a roma, oggi, sabato 13 aprile, upter: presentazione del xiv quaderno di poesia italiana contemporanea (m. y m.)

A Roma, OGGI, sabato 13 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee
http://www.upter.it/poesia/
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Sala dell’Arazzo, terzo piano)

Presentazione del
XIV Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea
ed. Marcos y Marcos, 2019

Introducono
Andrea CORTELLESSA
e il curatore Franco BUFFONI

Intervengono
Marco GIOVENALE, Guido MAZZONI, Gilda POLICASTRO

Leggeranno i poeti
Pietro CARDELLI, Andrea DONAERA, Carmen GALLO, Raimondo IEMMA, Maddalena LOTTER, Paolo STEFFAN, Giovanna Cristina VIVINETTO

Upter – Università Popolare di Roma

Poesia Contemporanea. Quattordicesimo quaderno italiano (pagina facebook):
https://www.facebook.com/xivquadernopoesiacontemporanea/

Pagine dell’editore, Marcos y Marcos:
http://www.marcosymarcos.com/libri/poesia-contemporanea-quattordicesimo-quaderno-italiano/
http://www.marcosymarcos.com/eventi/poesia-contemporanea-quattordicesimo-quaderno-italiano-prima-presentazione-assoluta/

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/600558800418332/
https://www.facebook.com/events/600558800418332/permalink/600563057084573/

INGRESSO LIBERO:
incontro aperto al pubblico

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16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, il 16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

§

INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

esattamente.

Exactly 100 years ago, on 12 April 1919, Walter Gropius signed his contract as Director of the Bauhaus. He united the Grand-Ducal Saxon College of Fine Arts (Großherzoglich Sächsische Hochschule für bildende Kunst) in Weimar formally with the College of Applied Art (Kunstgewerbeschule), which had already been dissolved in 1915, and gave the institution the new name ‘State Bauhaus in Weimar’ (Staatliches Bauhaus in Weimar). The Manifesto – in which Gropius announced his programme with all the emotionalism accompanying the sense of fresh departures after the end of the First World War – was published the same month. Gropius’s signature marked the beginning of the 20th century’s most influential school of art, architecture and design, which today still inspires people around the world.

Learn more about the history, ideas and programme of the Bauhaus at www.bauhaus.de.

edizioni nero: tutti gli scritti di gastone novelli (1943-1968), a cura di paola bonani

 

editore:
https://www.facebook.com/neroeditions/

 

 

scheda:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/04/novelli_scritti__scheda_.pdf

da:
https://www.gastonenovelli.it/libri-e-video/

sabato e lunedì – prima della pausa pasquale – due incontri al centro di poesia e scritture contemporanee dell’upter

IMPORTANTE @ Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
(via Quattro Novembre 157, Roma)
sabato e lunedì, due incontri estremamente ricchi:

SABATO 13 aprile 2019, h. 17:30, Upter, III piano, sala dell’Arazzo
Presentazione del XIV Quaderno di poesia italiana Marcos y Marcos
https://www.facebook.com/events/600558800418332/

LUNEDÌ 15 aprile 2019, h. 17:30, I piano, aula 13
Presentazione dei saggi di Sistema periodico. Il secolo interminabile delle riviste (Pendragon)
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

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a roma, oggi, 10 aprile, inaugurazione al mo.c.a. della mostra fotografica “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico

Alberto D’Amico. Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni
mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019
Roma, piazza degli Zingari 1

Lo Studio Mo.C.A presenta Botanico da marciapiede, una mostra fotografica di Alberto D’Amico, a cura di Matteo Piccioni, che si inaugura nella sede di piazza degli Zingari, a Roma, OGGI, 10 Aprile alle ore 19. Evento facebook: https://www.facebook.com/events/419114485325017/

La mostra e il titolo prendono le mosse dalla visione baudelairiana della città moderna, dalla figura del flâneur che attraversa le vie e le piazze senza uno scopo preciso, colpito da suggestioni estetiche che dovrebbero restituire un senso allo spaesamento che lo affligge.
Rispetto a quella del flâneur, che ha lo sguardo orientato in alto, agli edifici, la visuale di Alberto D’Amico si volge in direzione opposta, verso il basso, facendo della strada, o meglio, del marciapiede il piano di proiezione delle sue fantasmagorie.
Le immagini mostrate, colte distrattamente con lo smartphone e col piglio del dilettante, sono un suggerimento per esercitare lo sguardo in modo inusuale, cogliendo nella casualità e frammentazione del manto stradale – su cui sono disseminati oggetti, scarti, deiezioni ed elementi naturali – barlumi di significato. Tali figure appaiono all’occhio, ma soprattutto sul display del cacciatore nella loro inafferrabilità e nella dimensione sfuggente e inquietante tipica del sogno. In questi termini, il marciapiede, nelle sue infinite tessiture cromatiche, che spaziano in tutti i campi tonali del grigio, offre lo sfondo ideale per il manifestarsi di immagini latenti per le quali l’autore, come un botanico, propone una classificazione secondo una propria personalissima e instabile tassonomia.
Tale tentativo è nella sede della mostra condiviso con il pubblico, invitato a confermare o meno le proposte di identificazione di quelle forme, alla ricerca di spettri personali suscitati dalle proprie paure e dai propri desideri.

In mostra saranno presenti fotografie singole o composte in serie, su parete; altre, di piccolo formato, raccolte in un nugolo sospeso; altre ancora, disposte confusamente su un tavolo. L’idea è di restituire una sorta di gerarchia privata dell’autore e allo stesso tempo rimandare al laboratorio del botanico, dove il processo di identificazione delle immagini subisce una ulteriore messa a fuoco rispetto alla percezione iniziale.

Accompagneranno gli scatti anche due brevi video realizzati con il montaggio di foto e riprese tratte dalle “battute di caccia” dell’autore per le strade della città.

Il 16 aprile si terranno un reading dello scrittore Marco Giovenale che leggerà alcuni brani connessi al tema della mostra; e interventi sonori di improvvisazione del musicista Luca Venitucci.

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obbiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

 

Alberto D’Amico ha avuto una formazione da videomaker (Centro Sperimentale di Cinematografia) e filosofo (Sapienza Università di Roma). I suoi video, alcuni in collaborazione con artisti visivi, sono stati presentati in gallerie d’arte, in musei e spazi espositivi di rilievo nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) e numerosi festival, tra cui la 44. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. È il direttore dello spazio Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, che ospita eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
La sua ricerca, pur privilegiando il video d’animazione come linguaggio principale, ha una vocazione transdisciplinare, spaziando tra i diversi codici espressivi, quali pittura, collage, fotografia e installazione. È interessato ai territori di confine, tra l’arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.
Botanico da marciapiede è la prima mostra fotografica dell’autore.

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