per milli graffi: la lettura collettiva a chicago, 29 maggio 2009

Poesia Ultima/Italian Poetry Now: Chicago Public Radio. Recorded May 29, 2009 at ThinkArt Salon, Chicago, IL

from Mouth Series by Esse Zeta Atona, 2007

 

With Maria Attanasio, Marco Giovenale, Milli Graffi, Giovanna Frene, and Jennifer Scappettone

complete recording (59:32): MP3

from:
https://writing.upenn.edu/pennsound/x/Italiana.php

luglio in umbria: poesiaeuropa all’isola polvese

facebook.com/152106755389080/posts/348663752400045/
_

#Poesiæuropa is an event dedicated to #Europeanpoetry, which will take place in July 2019 (Saturday 13) on Polvese Island, in the middle of the Lake Trasimeno (Italy).

Poesiæuropa aims to discuss the cultural and political situation in Europe from the perspective of European poets, in order to reflect on the value of the cultural and spiritual roots of Europe, and to develop – together – a vision for the future.

MORNING: About #Translation
AFTERNOON: Dialogue on #Europe
EVENING: #Reading

With: Yari Bernasconi , Petr Borkovec, Jacob Blakesley, Vera Lucia de Oliveira, Albane Gellé, Nick Laird, Giorgi Lobzhanidze, Miguel Manso, Vicente Luis Mora, Els Moors, j

Franco Buffoni, Carlo Bordini, Elisa Biagini, Maria Borio, Maria Grazia Calandrone, Lorenzo Chiuchiù, Stefano Dal Bianco, Anna Maria Farabbi, Giovanna Frene, Massimo Gezzi, Stefano Giovannuzzi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Federico Italiano, Valerio Massaroni, Guido Mazzoni, Vincenzo Ostuni, Gilda Policastro, Laura Pugno, Antonio Riccardi, Italo Testa, Gian Mario Villalta, e altri…

Soon the program in detail

quasi dieci anni dopo. una lettura a chicago, maggio 2009 / audio file in italian and english

http://writing.upenn.edu/pennsound/x/Italiana.php

& https://www.wbez.org/shows/wbez-news/poesia-ultimaitalian-poetry-now/23503500-e5f9-4c32-b1ab-59df762f73ca

thx to Jennifer Scappettone

_

in dialogo con un intervento di giovanna frene (poesia, storia, permanenza, impermanenza, rovine)

Condivido le osservazioni e trovo interessante il …passaggio del paesaggio (poetico) contemporaneo sotto i filtri possibili di Augé (e non solo), per come viene proposto da Giovanna Frene in questo articolo su La Balena Bianca.

Data per scontata una mia empatia di fondo per l’impianto generale del saggio, e per la sua evidente utilità (oltre che per la sensibilità che una volta di più l’autrice mette nel tenere unite storia di tutti e scrittura di alcuni, come poli entrambi positivi di due calamite che tendono a interagire ma spesso nella forma della opposizione: e allora interviene un gesto che ‘forza’ le due entità a misurarsi e avvicinarsi e ‘quasi’-aderire una con l’altra); ecco, data per scontata la necessità di analisi come queste, dicevo, esprimo tre perplessità circoscritte e facilmente elencabili, oltre che forse sviluppabili ulteriormente:

1) che la “critica si sia fossilizzata su questioni e su termini piuttosto desueti” è osservazione tanto fondata quanto essa stessa a rischio di risultare desueta, così numerose sono le volte che (per esempio da parte di alcune “scritture di ricerca”) si è invocato un passo diverso, diversi vocabolari per la critica (non tutta, anzi!). Forse una mossa opportuna (e… finalmente ulteriore) potrebbe essere quella di – fenomenologicamente – incontrare i testi nuovi. Spesso non italiani. E italiani. Che per altro, passati vari lustri dalla loro comparsa, non sono nemmeno più così marginali, dato che in notevole parte hanno comunque attirato a sé le attenzioni non solo della critica militante ma anche dell’accademia, addirittura della storiografia (talvolta) e di vari e variamente intrecciati percorsi antologici. In definitiva, se una parte della critica resta a tassonomie e modi espositivi rodati, spesso è perché questi la confortano tanto quanto gli oggetti di studio: oggetti testuali già identificati. (Spostarsi da quegli oggetti aiuta, aiuterebbe).

