nuova edizione del “laborintus” commentato da erminio risso (ed. manni)

Laborintus, pubblicato nel 1956, è l’opera prima di Edoardo Sanguineti e quella che traccerà la via di tutta la sua produzione successiva: in 27 sezioni vi si racconta l’attraversamento di un paesaggio lunare, che è figura della terra postatomica, da parte di personae che si incontrano, si cercano, si allontanano, provano ad amarsi e continuamente si trasformano. Il poeta tiene insieme materiali disparati e maledetti, utilizza linguaggi eterogenei, copre temi ancora attualissimi che vanno dalla corporeità alla globalizzazione. È insomma un’opera assai complessa e atipica nel panorama italiano, tanto da richiedere un’esegesi sul modello della Divina Commedia. Erminio Risso ha condotto tale analisi – le sezioni, riprodotte integralmente, sono introdotte, commentate e annotate – entrando nell’officina del poeta, nel suo laboratorio, nel tentativo di portare alla luce l’intera struttura del testo e ne ha indagato le diverse componenti per mostrare e descrivere l’atteggiamento sanguinetiano verso la letteratura e, più globalmente, la realtà, e illuminare così il percorso di scrittura di un materialista storico: la sua Bildung e la sua enquête. Questa edizione, integrata e completata alla luce di nuovi materiali, è accresciuta da una Introduzione di Erminio Risso e da un’Appendice con scritti di Sanguineti sulla sua poetica e sulla genesi di Laborintus, simbolo insuperato delle radicali sperimentazioni neoavanguardistiche. https://www.mannieditori.it/libro/laborintus-di-edoardo-sanguineti-0

oggi 28 marzo all’upter, 17:30, “officina”, neoavanguardia, pasolini, sanguineti, balestrini, tape mark e altro

– cenni su specifiche diversità tra autori di “Officina” e autori della neoavanguardia
– 1957, la polemica Pasolini-Sanguineti
– lettura di un testo da Laborintus e uno da Erotopaegnia
– cenni alle tre introduzioni di Alfredo Giuliani ai Novissimi
– la seconda parte dell’opera di Sanguineti (un frammento)
– il cut-up e altri metodi di scrittura
– lettura di un testo di Nanni Balestrini
– annotazioni su Tape Mark I, di Balestrini
– ipotesi sul 1961 come inizio di un possibile “cambio di paradigma”
– poesia concreta, poesia visiva, asemic writing, materiali verbovisivi
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