Archivi tag: Francesco Forlani

esce il nuovo numero (22) di ‘sud’

Esce il numero 22 della rivista “Sud” diretta da Francesco Forlani.

Ci sono due racconti inediti di Pascale Privey e Pia Petersen in traduzione italiana (a cura di Luigi Toni). Ci sono alcuni “objets” inediti di Marco Giovenale. Poi tante altre “cose, atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi”. Dentro ci sono: Fernando Arrabal, Giuseppe Catenacci (Cento anni di Raffaele La Capria), Gianni Biondillo, Paolo Pelliccia, Tiziana Gazzini, Gigi Spina, Alexandra Petrova, Giorgio Mascitelli, Monica Battisti, Mario Bernardi, Silvana Nitti e molti altre/i. Il numero si chiama “Bibliopolis” è dedicato ai libri, da Fahrenheit 451 a Il nome della Rosa, passando per le ossessioni di Elias Canetti, Walter Benjamin, Jorge Luis Borges, ma anche alla vertigine della lettura, alle biblioteche, ai labirinti, alla passione che divora, ai detective selvaggi, un po’ anarchici come Fabio Montale o Pepe Carvalho, fino alla paura che tutto quel mondo abitato da libri e bibliotecari possa andare perduto. “Uomini e libri, dunque, come un’unica e sola natura, quasi restituendo alla parola autodafé il senso originario di sacrificio dei corpi”. Bibliopolis è anche la città dei libri in cui probabilmente tutti noi vorremmo abitare.

ricostruire frammenti del quadro: romapoesia 2005

Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini), univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.

Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.

Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/

E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)

(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).

Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog).

Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, e poi a Parola plurale, slowforward, Camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Absolute Poetry, Nazione indiana, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).

(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi i federali e i capibastone del mainstream).

Ecco un estratto dalla scheda, appunto:

Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:

   – la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;

   – i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;

   – la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa

   – l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.

Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.

 

Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)

la quinzaine 04

free on line :

q04

http://indypendentemente.com/sud-rivista/laQ%20N04.pdf

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in questo momento @ voyelles & visions : cameraindy / cartelle d’artista

a Torino, OGGI, 7 febbraio 2014, dalle 18:30

per

CAMERAINDY

a cura di
Francesco Forlani e Giovanni Andrea Semerano

presso
Voyelles&Visions
(Via San Massimo 9)

presentazione delle 29 Cartelle d’artista:

Alfredo Anzellini, Franco Belsole, Umberto Bignardi, Alessandro De Francesco, Gerardo Di Fabrizio, Matteo Di Giamberardino, Francesco Forlani, Lugi Francini, Massimo Fusaro, Elisabetta Gazziero, Marco Giovenale, Matias Guerra, Aram Kebabdijan, Olivier Kervern, Andrea Inglese, Anna Macchi, Franco Mancini, Eugenio Marzaioli, Grazia Menna, Paolo Mussat Sartor, Raffaella Nappo, Gianni Nigro, Andrea Pacioni, Marco Perri, Nicola Ponzio, Ilaria Scarpa, Zeno Tentella, Francesca Vitale, Caroline Zekri

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tre testi verdi a torino: oggi alla galleria voyelles & visions

Torino, OGGI, giovedì 6 febbraio 2014, alle ore 18:30,
presso la Galleria Voyelles & Visions
[ via San Massimo 9/A ]

nel contesto della rassegna CameraIndy (con http://indypendentemente.com/)
a cura di Francesco Forlani e Giovanni Andrea Semerano 

letture da tre testi
di Marco Giovenale
èditi dalla Camera verde :

3

 SOLUZIONE DELLA MATERIA
Politica delle variabili. (11 testi in versi, 1 in prosa, viceversa)
– Collana Calliope, 2009 –

SUPERFICIE DELLA BATTAGLIA
– Collana Cartoline d’artista, 2006 –

e
TAGLI/TMESI
– Collana Elzeviri, 2014 –

*
Interventi critici di
Francesco Forlani

Sarà presente l’autore

https://www.facebook.com/events/650227121689796/

*

  Una poesia da Superficie della battaglia:
http://www.absolutepoetry.org/IMG/pdf/una_poesia.pdf

*

Si parlerà anche di LIE LIE:
cfr. il video e gli allegati all’indirizzo
http://www.lacameraverde.org/internocamera.html

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delvaux a milano, tre testi a torino: 5 e 6 febbraio 2014

1-2

5 febbraio, DELVAUX a Milano
https://www.facebook.com/events/265730410259010/ &
https://slowforward.wordpress.com/2014/01/28/5-febbraio-milano-delvaux/

