Archivi tag: improvvisazione

ariano, d’agostino, martusciello: “all’oscuro. costellazioni del suono e della luce”, a lodi il 10 giugno

@ associazione 21, via san fereolo 24, lodi

Marco Ariano, percussionista, sperimentatore, artista intermediale. Ha articolato un percorso di studio e di ricerca ai margini di arte e filosofia. L’improvvisazione e le scritture corpo-suono sono da sempre al centro della sua pratica e della sua riflessione. Suona musiche non convenzionali e definisce “paesaggi della risonanza” l’ampio spazio di ricerca inaugurato negli ultimi anni con il progetto De-stare. Tra i suoi lavori interdisciplinari La Vacuità Splendente, Sentire Offerente, n frammenti limbici, Degli Insetti, Quaderno Cinese. Ha dato vita a gruppi di scritture improvvisative eterogenee come Opera Mutica, Xubuxue, K Mundi, Ensemble Intondo, Index 03. È docente percussionista dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi: fotografo e autore multimediale.
Matura un rapporto intimo e inconscio con la luce usandola, attraverso la fotografia, il video ed altri dispositivi tecnologici, come strumento espressivo e di indagine. Partecipa e collabora a varie iniziative performative con poeti e musicisti di area sperimentale e di ricerca.
È socio dell’associazione culturale Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca.

Elio Martusciello è un musicista e compositore autodidatta, insegna musica elettronica al
conservatorio di Napoli. La sua estetica deriva essenzialmente dall’acusmatica. A partire da essa indaga le molteplici forme del suono connesso sia alla fissazione su supporto che
all’improvvisazione elettroacustica. Tra le formazioni di cui è membro fondatore si ricordano
Ossatura e l’orchestra OEOAS. I suoi lavori sono pubblicati da: Staalplaat, Recommended Records, Bowindo Recordings, Ambiances Magnétiques, Die Schachtel, em_music.

un-iconic improvisation marathon: “to derek bailey”

29 Jan, 2022, Musicistanonimo YouTube Channel
Andrea Aguzzi, Emanuele Cinelli, Emanuele Parrini, Renato Cordovani, Giuseppe Di Filippo, Luca Venitucci, Alberto Popolla, Mauro Pallagrosi, Ivano Nardi, Marco Colonna, Mauro Tiberi, Piero Bittolo Bon, Stefano Calderano, Francesco Diodati, Simone Massaron, Giacomo Salis, Tommaso Rosati, Stefano Risso, Sara Marasso

roma, “de natura sonorum”: il programma completo (18-30 dicembre)

Fai clic per accedere a comunicato-stampa-de-natura-sonorum-2021.pdf

COMUNICATO STAMPA – DE NATURA SONORUM 2021

ossatura live in rome @ la fine, 2018

*le mosche* presentano marco ariano, “degli insetti” (2014)

musica improvvisata alla scuola popolare di musica di testaccio

Oggi, Sabato 11 maggio, ore 18:30, alla Sala Concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Ex Mattatoio di Testaccio, Piazza Giustiniani 4a – Roma), concerto di musica improvvisata con Noel Taylor (clarinetti), Gianni Trovalusci (flauti), Alberto Popolla (clarinetti), Luca Venitucci (pianoforte, fisarmonica).

L’improvvisazione libera come dialogo serrato e creativo tra quattro musicisti di pluridecennale esperienza concertistica e con prestigiose collaborazioni all’attivo con musicisti italiani e internazionali.

Taylor, Trovalusci, Popolla e Venitucci si incontrano a partire da forme e pulsioni in continuo movimento, proposizioni e intuizioni che si intrecciano e modificano lo spazio esistente, modellando suoni e melodie fino a delineare un universo musicale che avvolge gli ascoltatori, in un fluire continuo e dilatato.

Il concerto è anche un’occasione di approfondimento per i partecipanti all’Improlab che da quest’anno si tiene alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio a cura di Alberto Popolla.

Ingresso a sottoscrizione.

link all’evento sul sito della Scuola Popolare di Musica di Testaccio:
http://www.scuolamusicatestaccio.it/index.php/eventi/concerti/1876-concerto-di-improvvisazione-libera

oggi, 16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, OGGI,16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

 

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

§

INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

*

Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

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sabato in camera verde: “rayuela”, di marco colonna e matias guerra

Centro culturale LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani, 20 – Roma
Sabato 30 marzo 2019 – ore 20:30

RAYUELA

di
Marco Colonna e Matias Guerra

Obiettivo del progetto è di mettere insieme diversi meccanismi di percezione e comprensione, usando il suono e il video per mescolare elementi linguistici sperimentali con altri più sedimentati, in sessioni che vogliono mettere in discussione i limiti e i confini di una sperimentazione canonicizzata –  ad esempio di un set improvvisato – tentando di presentare le distinte ricerche dei due musicisti, così come e dove sono ora, in una danza tra conflitto e coesione.

