il 19 luglio comincia il g8 di genova

da: m.facebook.com/story.php?story_fbid=1729096263875506&id=978674545584352

“UNO DUE TRE VIVA VIVA PINOCHET,
QUATTRO CINQUE SEI A MORTE GLI EBREI,
SETTE OTTO NOVE IL NEGRETTO NON COMMUOVE!”
COSÍ CANTAVANO LE FORZE DELL’ORDINE MENTRE TORTURAVANO I CIVILI INERMI NELLA CASERMA DI BOLZANETO

Il 19 luglio comincia il G8 di Genova.
I dimostranti bloccati nelle varie giornate, alcuni feriti che avevano lasciato i propri dati al pronto soccorso, manifestanti che stavano ai margini dei cortei, fotografi, giornalisti, persone che cercavano rifugio nei pochissimi bar aperti, sono centinaia le persone fermate nel corso del forum.
I principali centri di raccolta per i manifestanti sono due. Uno è gestito dalla polizia penitenziaria e si trova nella zona nord di Genova: è la caserma di Bolzaneto.
Gli arrestati, secondo la legge italiana, dovrebbero solo essere immatricolati, visitati e poi portati in sede carceraria. Ma questo non avviene.
I fermati vengono accolti dal grido “benvenuti ad Auschwitz” e ci mettono poco a capire che quello che li aspetta è una situazione di sospensione di ogni elementare diritto degna dei peggiori regimi totalitari.

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roma, museo andersen, 18 luglio: andrea cortellessa racconta la luna

MODULI LUNARI
Incontri tra arte e scienza a 50 anni dall’allunaggio
a cura di Graziano Graziani

VOLEVAMO LA LUNA

Andrea Cortellessa racconta la Luna in poesia e le reazioni delle avanguardie all’allunaggio

Roma, Museo Henrik Christian Andersen,
Via Pasquale Stanislao Mancini 20,
giovedì 18 luglio h 21

fiammetta cirilli: dolores prato, il libro ‘impossibile’ (pacini editore)

http://www.pacinieditore.it/dolores-prato-libro-impossibile/

Dolores Prato, il libro ‘impossibile’:
“Giù la piazza non c’è nessuno” attraverso le carte dell’Archivio Contemporaneo Bonsanti
di
Fiammetta Cirilli

Descrizione
La lettura dei materiali provenienti dagli stratificati e pluridecennali laboratori di scrittura di Dolores Prato, oggi conservati presso l’Archivio Contemporaneo Bonsanti di Firenze, consentono di indagare alcuni nuclei narrativi importanti di Giù la piazza non c’è nessuno, permettendo di risalire all’indietro nel tempo, dai primi progetti e abbozzi di romanzi dedicati all’infanzia, alle opere, ancora in parte inedite, della maturità dell’autrice. Al contempo, gettano luce sulle peculiarità e sulle costanti di un progetto di scrittura autobiografica ponderosissimo, benché letteralmente ‘impossibile’ da portare a compimento, di cui il libro su Treia doveva costituire appunto il tassello iniziale.

Indice
http://www.pacinieditore.it/wp-content/uploads/2019/07/dolores-prato-il-libro-impossibile-indice.pdf

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