recensioni recenti a “scrivere disegnando” (ginevra) + proroga della mostra

SCRIVERE DISEGNANDO
Quand la langue cherche son autre
@ Centre d’Art Contemporain, Genève

EXHIBITION time will be EXTENDED:
it will be open until the 23rd of August

Curators : Andrea Bellini and Sarah Lombardi
Section documentaire : Sara De Chiara
Programme public : Étudiant·e·s Work.Master de la HEAD – Genève
avec la complicité de Pierre Leguillon, artiste et enseignant

En collaboration avec la Collection de l’Art Brut, Lausanne

* * *

two recent reviews:

Daniel Horn @ Artforum
https://www.artforum.com/print/reviews/202004/writing-by-drawing-82570

Harry Burke @ Frieze
https://frieze.com/article/modernity-history-unwritten

& more:

Alexia Lanta Maestrati @ Le Journal des Arts
https://www.lejournaldesarts.fr/expositions/ecrire-en-dessinant-148895

Ginevra Bria @ domus
https://www.domusweb.it/it/arte/2020/01/21/ginevra-quando-la-lingua-cerca-il-suo-altro.html

Andrea Cortellessa @ doppiozero
https://www.doppiozero.com/materiali/scrivere-disegnando-incontri-ravvicinati-ginevra

Riccardo Venturi @ Flash Art
https://flash—art.it/article/on-view-riccardo-venturi/

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28 gennaio 2020, ginevra: scrivere disegnando. quand la langue cherche son autre

Scrivere Disegnando
Quand la langue cherche son autre

En collaboration avec la Collection de l’Art Brut, Lausanne
(28 et) 29.01 – 03.05.2020

https://centre.ch/fr/exhibitions/scrivere-disegnando/

Avec des œuvres de Vincenzo Accame, Rosaire Appel, Tchello d’Barros, Roland Barthes, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Irma Blank, Nick Blinko, Alighiero Boetti, Marcia Brauer, Frédéric Bruly-Bouabré, Elijah Burgher, Axel Calatayud, Gaston Chaissac, Laura Cingolani, Guy de Cointet, Aloïse Corbaz, Dadamaino, Betty Danon, Hanne Darboven, Michel Dave, Michael Dean, Mirtha Dermisache, Emmanuel Derriennic, Jean Dubuffet, Giordano Falzoni, León Ferrari, Chiara Fumai, Pepe Gaitán, Jill Galliéni, Ryan Gander, Anne-Marie Gbindoun, Marco Giovenale, Rafael González, Josef Grebing, Mariangela Guatteri, Gustav, Elisabetta Gut, Brion Gysin, Emma Hauck, Takanori Herai, Joseph Heuer, Susan Hiller, Steffani Jemison, Carlo Keshishian, Annalies Klophaus, Maria Lai, Fabio Lapiana, Louise Lavallée-Tournay, Jürg Lehni, Dwight Mackintosh, Kunizo Matsumoto, Viviane Van Melkebebeeke, Reinhold Metz, Henri Michaux, Miriam Midley, Bruno Munari, JB Murray, Francis Palanc, Giulio Paolini, Luca Maria Patella, Enzo Patti, Jérôme Peignot, Jean Perdrizet, Nathalie Perrin, Laure Pigeon, Renata Prunas, Justine Python, Svetlana Rabey, Carmen Racovitza, Judit Reigl, Jane Ruffié, Valeri Scherstjanoi, Salome Schmuki, Greta Schödl, Luigi Serafini, Jeremy Shaw, Hélène Smith, Ivana Spinelli, Martina Stella, Lina Stern, Laurence Sterne, Barbara Suckfüll, Jenna Sutela, Cecil Touchon, Jeanne Tripier, Pascal Vonlanthen, August Walla, Robert Walser, Galaxia Wang, Melvin Way et Adolf Wölfli.

instagram.com/p/B7qClygF2ic/

PDF della pagina in rete:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/11/scrivere-disegnando-e28093-centre-de28099art-contemporain-genc3a8ve.pdf

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Anysia Troin-Guis: “formes auctoriales et poésie expérimentale dans l’œuvre de brion gysin : de la mécanicité à la calligraphie”

https://www.academia.edu/37643355/_Formes_auctoriales_et_po%C3%A9sie_exp%C3%A9rimentale_dans_l_%C5%93uvre_de_Brion_Gysin_de_la_m%C3%A9canicit%C3%A9_%C3%A0_la_calligraphie_

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lots of asemic books are actually available

Michael Jacobson:

Here is an updated list of almost all the asemic writing books available at Amazon. Asemic writing is a wordless open semantic form of writing which often appears as abstract calligraphy, non-verbal writing, illegible writing, or damaged writing. This list also contains all Post-Asemic Press titles (7 so far) and other related works published by other presses.
Authors and their works included on the list are by Tim Gaze, Michael Jacobson, O Mayeux, Anneke Baeten, Volodymyr Bilyk, Rosaire Appel, Spencer Selby, Mirtha Dermisache, Federico Federici, Sam Roxas-Chua, Denise Lach, Jose Parla, Lucinda Sherlock, Xu Bing, Henri Michaux, Brion Gysin, Timothy C. Ely, Jay Snodgrass, Israel F Haros Lopez, Paul A. Toth, Max Ernst, Luigi Serafini, Rory Link, and The unknown author of The Voynich Manuscript.

https://www.amazon.com/hz/wishlist/ls/OTSFXTYKWW8T?&sort=default

https://www.facebook.com/groups/76178850228/permalink/10156823723440229

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asemic writing – scrittura asemantica / marco giovenale. 2013

articolo in “l’immaginazione”, n. 274, mar.-apr. 2013

materiale citato per l’incontro del 2 maggio 2018: CONCRETA – festapoesia,
incontro all’Accademia d’Ungheria, intervento su Scritture di ricerca e scrittura asemantica, h. 9:30 circa

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asemic writing: “offline and in the gallery”, an asemic writing exhibit at minnesota (march 10th – may 28th, 2017)

Featuring Asemic Writing & Book Art from: Tim Gaze, Rosaire Appel, Luigi Serafini, Carlos M. Luis, Israel F Haros Lopez, Paul A Toth, Alain Satié, Jose Parlá, John M. Bennett, Marco Giovenale, Cecil Touchon, Scott Helmes, Derek Beaulieu, Brion Gysin, Satu Kaikkonen, Cheryl Penn, Raymond Queneau, Logan K. Young, Steve McCaffery, Xu Bing, Geof Huth, Gene Kannenberg Jr., Christopher Skinner, Max Ernst, Timothy Ely, Charles Stein, Gazaliel, Lucinda Sherlock, Volodymyr Bilyk, Catherine M. Bennett, Henri Michaux, Spencer Selby, Jim Leftwich, Louise Tournay, Abdourahamane Diarra, Joe Maneri, Michael Jacobson, Robyn Ellenbogen, Donna Maria De Creeft, Marilyn R Rosenberg, Francesco Aprile, Bill Beamer, Nuno De Matos, Lynn Alexander, Tony Burhouse, Scott Ross, Axel Calatayud,  Henry Denander, Jean-christophe Giacottino, Lin Tarczynski, Tom Cassidy, Ricky Brett, Edward Kulemin, Phil Openshaw, Kerri Pullo, Anneke Baeten, Benji Friedman, Laura Ortiz, John McConnochie, Kimm Kiriako, Sam Roxas Chua, Steven J Fowler, Tatiana Roumelioti, Ekaterina Samigulina & Yuli Ilyshchanska, Nico Vassilakis, mIEKAL aND, the unknown author of  The Voynich Manuscript, all the authors & artists in Asemic Magazine, everyone in John Moore William’s asemic issue of The Bleed, & including everyone in Paul A. Toth’s ALPHA BET A TEST: The Eye Am Eye Asemic Anthology: Language In The Act of Disappearing.

http://thenewpostliterate.blogspot.it/2017/02/asemic-writing-offline-and-in-gallery.html

L’ormai attestata egemonia degli autori sperimentali in Italia

È vero: il racket degli illeggibili detiene ed esercita un duro potere: radio, cinema, teatro, jets, premi, tutti i premi, liquori costosi, tirature planetarie; e intanto, i leggibili e validi languono, appartati nelle loro soffitte, con mano scarna e tremula vergano le loro storie educative, ed ogni inverno muoiono come le mosche e, non fosse la pietas dei parrocchiani, li seppellirebbero nelle fosse comuni.

Giorgio Manganelli, La letteratura come mafia, in “Quindici”, n. 9 (mar.-apr. 1968;
poi in Quindici, Feltrinelli, Milano 2008, p. 209)



Qua e là in siti web e riviste di letteratura si legge che la scrittura sperimentale, e specialmente la poesia di ricerca, sarebbe “egemone” nel nostro paese.

Trovo sia assolutamente fondato. A fatica la mattina mi faccio strada, in tram, fra gente che tiene ostentatamente aperto davanti a sé “il verri”; alcuni per tutto un viaggio in bus godono a infastidirti urlando al cellulare i propri progetti di traduzione di testi di Robert Smithson, di Kaprow, di Morris. Altri cianciano di Gysin. Viene la nausea. Cosa vogliono? Si ha la sensazione di essere circondati. Si ha questa sensazione, ogni giorno.

Non se ne può più di questi bestseller del cutup. Così come trovo “indegno di un paese civile” (credo si dicesse così, prima che gli Egemoni bandissero espressioni simili) che in edicola con il Corsera + 5 euro diano addirittura libri di Robbe-Grillet, ristampe di Isgrò, di Arno Schmidt. Basta con le prose brevi di Beckett, coi saggi su Christian Dotremont, su Gallizio.