6 febbraio, 3 testi a Torino
https://www.facebook.com/events/650227121689796 &
https://slowforward.wordpress.com/2014/02/01/tre-testi-verdi/

torino il 6

Torino 6 febbraio, in rete
qui: http://www.nazioneindiana.com/2014/02/01/47473/
e qui: http://www.torinonightlife.com/it/events/84136/poesia-da-camera-a-torino-nazione-indiana

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tre testi verdi a torino: il 6 febbraio alla galleria voyelles & visions

Torino, giovedì 6 febbraio 2014, alle ore 18:30,
presso la Galleria Voyelles & Visions
[ via San Massimo 9/A ]

nel contesto della rassegna CameraIndy (con http://indypendentemente.com/)
a cura di Francesco Forlani e Giovanni Andrea Semerano

 letture da tre testi
di Marco Giovenale
èditi dalla Camera verde :

3

SOLUZIONE DELLA MATERIA
Politica delle variabili. (11 testi in versi, 1 in prosa, viceversa)
– Collana Calliope, 2009 –

 SUPERFICIE DELLA BATTAGLIA
– Collana Cartoline d’artista, 2006 –

TAGLI/TMESI
– Collana Elzeviri, 2014 –

*

Interventi critici di
Francesco Forlani

Sarà presente l’autore

https://www.facebook.com/events/650227121689796/
http://www.nazioneindiana.com/2014/02/01/47473/

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 Una poesia da Superficie della battaglia:
http://www.absolutepoetry.org/IMG/pdf/una_poesia.pdf

*

Si parlerà anche di LIE LIE:
cfr. il video e gli allegati all’indirizzo
http://www.lacameraverde.org/internocamera.html

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cameraindy, a torino dal 9 gennaio al 15 febbraio 2014

a Torino, dal 9 gennaio al 15 febbraio 2014

CAMERAINDY

a cura di

Francesco Forlani
e
Giovanni Andrea Semerano

presso

Voyelles&Visions
(Via San Massimo 9)
alle 18:30

programmaContinua a leggere

lettere + anitra alla trebisonda: andrea inglese a torino (con kubrick a voyelles & visions)

tutto qui:
http://www.nazioneindiana.com/2014/01/20/lettere-alla-reinserzione-e-la-grande-anitra-alla-trebisonda-torino/

e qui di séguito:

A Torino, venerdì 24 gennaio 2014, alle ore 21:00
presso la Libreria Trebisonda
(San Salvario – via S. Anselmo 22)

presentazione dei libri

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato
Italic-Pequod, 2013

&

La grande anitra
Oèdipus, 2013

di
Andrea Inglese

*

Inconsueti interverranno Francesco Forlani e il collettivo Sparajurji

Letture dell’autore

http://www.nazioneindiana.com/2014/01/20/lettere-alla-reinserzione-e-la-grande-anitra-alla-trebisonda-torino/

§

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato si presenta come un epistolario in versi monco, di cui conosciamo sole le 17 lettere scritte dal mittente. Quest’ultimo, un uomo senza lavoro, si rivolge ad un’entità dai contorni vaghi, la “Reinserzione Culturale”, che avrebbe come compito derisorio l’integrazione del disoccupato nella vita culturale. Questa “Reinserzione” assume di volta in volta l’aspetto anonimo e astratto dell’istituzione o quello concreto e individuale del funzionario, a cui il mittente attribuisce tratti femminili. A partire da questa doppia ambiguità – una corrispondenza che forse non ha mai avuto luogo e un destinatario dall’identità incerta – l’argomento stesso delle lettere appare instabile e sfuggente. Di cosa vuole parlare il disoccupato? Di una straziante delusione amorosa, della propria salute mentale, di un’identità sociale fragile, del disgusto per il lavoro?

La grande anitra. Tre personaggi chiusi dentro un’anitra cotta, tre visioni parziali e incomponibili della realtà, una prigionia che è forse una strategia di fuga e di opposizione radicale, una paesaggio allucinatorio che ospita residui del mondo storico, un viaggio fumettistico al centro della terra o una claustrofobica meditazione metafisica. Una narrazione inceppata, impossibile, in versi e in prosa.

