piccola prosa scritta nell’agosto del 2007 / differx. 2007

mi ha fatto avere un suo libro di poesie tutto di rime e agudezas. molto intelligente, con wit e cultura, non banale. ma io gli ho domandato allora, semplicemente: “come pensi tu che si possa vivere con questa roba nella mesopotamia d’oggi? sai la statistica sul morto del sabato sera? l’iconcina della pera? ti rendi conto quanta pubblicità e merda wireless gira nella testa dei nostri bambini?”. ho intenzionalmente prolungato la pronuncia delle “i”.

mi ha dato ragione, ha stracciato davanti a me il suo libro, e mi ha giurato che non avrebbe più scritto un verso. che dio lo ascolti.