2) La “tecnologia informatica ha reso tutto eterno, memorizzabile, archiviabile: in pratica, non produce più rovine”? L’impressione è che accada qualcosa di simile, sì, ma che l’operazione produca un resto difficilmente riassorbibile dal discorso critico corrente, condiviso. Proprio perché il “soggetto” di questa minuziosa archiviazione è (il) “tutto”, succede che nulla sia veramente rintracciabile. Dunque: né come presenza viva (o efficacemente archiviata = reperibile), né come rovina ossia maceria visitabile e deprivata di identità e funzioni. E però, in quanto incavo, essa come traccia fantasmatica della rovina sembra r-esistere. Come dopo il passaggio del sole sotto l’orizzonte, un qualsiasi articolo o saggio o testo anche geniale lascia appena una luminescenza, un filo sdipanato e distante di memoria in chi l’ha letto, e poi più niente. È passato sotto l’orizzonte degli eventi dello schermo. È già a pagina 2, quella meno frequentata di google e di tutti i blog e siti. La pagina pressoché inesistente dei social network. Agisce come radiazione di fondo, altamente deperibile. I motori di ricerca potranno anche archiviare quella traccia, renderla “eterna”, ma se chi si pone alla ricerca di indizi non ha contezza del suo passaggio, ossia non sa che è esistita, ne ignorerà giocoforza il peso, il senso. Diciamo che solo il caso può riportarla a visibilità. Dove (e questo da 70 anni in qua è il danno sociale) visibilità bidimensionale ossia a schermo = esistenza. (Debord riposa, ma non in pace).

3) Cito: “Le vicende storiche del dopoguerra sono state pacifiche per le generazioni precedenti alla mia e per quelle venute dopo, e quindi apparentemente non abbiamo subito traumi”. Sottolineerei con grande energia quell'”apparentemente”, e lo confinerei a un numero circoscritto di persone (appartenenti alla mia generazione e a qualche altra fra le precedenti eccetera). Parlare di effettiva assenza di trauma è stata, in anni passati, una generalizzazione, temo. Ma questo apre altre osservazioni, che potrebbero includere di (peccare di) impostazioni tanto difendibili quanto soggettive; e attendo allora, per formularle meglio.

_

[r] _ “aufgabe” (numeri 1-13 e monografico sull’italia, n. 7 del 2008)

aufgabe-7-_image

Nel 2008 esce un numero della rivista statunitense “Aufgabe” (Litmus Press) sulla poesia italiana. La cura di questo fascicolo è di Jennifer Scappettone.

Tutti i numeri della rivista (ciascuno monografico/antologico: sulla Francia, la Germania, il Giappone ecc. ecc.) sono ora – grazie soprattutto a E. Tracy Grinnell – disponibili e liberamente scaricabili in pdf dal sito di Jacket2https://jacket2.org/reissues/aufgabe

§

L’indice del n. 7 dedicato all’Italia può essere consultato qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2017/03/aufgabe_07_2008_index.pdf

L’intero fascicolo si può scaricare dal sito di Jacket2:
https://media.sas.upenn.edu/jacket2/pdf/reissues/aufgabe/J2_Reissues_Aufgabe_07_2008.pdf

(oppure qui su Slowforward)

Continue reading

“aufgabe” in formato pdf, in jacket2

aufgabe-7-_image

Nel 2008 esce un numero della rivista statunitense “Aufgabe” (Litmus Press) sulla poesia italiana. La cura di questo fascicolo è di Jennifer Scappettone.

Tutti i numeri della rivista (ciascuno monografico/antologico: sulla Francia, la Germania, il Giappone ecc. ecc.) sono ora – grazie soprattutto a E. Tracy Grinnell – disponibili e liberamente scaricabili in pdf dal sito di Jacket2https://jacket2.org/reissues/aufgabe

§

L’indice del n. 7 dedicato all’Italia può essere consultato qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2017/03/aufgabe_07_2008_index.pdf

L’intero fascicolo si può scaricare dal sito di Jacket2:
https://media.sas.upenn.edu/jacket2/pdf/reissues/aufgabe/J2_Reissues_Aufgabe_07_2008.pdf

(oppure qui su Slowforward) Continue reading

recensioni alla “tecnica di sopravvivenza…” di giovanna frene

http://carteggiletterari.org/2016/01/30/nuovi-inizi-tecnica-di-sopravvivenza-per-loccidente-che-affonda-di-giovanna-frene-arcipelago-itaca-edizioni-osimo-an-2015/

https://alessandrocanzian.wordpress.com/2016/02/08/tecnica-di-sopravvivenza-per-loccidente-che-affonda-giovanna-frene/

http://ellisse.altervista.org/index.php?/archives/827-Giovanna-Frene-Tecnica-di-sopravvivenza-per-lOccidente-che-affonda.html

https://poetarumsilva.com/2016/03/18/la-techne-di-giovanna-frene/

http://www.pioggiaobliqua.it/pioggia-oliqua-legge-2-recensioni/

http://www.versanteripido.it/tecnica-di-sopravvivenza-per-loccidente-che-affonda-di-giovanna-frene-recensione-di-stefano-iori/

oggi, 9 aprile, benway series a padova

OGGI, sabato 9 aprile 2016, alle ore 18:00
Padova, presso la Libreria Zabarella
(via Zabarella 80)
nella Sala gialla del Centro Universitario di via Zabarella

nell’ambito della rassegna Il sabato dei villaggi,
a cura di Giovanna Frene

incontro con Benway Series

collana e progetto a cura di
Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

