a roma, oggi, 10 aprile, inaugurazione al mo.c.a. della mostra fotografica “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico

Alberto D’Amico. Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni
mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019
Roma, piazza degli Zingari 1

Lo Studio Mo.C.A presenta Botanico da marciapiede, una mostra fotografica di Alberto D’Amico, a cura di Matteo Piccioni, che si inaugura nella sede di piazza degli Zingari, a Roma, OGGI, 10 Aprile alle ore 19. Evento facebook: https://www.facebook.com/events/419114485325017/

La mostra e il titolo prendono le mosse dalla visione baudelairiana della città moderna, dalla figura del flâneur che attraversa le vie e le piazze senza uno scopo preciso, colpito da suggestioni estetiche che dovrebbero restituire un senso allo spaesamento che lo affligge.
Rispetto a quella del flâneur, che ha lo sguardo orientato in alto, agli edifici, la visuale di Alberto D’Amico si volge in direzione opposta, verso il basso, facendo della strada, o meglio, del marciapiede il piano di proiezione delle sue fantasmagorie.
Le immagini mostrate, colte distrattamente con lo smartphone e col piglio del dilettante, sono un suggerimento per esercitare lo sguardo in modo inusuale, cogliendo nella casualità e frammentazione del manto stradale – su cui sono disseminati oggetti, scarti, deiezioni ed elementi naturali – barlumi di significato. Tali figure appaiono all’occhio, ma soprattutto sul display del cacciatore nella loro inafferrabilità e nella dimensione sfuggente e inquietante tipica del sogno. In questi termini, il marciapiede, nelle sue infinite tessiture cromatiche, che spaziano in tutti i campi tonali del grigio, offre lo sfondo ideale per il manifestarsi di immagini latenti per le quali l’autore, come un botanico, propone una classificazione secondo una propria personalissima e instabile tassonomia.
Tale tentativo è nella sede della mostra condiviso con il pubblico, invitato a confermare o meno le proposte di identificazione di quelle forme, alla ricerca di spettri personali suscitati dalle proprie paure e dai propri desideri.

In mostra saranno presenti fotografie singole o composte in serie, su parete; altre, di piccolo formato, raccolte in un nugolo sospeso; altre ancora, disposte confusamente su un tavolo. L’idea è di restituire una sorta di gerarchia privata dell’autore e allo stesso tempo rimandare al laboratorio del botanico, dove il processo di identificazione delle immagini subisce una ulteriore messa a fuoco rispetto alla percezione iniziale.

Accompagneranno gli scatti anche due brevi video realizzati con il montaggio di foto e riprese tratte dalle “battute di caccia” dell’autore per le strade della città.

Il 16 aprile si terranno un reading dello scrittore Marco Giovenale che leggerà alcuni brani connessi al tema della mostra; e interventi sonori di improvvisazione del musicista Luca Venitucci.

§

Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obbiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

 

Alberto D’Amico ha avuto una formazione da videomaker (Centro Sperimentale di Cinematografia) e filosofo (Sapienza Università di Roma). I suoi video, alcuni in collaborazione con artisti visivi, sono stati presentati in gallerie d’arte, in musei e spazi espositivi di rilievo nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) e numerosi festival, tra cui la 44. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. È il direttore dello spazio Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, che ospita eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
La sua ricerca, pur privilegiando il video d’animazione come linguaggio principale, ha una vocazione transdisciplinare, spaziando tra i diversi codici espressivi, quali pittura, collage, fotografia e installazione. È interessato ai territori di confine, tra l’arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.
Botanico da marciapiede è la prima mostra fotografica dell’autore.

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roma, 10 aprile, inaugurazione al mo.c.a. della mostra fotografica “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico

Alberto D’Amico. Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni
mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019
Roma, piazza degli Zingari 1

Lo Studio Mo.C.A presenta Botanico da marciapiede, una mostra fotografica di Alberto D’Amico, a cura di Matteo Piccioni, che si inaugura nella sede di piazza degli Zingari, a Roma, il 10 aprile alle ore 19. Evento facebook: https://www.facebook.com/events/419114485325017/

