pubblicato la plaquette Intermezzo e altre sinapsi (Edizioni Volatili, 2020), con illustrazioni di Giuditta Chiaraluce. Suoi testi e articoli di critica sono apparsi su riviste e lit-blog, tra cui Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La Balena Bianca, «La bottega della poesia» di Repubblica, Medium Poesia, Formavera, Poesia del nostro tempo, Anterem.

Giulio Marzaioli (Firenze, 1972) vive e lavora a Roma. Tra le pubblicazioni, in versi e prosa: In re ipsa, Anterem Edizioni (premio Montano); Quadranti, Oedipus Editore; Trittici, Edizioni d’if (premio Mazzacurati Russo); Quattro fasi, La Camera Verde; Arco rovescio, Benway Series; Il volo degli uccelli, Benway Series; I sassi, Tic Edizioni. Alcuni testi scritti per il teatro sono raccolti in Appunti del non vero, Editrice Zona. Ha inoltre pubblicato i volumi fotografici Cavare marmo e La concia, per le edizioni La Camera Verde. Numerosi i contributi su riviste e spazi web. È presente in antologie e opere collettive e suoi testi sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Svezia. È tra i curatori di EX.IT, evento permanente dedicato a Materiali fuori contesto di scrittura, musica e arte contemporanea, e del progetto editoriale Benway Series.

Antonio Syxty (Buenos Aires, 1957). Vive e lavora a Milano. Performer, artista visivo, autore di scritture (inedite), regista di teatro, cinema, televisione ed eventi speciali. Durante gli anni del liceo scrive una tesi (non richiesta) sulle scritture visuali e d’avanguardia in Italia dal 1940 al 1974. Nel 1976 consegue il diploma di High School negli Stati Uniti e frequenta corsi di Art and Drama. Alla fine degli anni Settanta inizia come artista producendo opere su carta per poi passare alla art-performance, proponendo installazioni e azioni site-specific. Nel 1978 inventa OH-ART! un movimento artistico autobiografico creando in seguito anche il Syxty Fan Club con lo scopo di diffondere la propria identità artistica totalmente inventata e fasulla. Nel 1979 pubblica con ER Edizioni Ovumnylon cum numeris con la prefazione di Roberto Sanesi.

ma esistono o non esistono le scritture di ricerca? un tavolo programmatico

Edizioni TIC, un tavolo programmatico (e illuminato pure piuttosto bene, va detto)

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Studio Campo Boario, Libridine 2022, presentazione dei libri di Luciano Neri e Fabio Lapiana, 7 maggio 2022. Sala gremita. Libri di TIC Edizioni

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roma, 7 maggio, studio campo boario: fabio lapiana, “cose e altre cose”; e luciano neri, “autoreverse” (tic 2022)

Presentazione dei due chapbook
COSE E ALTRE COSE, di Fabio Lapiana
e AUTOREVERSE, di Luciano Neri
— TIC Edizioni, 2022 —

a Roma, sabato 7 maggio, alle ore 18:00
presso lo Studio Campo Boario,
in viale del Campo Boario 4a,
nel contesto della rassegna Libridine

interventi critici di
Massimiliano Manganelli

saranno presenti gli autori

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/334354835278739

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Fabio Lapiana
COSE E ALTRE COSE
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/cose-e-altre-cose-fabio-lapiana

Che ci sia uno spazio per la poesia comica, non lo dimostrano oggi solo le strade di autori in via di canonizzazione come Vito Riviello, o Jolanda Insana, o Angelo Maria Ripellino: in modi – e mondi – molto diversi lo fa anche, miracolosamente, Fabio Lapiana.
In questo macrotesto composto attraverso un crescendo di frasi che paiono pensierini da sussidiario, si annida in realtà un clic di sovvertimento dell’ordine logico tale da mandare in crisi il mondo e quel che ne resta in quei frantumi di esistenza che oggi ci illudiamo di vivere.
La poesia di Lapiana, così, fa ridere soprattutto perché ci disarma con la sua finta ingenuità, arma contro noi stessi il nostro senso comune. «Nessuna casa è perfetta», recita un suo verso: nemmeno questa poesia lo è, eppure proprio la sua imperfezione ha il potere di destituire di senso, in modo sommesso, la inaudita e troppo ascoltata cerimonia delle nostre viziose retoriche. Le retoriche di un io, di un tu, di un noi piovuti con precisione millimetrica dalla vita reale. Sicché, se è vero che «ci sarebbero da dire troppe cose», la lettura di questo libro ci lascia disarmati e ammutoliti.