Si parlerà dei libri e dei fogli stampati, e di altro

sarà presente Marco Giovenale

L’incontro su facebook:
https://www.facebook.com/events/488501364666863/

Continue reading

9 aprile: benway series a padova

Sabato 9 aprile 2016, alle ore 18:00
Padova, presso la Libreria Zabarella
(via Zabarella 80)
nella Sala gialla del Centro Universitario di via Zabarella

nell’ambito della rassegna Il sabato dei villaggi,
a cura di Giovanna Frene

incontro con Benway Series

collana e progetto a cura di
Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano

Si parlerà dei libri e dei fogli stampati, e di altro

sarà presente Marco Giovenale

L’incontro su facebook:
https://www.facebook.com/events/488501364666863/

Continue reading

il nuovo libro di giovanna frene: presentazione il 16 dicembre a san martino del carso

mercoledì 16 dicembre, a San Martino del Carso, presentazione di
TECNICA DI SOPRAVVIVENZA PER L’OCCIDENTE CHE AFFONDA di Giovanna Frene
tecniche

oggi, 14 novembre, a padova: presentazione di “maniera nera”

OGGI, sabato 14 novembre, alle ore 18:00
a Padova, presso la Libreria Zabarella
(via Zabarella 80)

nell’ambito della rassegna Il sabato dei villaggi,
a cura di Giovanna Frene

presentazione di

Maniera_nera__copertina_

Maniera nera,

di Marco Giovenale

ed. Aragno, 2015
(collana i domani – a cura di A.Cortellessa, M.G.Calandrone, L.Pugno)
pp. 82, € 8,00, ISBN 978-88-8419-743-6
http://www.ninoaragnoeditore.it/?mod=COLLANE&id_collana=75&op=visualizza_libro&id_opera=728

sarà presente l’autore

§

Testi dal libro in Nazione indiana:
http://www.nazioneindiana.com/2015/09/15/4-testi-da-maniera-nera/
http://www.nazioneindiana.com/2013/12/02/tre-poesie-4/

§

Dati sulla rassegna:
https://www.facebook.com/events/181003708901115/188221011512718/

La rassegna di poesia, critica e piccola editoria IL SABATO DEI VILLAGGI nasce dalla necessità di Continue reading

padova, 14 novembre: presentazione di “maniera nera”

Sabato 14 novembre, alle ore 18:00
a Padova, presso la Libreria Zabarella
(via Zabarella 80)

nell’ambito della rassegna Il sabato dei villaggi,
a cura di Giovanna Frene

presentazione di

Maniera_nera__copertina_

Maniera nera,

di Marco Giovenale

ed. Aragno, 2015
(collana i domani – a cura di A.Cortellessa, M.G.Calandrone, L.Pugno)
pp. 82, € 8,00, ISBN 978-88-8419-743-6
http://www.ninoaragnoeditore.it/?mod=COLLANE&id_collana=75&op=visualizza_libro&id_opera=728

sarà presente l’autore

§

Testi dal libro in Nazione indiana:
http://www.nazioneindiana.com/2015/09/15/4-testi-da-maniera-nera/
http://www.nazioneindiana.com/2013/12/02/tre-poesie-4/

§

Dati sulla rassegna:
https://www.facebook.com/events/181003708901115/188221011512718/

La rassegna di poesia, critica e piccola editoria IL SABATO DEI VILLAGGI nasce dalla necessità di Continue reading

grazie a giovanna frene e a sergio rotino per le annotazioni su “delvaux”

delvaux_c

Sergio Rotino, nel comunicato relativo alla presentazione bolognese del 20 marzo, dedica a Delvaux una nota leggibile in formato pdf (con il comunicato stesso) qui: https://slowforward.files.wordpress.com/2014/03/20-marzo-2014-delvaux-_-ibs-bookshop.pdf

Giovanna Frene suggerisce una poesia da Delvaux in http://ipoetisonovivi.com/, dedicandole una nota leggibile a questo indirizzo: http://ipoetisonovivi.com/2014/03/18/giovanna-frene-consiglia-marco-giovenale/

_