Da Feltrinelli è letteralmente impossibile entrare senza imbattersi in scaffali e scaffali fitti di Costa, Niccolai, Cacciatore, Porta, Cagnone, Mesa, Pizzi, Toti, Reta, Beltrametti, Vicinelli, Spatola, Villa. Praticamente non ti puoi girare da nessuna parte. Villa e Burri, Burri e Villa; e Fontana. È un martellamento senza fine.

In prima e seconda serata sui teleschermi delle tv nazionali e private si sprecano ore sui cento anni di Duchamp. O sulla poesia visiva italiana degli anni Sessanta e Settanta, sui suoi rapporti con Noigandres; in radio ci decantano Blue Lion Books, il neodada, l’assurdismo, Pierre Alferi, Tao Lin, la sperimentazione a Firenze oggi, il Mulino di Bazzano ieri. Continue monografie su Julien Blaine. Su Tom Raworth. I media sono in una morsa. E il 90% del mercato librario italiano è in mano al monopolio Camera verde. Anche Mondadori cede. È di oggi l’annuncio della pubblicazione del meridiano di Lucio Saffaro.

Tentano di stare al passo.

In tv la domenica a pranzo, e nei vari inserti dei quotidiani nazionali considerati maggiori, in manifesti in discoteca, sui mezzi pubblici, nelle aule di tribunale, alla posta, per strada, per proclami pubblicitari, fin nei fogli delle messe sui banchi delle chiese, praticamente ovunque, fioccano adesivi situazionisti, valigette fluxus, traduzioni da Tarkos, da Gleize, da Bernstein, da Hejinian, non si fa che ciarlare di Langpo e Flarf, riandando penosamente a quella piovra dell’Oulipo. La versione italiana dell’antologia In the American Tree, di Ron Silliman, tradotta abbastanza tempestivamente già sul finire degli anni Ottanta da ben tre majors editoriali italiane in concorrenza, è arrivata alla ventesima ristampa. Caso più recente: le traduzioni einaudiane dei due celebri testi di Jean-Michel Espitallier, l’antologia Pièces détachées e la serie di saggi Caisse à outils, non mollano la cima delle classifiche, ormai da mesi. Non si parla d’altro. I nostri figli a scuola imparano Pagliarani a memoria. La corruzione è senza freno. Dilaga in Vaticano, addirittura. È agli ultimi colpi di lima l’enciclica di Benedetto XVI, Manent experimenta verbis, fili. Indirizzata a Nanni Balestrini.

Non c’è corsivista ed editorialista televisivo o radiofonico che non abbia pile e pile di cd di files scaricati da (o riferibili a) Ubuweb, PennSound, EPC. Sono questi i materiali che dettano il ritmo dei rotocalchi, delle colonne di terza e addirittura di prima pagina, dei mensili, dei settimanali più forti anche politicamente.

Si può dire che Rizzoli, Mondadori e Einaudi, per tacere di Bompiani, siano totalmente proni a questa deriva, a questo flusso di sperimentalismo. Non stampano che autori POL, Bleu du ciel e Green Integer. Le copertine sono da decenni ormai tutte affidate o a Magdalo Mussio o agli statunitensi ed europei che fanno nuova poesia verbovisiva o asemic writing. Dove sono finite le belle copertinacce kitsch di una volta, con i rami contorti se il libro è un horror, e le tinte pastello se è un rosa? Apocalisse. Sono finiti i gialli, non ci sono più giallisti, dove sono i giallisti? C’è ancora qualcuno che scrive un giallo in questo paese? Dove siete spariti tutti?

Si deve tornare alla normalità. A un qualche ordine. Come abbiamo potuto tollerare che si sia dedicato un intero paginone di Repubblica a Jeff Derksen e alla Kootenay School of Writing? Siamo alla follia. Gli editori Arcipelago e Camera verde stanno stracciando le vendite di Garzanti, Marsilio e Guanda messi insieme. Siamo a un testa a testa. Gli ex colossi non ce la fanno a tenere il campo. Tentano con ogni manovra di sottrarre spazio ed autori alle edizioni indipendenti ma egemoni. Fioccano contratti a cinque e sei zeri per autori di poesia di ricerca.

Infamanti siti come www.gammm.org sono al centro di convegni e antologie, i suoi autori scalano le classifiche dello Strega, del Campiello, del Viareggio. Non c’è incontro pubblico, specie in sedi prestigiose e in facoltà italiane drammaticamente munifiche di sovvenzioni, in cui i redattori di gammm non siano invitati a parlare, a raccontare balle sulle loro insulse traduzioni, a discettare di poesia contemporanea fingendo di lamentarsi di una disattenzione che non esiste. Scandaloso, “è semplicemente scandaloso”. Un incubo; è come chiedere un caffè, alzare gli occhi, e vedere che a sorriderti non c’è il barista ma Wittgenstein.

Non sei più sicuro di niente.