Tag Archives: 2013

intervista a gaetano altopiano, a proposito del sito di scritture “il cucchiaio nell’orecchio”

D: Quando e perché nasce il sito Il cucchiaio nell’orecchio? Con quali caratteristiche, caratteri specifici (ed esigenze che li fondano)?

R: Dopo la chiusura del “Cric”, giornale fondato e diretto da Fulvio Abbate sul quale scrivevamo entrambi, io e Ciccio intendo, ultima esperienza online in ordine di tempo, Francesco Gambaro mi comunicò il desiderio di mettere in rete un suo personalissimo sito di scrittura, più per sé stesso e per gli amici per l’appunto che per un ipotetico pubblico di lettori, che dovessero venire, ovviamente sarebbero stati i benvenuti. Libertà assoluta dunque (la nostra) all’insegna del buon scrivere e del buon leggere quotidiano. Brani selezionati, chicche da intenditori, pop-letteratura, anarchia e strade laterali. Era il 2013 e ci siamo avventurati: lui avanti, inarrivabile per la verità, e io dietro come vicedirettore.

 

D: Quale ritratto disegneresti di Francesco Gambaro?

R: Su Youtube c’è una bella intervista di qualche minuto dove una giornalista chiede a Massimo Cacciari che ricordo avesse di Ezra Pound, che come sappiamo ha vissuto gli ultimi suoi anni a Venezia dove è sepolto nell’isola di San Michele. Cacciari afferma di averlo conosciuto negli anni della sua adolescenza. “Come lo ricorda lei, Ezra Pound? Che ricordo ha?” chiede la donna. Cacciari chiosa molto semplicemente con queste parole: “un profeta” – pausa – “assolutamente un profeta”. Francesco era un uomo di intelligenza superiore.  Era baciato dalla grazia. Siamo a quei livelli.

 

D: Inserirei qui un suo testo preso dal Cucchiaio. Riflettiamoci insieme se vuoi.

R: L’ultima pubblicazione di Francesco sul Cucchiaio prima di morire:

Francesco Gambaro
IO SONO JACK SMITH (II)

30 Aprile 2019

Non saluto alle spalle della gente. Io sono jack smith. Se ti giri dopo che ti ha detto addio non alzi la mano. Questo è il girato ma nel montaggio deve saltare quella cazzo di mano, mi spiego? Forse i ciechi li saluti con la mano? Si? Allora sei un Giufà. Giufà in fondo alla valle non è a vista di suo padre. Suo padre gli chiede: arriva l’acqua? Giufà fa sì con la testa. Ai ciechi grido nell’orecchio, fanculo cieco. Del resto non mi interesso, il sesto non è il il testo. I ponti possono saltare, i grilli finalmente riposare. Buh al congiuntivo. Mi dicono che sono troppo dentro di me, troppo indicativo, troppo io. Sbagliato. Non frequento il concetto, sono una congettura, una superficie liù, sconosco non conosco, fraintendo non centro, scontesto non contesto, buh, io sono jack smith, riparo valvole, dormo dentro una CGE mod. 365 sulla stazione di New York 1954 con coperta in ciliegio. Una specie di paremecio ma ho le mie onde. Ogni tanto mi addormento con la pipa spenta e sfrigolo la gola senza corrente. Per il resto non resto con le mani in mano. Mai senza mani mai. Faccio verdura. Faccio quello che ogni uomo di un condominio civile fa: non rubo la spazzatura. Io sono jack smith, amo i maglioni rossi, pochissimo i condomini. Come sto? Come può stare un avverbio: purtroppo bene.

