22 giugno, h. 16, piazza vittorio: corteo contro gli sgomberi e per un’idea diversa di città

E.S.C. sei anche tu, difendi E.S.C. e gli altri spazi sociali
Eccedi Sottrai Crea

Care tutte, cari tutti,
siamo le attiviste e gli attivisti che ormai da 15 anni autogestiscono lo spazio sociale che ben conosci.

Vi scriviamo per raccontarvi cosa sta accadendo in città e cosa potrebbe toccare anche a E.S.C. in un futuro prossimo.  Alcune settimane fa sui giornali è stata fatta circolare dalla Prefettura di Roma una lista di 22 centri sociali e case occupate da sgomberare. In quei palazzi vivono oltre 2mila persone in emergenza abitativa, mentre tra gli spazi sociali sono minacciati luoghi come il Nuovo Cinema Palazzo, Acrobax o Strike che da più o meno tempo garantiscono produzione culturale indipendente, sport popolare, forme di socialità accessibili e fuori mercato.

Si tratta di un nuovo attacco, dopo quello che nel 2015 ha colpito tanti altri luoghi autogestiti e associativi di Roma. Da allora anche E.S.C., come molti altri spazi, è sotto sgombero. Da allora, e malgrado la grande e lunga attivazione cittadina al grido di Roma Non Si Vende – Decide Roma e l’aver impedito diversi sgomberi, insieme ai tentativi di imporre al Comune e alla Sindaca una soluzione politica all’emergenza spazi immaginando forme nuove di uso comune del patrimonio, il problema rimane irrisolto e, anzi, aggravato. Alla minaccia di sgombero ora si aggiunge un’ingiunzione di pagamento di oltre 200mila euro, pari al canone di mercato calcolato dal 2009 a oggi.  Secondo il Comune di Roma, infatti, il canone sociale del 20% non va applicato a realtà sociali e culturali senza scopo di lucro come la nostra.  Da allora gli attacchi amministrativi che provano a depoliticizzare la questione dell’uso del patrimonio pubblico non sono mai finiti, derubricando la questione dell’autogestione e dell’autogoverno da questione politica a tema dalla logica tecnico-contabile per cui qualsiasi luogo della città serve solo a produrre denaro (e mai cultura, benessere o relazioni sociali).

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roma, 27 ottobre, esc: è successo un sessantotto

L’ennesimo, insopportabile, femminicidio sta scuotendo il quartiere di San Lorenzo. Una ragazza di sedici anni, Desirée, colpita a morte dalla violenza maschile (che non ha colore) e della droga. Come sciacalli, prima la politica delle ruspe, poi i fascisti vari, infestano un quartiere da troppo tempo martorizzato dal narcotraffico. Sabato 27 ottobre, alle ore 16, sarà la volta di Forza Nuova che, nonostante le parole del Municipio II e della Sindaca Raggi, pretende di “marciare” sul quartiere medaglia d’oro della Resistenza. Esc convergerà nella piazza e nella mobilitazione antifascista, antirazzista e antisessista, promossa dall’ANPI, dalla parte sana e solidale di San Lorenzo, dagli spazi autogestiti, dalle reti femministe. Per questo motivo, posticipiamo alle 18:30 l’assemblea dal titolo È successo un Sessantotto. E invitiamo tutte e tutti a raggiungere piazza dell’Immacolata alle ore 14, per poi, dalle 18:30, raggiungere Esc e partecipare all’assemblea.

È successo un Sessantotto

Cosa resta, cosa è andato perduto, cosa resta ancora da fare. Voci di allora, voci di oggi, alla ricerca del futuro alle nostre spalle.

