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4A4 – giardino reci(n)tato / differx. 2020

4A4 – giardino reci(n)tato

(CC) 2020 differx, 9 novembre
videotesto e immagine che prendono parte alla rassegna dello Studio Campo Boario (per RAW – Rome Art Week 2020) Il paradiso e le sue rappresentazioni, https://slowforward.net/2020/10/07/raw-2020-campoboario-paradiso/, a cura di Alberto D’Amico: cfr. youtu.be/vz2nE1I7MpY

(altri contributi nel canale: https://www.youtube.com/channel/UC4T9vHpqEKt4mM2VGnz61eA/videos)


4A4 – GIARDINO RECI(N)TATO

di Marco Giovenale

ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso
Barthes (*)

Viene letta una pagina (in video). Non scritta, non presente come compiuta. È solo abbozzata, continuamente iniziata, e comunque (quanto più possibile) risalita verso una sua forma orale; risalita e non risolta in alfabeto impresso.

È una pagina di testo che non è prosa né poesia. È oggetto, ma orale, verbale, eseguito. Un testo-sasso, una

ossidiana,

pietra vulcanica ormai allo stato solido, bloccato, blocco, peso. Trasmissibile. Piuttosto tagliente se tagliata. (Ma di difficile incisione, in tutti i sensi).

La pietra riguarda (e sta ovviamente in) un giardino, recintato, impaginato, bloccato, riquadrato (come da etimologia di “paradiso”, dal persiano pairidaeza, da cui anche l’ebraico pardeš, attraverso il greco παράδεισος, paràdeisos, con il significato primitivo di “giardino recinto”, “verziere”, “parco”).

In qualche maniera inesplicita, l’ossidiana (soltanto letta, eseguita, vocalizzata) si lega a qualcosa di solo scritto, inciso, fermato, ma illeggibile, quindi volatile: si lega cioè a 4 fogli A4 sui quali la scrittura asemica delimita di volta in volta uno dei 4 lati della pagina. Se, appunto, “paradiso” è etimologicamente “giardino recintato”, i 4 fogli di volta in volta chiudono una porta, ma ne aprono tre (gli altri lati).

Dal recinto non si scappa, perché si è già fuori.
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(*) ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso: scrivere, perdere, riscrivere, installare il gioco infinito del sotto e del sopra, avvicinare il significante, farne un gigante, un mostro di presenza, diminuire il significato fino all’impercettibile, squilibrare il messaggio, conservare la forma della memoria, non il suo contenuto, realizzare l’impenetrabile definitivo, in una parola mettere tutta la scrittura, tutta l’arte in un palinsesto, e in un palinsesto che è inesauribile, poiché ciò che è stato scritto ritorna continuamente in ciò che si scrive per renderlo sovra-leggibile – cioè illeggibile

https://slowforward.net/2020/10/28/4a4-giardino-recintato-differx-2020/
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tra poco allo studio campo boario

Eventi

Eventi

nell’ambito della mostra Il segreto del giardino
Studio Campo Boario Via del Campo Boario 4/a Roma,
sabato 27 ottobre
dalle ore 16.00 alle 19.00
tavola rotonda: Oltre il giardino
tra Gilles Clément e i giardini planetari; brevissimi interventi di botanici, artisti, architetti, filosofi, intorno ai temi del terzo paesaggio e dintorni.

10 MINUTI : tavola rotonda con

Helia Hamedani – storica dell’arte contemporanea e curatrice

Giovanni Buccomino – naturalista e botanico | ATTENZIONE: specie esotiche invasive!

Flaminia Coldagelli – docente di scrittura e narratologia | Paradiso tra cielo e terra

Alberto D’Amico – artista | Inclusione, margine, biodiversità

Lisa Giombini – filosofa estetologa | Prontuario di metafisica da giardino

Hans-Hermann Koopmann – artista e biologo | Arte e biologia per una percezione etica ed estetica della natura

Julie-Rebecca Poulain – artista e filosofa | Gilles Clément: politica del giardino

Silvia Stucky – artista | Prendersi cura o custodire

Giulia Tomasella – esperta di giardini

Laura Maldolesi Ferrini – antropologa, giornalista, filmaker | Il Terzo Paesaggio tra libertà e progettazione

proiezione Il Viaggetto, Roma, 1997, (20′), di Laura Mandolesi Ferrini