 

D: Il sito ospita testi solitamente brevi. La brevitas è già in sé una poetica, o parte di una poetica, oppure esprime (più e meglio di altre caratteristiche) le poetiche che al sito interessano?
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D: Quali sono queste ultime? L’inclinazione prevalente del Cucchiaio, e mi garba, mi sembra quella sperimentale, o comunque ‘non mainstream’. Posso però sbagliare…

R: Bè, in effetti, sul Cucchiaio si rema quasi esclusivamente controcorrente. E con colpi secchi e decisi. E il testo breve è il preferito. E’ stata la filosofia fondante del giornale ed è quello che il giornale predilige tuttora: tre testi al giorno da tracannare di colpo. C’è una ricerca metodica del petardo, del bombolone alla crema, del cortometraggio fulminante. Di tutto ciò che godi e si consuma subito. Anche se a volte qualche testo un po’ più lungo appare. E poi, vuoi mettere il piacere unico di impiattare il “mai visto prima”? l’esclusiva della “Primavoltità” insomma per dirla alla Bob Bazlen? Sul Cucchiaio scrive solo gente di talento. Poco conosciuta, magari, un po’ matta magari, ma di talento.

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QUI una nota biobibliografica di Gaetano Altopiano

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asemic writing – scrittura asemantica / marco giovenale. 2013

articolo in “l’immaginazione”, n. 274, mar.-apr. 2013

materiale citato per l’incontro del 2 maggio 2018: CONCRETA – festapoesia,
incontro all’Accademia d’Ungheria, intervento su Scritture di ricerca e scrittura asemantica, h. 9:30 circa

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[r] _ jim leftwich @ differxhost “box”

fragm

differx and differxhost [see here and here] host right now the books 01-… (from year 2011 on) of “Six Months Aint No Sentence”, texts and works by Jim Leftwich [+ a file by John M. Bennett, re-working on J.L.’s texts]

All the pdf files are freely downloadable here.

(CC) Jim Leftwich, 2011-…
acknowledgements:
https://app.box.com/s/c69x6jdywooxv9latfiw

announcement here too: http://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.it/2013/08/jim-leftwich-six-months-aint-no.html

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[replica] _ spettri che parlano

La letteratura, come la politica, conta più corpi di quanti ne identifichi l’ordine poliziesco. Tutte e due includono nelle loro invenzioni dei quasi-corpi che non sono che “spettri” per lo sguardo dell’ordine dominante del visibile.

Jacques Rancière, Ai bordi del politico
(1998, tr. it. Cronopio, Napoli 2011, p. 16)

C’è un elemento, carattere o segnale politico nelle scritture? In alcune scritture? Diremmo che affiora o si nasconde sempre in tutte, e che sta in qualsiasi articolazione del linguaggio. Ma si tratterà solo di un carattere frontale, esplicitante, della pagina? Un carattere assertivo? Non si incarnerà piuttosto, tale carattere, in strategie formali diverse, in tracce diverse, e differenti aperture al lettore?

            Vorrei suggerirlo. Vorrei anche solo accennare al proficuo scompiglio portato nell’«ordine dominante del visibile» da quei graffi e grafie che abitano fuori dal vocabolario del dominio (assertivo), e fuori dall’incasellamento matematico e poliziesco nei generi letterari. Vorrei dunque, magari in parentesi, lateralmente, anche solo installare una freccia che indica alcune scritture degenerate. (Come di un frumento, anche, si dice che può essere deglutinato, privato di un coesivo che si rivela non essere unico né indispensabile).

                Chi ha ancora bisogno di rastrellare e tenere sotto controllo ogni possibile emissione di nuove pagine entro il recinto di un centro di permanenza temporanea, in attesa di smistarle nei campi dei generi letterari, inizia solitamente col catalogarle secondo quei parametri con i quali ha pacificamente o conflittualmente già fatto i suoi conti. Ne parlerà dunque come di “poesia”, decapitando ogni differenza; oppure ne parlerà come di testi che vengono dal periodo/eredità delle “avanguardie” o delle “nuove avanguardie”. Dirà: a volte sembrano tali, ‘ergo’ sono tali.