Marco Colonna – Clarinetti
Matias Guerra – Chitarra elettrica e video

si consiglia la prenotazione
3405263877

info@lacameraverde.com
www.lacameraverde.com

oggi, 23 novembre, alla libreria empiria (roma): “non si vorrebbe mai finire”, materiali sonori di luca venitucci per le poesie di carlo bordini

a Roma, OGGI, 23 novembre 2018, alle ore 18:30 @ Empirìa, Via Baccina 79 – Roma

“Non si vorrebbe mai finire”

Un concerto di composizioni originali e improvvisazioni estemporanee ispirato alle poesie di Carlo Bordini

Luca Venitucci: ideazione, fisarmonica e voce

Con la sua poesia, Carlo Bordini riesce a dare corpo ad una dimensione insieme quotidiana ed abissale, perpetuamente al confine tra dicibile e indicibile, nella quale la massima familiarità si unisce ad un senso di perdita, vertigine, intensa fragilità. In questa performance musicale si prova ad evocare una medesima dimensione a partire dall’interazione tra musica e lettura, tentando di fare in modo che tra testo e suono si generi un contrappunto estemporaneo, irrisolto, sospeso fra consonanza e dissonanza, in cui la parola poetica si trasformi in ritmo musicale e intenzione melodica.

https://www.facebook.com/events/976712019180135/

Empirìa, Via Baccina 79 – Roma
Tel. 06 6994 0850
La performance avrà inizio alle ore 18:30.

 

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libreria empiria (roma), 23 novembre: “non si vorrebbe mai finire”, materiali sonori di luca venitucci per le poesie di carlo bordini

Roma, 23 novembre 2018, alle ore 18:30 @ Empirìa, Via Baccina 79 – Roma

“Non si vorrebbe mai finire”

Un concerto di composizioni originali e improvvisazioni estemporanee ispirato alle poesie di Carlo Bordini

Luca Venitucci: ideazione, fisarmonica e voce

Con la sua poesia, Carlo Bordini riesce a dare corpo ad una dimensione insieme quotidiana ed abissale, perpetuamente al confine tra dicibile e indicibile, nella quale la massima familiarità si unisce ad un senso di perdita, vertigine, intensa fragilità. In questa performance musicale si prova ad evocare una medesima dimensione a partire dall’interazione tra musica e lettura, tentando di fare in modo che tra testo e suono si generi un contrappunto estemporaneo, irrisolto, sospeso fra consonanza e dissonanza, in cui la parola poetica si trasformi in ritmo musicale e intenzione melodica.

https://www.facebook.com/events/976712019180135/

Empirìa, Via Baccina 79 – Roma
Tel. 06 6994 0850
La performance avrà inizio alle ore 18:30.

 

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roma, via dei faggi, 21 ottobre: doppio concerto al b-folk

B-FOLK – Domenica 21 Ottobre
DOPPIO CONCERTO

https://www.facebook.com/events/969111113290966/

Giacomo Salis – Paolo Sanna percussioni
+ Luca Venitucci fisarmonica, piccoli strumenti, oggetti
Il duo percussionistico di Giacomo Salis e Paolo Sanna, dedito all’improvvisazione libera ed alla sperimentazione su suono, silenzio e rumore, anche mediante l’uso di preparazioni e tecniche estese, incontra sul palco del B-Folk il fisarmonicista e polistrumentista Luca Venitucci, attivo in ambiti affini sia come solista che come componente di diverse formazioni stabili, la più longeva delle quali è il trio Ossatura, di cui è stato co-fondatore insieme a Fabrizio Spera e ad Elio Martusciello.

