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i video del secondo seminario di poesia contemporanea

chi fosse interessato agli interventi del seminario che si è concluso ieri
può trovare qui i video:
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a milano, oggi (h. 18): presentazione della collana benway series

// Per BookCity Milano 2019 \\
OGGI

Presentazione della collana di (post)poesia
Benway Series

alle ore 18 @ Libreria Popolare di via Tadino
(via Tadino 18, Milano)

con i curatori della collana,
Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano

interventi di
Marilina Ciaco e Antonio Loreto

A cura di Università IULM.

In occasione della pubblicazione dei volumi n. 12 e n. 13 di Benway Series, si propone un incontro sul percorso compiuto da questo peculiare progetto di editoria indipendente avviato da alcuni autori italiani in collaborazione con autori stranieri, traduttori, artisti.

I libri Benway sono concepiti come veri e propri oggetti d’arte (dalla concezione all’impaginazione sino alla scelta dei materiali), tanto da contare in catalogo volumi senza testo o, come nella sezione dei fogli, formati che possono essere squadernati ed esposti, e sono stati spesso esempio e spunto di dibattito accademico e critico proprio riguardo al rapporto tra letteratura e arte, tra parola e immagine, tra testo e installazione.

Vi aspettiamo in Libreria Popolare di Via Tadino oggi, venerdì 15 novembre, alle 18:00

https://benwayseries.wordpress.com/2019/11/09/postpoesia-per-bookcity-2019-milano/

 

si accumulano tanti punti (della situazione) – sulla poesia italiana contemporanea (contemporno)

Non passando in rassegna qui libri, si possono elencare alcuni – pochi – punti in forma di convegno o rivista (poi magari diventati libri): “Gli spazi mobili della poesia” (La Spezia, febbraio 2017); le tre date collocabili sotto il titolo comune di “Teoria & poesia” (allo IULM nel settembre 2017, a RomaTre, novembre 2018, e – come “Lirica e società” – di nuovo a Milano nel marzo 2019); “Cartaditalia” a Bruxelles a giugno (https://slowforward.net/2019/07/05/stati-generali-della-letteratura-italiana-lincontro-di-bruxelles/); e l’imminente “confronto critico” al Vieusseux, intitolato “La poesia italiana del nuovo millennio” (9 settembre: https://www.vieusseux.it/eventi/475/550-Incontro-su-La-poesia-italiana-del-nuovo-millennio-Un-confronto-critico.html e https://www.facebook.com/events/2265917483528775/?active_tab=about).

Su “L’area di Broca”, a. XLIV-XLV, n. 106-107 (lug. 2017 – giu. 2018) è uscita una serie di interviste leggibili e scaricabili integralmente qui: http://www.emt.it/broca/broca107/broca107.pdf; e raccolte anche come volume: http://www.emt.it/broca/broca107/pxxivolu.html).

Su “Atelier” escono quasi in ogni fascicolo, dall’eternità, consuntivi & preventivi sulla gestione condominiale del brulicantissimo edifizio Poesia Italiana.

La lista è parziale, poverissima, scarna. Si accolgono suggerimenti e aggiunte. Il post si può considerare under construction.

Tuttavia.
Date alcune premesse d’insieme, pubblicazioni, autori e correnti visibili negli anni Zero, non solo mi sembra che il rilievo di Renata Morresi (pubblicato, per chi non ha facebook, qui) sia perfino troppo generoso, ma che si possa non da oggi registrare ovunque in Italia la fabbricazione di testualità poetica o poetizzante deproblematizzata, assertiva, aforistica, egocentrata e formalmente daccapo o dannunziano-carducciana, o barocca e langagé, o assai cheta e ripiegata piagnona (semmai occupata da agitazioni editoriali): l’ennesimo italianissimo ritorno a non si sa quale ordine, nel complessivo disordine noto.

Il fermento è tanto, ma le interpretazioni in più casi potrebbero essere biologiche.

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