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Luciano Neri
AUTOREVERSE
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/autoreverse-luciano-neri

L’autoreverse è quella funzione che consente a un registratore magnetico di invertire automaticamente il senso di trascinamento di un nastro e riprodurre in maniera continua e successiva entrambi i lati del nastro stesso. Ecco, la scrittura di Luciano Neri si fonda sul presupposto che, nell’ambito dell’«accaduto», dell’Erfahrung, esistano un lato 1 e un lato 2.
Risulta piuttosto evidente come nel procedere di questa scrittura ci sia una vocazione speculativa, nel senso etimologico del termine: vi tornano infatti elementi come l’«occhio messo a nudo», o il «telescopio», segnali inequivocabili di una postura tutta improntata all’osservazione e all’esplorazione visiva. Lo sguardo percorre avanti e indietro (appunto: in autoreverse) sia lo spazio (il libro è dedicato/situato Ad Alexanderplatz) che il tempo, in un andirivieni dilatato e incessante, transitorio ma allo stesso tempo sostanziale.
E proprio la presenza di espressioni assai ricorrenti come «fino a», o «indietro», contribuisce con efficacia a dar conto di una prosa che scopre, in questo sguardo in movimento, il proprio motore primo, e, in questo dispiegarsi lungo vari piani, la propria connaturata esigenza di dare l’assalto a ogni (simbolico) «palazzo d’inverno».

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Tutte le copertine della collana ChapBooks di TIC Edizioni sono di Enrico Pantani

oggi, 28 aprile, presentazione di “disordini”, di fiammetta cirilli, allo studio campo boario

a Roma, oggi, giovedì 28 aprile 2022, alle ore 18:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)
nel contesto della rassegna Libridine

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Disordini

di
Fiammetta Cirilli

[dia•foria, 2022

Intervengono 
Cecilia Bello Minciacchi e Daniele Poletti

sarà presente l’autrice

"Disordini", prose di Fiammetta Cirilli

§

Sono testi disturbanti, quelli di Disordini, anche per il vuoto (i vuoti) che fanno affiorare. A indurre un primo sentimento d’inquietudine, in chi legge o ascolta, è la parte che manca, la sospensione, ciò che è inghiottito, reso invisibile. Anche quando è subdola, la lacuna finisce per spiccare, in questa scrittura a tutta luce. L’omissione pesa al pari di ciò che è detto, dei gesti netti, della tanta materia inerte e fisiologica addensata e per analogia specchiata l’una l’altra, in testi dalla campitura contenuta, rappresa. Sono coaguli in cui sguardo e scrittura concentrano la loro precisione, e insieme lastre di piccolo formato, misura di fotogrammi isolati e sgomenti al centro di un bianco-zero, di un nitore-vuoto.

Cecilia Bello Minciacchi

*

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari articoli su autrici e autori del Novecento letterario italiano contemporaneo, e la monografia Dolores Prato, il libro ‘impossibile’. «Giù la piazza non c’è nessuno» attraverso le carte dell’Archivio Bonsanti (Pacini, 2019). Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume («Sud», «il verri», «Nuova Prosa», «l’immaginazione», Ex.it 2013), è autrice di L’incanto della specie. Tre contributi sul grottesco contemporaneo (La camera verde, 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus, 2014). Nel 2019 ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti, con la raccolta [assemblatz] (Zona, 2020).

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scheda del libro + un frammento testuale:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/disordini_-scheda_v.pdf

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1642593842767298

dreamBOOK / [dia•foria:
http://www.diaforia.org/diaforiablog/info/

per informazioni e richieste:
info@diaforia.org

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28 aprile, presentazione di “disordini”, di fiammetta cirilli, allo studio campo boario

Roma, giovedì 28 aprile 2022, alle ore 18:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)
nel contesto della rassegna Libridine

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Disordini

di
Fiammetta Cirilli

[dia•foria, 2022

Intervengono 
Cecilia Bello Minciacchi e Daniele Poletti

sarà presente l’autrice

"Disordini", prose di Fiammetta Cirilli

§

Sono testi disturbanti, quelli di Disordini, anche per il vuoto (i vuoti) che fanno affiorare. A indurre un primo sentimento d’inquietudine, in chi legge o ascolta, è la parte che manca, la sospensione, ciò che è inghiottito, reso invisibile. Anche quando è subdola, la lacuna finisce per spiccare, in questa scrittura a tutta luce. L’omissione pesa al pari di ciò che è detto, dei gesti netti, della tanta materia inerte e fisiologica addensata e per analogia specchiata l’una l’altra, in testi dalla campitura contenuta, rappresa. Sono coaguli in cui sguardo e scrittura concentrano la loro precisione, e insieme lastre di piccolo formato, misura di fotogrammi isolati e sgomenti al centro di un bianco-zero, di un nitore-vuoto.

Cecilia Bello Minciacchi

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Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari articoli su autrici e autori del Novecento letterario italiano contemporaneo, e la monografia Dolores Prato, il libro ‘impossibile’. «Giù la piazza non c’è nessuno» attraverso le carte dell’Archivio Bonsanti (Pacini, 2019). Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume («Sud», «il verri», «Nuova Prosa», «l’immaginazione», Ex.it 2013), è autrice di L’incanto della specie. Tre contributi sul grottesco contemporaneo (La camera verde, 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus, 2014). Nel 2019 ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti, con la raccolta [assemblatz] (Zona, 2020).

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scheda del libro + un frammento testuale:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/disordini_-scheda_v.pdf

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1642593842767298

dreamBOOK / [dia•foria:
http://www.diaforia.org/diaforiablog/info/

per informazioni e richieste:
info@diaforia.org

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“libridine”, allo studio campo boario (roma): da oggi, 22 aprile, a fine giugno

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PDF del dépliant:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/pieghevole-libridine_-aprile-giugno-2022.pdf

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