tecniche d’evasione: conversazione, il 6 novembre al palazzo delle esposizioni

TECNICHE D’EVASIONE | CONVERSAZIONE
6 novembre 2019, 18:00

Palazzo delle esposizioni, via Nazionale, Roma

un evento promosso da

Azienda Speciale Palaexpo, Accademia di Romania in Roma, Accademia d’Ungheria in Roma,
Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo, Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma-Centro Ceco di Roma, Ambasciata  della Repubblica Slovacca in Italia-Istituto Slovacco a Roma, Istituto di Cultura Lituana in Italia, Istituto Polacco di Roma

 intervengono

Monika Carta, Istituto Slovacco a Roma

Julia Draganović, Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo

Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, Istituto di Cultura Lituana in Italia

Giuseppe Garrera, collezionista e curatore della mostra Tecniche d’evasione

Katalin Ladik, artista, Ungheria

Marek Lehnert, giornalista e scrittore, Polonia

Dalia Poleac, Accademia di Romania in Roma

István Puskás, Accademia d’Ungheria in Roma

Torsten Rasch, compositore, Germania

Helena Schwarzova, Repubblica Ceca

 

modera

Sebastiano Triulzi, critico letterario e curatore della mostra Tecniche d’evasione

 in italiano e inglese, con traduzione simultanea Continue reading

roma, museo andersen, 18 luglio: andrea cortellessa racconta la luna

MODULI LUNARI
Incontri tra arte e scienza a 50 anni dall’allunaggio
a cura di Graziano Graziani

VOLEVAMO LA LUNA

Andrea Cortellessa racconta la Luna in poesia e le reazioni delle avanguardie all’allunaggio

Roma, Museo Henrik Christian Andersen,
Via Pasquale Stanislao Mancini 20,
giovedì 18 luglio h 21

poesia dentro e fuori le avanguardie: convegno a tuscania, 12 e 13 gennaio 2017

il secondo giorno, in questo convegno, si parlerà anche di gammm (grazie a Sebastiano Triulzi)

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pdf: https://slowforward.files.wordpress.com/2016/12/ldmflyertuscanaconvegno-internazionale-gennaio-2017.pdf

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oggi su alfabeta2 (alfadomenica)

Un testo da La grande anitra, di Andrea Inglese (ed. Oèdipus):
http://www.alfabeta2.it/2014/05/04/grande-anitra/

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Un dossier su Piero Manzoni, a cura di Andrea Cortellessa:
http://www.alfabeta2.it/categorie/piero-manzoni/

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su epigonismi

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come spiegare che strizzare gli stracci manda via l’acqua ma non il puzzo di straccio?
perché alcuni autori continuano a strizzare stracci sporchi di avanguardie senza tuffarsi nella vasca pulita?

c’è, sta lì.

è una piscina limpida in cui per inciso già nuotiamo da mezzo secolo.

è tutto chiaro. acqua a ettolitri, oceani. l’acqua nuova e pulita è evidente, è qui. (e non c’entra con la letteratura, volendo: è già nelle parole usate tutti i giorni da tutti). (e si ri/trova poi infatti in Tarkos, Cadiot, Börjel, Gleize, Watten, Sekiguchi, Perelman, Tao Lin, … esempi a grappoli).

sta lì e ci si può nuotare. perché è tutto cambiato dagli stessi anni dei novissimi (anche grazie ai novissimi, ovvio, ma poi perché tutto cambiava).

però loro no. gli epigoni no. loro smettono di nuotare, escono, si asciugano, infilano il vestito della festa, si chinano sulla vasca, si inginocchiano, inzuppano lo straccio “avanguardia” (una qualsiasi) nel chiaro, lo torcono (così vengono “gli espressionismi”: la famosa torsione del linguaggio) e usano quello, e annusano quello, annuiscono.

quando gli epigoni delle avanguardie sentono criticare gli iperlirici è tutto ottimo tutto evidente sì sì hai ragione sì beh ah beh sì beh, ma quando prendono penna o tastiera in mano, ecco il punto cieco.

(l’ho già scritto alla fine del § 4 qui). (e lo ripeterei e ripeterò altrove).

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