oggi, 22 giugno, studio campo boario (roma): presentazione di “punu”, di silvia tripodi

OGGI a Roma, venerdì 22 giugno, alle ore 18:30
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

presentazione di

PUNU

di
SILVIA TRIPODI

(Arcipelago Itaca, 2018​ –
collana Lacustrine,
diretta da Renata Morresi​)
http://www.arcipelagoitaca.it/punu/

​I​ntervengono, con l’autrice,

Simona MENICOCCI
e
Gilda POLICASTRO

*

​Scheda del libro:
http://www.arcipelagoitaca.it/wp-content/uploads/2018/03/scheda-punu.pdf

​Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/177894422884548/

Silvia Tripodi (1974) vive a Roma. Nel 2013 ha partecipato a RicercaBo (laboratorio di nuove scritture); suoi testi sono presenti su GAMMM, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La letteratura e noi, e in altri luoghi delle rete; sulle riviste “l’immaginazione”, “OEI”, “L’Ulisse”, “VLNA”. Ha collaborato all’antologia “Totilogia”, a cura di Daniele Poletti (edizioni Cinquemarzo, 2014) e a “EX.IT – materiali fuori contesto”, 2014 e 2016 (Albinea). Nel 2014 ha vinto il Premio “Lorenzo Montano” (sezione poesia inedita) e, nel 2015, la prima edizione del Premio “Elio Pagliarani” con la silloge “Voglio colpire una cosa”, edita da Zona nel 2016.

Studio Campo Boario:
https://www.facebook.com/groups/362914423721438/

22 giugno, studio campo boario (roma): presentazione di “punu”, di silvia tripodi

a Roma, venerdì 22 giugno, alle ore 18:30
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

presentazione di

PUNU

di
SILVIA TRIPODI

(Arcipelago Itaca, 2018​ –
collana Lacustrine,
diretta da Renata Morresi​)
http://www.arcipelagoitaca.it/punu/

​I​ntervengono, con l’autrice,

Simona MENICOCCI
e
Gilda POLICASTRO

*

​Scheda del libro:
http://www.arcipelagoitaca.it/wp-content/uploads/2018/03/scheda-punu.pdf

​Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/177894422884548/

Silvia Tripodi (1974) vive a Roma. Nel 2013 ha partecipato a RicercaBo (laboratorio di nuove scritture); suoi testi sono presenti su GAMMM, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, La letteratura e noi, e in altri luoghi delle rete; sulle riviste “l’immaginazione”, “OEI”, “L’Ulisse”, “VLNA”. Ha collaborato all’antologia “Totilogia”, a cura di Daniele Poletti (edizioni Cinquemarzo, 2014) e a “EX.IT – materiali fuori contesto”, 2014 e 2016 (Albinea). Nel 2014 ha vinto il Premio “Lorenzo Montano” (sezione poesia inedita) e, nel 2015, la prima edizione del Premio “Elio Pagliarani” con la silloge “Voglio colpire una cosa”, edita da Zona nel 2016.

Studio Campo Boario:
https://www.facebook.com/groups/362914423721438/

oggi, 11 maggio, a roma, presso fahrenheit 451: strettoie testuali e sonore, con marco giovenale e luca venitucci

A Roma, OGGI, giovedì 11 maggio 2017, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

STRETTOIE

testuali e sonore

=

il libro di prose e poesie
​Strettoie, di Marco Giovenale

(Arcipelago Itaca, 2017)

in dialogo con ​gli ​interventi sonor​i di Luca Venitucci

su facebook:
https://www.facebook.com/events/224823034671978/

*

Marco ​​Giovenale vive a Roma dove lavora come editor e traduttore indipendente. Alcui suoi libri di poesia: Shelter (Donzelli, 2010), In rebus (Zona, 2012), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015). In inglese, recenti, le prose di Anachromisms (Ahsahta Press, 2014). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013).

​Luca Venitucci, attivo dalla fine degli anni ’80, è componente e co-fondatore del gruppo Ossatura, ed ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha inoltre partecipato a numerosi progetti e collaborazioni con musicisti e compositori (Alvin Curran, Mike Cooper e Otomo Yoshihide) scrittori (Silvia Tripodi, Lidia Riviello, Michele Zaffarano, Simona Menicocci), attori e registi (Federica Santoro), danzatori (Alessandra Cristiani). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo album solista, ​​Interstizio (Brigadisco Records).

