Archivi tag: Christian Bök

l’eccellenza letteraria. christian bök, per esempio

Per esempio, esistono autori così (anche se, va detto, di autori così ne esiste uno solo) e nonostante ciò in Italia i bloggherini si interrogano sulla instapoetry o fanno le classifiche, e le foto ai cani. Così va.

Suvvia, seguite slowforward, vi dice qualcosa di diverso:

Christian Bök is a Fellow of the Royal Society of Canada, and he is the author of Eunoia — a bestseller, which has gone on to win the Griffin Poetry Prize. Bök is an avant-garde poet of global renown, earning his repute as one of the original founders of the literary movement called Conceptualism (a poetic school made famous, in part, by the activities of the poet, Kenneth Goldsmith, the proprietor of UbuWeb). Bök has created artificial languages for two television shows: Gene Roddenberry’s Earth: Final Conflict and Peter Benchley’s Amazon. Bök has earned many accolades for his virtuoso recitals of ‘sound-poems’ (particularly Ursonate by Kurt Schwitters) — and during his career he has performed his poetry at more than 650 venues around the world. Bök is on the verge of finishing his current project, entitled The Xenotext (a work that requires him to engineer a bacterium so that its DNA might become not only a durable archive that stores a poem for eternity, but also an operant machine that writes a poem in response). Bök has displayed examples of his artworks at dozens of galleries, including The Power Plant in Toronto, the Museum of Contemporary Art in Denver, and the Marianne Boesky Gallery in New York. He resides, as an artist, in Melbourne.

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andrea pitozzi, “conceptual writing”, il verri, 2018

Reframing, Uncreativity, Unoriginality sono alcune delle modalità compositive che caratterizzano la conceptual writing, un movimento di poeti, artisti e scrittori sperimentali attivi in particolare nel mondo anglosassone, e in grado di dialogare con sistemi solo apparentemente lontani da quello più strettamente letterario.
Anziché proporre delle definizioni, questo libro segue l’andamento dei fenomeni associati alla scrittura concettuale contemporanea e alle sue interazioni con altri modelli espressivi: dai debiti verso le sperimentazioni della scrittura di ricerca e della poesia concreta fino alle relazioni con l’arte concettuale della seconda metà del Novecento.
Cinque conversazioni con alcuni tra i principali protagonisti e teorici della conceptual writing, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Nick Thurston, Christian Bök, Derek Beaulieu chiudono il volume affrontando la sfida lanciata dalle diverse logiche che regolano il sistema di testualità diffuso oggi attraverso i social networks e dalle nuove forme mediali.

https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-blu/conceptual-writing-1-detail

10 giugno, milano, mudima: conceptual writing


Reframing, Uncreativity, Unoriginality sono alcune delle modalità compositive che caratterizzano la conceptual writing, un movimento letterario sperimentale ancora in formazione, attivo principalmente nel mondo anglosassone, e in grado di dialogare con sistemi solo apparentemente lontani da quello più strettamente letterario.
Anziché proporre delle definizioni, questo libro segue l’andamento dei fenomeni associati alla scrittura concettuale contemporanea e alle sue interazioni con altri modelli espressivi: dai debiti verso le sperimentazioni della scrittura di ricerca e della poesia concreta fino alle relazioni con l’arte concettuale della seconda metà del Novecento.
Cinque conversazioni con i principali protagonisti della conceptual writing, Kenneth Goldsmith, Craig Dworkin, Nick Thurston, Christian Bök, Derek Beaulieu chiudono il volume affrontando la sfida lanciata dalle diverse logiche che regolano il sistema di testualità diffuso oggi attraverso i social networks e forme mediali più o meno innovative.

facebook.com/events/479131069495333/

http://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-blu/conceptual-writing-1-detail

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polish journal for american studies on innovation in american poetry

Kaper Bartczak and Małgorzata Myk edited this issue on American poetry for the Polish Journal of American Studies: Ashbery, Peter Gizzi, Eileen Myles, Susan Howe / David Grubbs, Schuyler, Rankine, Christian Bök, McCaffery

http://jacket2.org/commentary/polish-journal-american-studies-innovation-american-poetry

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Christian Bök

cosa può essere un’installazione, un testo non assertivo, ecc.

può essere questa rosa [da qui]

ma anche questa cosa [da qui]

come si vede, c’è una rima
(che ovviamente non è quella tra le parole)