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nuovi articoli in roots§routes: “l’educazione nel corpo. per una somatica della relazione pedagogica”

ROOTS§ROUTES
Nuovi articoli del numero

§
L’EDUCAZIONE NEL CORPO

Per una somatica della relazione pedagogica

Anno XI, n°36, Maggio – Agosto 2021
a cura di Anna Chiara Cimoli e Pietro Gaglianò

https://www.roots-routes.org/

indice:

Body Based Pedagogy in Museums
by Filippa Christofalou

POPOLGIOST, Movimenti di un Rito
di Laura Cionci, Maria Rosa Sossai, Silvia La Ferrara

a tune awaits the fade
di Marco Mazzoni

The place of non-intention:
a somatic quest through image and body
by Valentina Bonizzi and Monica De Ioanni

Pratiche di riscaldamento per ‘Corpi in azione’
di Alessio Bertini

Riconfigurare docente-corpo-discente
Esperienze, ipotesi e strategie per lo spazio condiviso dei saperi
di Fabrizio Ajello e Jacopo Natoli

Incontri. Arti visive e performance nel
progetto indipendente ‘Luci su Marte’
di Lucia Sauro e Marta Tedolfi

Una confabulazione intorno al progetto ‘Prendere corpo’
di Alessandro Tollari

Essere corpo, essere spazio, stare insieme
Riflessioni camminate con i piedi di Benedetta Rodeghiero e modellate con le mani di Marco Terranova

The School of Narrative Dance:
corpo, movimento, partecipazione e fioritura
di Ginevra Ludovici

Di-Fronte
di Jonida Xherri

Pratiche per_formative per la mediazione nel museo
di Marco Peri

Corpi confinati (aprile 2021)
di Rossella Caruso

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roots§routes nasce dall’esigenza di aprire uno spazio di riflessione sul ruolo che svolgono le estetiche contemporanee in relazione a tematiche o contesti di tipo antropologico, rispetto a uno scenario mondiale che ridiscute e problematizza il concetto di coloniale e postcoloniale.
Co-direttrici Viviana Gravano, Giulia Grechi e Anna Chiara Cimoli, redazione e comunicazione Paola Bommarito

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roots§routes stems from the need to create a space for reflection on the role that contemporary aesthetics play in relation to anthropological themes and contests, and in relation to a global scenario which discusses and problematizes the concept of colonial and postcolonial. Director Viviana Gravano, co-director Giulia Grechi and Anna Chiara Cimoli, editor&communication Paola Bommarito

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30 settembre, roma, fondazione baruchello: prove di r(i)esistenza

Fondazione Baruchello
presenta

PROVE DI R(I)ESISTENZA

Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, takecare

a cura di Ilaria Conti

 

1 ottobre – 19 dicembre 2020

Inaugurazione: mercoledì 30 settembre 2020 dalle 16.00 alle 21.00

Gli ingressi saranno contingentati

 

Il giorno 30 settembre 2020, dalle ore 16.00 alle ore 21.00, presso la Fondazione Baruchello si inaugura la mostra Prove di R(i)esistenza, a cura di Ilaria Conti, che resterà aperta dal 1 ottobre al 19 dicembre 2020.

Le inquietudini pandemiche del 2020 hanno reso tangibile la necessità di prendersi cura dell’imprescindibile rete di relazioni che vincola individui, società, ecologia. Prove di R(i)esistenza presenta pratiche artistiche che, attraverso una metodologia fondata su ricerca, processualità e forme di partecipazione e collaborazione, coltivano una nuova consapevolezza etica sia individuale che condivisa.

“Resistenza come ri-esistenza” è la nozione articolata dal pensatore colombiano Adolfo Albán Achinte in quanto serie di “meccanismi che le comunità creano per inventare la vita quotidiana e il potere, mentre si confrontano con il progetto egemonico”. Prove di R(i)esistenza risponde alla proposizione di Achinte attraverso progetti che non esercitano semplicemente una forza oppositiva di resistenza o denuncia dello status quo, ma operano una ri-esistenza attraverso la loro volontà creativa e politica di immaginare nuovi modi quotidiani dell’essere e del relazionarsi.

Gli artisti invitati Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico e takecare da anni lavorano su strategie in grado di generare un ripensamento collettivo ed orizzontale di nozioni chiave del nostro tempo quali il corpo, il lavoro, la tecnologia, l’ecologia.

Aprendo il percorso espositivo con una biblioteca come luogo di idee che raccoglie testi formativi per gli artisti in mostra, il progetto coinvolge il pubblico in una serie di esperienze che invitano a riformulare una dimensione affettiva, creativa, interpersonale, oltre che intellettuale e corporea: l’installazione immersiva di Danilo Correale in cui immaginare attraverso l’ipnosi una società post-lavoro, gli intimi scenari naturali di Laura Cionci che invitano ad una riflessione sulle potenzialità energetiche umane, il ripensamento in forma rituale di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico dei dati prodotti quotidianamente dalle tecnologie digitali, le riflessioni sperimentali di takecare, in collaborazione con il duo di designer PLSTCT, sulla relazione fra corpo, natura, architettura e capitalismo.

Nel corso della mostra gli artisti terranno presso la Fondazione Baruchello workshop e incontri, che coinvolgeranno direttamente il pubblico nelle pratiche e ricerche presentate dall’esposizione, al fine di coltivare nuove forme di socialità e condivisione dei saperi.

Parte integrante del progetto, a conclusione dello stesso, è la pubblicazione di un saggio di Ilaria Conti che la Fondazione Baruchello ha voluto promuovere per sviluppare una riflessione su nuovi orizzonti critici e di ricerca, in risposta allo stato di crisi internazionale del 2020.

La mostra Prove di R(i)esistenza si inserisce all’interno del progetto Summer Show, vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020-2021-2022” e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

 

Orari:

lunedì – sabato 16.00 – 19.00

visite guidate: il venerdì, ore 17.00

Ingresso su prenotazione

“off & pop”: le cinéma expérimental italien_ paris, centre pompidou, 8 janvier-12 mars 2014

offpop

OFF&POP
UNE HISTOIRE DU CINEMA EXPERIMENTAL ITALIEN AVANT ET APRES 1968

Du 8 janvier au 12 mars 2014, le Centre Pompidou présente « off&pop », une plongée dans l’histoire du cinéma expérimental italien au tournant des années soixante et soixante-dix.

À la fin des années soixante, le cinéma expérimental italien puise dans la profusion des expériences et des émotions esthétiques les raisons de sa propre renaissance. L’influence considérable du New American Cinema et du Living Theater sur la scène internationale se conjugue dans la péninsule avec les recherches formelles et conceptuelles de la scène artistique: le Pop Romain de Mario Schifano et Franco Angeli, l’Arte Povera de Michelangelo Pistoletto, les expérimentations théâtrales de Carmelo Bene ou encore le renouveau littéraire défendu par le Gruppo 63. Comme tout mouvement artistique à ses débuts, cette nouvelle avant-garde italienne, dans laquelle le film trouve une place de premier ordre, s’identifie à un désir collectif de renouveau Continua a leggere