(2) fotografie da “scrivere liberi”, mostra di materiali verbovisivi e asemantici a l’aquila, a cura di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

FRAMMENTI DALLA MOSTRA

Foto (C) Martina Sconci, (C) MUSPAC – L’Aquila


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(1) fotografie da “scrivere liberi”, mostra di materiali verbovisivi e asemantici a l’aquila, a cura di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

DURANTE IL MONTAGGIO

Foto di Giuseppe Garrera
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a l’aquila, dal 14 dicembre: “scrivere liberi”. scritture sperimentali e di ricerca dagli anni sessanta ad oggi

locandina

A L’Aquila, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore  18:00, presso la sede del  MU.SP.A.C. in Piazza d’Arti, sarà inaugurata la mostra  SCRIVERE LIBERI. Scritture sperimentali e di ricerca dagli anni Sessanta ad oggia cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi.

Il tema della mostra è quello della lingua liberata, del gioco e della libertà grammaticale, dell’attraversamento dei confini delle parole, della sperimentazione sulla lingua, delle scritture di ricerca verbo visive, concrete e asemantiche, dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Argomenti centrali per il MU.SP.A.C., che da sempre ha prestato attenzione alla stretta reciprocità tra le varie forme espressive del linguaggio artistico.

La relazione tra poesia, arti figurative, suono, teatralità, nasce per la prima volta nelle  Parole in libertà di Filippo Marinetti, nell’avanguardia globale del Futurismo, come strumento linguistico per tradurre in modo efficace la nuova sensibilità per le grandi scoperte filosofiche e scientifiche dei primi anni del Novecento (“il tempo e lo spazio morirono ieri”). Facendo entrare l’Arte nella Vita e la Vita nell’Arte, le  Parole in libertà “orchestrano i colori, i rumori e i suoni, combinano i materiali della lingua e dei dialetti, le formule aritmetiche e geometriche, i segni musicali, le parole vecchie, deformate o nuove, i gridi degli animali, delle belve e dei motori” (F.M.).  Sono “analogie disegnate” in cui il senso della parola è descritto anche graficamente dal modo in cui la parola è disposta, per poter essere interpretata teatralmente, come una partitura musicale.

La poesia di ricerca, concreta, visiva, fino alle sperimentazioni asemiche e puramente grafiche è continuata all’indomani della seconda guerra mondiale, proprio dalla necessità di espatriare dalla lingua, per liberare le parole, il mondo e se stessi.

Da subito si è sviluppata una furiosa e giocosa stagione poetica, internazionale, transterritoriale, fatta di sconfinamenti e superamento di barricate e steccati linguistici, tra  jeux des mots, versi, calligrammi, nonsensi, disseminazioni, girandole sillabiche, materiali verbali, euforie alfabetiche, verso terre nuove, per disfarsi dal significato e vivere senza più linguaggi, patrie e ragioni grammaticali.

L’operato di quei felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti non è mai cessato e continua nei territori della ricerca verbale odierna, ancor più che nel passato, sognando una lingua catastrofica, extraterritoriale, fluida, imprendibile, che non si lasci parlare e afferrare, che non persuada e commercializzi il mondo e il sentire: un progetto esemplare di scritture di ribellione (asemantiche, infantili, non allineate, disubbidienti, incomprensibili, sbagliate) non da “leggere” ma da “vedere”, con tanto di sparizione elocutoria di ogni io in vista di uno spazio  verbovocovisuale, dove smarrirsi irrimediabilmente e da cui non fare più ritorno. Rappresenta la felicità di aggirarsi per i territori senza franchigie e confini della poesia, tra suoni, balbettii, sillabazioni, lallazioni, tartagliamenti, disgrafie, in un grande omaggio alla lingua e ai regni dell’insignificanza, alla dimestichezza con l’insensatezza e le assurde e poco serie giustificazioni dell’arte del far versi e creare suoni.

Come scriveva Emilio Villa, maestro di tutti: “Noi vogliamo portare in vista, in aura, in posta, in area l’esperienza fondamentale di vivere senza linguaggi, asportando e tagliandoci la lingua, per non parlare, per non leccare, per non morire”

In mostra i più importanti protagonisti, storici e attuali, di questa avanguardia, da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, Lucinda Sherlock, Jean-Crtistophe Giaccottino, Anneke Baeten, Robert Keith, Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Elisa Montessori, Rosa Foschi, Luca Patella, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Gianni Garrera, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Jessica Japino, Rafael González, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Carl Baker, Max Renkel, Axel Calatayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Matteo Fato, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, Laura Ortiz, Tchello d’Barros, Cecil Touchon, Miriam Midley, Johannes S. H. Bjerg, Cecelia Chapman per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici sovvertitori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti.