La mostra e il titolo prendono le mosse dalla visione baudelairiana della città moderna, dalla figura del flâneur che attraversa le vie e le piazze senza uno scopo preciso, colpito da suggestioni estetiche che dovrebbero restituire un senso allo spaesamento che lo affligge.
Rispetto a quella del flâneur, che ha lo sguardo orientato in alto, agli edifici, la visuale di Alberto D’Amico si volge in direzione opposta, verso il basso, facendo della strada, o meglio, del marciapiede il piano di proiezione delle sue fantasmagorie.
Le immagini mostrate, colte distrattamente con lo smartphone e col piglio del dilettante, sono un suggerimento per esercitare lo sguardo in modo inusuale, cogliendo nella casualità e frammentazione del manto stradale – su cui sono disseminati oggetti, scarti, deiezioni ed elementi naturali – barlumi di significato. Tali figure appaiono all’occhio, ma soprattutto sul display del cacciatore nella loro inafferrabilità e nella dimensione sfuggente e inquietante tipica del sogno. In questi termini, il marciapiede, nelle sue infinite tessiture cromatiche, che spaziano in tutti i campi tonali del grigio, offre lo sfondo ideale per il manifestarsi di immagini latenti per le quali l’autore, come un botanico, propone una classificazione secondo una propria personalissima e instabile tassonomia.
Tale tentativo è nella sede della mostra condiviso con il pubblico, invitato a confermare o meno le proposte di identificazione di quelle forme, alla ricerca di spettri personali suscitati dalle proprie paure e dai propri desideri.

In mostra saranno presenti fotografie singole o composte in serie, su parete; altre, di piccolo formato, raccolte in un nugolo sospeso; altre ancora, disposte confusamente su un tavolo. L’idea è di restituire una sorta di gerarchia privata dell’autore e allo stesso tempo rimandare al laboratorio del botanico, dove il processo di identificazione delle immagini subisce una ulteriore messa a fuoco rispetto alla percezione iniziale.

Accompagneranno gli scatti anche due brevi video realizzati con il montaggio di foto e riprese tratte dalle “battute di caccia” dell’autore per le strade della città.

Il 16 aprile si terranno un reading dello scrittore Marco Giovenale che leggerà alcuni brani connessi al tema della mostra; e interventi sonori di improvvisazione del musicista Luca Venitucci.

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obbiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

 

Alberto D’Amico ha avuto una formazione da videomaker (Centro Sperimentale di Cinematografia) e filosofo (Sapienza Università di Roma). I suoi video, alcuni in collaborazione con artisti visivi, sono stati presentati in gallerie d’arte, in musei e spazi espositivi di rilievo nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) e numerosi festival, tra cui la 44. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. È il direttore dello spazio Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, che ospita eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
La sua ricerca, pur privilegiando il video d’animazione come linguaggio principale, ha una vocazione transdisciplinare, spaziando tra i diversi codici espressivi, quali pittura, collage, fotografia e installazione. È interessato ai territori di confine, tra l’arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.
Botanico da marciapiede è la prima mostra fotografica dell’autore.

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a roma, oggi, 21 novembre, presentazione del libro “quasi tutti” alla libreria fahrenheit 451

A Roma, OGGI, mercoledì 21 novembre 2018, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

presentazione di
& letture da

QUASI TUTTI

di Marco Giovenale

– prose (in prosa) e frammenti 2008-2010-2018 -le

Miraggi Edizioni, 2018
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

interventi critici di

Fabrizio Miliucci e Lidia Riviello

*

http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

L’incontro su facebook:
https://www.facebook.com/events/1218575361627863

In rete, sul libro:
Recensioni di Maria Grazia Calandrone (https://goo.gl/tqzBLz) e di Renzo Brollo (http://www.mangialibri.com/poesia/quasi-tutti). La prima postfazione di Paolo Zublena (https://goo.gl/oLxyXX) e un saggio di Antonio Loreto (https://goo.gl/T49s2y). Intervista di Riccardo Giagni a RadioTre Suite, 20 maggio 2018: https://goo.gl/6nucHd (da 21′ a 40′)
__

link: alcuni testi da e su “quasi tutti”, in rete e in riviste

DAL libro

Un frammento dalla prima sezione:
https://slowforward.net/2017/07/13/un-frammento-da-quasi-tutti-2010/

Lettura del 2009 a RicercaBo, quando Quasi tutti (2010) ancora si intitolava silk, immagini umane:
https://youtu.be/x1MN-kdXu3Q