Sharif Sehnaoui chitarra – Tony Elieh basso
+ Fabrizio Spera batteria

Tony Elieh & Sharif Sehnaoui sono fra i maggiori esponenti della scena sperimentale libanese. Insieme collaborano a diversi progetti fra cui il super-gruppo Karkhana e una serie di trii con diversi batteristi, fra questi Tony Buck (The Necks) Davide Zolli, Julian Sartorius… La collaborazione tra Sehnaoui e Spera risale al 2006 e negli anni si è rinnovata periodicamente in formazioni diverse e con concerti in Italia, Libano, Stati Uniti e Scandinavia.

oggi, allo studio campo boario: “glossopetrae”, di simona menicocci, con interventi sonori di luca venitucci

a Roma, OGGI, sabato 4 marzo 2017, alle ore 19:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

prima lettura da

glossopetrae / tonguestones

di
Simona Menicocci

IkonaLíber, collana Syn, 2017
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/

e

interventi sonori di
Luca Venitucci

https://www.facebook.com/events/382949768746697/

*

Le pietre di lingua, pietre di linguaggio, di parole, di idiomi, e le glosse, le liste, gli schemi, danno in questo libro origine a più reti di legami, e a strati – in termini davvero quasi geologici – di significato. Se ne possono elencare almeno tre:
• Le stratificazioni del dolore, riportato in segni sovrascritti, cancellati, ripresi, schiacciati dal gravare di altri segni aggiunti.
• Le lingue e le ‘cose’ e dunque le identità scomparse, o in via di sparizione, di etnie e popoli – sottoposti al ‘principio di sovrapposizione della vivenza’ – di cui affiorano fitti elenchi, monoliti di nomi stupefacenti.
• Le allegorie del pensiero e del peso delle parole, che è inevitabile siano pietre (in termini etici, di responsabilità verso il mondo oggettivo nominato, convocato nel ventaglio di possibilità aperto sempre dalla sintassi, anche quella comune, condivisa).
Sintassi. Chiave del discorso: discorso interrotto, non comune, in verità, separato, minato/sommerso (non salvifico) del libro.

§

“glossopetra” è il nome usato da Plinio per indicare le aeroliti (meteoriti) a forma allungata, che si riteneva cadessero nelle notti senza luna e avessero la proprietà, se usate come amuleti, di ridare la memoria. Con lo stesso nome si indicarono anche diversi fossili. N. Stenone (1669) dimostrò che le glossopetrae melitenses (trovate a Malta) sono denti di squali fossili

[http://www.treccani.it/enciclopedia/glossopetra/]

 

4 marzo, roma, studio campo boario: “glossopetrae”, di simona menicocci, con interventi sonori di luca venitucci

Roma, sabato 4 marzo 2017, alle ore 19:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

prima lettura da

glossopetrae / tonguestones

di
Simona Menicocci

IkonaLíber, collana Syn, 2017
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/

e

interventi sonori di
Luca Venitucci

https://www.facebook.com/events/382949768746697/

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Le pietre di lingua, pietre di linguaggio, di parole, di idiomi, e le glosse, le liste, gli schemi, danno in questo libro origine a più reti di legami, e a strati – in termini davvero quasi geologici – di significato. Se ne possono elencare almeno tre:
• Le stratificazioni del dolore, riportato in segni sovrascritti, cancellati, ripresi, schiacciati dal gravare di altri segni aggiunti.
• Le lingue e le ‘cose’ e dunque le identità scomparse, o in via di sparizione, di etnie e popoli – sottoposti al ‘principio di sovrapposizione della vivenza’ – di cui affiorano fitti elenchi, monoliti di nomi stupefacenti.
• Le allegorie del pensiero e del peso delle parole, che è inevitabile siano pietre (in termini etici, di responsabilità verso il mondo oggettivo nominato, convocato nel ventaglio di possibilità aperto sempre dalla sintassi, anche quella comune, condivisa).
Sintassi. Chiave del discorso: discorso interrotto, non comune, in verità, separato, minato/sommerso (non salvifico) del libro.

§

“glossopetra” è il nome usato da Plinio per indicare le aeroliti (meteoriti) a forma allungata, che si riteneva cadessero nelle notti senza luna e avessero la proprietà, se usate come amuleti, di ridare la memoria. Con lo stesso nome si indicarono anche diversi fossili. N. Stenone (1669) dimostrò che le glossopetrae melitenses (trovate a Malta) sono denti di squali fossili

[http://www.treccani.it/enciclopedia/glossopetra/]

 

luca venitucci al rialto, 7 ottobre 2016

“narrenschiff”: curran, neto, bellatalla, ariano (un video)



Estratto dal concerto del 27 marzo 2013: Roma, Teatro Tor di Nona
Alvin Curran / tastiera elettronica
Alipio C. Neto / sassofono tenore e soprano curvo
Roberto Bellatalla / contrabbasso
Marco Ariano / batteria, percussioni

https://slowforward.wordpress.com/2013/03/23/narrenschiff-curran-neto-bellatalla-ariano-_-il-27-marzo-al-tor-di-nona_-h-2130/