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MU.SP.A.C.
Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea

L’Aquila, Via P. Ficara – Piazza d’Arti

www.muspac.com

+39 338 2374725

http://www.muspac.com/2018/12/02/scrivere-liberi/

 

otoliths, #51

Otoliths issue fifty-one, the southern spring issue, has just gone live.

Once again it contains an wide-ranging mix of text & visual poems, reviews, photographs, collages, prose pieces — long & short — paintings, & a few combinations of those forms. Included in the issue is work by Nico Vassilakis, Alyson Miller, David A. Welch, Brandstifter, Texas Fontanella, David Lohrey, Nick Nelson, Jake Berry, Jeff Bagato, Jim Leftwich, Steve Dalachinsky, Dylan Harris, Sven Heuchert, David Felix, Sanjeev Sethi, Seth Howard, Daniel de Culla, Richard Kostelanetz, Mark Cunningham, Cecelia Chapman, Maralena Howard, Peter Bakowski & Ken Bolton, Jürgen Schneider, dan raphael, JD Rage, John W. Sexton, Elaine Woo, Joseph Salvatore Aversano, John M. Bennett, Thomas M. Cassidy, osvaldo cibils, Gregory Kimbrell, Carol Stetser, Stephen C. Middleton, Volodymyr Bilyk, Brad Vogler, Howie Good, Olivier Schopfer, Lynn Strongin, Eileen R. Tabios, Olchar Lindsann, Sacha Archer, Andrew Topel, Billy Mavreas, Jami Macarty, Ficus strangulensis, Christopher Barnes, Brendan Slater, Joel Chace, J.J. Campbell, Francisco Aprile, Crank Sturgeon, Daniel f Bradley, Vernon Frazer, Bob Heman, Jake Marmer, Jim Meirose, Joe Balaz, John Levy, Mike Callaghan, Clara B. Jones, Rich Murphy, Jack Galmitz, hiromi suzuki, Kirk Marshall, Bill Wolak, Yoko Danno, Obododimma Oha, Sean Singer, Isabel Gómez de Diego, Timothy Pilgrim, Kyle Hemmings, Johannes S. H. Bjerg, Tom Beckett, Joshua Medsker, Toby Fitch, Willie Smith, Michael Gottlieb, Jeff Harrison, Susan Gangel, gobscure, Joseph Beuhler, Jim McCrary, Tim Murphy, Xe M. Sánchez, Gareth Morgan, Keith Nunes, Andrew Brenza, Marilyn Stablein, Tom Montag, Tony Beyer, Dawn Nelson Wardrope, Michael O’Brien, Anna Cates, Pete Spence, Siham Karani, Stephen Nelson, AG Davis, Jesse Glass, Erik Fuhrer, Marcia Arrieta, Owen Bullock, Edward Kulemin, Miro Sandev, Gavin Yates, David Kjellin, Joyce Parkes, Michael Orr, Connor Stratman, Tim Youngs, Michael Brandonisio, Natsuko Hirata, Jake Goetz, Meryl Stuart Phair, Tess Ridgway, J. D. Nelson, Martin Edmond, Katrinka Moore, Penelope Weiss, John Pursch, Shloka Shankar, Olivia Macassey, nick-e melville, & Cherie Hunter Day.

https://the-otolith.blogspot.com/2018/10/issue-fifty-one-southern-spring-2018.html

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issue #46 of “otoliths” is now live