*

Libreria Fahrenheit 451, Campo de’ Fiori, 44 -00186 – Roma
https://www.facebook.com/libreria.fahrenheit.1/
https://www.facebook.com/LibreriaF451/
Tel. e fax 066875930

11 maggio, roma, fahrenheit 451: strettoie testuali e sonore, con marco giovenale e luca venitucci

A Roma, giovedì 11 maggio 2017, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

STRETTOIE

testuali e sonore

=

il libro di prose e poesie
​Strettoie, di Marco Giovenale

(Arcipelago Itaca, 2017)

in dialogo con ​gli ​interventi sonor​i di Luca Venitucci

su facebook:
https://www.facebook.com/events/224823034671978/

*

Marco ​​Giovenale vive a Roma dove lavora come editor e traduttore indipendente. Alcui suoi libri di poesia: Shelter (Donzelli, 2010), In rebus (Zona, 2012), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015). In inglese, recenti, le prose di Anachromisms (Ahsahta Press, 2014). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013).

​Luca Venitucci, attivo dalla fine degli anni ’80, è componente e co-fondatore del gruppo Ossatura, ed ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha inoltre partecipato a numerosi progetti e collaborazioni con musicisti e compositori (Alvin Curran, Mike Cooper e Otomo Yoshihide) scrittori (Silvia Tripodi, Lidia Riviello, Michele Zaffarano, Simona Menicocci), attori e registi (Federica Santoro), danzatori (Alessandra Cristiani). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo album solista, ​​Interstizio (Brigadisco Records).

*

Libreria Fahrenheit 451, Campo de’ Fiori, 44 -00186 – Roma
https://www.facebook.com/libreria.fahrenheit.1/
https://www.facebook.com/LibreriaF451/
Tel. e fax 066875930

“dopo un po’ di molto male” (un testo da “strettoie”)

 

strettoie_cDopo un po’ di molto male
tutto manca
                     meglio: tutto
è dato, di quello che doveva.

Le mosche fanno i globi
sul canale. Legano coi loro
gigli. Ai gradi dove forza
la corrente – fa cappio. «A tratti
il corpo che la viaggia beve».
A tratti no.

da Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017)

esce “strettoie”, nella collana lacustrine di arcipelago itaca

strettoie_c

scheda del libro (con anticipazione di alcuni testi):

http://www.arcipelagoitaca.it/wp-content/uploads/2017/01/scheda-strettoie.pdf

l’editore: http://www.arcipelagoitaca.it/
ordini e richieste: http://www.arcipelagoitaca.it/acquista/

*

Nella collana Lacustrine, diretta da Renata Morresi per la casa editrice Arcipelago Itaca (di Danilo Mandolini), esce in questi giorni un libro, una architettura di libro, che – come in altre occasioni mi è capitato di fare – propone non solo delle mie ‘strane’/particolari (poi direi quasi violente) poesie, ma pure la maniera di (e una sezioncina dedicata a) farle saltare in aria, o metterle in crisi, in qualche forma.

Di séguito riprendo e riscrivo una notilla che – nel risvolto – spiega nascita e struttura del testo:

Strettoie è libro composto in sostanza da tre microraccolte pensate e assemblate nel tempo separatamente – ma di fatto omogenee al punto da precipitare infine in unità. L’occasione di ascolto offerta da Renata Morresi e Danilo Mandolini ha un ruolo netto in questo, e li ringrazio.

Soluzione della materia, prima sezione del libro, è una plaquette pubblicata nel 2009 dalla Camera verde.

La sezione o libretto A mille ce n’è viene da una collazione di pagine recenti e remote. Inedite in volume. Le considero prose (spezzate).

I testi della terza sezione o meglio opera, Strettoie, sono anch’essi inediti: poesie nate praticamente tutte fra l’8 e il 9 luglio 2010, a Firenze. E in qualche modo a Firenze, con sentimenti contraddittori, dedicate.

Il tratto politico di tutte e tre le sezioni vorrebbe essere insieme esplicito (per violenza, espressionismo) e inesplicito (per ironia, gioco). La sezione centrale di prose si incarica di disattivare l’espressionismo. Le sezioni prima e terza si incaricano di avvelenare l’ironia con qualche sarcasmo, cercando allo stesso tempo di evitare la retorica del veleno all’italiana, ossia quel modo molto saggio di versare olio sul fuoco solo in immagine, per non restarne scottati.

Qui va evidentemente a fuoco, invece, anche un po’ di biografia, nemmeno troppo criptata.