DA/SU

Intervista di Riccardo Giagni a Radio Tre Suite (20 maggio 2018):
https://www.raiplayradio.it/audio/2018/05/Magazine-Ailanto-Marco-Giovenale-Biennale-Donna-a7dcdd9a-4dff-4f3b-b3a6-3488dbaa555c.html (da 21′ a 40′) = https://goo.gl/6nucHd
(https://slowforward.net/2018/05/16/domenica-20-maggio-alle-2210-circa-quasi-tutti-a-radiotre-suite/)

SUL libro

Paolo Zublena, Antonio Loreto. Due testi critici sull’edizione precedente (non definitiva), ma perfettamente ‘funzionanti’ anche per questa: https://slowforward.net/2018/05/03/due-testi-critici-su-quasi-tutti-antonio-loreto-e-paolo-zublena/

Singolarmente:

Zublena _ https://www.academia.edu/12773269/Post_it_postfazione_a_Marco_Giovenale_Quasi_tutti_
(https://slowforward.net/2015/06/09/la-postfazione-di-paolo-zublena-a-quasi-tutti-polimata-2010/)

Loreto _ http://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2594/2299 e https://www.academia.edu/31144316/Il_sonetto_dopo_la_lirica_parodie_falsit%C3%A0_promesse_allegorie
(https://slowforward.net/2017/02/06/antonio-loreto-sul-sonetto-pariodiato-e-un-aspetto-di-quasi-tutti/)

Recensione di Maria Grazia Calandrone:
https://27esimaora.corriere.it/18_settembre_14/quasi-tutti-frammenti-realta-caotici-creativi-giovenale-fd8281c8-b7e8-11e8-8fbd-39c98a543a2e.shtml
(https://slowforward.net/2018/09/18/recensione-a-quasi-tutti-di-maria-grazia-calandrone-su-27esimaora-corriere-it/)

Recensione di Renzo Brollo:
http://www.mangialibri.com/poesia/quasi-tutti

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Annuncio dell’uscita:
https://slowforward.net/2018/04/23/esce-quasi-tutti-nuova-e-definitiva-edizione-per-la-casa-editrice-miraggi/

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roma, 21 novembre, presentazione del libro “quasi tutti” alla libreria fahrenheit 451

A Roma, mercoledì 21 novembre 2018, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

presentazione di
& letture da

QUASI TUTTI

di Marco Giovenale

– prose (in prosa) e frammenti 2008-2010-2018 -le

Miraggi Edizioni, 2018
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

interventi critici di

Fabrizio Miliucci e Lidia Riviello

*

http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

L’incontro su facebook:
https://www.facebook.com/events/1218575361627863

In rete, sul libro:
Recensioni di Maria Grazia Calandrone (https://goo.gl/tqzBLz) e di Renzo Brollo (http://www.mangialibri.com/poesia/quasi-tutti). La prima postfazione di Paolo Zublena (https://goo.gl/oLxyXX) e un saggio di Antonio Loreto (https://goo.gl/T49s2y). Intervista di Riccardo Giagni a RadioTre Suite, 20 maggio 2018: https://goo.gl/6nucHd (da 21′ a 40′)
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alcuni testi da “oggettistica”

qui

e qui:

Un testo installato presso la Vetrina di via del Consolato 12 (ottobre 2015):  instagram.com/p/8v6JyZrSDf/ (link non più attivo), qui il testo https://slowforward.files.wordpress.com/2016/09/facilitazione_.pdf

Un testo (in francese e in italiano) sul sito di Olivier Favier _ http://dormirajamais.org/giovenale/

Lettura @ EX.IT 2013 _ https://vimeo.com/76502712
ex link: http://eexxiitt.blogspot.it/2013/10/marco-giovenale-exit-il-video.html

Un testo in gammm _ http://gammm.org/index.php/2013/06/06/phobos-2-34-marco-giovenale-2013

Lettura @ PoetItaly 2014 (Corviale) _ http://s534509712.sito-web-online.it/marco-giovenale e https://youtu.be/iUFEHXlf7zY

Sequenze in Nazione indiana _ http://www.nazioneindiana.com/2014/09/04/tre-prose-da-oggettistica-testi-inediti
http://www.nazioneindiana.com/2014/11/26/andataritorno/

Un testo in compostxt _ http://compostxt.blogspot.it/2014/12/altre-foto-di-gatti-da-oggettistica.html

Quattro testi in LPLC _ http://www.leparoleelecose.it/?p=18319

Un testo in alfabeta2 (2014): http://www.alfabeta2.it/2014/04/06/ampia-collezione-intellettuali-dellimpegno/

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