Otoliths issue forty-six, the southern winter 2017 issue, has just gone live, featuring works from Charles Wilkinson, Paul T. Lambert, Seth Jani, Cameron Lowe, Cheryl Penn, Obododimma Oha, Sacha Archer, Dennis Vannatta, Fotis Begetis & Jack Galmitz, Penelope Weiss, J. Ray Paradiso, Graeme Miles, Karl Kempton, Tony Beyer, Brandstifter, Texas Fontanella, Steve Dalachinsky, Cecelia Chapman, Sanjeev Sethi, John Crouse, Jim Leftwich, Federico Federici, Laurent Grison, Tyler Pruett, Pete Spence, Drew B. David, Steven Earnshaw, Michael Prihoda, Anne Gorrick, Meeah Williams, Anwer Ghani, Lakey Comess, differx, Jill Chan, Daniel de Culla, Michael Flatt, Olivier Schopfer, Lana Bella, Jake Berry, gobscure, Jonel Abellanosa, Tony Rickaby, Darren C. Demaree, Martin Christmas, Kyle Hemmings, Lachy McKenzie, Demosthenes Agrafiotis, Ian Ganassi, Thomas M. Cassidy, John M. Bennett, Diane Keys, Clara B. Jones, hiromi Suzuki, Jeff Bagato, Howie Good, Leigh Herrick, Matthew Woodman, Javant Biarujia, Raymond Farr, Iliana Theodoropoulou, Philip Byron Oakes, Seth Howard, Claudia Serea, Stanford Cheung, M A McDonald, Joe Balaz, AG Davis, Felino A. Soriano, Veronica Mattaboni, Carol Stetser, David A. Welch, David Lohrey, Stephen Nelson, Jim Meirose, C. R. E. Wells, Willie Smith, M.J. Iuppa, Susan Gangel, Kevin Tosca, Tom Montag, horace sternwall, Sabine Miller & Carole Kim, Márton Koppány, Jack Little, R. Keith, Chris Brown, Corey Mesler, Jeff Harrison, Leigh Williams & Melanie Klein, Keith Kumasen Abbott, Eric Hoffman, Brendan Slater, John Vieira, Bob Heman,  A.A. Reinecke, Alain Joncheray, Caoimhe McKeogh, Mark Staniforth, Marcia Arrieta, Mark Cunningham, Rupert Loydell, Andrew Darling, Danny Blackwell, Holly Friedlander Liddicoat, Lee Nash, Jesse Glass, Eileen R. Tabios, Johannes S. H. Bjerg, Indigo Perry, Timothy Pilgrim, John Pursch, Edward Kulemin, John Levy, J. D. Nelson, Marilyn Stablein, Gale Acuff, Katrinka Moore, Adam Levon Brown, Owen Bullock, Ryan Clark, Michael Brandonisio, David Baptiste Chirot, Olchar E. Lindsann, & Tom Beckett.

https://the-otolith.blogspot.it/2017/07/issue-forty-six-southern-winter-2017.html

 

otoliths, issue #30

i30

http://the-otolith.blogspot.com.au/2013/07/otoliths-issue-thirty-table-of-contents.html

Once again, with its southern winter, 2013 issue, Otoliths lives up to its reputation for delivering a cornucopia of wide-ranging creativity. In this issue you’ll find work by SS Prasad, Raymond Farr, Mary Cresswell, Richard Kostelanetz, Volodymyr Bilyk, Alan Chamberlain, Jack Galmitz, Philip Miletec, Jim Meirose, Christopher Barnes, Nico Vassilakis, Philip Byron Oakes, Ed Baker, Theodoros Chiotis, David Kelly, Lewis Gesner, Michelle Greenblatt & Sheila E. Murphy, Anna Rugis, Daniel f Bradley, Bobbi Lurie, Elizabeth Terrazas, Willie Smith, John Tranter, Andrew Topel & Pete Spence, Felino A. Soriano, Adam Fieled, Kyle Hemmings, John M. Bennett, Joel Chace, Matt Hill, Jude Conlee, Ron Riekki, Donna Fleischer, Zachary Scott Hamilton, Carol Stetser & Tim Gaze, Theodore Worozbyt, Mia Avramut and John Riley, Jeff Harrison, Chris Brown, Craig Kurtz, bruno neiva & bárbara mesquita, Natsuko Hirata, William Repass, Johannes S. H. Bjerg, Wilna Panagos, Susan Kachor Conlon, Aditya Bahl, Márton Koppány, John Pursch, Alexander Jorgensen, Lakey Comess, Andrew Cantrell, Cecelia Chapman & Jeff Crouch, Paul Summers, Ric Carfagna, Marco Giovenale, Joe Balaz, Paul Pfleuger, Jr., Alex Stolis, Charles Freeland & Rosaire Appel, Eric Leighton McKneely, Sam Langer, trijita, Cherie Hunter Day, Tony Beyer, Mike Cannell, Reed Altemus, Boona Daroom, Ken Bolton,  Bob Heman, Bogdan Puslenghea, Jim McCrary, Michael Brandonisio, Siel Ju, Scott Metz, Ken Nance, J. D. Nelson, Spencer Selby, pd mallamo, & Satu Kaikkonen.

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