orphic tabs or sheets / differx. 2007-2020

One of my first flarfy & spam-derived “orphic tabs” (or “orphic sheets”) was published by the late William James Austin in 2007, in his mag “BLACKBOX”, Sept. 2007, the “summer collisions” issue.

About that issue I could only find an email in the Spidertangle newsletter, Sept. 16, 2007.
(The old link williamjamesaustin.com/orphicsheet002.html doesn’t work anymore, of course).

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Other pieces appeared in Starfishpoetry, and Poetry Kessel-lo (two now offline sites).

Find others in The Flux I Share (Jan., 2008): ex fluxishare.blogspot.com/2008/01/orphic-tab-029.html now http://the-flux-i-share.blogspot.com/2008/01/orphic-tab-029.html; & in SayingSomething: http://sayingsome.blogspot.com/2008/01/orphic-tab-040.html

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Then serious asemic orphic tabs appeared in The New Postliterate (Sept., 2009): http://thenewpostliterate.blogspot.com/2009/09/asemic-orphic-sheets-from-marco.html

A sheet in Italian has appeared in facebook only.

Here below are some of the pieces, and more ones (click to enlarge, read & enjoy):

lo spazio differx su tumblr compie oggi 8 anni di attività

http://www.differx.tumblr.com

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quattro finestre

Basterebbero The Other Room (Manchester), Printed Matter (New York), Motto (Berlino) e Many Stuff (Parigi) per segnalare ai (non)lettori italiani quanto poco conoscono (conosciamo) del contesto mondiale, in termini di sperimentazione.

Ci si affaccia, da queste finestre, su decine di migliaia di piccole, medie e grandi iniziative. Sono centinaia di migliaia anzi milioni di pagine, cartacee e in rete. Basterebbero i soli quattro punti di accesso nominati per avere un primo sguardo ampio, e spiazzante, su come sta funzionando anche una certa scrittura di ricerca. E per intendere quali piani – anche banalmente quantitativi oltre che qualitativi – questa raggiunga nel mondo, in pienissima interazione con arte, fotografia, grafica. Anche parlare di semplice “scrittura” (o “letteratura”) diventa riduttivo, banalizzante.

Non si riesce letteralmente nemmeno a pensare, il numero dei materiali disponibili, diffusi.

La diffusione è altra cosa dalla distribuzione. La distribuzione è quello che le tante o poche agenzie del mainstream vogliono che noi leggiamo e pensiamo. La diffusione è tutto il resto: quindi la facciamo noi, quindi *siamo* noi.

http://otherroom.org/
https://www.facebook.com/other.room.3
https://twitter.com/theotherroom

https://printedmatter.org/
https://www.facebook.com/printedmatter
https://www.instagram.com/printedmatterinc/
https://twitter.com/PRINTED_MATTER

http://www.mottodistribution.com/site/
https://www.facebook.com/mottoberlin/
https://www.instagram.com/mottobooks/
https://twitter.com/mottobooks/

http://www.manystuff.org/
https://www.facebook.com/MANYSTUFF-8566417219
https://twitter.com/MANYSTUFF

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