[r] _ il libro di “festapoesia – concreta” (2018) _ free pdf

Concreta 1 (PDF)

Tutti i materiali di CONCRETA 1 – Festapoesia (Roma, Accademia d’Ungheria-Palazzo Falconieri, 21 aprile-5 maggio 2018), da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

Volume a cura di Sebastiano Triulzi, 2 gennaio 2019, pp. 368, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-072

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

il libro di “festapoesia – concreta” (2018) _ free pdf

Concreta 1 (PDF)

Tutti i materiali di CONCRETA 1 – Festapoesia (Roma, Accademia d’Ungheria-Palazzo Falconieri, 21 aprile-5 maggio 2018), da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.

Volume a cura di Sebastiano Triulzi, 2 gennaio 2019, pp. 368, formato PDF, open access, ISBN 978-88-31913-072

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

“one more jump”, di giovanni fontana, allo studio varroni (ancora per tutto giugno)

dopo l’inaugurazione del 3 marzo scorso, e la lettura / performance / dialogo del 5 giugno, continua la mostra di materiali verbovisivi / sonori e documentazione di intensissime collaborazioni e attività di Giovanni Fontana, in esposizione presso lo Studio Varroni / Eos Libri d’Artista, a Roma, in via Saturnia 55, int. 2.

[ Studio Varroni / Eos Libri d’Artista – Via Saturnia, 55 – 00183 Roma
Tel. +39 068812298 – Cell. +39 3487347243 – info@eosedizioni.ithttp://www.eosedizioni.it ]

una ampia rassegna critica sul lavoro di Fontana, con interventi verbovisivi, è in questo pdf : one_more_jump

il comunicato stampa con nota critica e biobibliografia dell’autore è leggibile a questo indirizzo : EOS-comunicato stampa

qui di séguito, una documentazione fotografica dell’amplissimo ventaglio di opere e materiali esposti: Continue reading

“tekno, il respiro del mostro” / andrea zambelli

L’arte contemporanea, la scrittura di ricerca, come cose che hanno già propri referenti e punti di dialogo (e punti di contatto nella percezione e nelle culture – o in alcune culture occidentali / metropolitane), sono da non pochi anni entrate in tante forme nella normalità (eccezionalità) delle percezioni e degli stimoli che ci attraversano, dei codici con cui abbiamo a che fare.

(Dal video: “è una musica non convenzionale, senza strofe e ritornelli che si ripetono come una cantilena ma fatta di tanti rumori e frasi che si ripetono e si sviluppano molto velocemente, che ti fanno perdere tutti i punti di riferimento, e questo spinge a non pensare più in modo convenzionale”).

it isn’t conventional, there aren’t stanzas and refrains in continuous repetition. on the contrary, a load of noises and sentences in repetition and very quick development that make you lose all your benchmarks. you are forced to stop thinking in a conventional way

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