27 ottobre 2018, a partire dalle 18:30

presso Esc – Atelier autogestito (via dei Volsci 159)

Il Sessantotto ha cambiato il mondo. Studenti, operai, donne, masse e singoli, artisti e pazzi, comunisti e cattolici di base: il cielo è caduto sulla terra, niente è stato più come prima – nella sfera pubblica e in quella privata, nel lavoro e nella scuola, nella comunicazione e nella mobilità. A distanza di cinquant’anni, il ricordo, anche gioioso, è offuscato dalla violenza reazionaria: da Trump a Salvini, da Putin a Bolsonaro, da Modi a Orbán, tutto sembra correre verso l’abisso. Eppure, capiamo la catastrofe del nostro tempo, se siamo in grado di fare i conti con la potenza del Sessantotto; del decennio che lo ha preceduto, di quelli che l’hanno seguito. La rottura sociale, politica, sessuale e culturale di allora è ancora il bersaglio privilegiato di chi alza ovunque muri, impoverisce a dismisura il lavoro, odia le donne, fomenta il furore razzista. Del passato, però, non ci interessano nostalgia e celebrazioni: si tratta di coglierne, invece, le possibilità ancora da realizzare. Si può discutere del Sessantotto, se prendono parola le lotte di oggi – femministe, precarie, antirazziste. I conflitti del nostro tempo davvero parlano, se la potenza del Sessantotto non rimane reperto museale. Un’assemblea, dunque, è ciò che proponiamo alla città di Roma: contro il cattivo il presente, per riprendere il cammino.

Intervengono: Assemblea di Scienze politiche (Sapienza), Angela Azzaro, Cattive maestre, Roberto Ciccarelli, CLAP, Maria Rosa Cutrufelli, Giairo Daghini, Augusto Illuminati, InfoSex, Lea Melandri, Franco Piperno, Bianca Pomeranzi, Laura Storti, Guido Viale.

http://www.lumproject.org/e-successo-un-sessantotto/
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giovedì all’esc (roma, via dei volsci): menicocci + venitucci + padua + dj fuzzten

GLOSSOPETRAE + STILL LIFE

LIVE SET

Un doppio appuntamento dedicato a due progetti che in modo differente sperimentano e sondano le sinergie possibili tra parola, suono, musica e immagini video.

Per sonorizzare la lettura di GLOSSOPETRAE / TONGUESTONES di Simona Menicocci, Luca Venitucci ha approntato un dispositivo di produzione sonora costituito da pietre – come le pietre che in parole e concetti ricorrono all’interno del testo. L’amplificazione e il trattamento elettroacustico sono stati i metodi adottati affinché tramite le pietre – corpi solidi, compatti, non vibranti, sordi – fosse possibile realizzare suoni. Gli interventi sonori in tal modo prodotti, dotati di un elevato coefficiente di aleatorietà e di imprevedibilità, non accompagnano, né tantomeno musicano, la lettura, ma si propongono come elementi altri, che condividendo lo stesso spazio acustico delle parole dette, interagiscono – o interferiscono – con esse, aggiungendo altra materialità – una ennesima stratificazione – alla già densissima geologia che il testo stesso costituisce e pone in opera.

STILL LIFE LIVE SET è la sonorizzazione dei quadri verbali di Adriano Padua, in un viaggio tra sonorità rock, electro, hip hop. Dimensione orale della parola e suono che si fanno corpo, musica e poesia in dialogo, due arti che sono sorelle gemelle e si accompagnano l’una all’altra fin dalle origini. Le musiche originali sono di Corrado Di Maria, Lorenzo Azzaro, Dj Fuzzten.

https://www.facebook.com/events/179461722837862

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giovedì 10: Cinema come poesia, verifiche incerte

Nell’ambito di EscArgot / scrivere con lentezza  2010/11
giovedì 10 marzo 2011, alle ore 19.00

CINEMA COME POESIA, VERIFICHE INCERTE

a cura di esc@rgot, tommaso ottonieri, franca rovigatti

presso ESC atelier autogestito _ roma, via dei volsci 159

in sala grande

http://www.facebook.com/event.php?eid=181761808535314
http://www.attimpuri.it/?p=1485

“Non si può fare cinema col cinema, poesia con la poesia […] Bisogna sempre fare altro” (Carmelo Bene da Tommaso Landolfi). Una serata per aprire sul focus sinestetico, inevitabilmente incerto, della Visione: per un’idea cinematica della poesia e un’idea poietica del cinema, tra movimento dell’immagine e spazio mobile della scrittura: dall’uno all’altro, di fantasma in fantasma.

programma

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