                A nessuno pare venir in mente che Continue reading

due libri recenti: “tagli/tmesi” e “syn sybilles”


TAGLI / TMESI

TAGLI/TMESI

[ Una bibliografia. Con otto ossidiane inedite ]
Libro a cura di Giovanni Andrea Semerano

La camera verde, collana Elzeviri
Roma, 2013



Syn sybillesSyn sybilles

[ Cartella di sibille asemantiche / asemic sibyls ]

La camera verde
Roma, 2013

Per richieste: info [at] lacameraverde.it

il catalogo della mostra / incontro di parigi

catalogo_parigi

https://slowforward.wordpress.com/2013/11/10/la-camera-verde-a-parigi-16-novembre/

http://www.lacameraverde.com/

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spettri che parlano

La letteratura, come la politica, conta più corpi di quanti ne identifichi l’ordine poliziesco. Tutte e due includono nelle loro invenzioni dei quasi-corpi che non sono che “spettri” per lo sguardo dell’ordine dominante del visibile.

Jacques Rancière, Ai bordi del politico
(1998, tr. it. Cronopio, Napoli 2011, p. 16)

C’è un elemento, carattere o segnale politico nelle scritture? In alcune scritture? Diremmo che affiora o si nasconde sempre in tutte, e che sta in qualsiasi articolazione del linguaggio. Ma si tratterà solo di un carattere frontale, esplicitante, della pagina? Un carattere assertivo? Non si incarnerà piuttosto, tale carattere, in strategie formali diverse, in tracce diverse, e differenti aperture al lettore?

            Vorrei suggerirlo. Vorrei anche solo accennare al proficuo scompiglio portato nell’«ordine dominante del visibile» da quei graffi e grafie che abitano fuori dal vocabolario del dominio (assertivo), e fuori dall’incasellamento matematico e poliziesco nei generi letterari. Vorrei dunque, magari in parentesi, lateralmente, anche solo installare una freccia che indica alcune scritture degenerate. (Come di un frumento, anche, si dice che può essere deglutinato, privato di un coesivo che si rivela non essere unico né indispensabile).

                Chi ha ancora bisogno di rastrellare e tenere sotto controllo ogni possibile emissione di nuove pagine entro il recinto di un centro di permanenza temporanea, in attesa di smistarle nei campi dei generi letterari, inizia solitamente col catalogarle secondo quei parametri con i quali ha pacificamente o conflittualmente già fatto i suoi conti. Ne parlerà dunque come di “poesia”, decapitando ogni differenza; oppure ne parlerà come di testi che vengono dal periodo/eredità delle “avanguardie” o delle “nuove avanguardie”. Dirà: a volte sembrano tali, ‘ergo’ sono tali.

                A nessuno pare venir in mente che Continue reading

micro-report per slowforward, 2013

In 2013, there were 922 new posts @ Slowforward, growing the total archive of this blog to 6,633 posts. There were 328 pictures uploaded, that’s about 6 pictures per week.

The busiest day of the year was August 14th with 417 views. The most popular post that day was L’ormai attestata egemonia degli autori sperimentali in Italia.

Most of Slowforward’s followers are from Italy, USA, UK.

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il 2013 di gammm

– harold abramowitzsmall homes. 2013 [10-10-2013 .en]

– theodor w. adornocontro la questione dell’origine. 1970 [25-07-2013 .it]

– marco ariano (musica), pietro d’agostino (video). degli insetti. 2010 [12-12-2013]

– guy bennett. da “self-evident poems”. 2011 [12-09-2013 .it]

– charles bernstein. ebook: recantorium [21-03-2013 .en / .fr / .it]

– gherardo bortolottila scoperta dell’america. 2006-07 [09-05-2013 .it]

– stan brakhageglaze of cathexis. 1990 [15-08-2013]

– stan brakhagethe machine of eden. 1970 [17-10-2013]

– alessandro broggipartendo da duchamp. un appunto sull’”indifferente”. 2003 [28-02-2013 .it]

– joel chacepopup. 2013 [19-06-2013]

– bob cobbingalphabet of californian fishes. 1985 [01-08-2013 .en]

– bob cobbingthe jack poem. 1981-85 [05-09-2013 .en]

– danielle collobert. da: dire II. 1972 [23-05-2013 .it, con una nota di andrea raos]

– jacques derridail soggetto dipende dal sistema delle differenze. 1968 [07-11-2013 .it]

– christian dotremontà tervuren le train pour bruxelles, …. 1972 [14-02-2013 .fr / .it]

