oltre la parola: tavola rotonda su mirella bentivoglio: roma, 28 ottobre, mlac

OLTRE LA PAROLA

Testimonianze e riflessioni su Mirella Bentivoglio e la sua opera

28 ottobre 2019

dalle ore 16 alle 19

 

 MLAC, Piazzale Aldo Moro 5, Roma

 

In occasione della mostra Oltre la parola. Mirella Bentivoglio dalla Collezione Garrera, a cura di Ada De Pirro e Angelandreina Rorro, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di ospitare un pomeriggio dedicato a Mirella Bentivoglio. L’incontro si svolgerà in forma di tavola rotonda per ricordare, attraverso la voce di chi l’ha conosciuta, l’artista e il suo lavoro.

Introducono
Claudio Zambianchi e Ilaria Schiaffini (MLAC)

Intervengono
Ada De Pirro e Angelandreina Rorro (curatrici)
Gianni Garrera e Giuseppe Garrera (collezionisti)
Antonella Sbrilli (docente di Storia dell’arte contemporanea Università Sapienza)
Valerio Eletti (direttore responsabile di “Storia dell’arte”)
Paolo Cortese (curatore dell’Archivio Mirella Bentivoglio-Roma)
Alessandro Alimonti (fotografo)

Con l’occasione ricordiamo che la mostra è stata prorogata fino al 3 novembre 2019 e sarà visitabile con orario: dal lunedì al venerdì 15.00-19.00 e dal sabato alla domenica 10.00-18.00.

“oltre la parola”: opere di mirella bentivoglio dalla collezione garrera, al mlac dal 7 ottobre

Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di comunicare che il giorno 7 ottobre 2019, dalle ore 17 alle 20, si terrà l’inaugurazione della mostra Oltre la parola. Mirella Bentivoglio dalla collezione Garrera, a cura di Ada De Pirro e Angelandreina Rorro.

Il comitato scientifico è composto da Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Ada De Pirro, Angelandreina Rorro, Ilaria Schiaffini, Claudio Zambianchi.

A distanza di poco più di due anni dalla scomparsa, il Museo Laboratorio della Sapienza dedica a Mirella Bentivoglio la prima mostra monografica nella città dove ha vissuto gran parte della sua vita. Saranno esposte circa 50 opere, tutte provenienti dalle collezioni di Gianni e Giuseppe Garrera tra le quali alcune inedite. >>> http://www.museolaboratorioartecontemporanea.it/evento/inaugurazione-mostra-oltre-la-parola-mirella-bentivoglio-dalla-collezione-garrera/

http://www.museolaboratorioartecontemporanea.it/mostra/oltre-la-parola-mirella-bentivoglio-dalla-collezione-garrera/

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roma, 15 gennaio, maxxi: “l’avventura del giglio selvatico”, di kierkegaard

martedì 15 gennaio 2019, 18:30 – 20:00

Libri al MAXXI.

L’avventura del giglio selvatico, di Søren Kierkegaard

Sala Graziella Lonardi Buontempo – ingresso libero fino a esaurimento posti
10 posti riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it

Una fiaba straordinaria e spietata, che non fa sconti

Nella loro vita il filosofo Kierkegaard e il favolista Andersen si sono scambiati poche parole e pochi complimenti dal vivo. Contro Andersen, che in Danimarca e non solo, era sempre più famoso e osannato come autore di favole, Kierkegaard aspirò segretamente a una propria maniera di scrivere favole: severe, inesorabili, indagatrici, anche per l’infanzia, del concetto dell’angoscia. L’avventura del giglio selvatico è una di queste fiabe straordinarie, anomale, da contrapporre ai re e alle principesse della tradizione, al brutto anatroccolo e alla sirenetta di Andersen. Ma Kierkegaard non ha mai pubblicato un libro di favole, Gianni Garrera ha rintracciato e fatto emergere, tra gli scritti di Kierkegaard, questa favola nascosta, edita da Quodlibet e che Matteo Fato ha illustrato con segni asciutti ed essenziali.

Introduce
Bartolomeo Pietromarchi Direttore MAXXI Arte

Intervengono
Matteo Fato artista
Gianni Garrera filologo musicale e traduttore
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e bibliofilo

Evento in collaborazione con Monitor Roma

il libro della mostra “concreta 1” (accademia d’ungheria, 2018) è pubblicato, e disponibile online

concreta1_primapaginaDal 2 gennaio 2019
CONCRETA 1

a cura di Sebastiano Triulzi
collana «Medea», pp. 368
ISBN 978-88-31913-072
Diacritica Edizioni

Opera diffusa in modalità open access.

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

Si tratta della prima grande ricognizione intorno alle scritture di ricerca dagli anni Sessanta ai giorni nostri: scritture giocose, non allineate, disubbidienti, fino alle sperimentazioni concrete, asemiche e asemantiche (con opere di più di 60 artisti provenienti da tutto il mondo), scritture che testimoniano in primo luogo un intento di disubbidienza del senso e un tributo alla magia del segno. CONCRETA 1 non vuole essere un’indagine puramente storiografica di questo fenomeno, ma offrire invece una mappatura aggiornata della produzione di poeti e artisti visuali. Il suo precipuo scopo è quello di delineare una delle realtà più vive e innovative del nostro tempo: mai come oggi le scritture di ricerca rappresentano il tentativo più radicale di costituire una Babele, in senso linguistico e letterario, capace di demolire e mettere in crisi il sistema di finzione e di falsità della cosiddetta comunicazione. Si tratta di un arcipelago di distruttori e sperimentatori poetici che la Rete stessa ha connesso e legato fra loro. All’origine del presente volume sta la volontà di lasciare una traccia della mostra e del festival CONCRETA tenutisi a Roma a Palazzo Falconieri, e che ha visto avvicendarsi alcuni tra i più importanti poeti di questo tipo di produzione, come Carlo Bordini, Kinga Tóth, Mariangela Guatteri, Slávo Krekovič, Cia Rinne, Ladik Katalin, Gustav Sjöberg, Endre Szkárosi, Mária Ferenčuhová, Gunnar Berge, Sharon Mesmer, Joan Jönson, Silvia Tripodi, Luc Bénazet, Marco Giovenale, Éric Houser, Michele Zaffarano, Mario Moroni, Giulio Marzaioli, Mario Corticelli, Nanni Balestrini, Jean-Marie Gleize, Oswald Egger; i quali hanno scelto per l’occasione testi poetici e donato una parola, che funzioni da messaggio, pietra angolare, filo per orientarsi nel labirinto del contemporaneo. All’interno sono riportati anche gli atti del convegno CONCRETA 1 dedicato alle scritture di ricerca, con gli interventi di Andrea Cortellessa, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Simona Menicocci, Manuel Micaletto, Gilda Policastro, Fabio Teti, Sebastiano Triulzi.
Un volume che è indicazione imprescindibile di terre e territori poetici ai confini della parola e del senso.

Opere in mostra di Hansjörg Mayer, con le leggendarie edizioni “futura”, Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, gli ungheresi Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Matteo Fato, Carl Baker, Max Renkel, Axel Catalayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Jay Snodgrass, Rosaire Appel, Lina Stern, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti. Continue reading

(2) fotografie da “scrivere liberi”, mostra di materiali verbovisivi e asemantici a l’aquila, a cura di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

FRAMMENTI DALLA MOSTRA

Foto (C) Martina Sconci, (C) MUSPAC – L’Aquila


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