“Tre parti non significano necessariamente (o esclusivamente) tre gradi morali al modo di un viaggio tripartito, catabasi o anabasi che sia – benché a profondità e sensi morali si alluda, da «Giona» evocato qui per differenza di situazione, fino al Viaggio al centro della terra di Jules Verne –; significano piuttosto tre prospettive sul reale o sulle sue possibili slogature o modificazioni. I tre pseudo-autori – autori in persona, ovvero “in maschera”, e insieme personaggi, «privilegiati viaggiatori» – sono di fatto tre focalizzazioni che hanno la compattezza di “blocchi”, ciascuno in sé compiuto, ciascuno diverso nell’approccio percettivo e nello stile” (Dalla postfazione di Cecilia Bello Minciacchi)

*

L’anitra verrà servita calda, portatevi i coperti.

Trebisonda
libreria indipendente a san salvario
via s. anselmo 22 – 10125 torino
tel. 011 7900088
www.trebisondalibri.com

*

Sabato 25 gennaio 2014 alle ore 18:30
Galleria Voyelles & Visions, via San Massimo 9/A, Torino

lettura performativa & cinematografica

Quando Kubrick inventò la fantascienza (Camera Verde, 2011)

di Andrea Inglese

*

Interventi di Enrico DonaggioBiagio Cepollaro e Gabriella Giordano

al violoncello Lamberto Curtoni

°     °     °

Quest’evento rientra nel programma “CameraIndy Roma/Torino all’inseguimento della Pietra Verde” curato da Francesco Forlani e Giovanni Andrea Semerano (Centro Culturale La Camera Verde, Roma)  in collaborazione con IndypendenteMente.

andrea inglese e stefano delle monache alla libreria di via tadino, con giovanni cospito

http://www.nazioneindiana.com/2013/12/29/alfazeta-per-alfabeta-p-come-poesia/

Andrea Inglese e Stefano Delle Monache presentano il libro Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato + cd There’s a choir in the straw stack (ed. ItalicPequod, 2013), in una performance per voce e live electronics insieme con Giovanni Cospito.

Video on line grazie a Francesco Forlani: http://youtu.be/IiiIEg9MWAg

Elektro-poetry a Milano (Libreria Popolare di via Tadino)
All’interno degli incontri di Tu se sai dire dillo,

LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO (Milano, 3 ottobre 2013)

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nuova edizione di “double click”: @ indypendentemente

dclick

Marco Giovenale, Double click
testi 2002-03
[«Addressed to English Crowds»]

Con dieci immagini di Fulvio Leoncini. Postfazione di Florinda Fusco

QC _ Quaderni di Cantarena, 2005
&
ebook per Indypendentemente, 2013

http://indypendentemente.com/sud-rivista/Giovenale_DoubleClick.pdf

Grazie a Francesco Forlani e a Indypendentemente (e grazie al consenso di Cantarena / Mario Fancello, e di Fulvio Leoncini e Florinda Fusco), è ora disponibile – in questa pagina di ebook gratuitamente scaricabili – una nuova edizione di Double click, plaquette uscita per i Quaderni di Cantarena nel 2005. Qui con alcune varianti.

In particolare, questa nuova versione contiene tutte le dieci immagini che Fulvio Leoncini aveva realizzato per la plaquette.

Il caricamento del file sembra dare qualche problema con Google Chrome, ma funziona sia con Firefox che con Opera.

la camera verde a parigi: 16 novembre

chambre_paris_§

qui il pdf della locandina

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mesa, cepollaro, inglese, delle monache, cospito: lettura a milano il 3 ottobre

LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO (Milano)
via A.Tadino 18  – 3 ottobre, giovedì

ore 18.30

Giuliano Mesa e Biagio Cepollaro: una piccola fabbrica

A cura di Luigi Metropoli.

Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa

Sono stati invitati: Giusi Drago, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Teresa Marino, Giorgio Mascitelli,  Davide Racca, Luigi Severi e Paolo Zublena

ore 21:00

Andrea Inglese performance con il compositore Stefano delle Monache e con la partecipazione del maestro Giovanni Cospito.

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato

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“Umano troppo umano”, di Giovanni Andrea Semerano: 16-17-18 dicembre

Venerdì 16, Sabato 17 e Domenica 18 dicembre 2011

Ore 19.00 e ore 21.00

 Proiezione del film

UMANO TROPPO UMANO

Atto I

Nel fuoco della scrittura

 di

Giovanni Andrea Semerano

Con

Alfredo Anzellini, Marcello Sambati, Biagio Cepollaro, Giovanni Cozzani, Francesco Forlani, Giulio Marzaioli, Riccardo De Gennaro, Zeno Tentella, Mimma, Francesca Rossi, Giovanni Alessandro Semerano, Giovanni Franco Semerano

Roma 2011

Prenotazione obbligatoria

Centro Culturale

LA CAMERA VERDE

Via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b  00154 Roma

tel. 3405263877