– marcel duchamptrasformatore. 1940 [22-08-2013 .it]

– marcel duchampfisica da bagaglio. 1939 [21-11-2013 .it]

– giovanni duminucoun’idea di crisi, #2. 2012 [14-03-3013 .it]

– greg evasona rambling sort of essay on poetics and despair. 1987 [21-02-2013]

– greg evasonto go mad. 2013 [30-05-2013 .en / .it]

– greg evasonan elbow… 2013 [26-09-2013 .en / .it]

– luigi ghirriun paese. 1991 [31-10-2013 .it]

– stefano giannottiearth cards # 1-10. 2012 [03-10-2013]

– marco giovenalephobos 2′ 34”. 2013 [06-06-2013 .it]

– peter handkela nascita di un episodio durante la colazione. 1966 [27-06-2013 .it]

– helmut heissenbütteldibattito del mercoledì. 1962 [16-05-2013 .it]

– éric houser(il coltello). 2005 [05-12-2013 .it]

– andrea inglesequello che si vede. 2006 [03-01-2013 .it]

– elfriede jelinek. da: le amanti. 1975 [11-04-2013 .it]

– giacomo leopardiargomenti di «idilli». 1819 [18-07-2013 .it]

– serse luigettidue “volantini”. 2011-12 [24-01-2013]

– jonas mekaspleasures of montauk. 1973 [19-09-2013]

– man rayle retour à la raison. 1923 [11-07-2013]

– renato pediocronache. 1967 [04-04-2013 .it]

– giuseppe pellegrinoipotetiche. 2012 [17-01-2013 .it]

– nicola ponziotime machine. 2012 [08-08-2013 .it]

– stephen rodefer. da: quattro conferenze. 1982 [07-03-2013 .en / .it]

– gustav sjöbergebook: πάθος. 2012 [07-01-2013]

– jerzy skolimowski. da “the shout”. 1978 [28-11-2013]

– bruno snellil linguaggio di eraclito. 1926 [24-10-2013 .it]

– luigi soccibibliografia fantastica. 2009 [03-07-2013 .it]

– sarah szetriple point. 2013 [19-12-2013]

– aldo tambelliniblack is. 1966 [29-08-2013]

– pino tovagliaalfabeto. 1975 [26-12-2013]

– silvia tripoditre prose. 2013 [25-04-2013 .it]

– franco vaccariossessione. 1991 [14-11-2013 .it]

– reid wood011213. 2013 [12-01-2013]

:

…& more:

david shrigley [31-01-2013], marc van elburg [07-02-2013], luca zanini: opeb [27-03-2013], joseph beuys [18-04-2013], intervallo [02-05-2013]

nuova edizione di “double click”: @ indypendentemente

dclick

Marco Giovenale, Double click
testi 2002-03
[«Addressed to English Crowds»]

Con dieci immagini di Fulvio Leoncini. Postfazione di Florinda Fusco

QC _ Quaderni di Cantarena, 2005
&
ebook per Indypendentemente, 2013

http://indypendentemente.com/sud-rivista/Giovenale_DoubleClick.pdf

Grazie a Francesco Forlani e a Indypendentemente (e grazie al consenso di Cantarena / Mario Fancello, e di Fulvio Leoncini e Florinda Fusco), è ora disponibile – in questa pagina di ebook gratuitamente scaricabili – una nuova edizione di Double click, plaquette uscita per i Quaderni di Cantarena nel 2005. Qui con alcune varianti.

In particolare, questa nuova versione contiene tutte le dieci immagini che Fulvio Leoncini aveva realizzato per la plaquette.

Il caricamento del file sembra dare qualche problema con Google Chrome, ma funziona sia con Firefox che con Opera.

roma poetry film festival: finalisti della quarta edizione di doctorclip

http://www.doctorclip.org/finalistieng.html

https://www.facebook.com/DoctorclipRomaPoetryFilmFestival

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scanned objects + digital manipulation / mariangela guatteri

http://asemic-net.blogspot.it/2013/09/scanned-objects-digital-manipulation.html

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