musica improvvisata alla scuola popolare di musica di testaccio

Oggi, Sabato 11 maggio, ore 18:30, alla Sala Concerti della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Ex Mattatoio di Testaccio, Piazza Giustiniani 4a – Roma), concerto di musica improvvisata con Noel Taylor (clarinetti), Gianni Trovalusci (flauti), Alberto Popolla (clarinetti), Luca Venitucci (pianoforte, fisarmonica).

L’improvvisazione libera come dialogo serrato e creativo tra quattro musicisti di pluridecennale esperienza concertistica e con prestigiose collaborazioni all’attivo con musicisti italiani e internazionali.

Taylor, Trovalusci, Popolla e Venitucci si incontrano a partire da forme e pulsioni in continuo movimento, proposizioni e intuizioni che si intrecciano e modificano lo spazio esistente, modellando suoni e melodie fino a delineare un universo musicale che avvolge gli ascoltatori, in un fluire continuo e dilatato.

Il concerto è anche un’occasione di approfondimento per i partecipanti all’Improlab che da quest’anno si tiene alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio a cura di Alberto Popolla.

Ingresso a sottoscrizione.

link all’evento sul sito della Scuola Popolare di Musica di Testaccio:
http://www.scuolamusicatestaccio.it/index.php/eventi/concerti/1876-concerto-di-improvvisazione-libera

oggi, 16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, OGGI,16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

 

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

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sabato in camera verde: “rayuela”, di marco colonna e matias guerra

Centro culturale LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani, 20 – Roma
Sabato 30 marzo 2019 – ore 20:30

RAYUELA

di
Marco Colonna e Matias Guerra

Obiettivo del progetto è di mettere insieme diversi meccanismi di percezione e comprensione, usando il suono e il video per mescolare elementi linguistici sperimentali con altri più sedimentati, in sessioni che vogliono mettere in discussione i limiti e i confini di una sperimentazione canonicizzata –  ad esempio di un set improvvisato – tentando di presentare le distinte ricerche dei due musicisti, così come e dove sono ora, in una danza tra conflitto e coesione.

Marco Colonna – Clarinetti
Matias Guerra – Chitarra elettrica e video

si consiglia la prenotazione
3405263877

info@lacameraverde.com
www.lacameraverde.com

oggi, 23 novembre, alla libreria empiria (roma): “non si vorrebbe mai finire”, materiali sonori di luca venitucci per le poesie di carlo bordini

a Roma, OGGI, 23 novembre 2018, alle ore 18:30 @ Empirìa, Via Baccina 79 – Roma

“Non si vorrebbe mai finire”

Un concerto di composizioni originali e improvvisazioni estemporanee ispirato alle poesie di Carlo Bordini

Luca Venitucci: ideazione, fisarmonica e voce

Con la sua poesia, Carlo Bordini riesce a dare corpo ad una dimensione insieme quotidiana ed abissale, perpetuamente al confine tra dicibile e indicibile, nella quale la massima familiarità si unisce ad un senso di perdita, vertigine, intensa fragilità. In questa performance musicale si prova ad evocare una medesima dimensione a partire dall’interazione tra musica e lettura, tentando di fare in modo che tra testo e suono si generi un contrappunto estemporaneo, irrisolto, sospeso fra consonanza e dissonanza, in cui la parola poetica si trasformi in ritmo musicale e intenzione melodica.

https://www.facebook.com/events/976712019180135/

Empirìa, Via Baccina 79 – Roma
Tel. 06 6994 0850
La performance avrà inizio alle ore 18:30.

 

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libreria empiria (roma), 23 novembre: “non si vorrebbe mai finire”, materiali sonori di luca venitucci per le poesie di carlo bordini

Roma, 23 novembre 2018, alle ore 18:30 @ Empirìa, Via Baccina 79 – Roma

“Non si vorrebbe mai finire”

Un concerto di composizioni originali e improvvisazioni estemporanee ispirato alle poesie di Carlo Bordini

Luca Venitucci: ideazione, fisarmonica e voce

Con la sua poesia, Carlo Bordini riesce a dare corpo ad una dimensione insieme quotidiana ed abissale, perpetuamente al confine tra dicibile e indicibile, nella quale la massima familiarità si unisce ad un senso di perdita, vertigine, intensa fragilità. In questa performance musicale si prova ad evocare una medesima dimensione a partire dall’interazione tra musica e lettura, tentando di fare in modo che tra testo e suono si generi un contrappunto estemporaneo, irrisolto, sospeso fra consonanza e dissonanza, in cui la parola poetica si trasformi in ritmo musicale e intenzione melodica.

https://www.facebook.com/events/976712019180135/

Empirìa, Via Baccina 79 – Roma
Tel. 06 6994 0850
La performance avrà inizio alle ore 18:30.

 

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roma, via dei faggi, 21 ottobre: doppio concerto al b-folk

B-FOLK – Domenica 21 Ottobre
DOPPIO CONCERTO

https://www.facebook.com/events/969111113290966/

Giacomo Salis – Paolo Sanna percussioni
+ Luca Venitucci fisarmonica, piccoli strumenti, oggetti
Il duo percussionistico di Giacomo Salis e Paolo Sanna, dedito all’improvvisazione libera ed alla sperimentazione su suono, silenzio e rumore, anche mediante l’uso di preparazioni e tecniche estese, incontra sul palco del B-Folk il fisarmonicista e polistrumentista Luca Venitucci, attivo in ambiti affini sia come solista che come componente di diverse formazioni stabili, la più longeva delle quali è il trio Ossatura, di cui è stato co-fondatore insieme a Fabrizio Spera e ad Elio Martusciello.

Sharif Sehnaoui chitarra – Tony Elieh basso
+ Fabrizio Spera batteria

Tony Elieh & Sharif Sehnaoui sono fra i maggiori esponenti della scena sperimentale libanese. Insieme collaborano a diversi progetti fra cui il super-gruppo Karkhana e una serie di trii con diversi batteristi, fra questi Tony Buck (The Necks) Davide Zolli, Julian Sartorius… La collaborazione tra Sehnaoui e Spera risale al 2006 e negli anni si è rinnovata periodicamente in formazioni diverse e con concerti in Italia, Libano, Stati Uniti e Scandinavia.

oggi, allo studio campo boario: “glossopetrae”, di simona menicocci, con interventi sonori di luca venitucci

a Roma, OGGI, sabato 4 marzo 2017, alle ore 19:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

prima lettura da

glossopetrae / tonguestones

di
Simona Menicocci

IkonaLíber, collana Syn, 2017
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/

e

interventi sonori di
Luca Venitucci

https://www.facebook.com/events/382949768746697/

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Le pietre di lingua, pietre di linguaggio, di parole, di idiomi, e le glosse, le liste, gli schemi, danno in questo libro origine a più reti di legami, e a strati – in termini davvero quasi geologici – di significato. Se ne possono elencare almeno tre:
• Le stratificazioni del dolore, riportato in segni sovrascritti, cancellati, ripresi, schiacciati dal gravare di altri segni aggiunti.
• Le lingue e le ‘cose’ e dunque le identità scomparse, o in via di sparizione, di etnie e popoli – sottoposti al ‘principio di sovrapposizione della vivenza’ – di cui affiorano fitti elenchi, monoliti di nomi stupefacenti.
• Le allegorie del pensiero e del peso delle parole, che è inevitabile siano pietre (in termini etici, di responsabilità verso il mondo oggettivo nominato, convocato nel ventaglio di possibilità aperto sempre dalla sintassi, anche quella comune, condivisa).
Sintassi. Chiave del discorso: discorso interrotto, non comune, in verità, separato, minato/sommerso (non salvifico) del libro.

§

“glossopetra” è il nome usato da Plinio per indicare le aeroliti (meteoriti) a forma allungata, che si riteneva cadessero nelle notti senza luna e avessero la proprietà, se usate come amuleti, di ridare la memoria. Con lo stesso nome si indicarono anche diversi fossili. N. Stenone (1669) dimostrò che le glossopetrae melitenses (trovate a Malta) sono denti di squali fossili

[http://www.treccani.it/enciclopedia/glossopetra/]